A caccia di vampiri: 5 anime sulle creature del folklore europeo

In contemporanea con l'uscita sulle nostre console del videogioco Vampyr, vi proponiamo alcune serie sui signori della notte...

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È difficile datare esattamente le origini del mito del vampiro, in quanto molto incerte e remote: sembra che, già nell'antica Persia, vi fosse la credenza di demoni bevitori di sangue; nella mitologia greca e romana sono presenti creature quali le empuse, le lamie e le strigi, che avevano in comune il succhiare sangue di bambini o di giovani adulti incantati dalla loro bellezza. In sostanza, la figura cambia aspetto e vittime a seconda della cultura e del paese, ma il modus operandi rimane lo stesso: nutrirsi di sangue umano. Eppure, il vampiro come tutti lo conosciamo è "nato" intorno al 18° secolo, nell'Europa Orientale, quando iniziarono a diffondersi su larga scala certe credenze di alcune popolazioni: un non-morto, a volte anche posseduto dal demonio, a caccia di sangue umano e che può trasformare chiunque morda. Nonostante le raffigurazioni più moderne a cui siamo abituati, il succhiasangue continua a cambiare aspetto e abitudini a seconda delle numerose tradizioni mondiali in cui è presente e che lo reinterpretano, sebbene con altri nomi. Complice della divulgazione del vampiro è senza ombra di dubbio la letteratura, in particolar modo quella europea, riconducibile fino alla metà del ‘700. Eppure, soltanto a due romanzi va dato il merito di aver contribuito a cambiare definitivamente la concezione del mostro, influendo fortemente anche sulle tradizioni e sul folklore europei: Il vampiro e Dracula. La prima opera è scritta da John William Polidori, erroneamente attribuita a Byron, e introduce il vampiro moderno, rappresentato come una creatura elegante e magnetica; la seconda, e ben più nota, è ideata da Bram Stoker, liberamente ispirata alla controversa figura di Vlad III l'impalatore. Il capolavoro dello scrittore irlandese diede al vampiro una "dimora" in Romania, riconosciuta ormai da molti, e, grazie alla grande influenza che ebbe sulla letteratura, portò alla nascita del sottogenere vampiresco. Questo genere è fonte d'ispirazione per numerose produzioni che spaziano dai film, ai libri, alle serie TV, ai videogiochi e molto altro. In concomitanza con il lancio del nuovo attesissimo e promettente titolo della Dontnod Entertainment, Vampyr, con protagonista un vampiro, abbiamo deciso di stilare una lista di alcuni anime incentrati sui signori della notte.

Hellsing

Se si parla di vampiri, non si può non citare una vera colonna portante del genere horror, che nel corso degli anni è riuscita ad attirare a sé una grande schiera di fan: Hellsing. Il personaggio principale creato da Kota Hirano è liberamente ispirato al design del protagonista di Trigun, Vash the Stampede, come l'autore stesso ha affermato in un'intervista.
L'Hellsing, nota come Royal Order of Protestant Knights, è un'organizzazione segreta che da secoli agisce in nome della regina d'Inghilterra, per liberare il mondo da esseri non umani che si celano e agiscono nell'ombra. Sin dall'epoca del suo fondatore, la casata usa come killer un efferato e potente vampiro, per portare a termine l'incarico affidatogli: Alucard. Egli ha avuto vari padroni nel corso degli anni a cui ubbidire, fino a giungere ai giorni nostri, in cui è al servizio dell'ultima discendente della prestigiosa famiglia: Integra Fairbrook Wingates Hellsing, una donna forte e sicura di sé, anche nel prendere le decisioni più complicate, e che non si fa ostacolare da nessuno. Si unirà alla perpetua battaglia per epurare il male dal mondo dell'associazione segreta Seras Victoria, una poliziotta trasformata da Alucard per salvarle la vita.

Il manga di Hirano ha avuto ben due trasposizioni animate, la prima delle quali si distacca nettamente dal prodotto originale dopo gli episodi introduttivi, omettendo alcuni personaggi e l'antagonista principale: l'organizzazione nazista Millennium. Invece, Hellsing Ultimate, seconda versione composta da 10 OVA, ripercorre più fedelmente la storyline imbastita dall'autore. L'antieroe protagonista, armato di due pistole caricate con proiettili d'argento, è diventato una vera e propria icona, non solo grazie al suo classico abbigliamento rosso e gli occhiali alla John Lennon, ma anche per il suo carattere freddo, impassibile e cinico, e per il suo essere brutale contro il nemico, senza preoccuparsi di chi ha davanti, perché tutti i mostri vanno eliminati. Il successo del lavoro di Hirano non va ricercato solo nell'iconico protagonista, ma anche nei combattimenti splatter e nella sottile ironia che in alcuni momenti si può intravedere sulle religioni, che qui sono viste quasi come organizzazioni segrete.

