Anime Generation: il canale a pagamento su Prime Video funziona?

Anime Generation è il nuovo canale a tema anime di Yamato Video disponibile in abbonamento su Prime Video Channels. Scopriamolo assieme.

Anime Generation: il canale a pagamento su Prime Video funziona?
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Negli ultimi anni lo streaming si è rapidamente imposto come la principale modalità di fruizione degli anime giapponesi, nel nostro paese e non solo. Abbandonati del tutto (o quasi) i palinsesti televisivi che per decenni hanno ospitato serie che hanno cresciuto intere generazioni di appassionati, abbiamo visto l'ascesa di servizi a tema come VVVVID e Crunchyroll e il sempre maggior interesse di colossi dell'intrattenimento come Netflix e Amazon nei confronti di un settore molto popolare e redditizio. Ed è proprio Prime Video la piattaforma sulla quale anche le aziende nostrane hanno deciso di puntare per la distribuzione dei loro titoli: pensiamo a Dynit e al doppiaggio italiano di una serie storica come Bleach.

E sempre su Prime Video è disponibile a partire dallo scorso 20 dicembre 2021 Anime Generation il canale dell'editore Yamato Video interamente dedicato all'animazione giapponese. In questo articolo facciamo il punto sulle prime settimane di vita del canale, mettendo in evidenza cosa funziona e cosa invece andrebbe migliorato, e vi spieghiamo perché si tratta di un'iniziativa molto promettente, a patto che Yamato continui a supportarla come si deve.

Un catalogo in espansione

Anime Generation è l'ultimo arrivato nella sezione Canali di Prime Video. Per quelli di voi che ancora non sono familiari con questo servizio, approdato in Italia da novembre 2020, si tratta di una funzione aggiuntiva della piattaforma che permette all'utente la fruizione di canali tematici on-demand, pagando un'ulteriore quota oltre all'abbonamento Prime richiesto per accedere ai contenuti base.

Il costo di tali iscrizioni supplementari parte da 2,99 € al mese, con un periodo d'uso gratuito di massimo 30 giorni, e i canali attualmente presenti nella sezione italiana di Prime Video includono non solo serie TV e film (come Infinity Selection e Starzplay), ma anche programmi di intrattenimento, sport e musica.

Anime Generation rappresenta il primo, e finora unico, canale interamente incentrato sull'animazione giapponese disponibile su Prime Video, ma non si tratta della prima volta che Yamato Video si appoggia a una piattaforma di streaming esterna per pubblicare i suoi contenuti.

Oltre a Yamato Animation, il canale YouTube ufficiale dell'editore il cui futuro rimane incerto alla luce di questi ultimi sviluppi, l'azienda aveva PlayYamato, un servizio del tutto analogo ospitato su GazzaPlay (accessibile dal sito de La Gazzetta dello Sport) che offriva numerose serie del suo catalogo, il quale tuttavia è stato chiuso l'anno successivo a causa dello scarso successo dell'iniziativa.

A differenza dello sfortunato predecessore, Anime Generation può contare sulle funzionalità e sulla maggiore visibilità di Prime Video, senza dubbio la piattaforma di streaming più conosciuta al mondo assieme a Netflix. Per poter usufruire dei suoi contenuti bisogna pagare una quota mensile pari a 4,99 € ed è previsto un periodo di prova gratuito di 14 giorni. Per potervi accedere è sufficiente recarsi nella sezione Canali di Prime Video (previo login con il proprio account) cercare Anime Generation nella lista dei canali disponibili ed effettuare l'iscrizione.

Nel corso del 2021, in occasione dei festeggiamenti per il 30° anniversario, Yamato Video ha annunciato il doppiaggio di numerose serie del suo catalogo, come ad esempio Terror in Resonance, MIX: Meisei Story e Cells at Work! Black. Senza troppo stupore, dunque, il canale nasce per poter sostenere i costi di produzione di queste iniziative (che approderanno anche in home video), nonché l'acquisizione delle licenze e il doppiaggio di un sempre maggior numero di titoli, vecchi e nuovi, nei prossimi mesi.

Queste prime settimane di vita hanno visto infatti l'arrivo su Anime Generation di Assassination Classroom e di molte altre serie. L'anime tratto dal manga di Yusei Matsui, disponibile per la prima volta doppiato in italiano, è uno dei nomi di punta per il lancio del canale, così come Futsal Boys, il primo simulcast della piattaforma.

Originariamente previsto per il 9 gennaio 2022, Futsal Boys ha visto slittare la sua data di debutto alla settimana successiva a causa di un problema tecnico. Oltre alle serie più recenti, su Anime Generation si trovano anche molti titoli storici dell'editore - Lady Oscar, Occhi di Gatto, Berserk e molti altri - alcuni dei quali erano stati precedentemente resi disponibili nel pacchetto base di Prime Video.

Un servizio promettente

Come abbiamo già detto, Anime Generation nasce principalmente per supportare l'acquisizione e il doppiaggio di nuove licenze in un periodo non particolarmente facile per gli editori italiani di anime, fagocitati dalle maggiori finanze dei nomi internazionali dell'industria: pensiamo a quanto accaduto con la seconda parte della stagione finale de L'Attacco dei Giganti, approdata in esclusiva su Crunchyroll.

