5 anime che parlano di epidemia e pandemia

Tra epidemia e pandemia, vi consigliamo cinque titoli che affrontano il tema ‘virus', con le solite esagerazioni degli anime.

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I virus sono sempre stati fonte d'ispirazione per i media, tra libri, fumetti, anime, film, e videogiochi. Nell'ultimo periodo è ritornato alla ribalta Contagion, di Steven Soderbergh, perché ha molti elementi in comune con la diffusione del covid-19. Come dicevamo, anche il mondo dell'animazione giapponese ha affrontato il problema dei virus e delle epidemie-pandemie, ma i titoli disponibili si possono contare sulle dita d'una mano.

I virus negli anime non sono mai "naturali", ma il più delle volte sono esagerati, tanto da trasformare le persone sia fisicamente, che psicologicamente. Ammettiamo che la ricerca è stata ardua, ma vediamo quali sono le produzioni animate nipponiche che ruotano attorno ai temi di epidemia e pandemia.

I-wish you were here - vorrei tu fossi qui

Quattro anni prima l'inizio degli eventi, un meteorite si è schiantato sulla Terra, facendo diffondere uno spaventoso microrganismo patogeno, noto come M34 (Meteor 34): chiunque venga infettato si trasforma in un mostro privo di controllo. Inoltre, gli infetti possono subire un'ulteriore mutazione, al punto da potersi fondere tra di loro per creare un ciclopico essere semovente.

Successivamente, i governi hanno istituito una forza speciale, chiamata NOA: un gruppo scelto di ragazzi a cui vengono iniettate delle nanomachine, le NOA, che scorrono nel sangue; quando vengono attivate, le NOA risalgono sulla pelle attraverso i capillari, per formare una solida e spessa armatura, che non solo è una perfetta difesa contro ogni tipo di minaccia, ma aumenta anche la forza fisica del possessore.

Lo scopo dei NOA è quello di eliminare le persone infette, per evitare che il virus si diffonda più del dovuto, tenendo all'oscuro i cittadini su quanto sta accadendo. Tuttavia, il governo sta sviluppando una nuova arma in grado di eliminare l'M34, senza ausilio della squadra NOA. Le vicende ruotano attorno a Yuji Tamiya, un giovane soldato con le nanomachine, il quale è rimasto sconvolto dalla morte di un compagno durante un'operazione.

Una sera incontra I, poco più di una ragazzina, facente parte del progetto Unit-i: è lei, infatti, ad essere la nuova arma per sconfiggere il virus e gli infetti. Proprio per le sue capacità è stata tenuta in stretta sorveglianza sin da quando era bambina.

I è in grado di evocare un gigante di luce che elimina senza difficoltà la minaccia, ma a volte, quando è turbata, non riesce a richiamarla. La ragazza lega particolarmente con Yuji, soprattutto quando la situazione degenera, dopo che il combattente viene infettato da una versione mutata del virus, che può eliminare le nanomachine.

Nel 2001 lo studio Gonzo realizza I-wish you were here - vorrei tu fossi qui, diretta da Seiji Mizushima (regista di Fullmetal Alchemist), di soli 4 episodi, della durata di circa 27 minuti. L'anime debutta in Italia nel 2005 su MTV, nella rubrica Anime Week.

Highschool of the dead

In uno speciale a tema epidemia e pandemia, non potevamo omettere il virus per eccellenza, che ha alimentato a lungo i media: il virus zombie. Uno dei maggiori esponenti è Highschool of the dead, manga di Shoji Sato e di Daisuke Sato, prematuramente scomparso nel 2017, motivo per cui l'opera è incompleta. Lo studio Madhouse, nel 2010, ha realizzato comunque una serie animata di 12 episodi, che in poco tempo ha conquistato il pubblico di tutto il mondo.

Quella di Takashi Komuro avrebbe dovuto essere una normale e tranquilla giornata scolastica: seguire le lezioni e ripensare al fallimento di non aver dichiarato il suo amore all'amica d'infanzia Rei Miyamoto. La tranquillità, però, è destinata a finire: un non morto morde uno dei professori.