Blood+

Nel 2000 arrivò nelle sale cinematografiche giapponesi Blood: The Last Vampire, della Production I.G., prodotto dall'Aniplex. In seguito al successo della pellicola, lo studio d'animazione annunciò due spin-off, ambientati nello stesso universo, ma che si sarebbero differenziati tra di loro: Blood+, che conta 50 episodi, uscito nel 2005, e Blood-C, composto da 12 puntate, rilasciato nel 2011. I tre anime hanno in comune una protagonista femminile, che affronta strane creature che minacciano l'umanità; sebbene le tre eroine siano figure diverse tra di loro, condividono lo stesso nome, quasi a voler essere successori spirituali l'una dell'altra. Blood+ è forse la serie che ha avuto più successo, grazie alla travolgente e ponderata sceneggiatura, tanto che ne sono stati serializzati diversi manga, arrivati anche in Italia con Panini Comics. Nello staff creativo è possibile riconoscere i nomi di due compositori d'eccezione che hanno curato parte della colonna sonora: Mark Mancina, che ha scritto le musiche per il film Dinsey Tarzan, e Hans Zimmer, premio Oscar per Il re leone.
Saya Otonashi è una normalissima studentessa, che si preoccupa tanto dello studio, quanto delle amicizie e della propria famiglia adottiva, con cui ha un forte legame. Sembra, però, che non riesca a ricordare nulla di ciò che le è successo un anno prima degli eventi narrati. La sua vita è destinata a cambiare drasticamente con l'incontro di un misterioso uomo: una serie di visioni senza un apparente significato affliggono la sua mente, ma la ragazza non gli dà peso e decide di continuare come se nulla fosse. Purtroppo, quell'evento segnerà il drastico inizio di una serie di disavventure, che la vedranno protagonista contro la sua volontà. Una sera, ritornata a scuola per aver dimenticato le scarpe, Saya viene aggredita da un mostro più alto di un comune essere umano, dalle fattezze simili a quelle di un pipistrello e lunghi artigli alle mani. La studentessa viene salvata dall'uomo, che in seguito si rivelerà essere Haji, il quale sembra avere un particolare legame con lei ed è pronto a difenderla nei momenti di pericolo.

Questi le rivela che la creatura che l'ha attaccata è un chirottero: un essere che si nutre del sangue umano ed è in grado di infettare le vittime, similmente a un vampiro. La ragazza è l'unica in grado di fermarli, ma al momento è paralizzata dalla paura. Haji le fa bere il suo sangue, e la fanciulla cambia improvvisamente carattere, divenendo fredda e pronta a compiere il suo dovere, uccidendo il chirottero; subito dopo, torna ad essere quella di prima, nuovamente impaurita, come risvegliata da un sogno. Questo evento darà il via ad una serie di situazioni ad effetto domino: la giovane farà la conoscenza di David, vecchio amico del padre, che lavora per l'organizzazione paramilitare Scudo Rosso, che ha l'obiettivo di sterminare i vampiri. David le rivelerà che il suo sangue è l'unica arma in grado di eliminare i mostri. Nel corso delle puntate si assiste ad una graduale evoluzione dell'eroina, testimone di eventi che la segneranno drasticamente, facendo lentamente riaffiorare il suo passato. Solo quando tutte le tessere del puzzle saranno al loro posto si assisterà a uno scenario inaspettato.

Dance in the Vampire Bund

Una delle figure che viene spesso associata a quella del vampiro è il licantropo: a seconda delle interpretazioni può essere sia un rivale, che un degno alleato. Partendo proprio da questo spunto, Nozomu Tamaki ha creato il complesso Dance in the Vampire Bund. Protagonista di questa storia è la principessa dei vampiri e discendente di Vlad III, Mina Tepes (il nome rimanda a Mina Murray del romanzo Dracula), che a dispetto di un corpo giovane e infantile, come quello di una bambina, in realtà è molto più vecchia. La principessa sta portando avanti un elaborato piano per costruire su un'isola al largo del Giappone una Federazione indipendente, in cui i vampiri possano vivere in tranquillità e possano uscire allo scoperto una volta per tutte, dopo anni trascorsi nell'oscurità e per questo ritenuti inesistenti. Il suo prestigioso progetto però è ostacolato sia dagli umani, che temono che una nazione di succhiasangue possa essere una vera minaccia; sia da altri vampiri rivali da tempi immemori della casata reale guidata da Mina. Proprio per questi motivi la vampira, quando dà comizi o si mostra in pubblico per far conoscere la sua idea, deve essere affiancata da una guardia del corpo: Akira Kaburagi Regendorf, un lupo mannaro, che ad inizio serie non ricorda le sue reali origini, convinto di essere un ragazzo come molti suoi coetanei. Con l'evolversi della narrazione, scopriremo di più sul passato di Akira e la promessa che lo lega a Mina, nonché sull'ambizioso quanto complesso progetto della principessa