Gli introiti dell'iscrizione mensile al canale e la maggiore visibilità dovuta alla presenza su una piattaforma che non ha certo bisogno di presentazioni, cioè Prime Video, rappresentano perciò una solidissima base per le future attività dell'azienda, ma allo stato attuale cosa offre Anime Generation? E vale la pena abbonarsi?

Nel momento in cui pubblichiamo questo articolo, il servizio è in attività da poco meno di un mese e per questo motivo le considerazioni qui espresse sono senza dubbio preliminari, tuttavia permettono di avere un'idea della bontà dell'iniziativa e dei punti su cui Yamato Video dovrà lavorare nel corso dell'anno per attirare sempre più pubblico.

Innanzitutto, non appena si accede al canale, la prima cosa che salta all'occhio è la maggiore presenza di serie storiche. Oltre a quelle precedentemente menzionate segnaliamo anche opere del calibro di City Hunter, Georgie, Yu Yu Hakusho, Nadia, insomma titoli che fanno parte da tempo immemore del catalogo dell'editore e che non hanno certo bisogno di presentazioni.

Di conseguenza, allo stato attuale Anime Generation risulta maggiormente appetibile ai nostalgici e ai fan di lunga data piuttosto che alle nuove leve, a meno che queste non siano interessate ad approfondire il glorioso passato dell'animazione giapponese. Il palinsesto è però in rapida costruzione, e abbiamo già la conferma che nelle prossime settimane verranno aggiunte molte serie di cui è stato annunciato il doppiaggio in occasione del 30° anniversario.

Proprio la disponibilità in esclusiva dei nuovi doppiaggi rappresenta un'altra cospicua fetta dell'appetibilità del servizio. In questa categoria troviamo disponibili intere stagioni come quelle di Danmachi e Fire Force, mentre è in corso la distribuzione a cadenza settimanale degli episodi di titoli recenti come il già citato Assassination Classroom, Arte, Appare-Ranman! e Terror in Resonance.

Infine, non possiamo non segnalare la presenza di vere e proprie chicche come le pellicole Jin-Roh: Uomini e Lupi, Miss Hokusai e L'Isola di Giovanni, nonché il live action francese di Lady Oscar del 1979, attualmente l'unico prodotto non animato disponibile sul canale (ne arriveranno altri in futuro?).

Yamato Video ha confermato inoltre che la maggiore attenzione nei confronti di questo nuovo progetto non significherà l'abbandono totale della normale piattaforma Prime, su cui rimangono per esempio tutti i titoli legati a Lupin, compreso il simulcast dell'ultima stagione Part 6, e su cui proprio questo mese sono approdati tutti gli episodi di Pollon (recuperate il nostro speciale dedicato alla riscoperta di Pollon).

Una caratteristica che non possiamo annoverare tra le note positive è la presenza della sola lingua italiana, senza alcun sottotitolo, per quasi tutti gli anime disponibili sul canale. In una recente intervista, Yamato Video ha confermato che hanno fatto questa scelta per potersi concentrare unicamente sui doppiaggi nella nostra lingua, e che piano piano inseriranno anche le versioni originali con sottotitoli.

Ci auguriamo che questo accada il prima possibile, perché una buona fetta del pubblico di appassionati è rappresentata dai cosiddetti puristi, ovvero coloro che cercano sempre la visione di un prodotto nella sua lingua originale.

Che cosa aspettarsi dunque da Anime Generation e da Yamato Video nei prossimi mesi? Sicuramente l'ampliamento del suo catalogo, sia con titoli storici non ancora presenti sia con le ultime novità (tra cui quelle già annunciate), e l'acquisizione di un maggior numero di simulcast, che rappresentano un traino non indifferente in quello che è un nuovo periodo d'oro per la cultura pop giapponese nel mondo.

Ma soprattutto la realizzazione di nuovi doppiaggi, sempre molto graditi dal pubblico anche per via del fatto che il loro annuncio significa (quasi) in automatico anche il rilascio nel mercato dell'home video. Dulcis in fundo, sarebbe molto bello vedere in futuro anche qualche simuldub, come accaduto per Violet Evergarden su Netflix e per la prima parte della stagione finale de L'Attacco dei Giganti su VVVVID e Prime Video.

Yamato Video In definitiva, queste prime settimane di vita di Anime Generation confermano le ottime premesse del nuovo canale a tema di Yamato Video. Oltre a basarsi su una piattaforma stabile, diffusa e ricca di funzionalità come Prime Video, il servizio ha tutte le carte in regola per diventare uno dei punti di riferimento per la fruizione di anime nel nostro paese, e soprattutto si configura come l’unica strada percorribile per l’editore se parliamo della possibilità di doppiare e pubblicare in home video un numero maggiore di titoli. Allo stato attuale il catalogo è forse ancora un po’ povero di contenuti e si rivolge principalmente ai nostalgici e ai fan di lungo corso, visto che i titoli recenti rappresentano una minoranza, ma siamo solo all’inizio e nei prossimi mesi arriveranno sempre più novità. Se Yamato Video supporterà questa iniziativa nel modo giusto gli appassionati avranno perciò tanti buoni motivi per abbonarsi al canale e supportare legalmente l’animazione giapponese in Italia.