In poco tempo nella scuola si diffonde il virus, e tra i docenti e gli studenti scoppia il panico. La paura inevitabilmente porta ad una lotta in cui solo i più forti e scaltri sopravvivranno. Takashi non può certo permettere che l'amata Rei possa morire sotto i suoi occhi: i due scappano tra i corridoi della scuola in cerca di una via di fuga per tornare dai propri cari, ma trovano solo una scia di morti e di zombie.

Durante la loro fuga, i due riescono a ritrovare alcuni sopravvissuti: Kota Hirano (il cui nome è un omaggio al mangaka di Hellsing), amante delle armi da fuoco; Saeko Busujima, membro del club di kendo, armata di una katana di legno; Saya Takagi, compagna di classe del protagonista; l'infermiera Shizuka Marikawa, l'unica responsabile ancora in vita che può scortare gli alunni fuori dall'istituto a bordo di un pulmino.

Una volta lasciata la scuola, lo sparuto gruppo di superstiti si rende conto che il Giappone e l'intero mondo sono caduti nel caos a causa del virus. Loro dovranno comunque attraversare le strade cittadine distrutte e popolate da non morti, per riuscire a fare ritorno a casa e riunirsi con le proprie famiglie.

Guilty Crown

Il 24 dicembre 2029 i giapponesi lo ricorderanno per sempre come il Lost Christmas: a causa del misterioso Virus Apocalypse, che tramuta le persone in statue di cristallo, la popolazione viene decimata. A fronte di quanto accaduto, gli altri paesi del mondo hanno mandato i loro aiuti, istituendo un'organizzazione militare che fosse da supporto ai bisognosi: la GHQ.

Dopo 10 anni, nel 2039, il Giappone non è più uno stato indipendente, perché non ha i mezzi per aiutare chi è in difficoltà, ed ormai la GHQ ha preso quasi il controllo del paese, creando una sorta di dittatura, in quanto può decidere chi sia infetto e chi no, e nel caso epurarlo.

Il protagonista è lo studente Shu Ouma, poco socievole ed insicuro, che si ritrova invischiato in qualcosa di più grande di lui, che potrebbe determinare la salvezza del genere umano: un giorno s'imbatte nella cantante Inori Yuzuriha, la quale si rivela essere un membro del gruppo di dissidenti Funeral Parlor, che vuole far cadere l'organizzazione militare.

Inori ha rubato il Genoma Void, una potente arma, ma viene catturata dall'esercito, e spetta allora a Shu il compito di consegnare l'oggetto a Gai, il capo dei Funeral Parlor.

Durante uno scontro contro i mecha della GHQ, la fiala contenente il Genoma Void si rompe, ed il protagonista ottiene il cosiddetto Potere del Re, con cui può estrarre i Void dai cuori delle persone: i Void sono una concretizzazione delle emozioni umane, che assumono la forma di vari oggetti; ognuno di questi "oggetti" possiede svariate abilità. Dopo aver capito quali sono le vere intenzioni della GHQ, ed aperti gli occhi sullo stato di terrore in cui i Giapponesi vivono, Shu decide di unirsi ai Funeral Parlor.

Guilty Crown è un progetto originale del 2011 di Production I.G, diretta da Tetsuro Araki, regista de L'attacco dei giganti, e scritta da Ichiro Okouchi, autore di titoli come Code Geass: Lelouch of the Rebellion e Devilman: Crybaby. La serie è stata a lungo inedita in Italia, fino ad aprile scorso, quando ha debuttato su Netflix.

Black Bullet

Nel 2021 il virus parassita Gastrea si propaga sulla Terra: gli infetti si trasformano in gigantesche e minacciose creature. L'umanità, quasi del tutto decimata, ha scoperto che l'unico modo per contrastare l'infezione è il materiale varanium, e per questo ha costruito nuove civiltà nei pressi di monoliti di varanium.

Gli eventi si svolgono 10 anni dopo la prima diffusione del virus. In questi anni, il protagonista Rentaro Satomi è rimasto orfano ed è stato adottato dalla famiglia Tendo, crescendo con Kisara Tendo. Una volta raggiunta l'età ideale, il ragazzo è diventato un ufficiale della sicurezza civile presso l'Agenzia per la Sicurezza Civile Tendo, di Kisara: il suo scopo è quello di rintracciare i Gastrea, infetti che assumono le sembianze di mostri, ed eliminarli con armi al varanium, prima che possano diffondere il virus e causare una pandemia.