Seraph of the End

Un misterioso virus stermina l'intera umanità, eccezion fatta per i bambini al di sotto dei 13 anni; questi vengono sequestrati e reclusi dai vampiri in una città sotterranea. Tra i rapiti vi sono gli orfani dell'orfanotrofio Hyakuya, che sono talmente legati tra di loro da costituire una famiglia. I vampiri in realtà sfruttano i bambini per potersi nutrire del loro sangue. Uno degli orfani è Yuichiro "Yu" Hyakuya, maledetto sin dalla tenera età perché il padre ha tentato di ucciderlo e la madre lo ha considerato un demone, per poi suicidarsi in seguito. Yu è riuscito a trovare una famiglia nei suoi compagni, sebbene non voglia ammetterlo nemmeno a se stesso. Dopo quattro anni di prigionia, il miglior amico di Yu, Mikaela Hyakuya, che oramai concede il proprio sangue a un nobile in cambio di cibo, decide di fuggire dalla città con tutti gli orfani. Durante l'evasione, il gruppo viene intercettato da un vampiro, che uccide i fanciulli. Unico superstite a quella strage è Yuichiro che, grazie anche al sacrificio dell'amico, riesce a raggiungere la superficie. Fuori, il ragazzo incontra Guren Ichinose, tenente colonnello dell'Esercito Demoniaco Imperiale Giapponese: un gruppo che vuole riportare in vita l'umanità riunendo i pochi sopravvissuti all'epidemia sterminando i vampiri e strani mostri che, nello stesso periodo in cui l'umanità è stata decimata, hanno iniziato a dominare il pianeta. Trascorrono altri quattro anni: l'odio del nostro eroe nei confronti dei signori delle tenebre è cresciuto esponenzialmente, al punto da arruolarsi nell'Esercito, per poter entrare a far parte della Compagnia Demoniaca della Luna: un'élite di soldati che affronta i vampiri con l'armamento maledetto (armi demoniache), unico equipaggiamento in grado di fermarli.

Quel traumatico evento che gli ha portato via ciò che di più aveva a cuore ha segnato drasticamente Yuichiro, tanto che il giovane non riesce più a instaurare un legame con nessuno; riesce a trovare comunque un'amicizia in Yoichi Saotome, un coetaneo esile che desidera unirsi alla Compagnia, probabilmente perché entrambi hanno perso qualcuno di importante per colpa dei vampiri.
Queste sono le premesse di Seraph of the End, opera di Takaya Kagami e Yamato Yamamoto, da cui la Wit Studio ha realizzato due stagioni, entrambe disponibili su VVVVID. Nell'immaginario creato da Kagami e Yamamoto, il classico vampiro cerca di prendere il controllo e di assoggettare il genere umano, creando una sorta di stato utopico, sfruttando i bambini indifesi per raggiungere tale intento.

Devils' Line

Chiudiamo con un manga ancora in fase di serializzazione, ma del cui anime è già stata realizzata la prima stagione, ancora in corso sui circuiti televisivi nipponici e in Italia su VVVVID: Devils' Line. Si tratta dell'opera prima di Ryo Handa, che immagina un mondo in cui i vampiri (qui chiamati anche demoni) si nascondono tra i comuni mortali, cercando di trattenere il loro impulso predatorio e di vivere in tranquillità. Alcuni, però, alla vista del sangue perdono il senno e si trasformano in feroci belve fuori controllo a caccia di vittime. La protagonista che si ritrova a vivere in questo contesto è una studentessa diligente, timida, e che non ha ancora piani per il futuro: Tsukasa Taira. Una sera, mentre fa ritorno a casa, viene raggiunta da Yuki Anzai, il quale la salva da un probabile attacco di un vampiro che da giorni lasciava una scia di cadaveri dietro di sé. In seguito si scopre che Yuki è un mezzosangue (metà umano e metà vampiro) nonché poliziotto della squadra F del dipartimento di pubblica sicurezza specializzato in demoni: il compito delle forze dell'ordine è arrestare i vampiri che hanno aggredito i mortali. Tsukasa s'innamora del poliziotto, sia perché egli le fa spesso visita a casa per accertarsi delle sue condizioni, sia per il suo carattere distaccato e tenebroso, ma allo stesso tempo gentile e protettivo; lentamente i due iniziano a frequentarsi, fino ad innamorarsi l'uno dell'altra.

La loro relazione, però, è pericolosa, perché Yuki deve costantemente reprimere il suo istinto e, alla vista di una singola goccia di sangue, potrebbe perdere il controllo. Tuttavi, la vita dei vampiri, anche di quelli più tranquilli, sembra essere minacciata da un gruppo di umani che li odia e vuole sterminarli. Con il procedere della narrazione avremo occasione di approfondire meglio la controversa relazione tra i due personaggi e i loro turbamenti; incontreremo altre figure che arricchiranno l'intreccio, e ci verrà offerto anche il dilemma che spesso si affronta in produzioni simili: chi è più crudele tra un umano e un mostro?