Gli ufficiali non lavorano mai in solitaria, ma vengono accompagnati dalle cosiddette Bambine Maledette: il virus generalmente si diffonde con scambio di liquidi corporei, ma a volte l'infezione può essere trasmessa anche da una donna incinta al suo feto; il bambino che nasce è una femmina con gli occhi scarlatti e con le stesse capacità fisiche di un Gastrea. Per questo motivo, alcuni non considerano le Bambine Maledette come esseri umani, ma loro sono l'unico rimedio per fermare la "malattia".

Le coppie formate dalle bambine e dagli ufficiali vengono chiamate rispettivamente Initiator e Promoter, i quali hanno il compito di proteggere a tutti i costi i partner. La collega di Rentaro è Enju Aihara, e lei, a discapito del suo carattere sempre allegro e forse troppo espansivo, è una delle poche che può eliminare i mostri.

Durante una normale giornata di lavoro, Rentaro s'imbatte in un misterioso uomo dal volto coperto da una maschera bianca con un inquietante sorriso. Si scoprirà essere Kagetane Hiruko, ex membro delle forze speciali anti Gastrea, e Promoter; sua figlia, Kohina, invece, è una Initiator. L'obiettivo dei due è quello di far crollare i monoliti per distruggere il pianeta.

Black Bullet è tratto dall'omonima light novel di Shiden Kanzaki, da cui, successivamente, è stato realizzato un manga di 4 tankobon; tuttora, le due opere sono inedite in Italia. Nel 2014 lo staff creativo di Kinema Studios (lo stesso di The rising of the Shield Hero), con la collaborazione dei ragazzi di Orange (il recente Beastars) hanno realizzato un adattamento animato di 13 episodi; la serie è diretta da Masayuki Kojima, regista di Made in Abyss.

Terra Formars

Per rendere Marte un pianeta abitabile, vengono inviati una particolare famiglia di alghe e degli scarafaggi, che avrebbero terraformato il territorio con il passare degli anni. Circa 500 anni dopo l'esperimento, nel 2599, la U-NASA invia su Marte la spedizione BUGS2: un gruppo scelto di persone che è stato preparato ad affrontare la missione sul pianeta rosso, e a cui è stato modificato il DNA, unendolo a quello di alcuni insetti, per conferire loro particolari capacità fisiche.

Quando gli uomini della BUGS2 atterrano, trovano i resti della spedizione precedente, e vengono assaliti da misteriose creature: solo due superstiti riescono a fare ritorno sulla Terra. Purtroppo, i sopravvissuti hanno portato con sé un misterioso virus, l'Alien Engine Virus, dall'alto tasso di mortalità, che poco alla volta si sta diffondendo in tutto il pianeta; ma a discapito di una lenta epidemia, l'infezione viene taciuta al pubblico.

Nel 2620 viene organizzata una nuova spedizione, ANNEX 1, con l'obiettivo di recuperare da Marte il materiale necessario per sviluppare un vaccino contro il virus. Tra gli uomini che prendono parte all'operazione vi è il giovane Akari Hizamaru; mentre a capo del progetto vi è Shokichi Komachi, uno dei superstiti della BUGS2.

Per la nuova missione, però, la U-NASA ha deciso di non spedire un equipaggio del tutto impreparato: le creature che popolano Marte sono gli scarafaggi inviati per modificare la superficie del pianeta rosso, che si sono adattati ed evoluti al punto da diventare dei pericolosi e massicci bipedi pronti a schiacciare gli umani.

La nuova missione non sarà affatto facile, perché ancor prima di raggiungere la destinazione, l'equipaggio viene attaccato da un gruppo di alieni. Tuttavia, i membri della spedizione potrebbero fermare i terribili scarafaggi, perché il loro DNA è stato unito a quello di varie specie animali che popolano la Terra.
Tratto dal manga Terra Formars, di Yu Sasuga (edito in Italia da Edizioni Star Comics), l'anime di Lidensfilm ha debuttato nel 2014; VVVVID e Crunchyroll l'hanno trasmesso in simulcast. Terra Formars è diventato noto tra il pubblico per essere estremamente violento.