L'Attacco dei Giganti 3: analisi del cofanetto con i primi 12 episodi

Abbiamo analizzato il cofanetto Blu-Ray Limited Edition che Dynit ha confezionato per la prima parte de L'Attacco dei Giganti 3.

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La Stagione 3 de L'Attacco dei Giganti volge al termine: la Parte 2 del nuovo blocco di episodi, prodotti come sempre da Wit Studio, sta per concludersi grazie al lavoro di simulcast compiuto da VVVVID e Dynit nel corso di questi mesi. Sappiamo bene che, per la season 3, la produzione ha scelto di dividere l'anime in due blocchi separati, intervallati peraltro da una pausa invernale che ha segnato il passaggio da un importante arco narrativo a un risvolto cruciale per tutta l'opera di Hajime Isayama. Torneremo molto presto, però, ad analizzare l'intera Stagione 3, non appena avremo visionato anche il 22° episodio nel computo totale. In questa sede, grazie al supporto di Dynit, vogliamo analizzare l'elegante box home video in edizione limitata Blu-Ray che l'editore ha confezionato per la parte 1 di Shingeki no Kyojin 3, comprendente le prime 12 puntate. Gettiamoci quindi a capofitto nell'analisi del prodotto!

Monarchi e complotti

Come abbiamo già avuto modo di analizzare, nella Stagione 3 di Attack on Titan cambia tutto. Cambiano i toni, muta il registro, si evolve la psicologia di alcuni personaggi e ne compaiono di nuovi, fondamentali ai meccanismi del nuovo racconto. Entrano in scena i Reiss, i membri della vera famiglia reale, fanno la loro comparsa Kenny e i misteriosi Gendarmi super armati al servizio di Rodd, il padre di Historia.

Proprio la giovane "ex Christa", amata compagna di Ymir, è al centro degli eventi della Parte 1 de L'Attacco dei Giganti 3. Una trama che ha sempre avuto l'elemento dark fantasy nel proprio DNA, e che soprattutto ha fatto delle battaglie tra umani e Giganti il proprio mantra stilistico e concettuale, sposta il proprio focus sull'intreccio politico e sulla lotta che coinvolge l'umanità stessa. Grazie al racconto di questi 12 episodi abbiamo modo di scoprire una parte fondamentale relativa ai segreti che giacciono sia fuori che all'interno delle mura e, contemporaneamente, ci viene data la possibilità di smascherare ulteriori retroscena su alcuni dei protagonisti. Non solo: l'ottimo lavoro che i ragazzi di Wit Studio hanno svolto in fase di storytelling permetterà finanche ai lettori del manga di Hajime Isayama - opera da cui è tratta la serie animata - di capire ancor meglio la sceneggiatura dell'anime.

Questo perché il sensei stesso, consapevole di aver commesso qualche piccolo errore in fase di scrittura del lavoro cartaceo, ha collaborato con gli sceneggiatori della serie televisiva perché i colpi di scena, i risvolti e l'intero intreccio della vicenda risultassero quanto mai chiari e accessibili a tutti gli appassionati di Attack on Titan.

Sull'altro versante della bilancia c'è un comparto tecnico come sempre sopraffino e mozzafiato: nonostante l'assenza di gran parte dei Titani che hanno infestato gli incubi di Eren e compagni, l'azione non manca di certo nella cruenta battaglia tra il Corpo di Ricerca e la Gendarmeria capitanata dal micidiale Kenny Ackermann.

Già solo i primi episodi, in occasione dell'inseguimento iniziale tra Kenny e Levi, Wit Studio mette in scena una sequenza di animazioni e disegni dall'impatto cinematografico. Un assetto artistico capace di amalgamare magistralmente disegno tradizionale e computer grafica e, soprattutto, di non farci mai perdere completamente la leggibilità dell'azione nonostante le intricati e spettacolari danze derivate dal dispositivo di spostamento tridimensionale.

Il box

Veniamo ora all'analisi del cofanetto Blu-Ray Limited Edition proposto da Dynit, che come al solito confeziona un prodotto sorprendentemente elegante, capace di far la sua figura sullo scaffale di qualsiasi appassionato di Attack on Titan e di animazione.

Il packaging che abbiamo avuto modo di analizzare prevede una slipcase divisa in vari comparti, in ciascuno dei quali figura uno dei tre dischi totali (di 4 episodi ciascuno, per un totale di 12) che compongono la prima parte dell'anime. Ciascun'ala della confezione è dedicata a un artwork che ritrae i protagonisti della serie: abbiamo Erwin e Historia nelle parti interne, mentre Kenny colto in acrobazia e un piccolo Eren che guarda l'orizzonte fanno da sfondo alle due zone esterne del packaging.

Il cofanetto è poi racchiuso in una sovraccoperta ermetica plastificata, sulla quale sono presenti altri due artwork dedicato a Levi Ackermann ed Eren in versione adolescente. La figura del capitano del Corpo di Ricerca va a sovrapporsi a quella di Kenny, con la quale completa la scena di combattimento, mentre quella di Eren sostituisce la versione bambinesca. Uno scavalcamento anche concettuale, dal momento che uno dei temi chiave de L'Attacco dei Giganti Stagione 3 è proprio l'eredità del proprio passato.

A chiudere il packaging interviene uno splendido booklet che racchiude i character design ufficiali dei protagonisti, titoli e sinossi di ciascun episodio e anche alcune strisce comiche con i personaggi di AOT in versione Super Deformed: i testi dei fumetti sono lasciati in giapponese, ma recano una serie di didascalie con annesse le opportune traduzioni.

Insomma, non possiamo che ritenerci soddisfatti di questa edizione home video, il cui prezzo si attesta intorno ai 40 euro per il Blu-Ray. Non un costo irrisorio, ma a nostro parere consono con la solidità e l'eleganza del formato. Passando ai contenuti software, l'edizione italiana di Attack on Titan firmata Dynit conserva la sigla originale giapponese (Red Swan dei Linked Horizon, ormai firma indelebile per il comparto sonoro delle opening e delle ending dell'anime). Il brano, questa volta, propone sonorità molto più dolci rispetto alle pompose ed epiche marce trionfali delle stagioni precedenti: una precisa scelta stilistica, che pone l'accento sulla dimensione maggiormente umana e introspettiva di questo blocco di episodi.

L'audio propone, ovviamente, sia l'adattamento italiano che il sonoro originale in giapponese, opportunamente sottotitolato. Consigliamo però di concedere una visione anche al doppiaggio italiano de L'Attacco dei Giganti 3, diretto da Anton Giulio Castagna e curato nei dialoghi da Enrica Fi.

Il lavoro svolto dagli adattatori sul prodotto è indubbiamente di ottimo livello, rispettoso tanto delle nomenclature originali quanto coinvolgente e trasportato sul profilo della recitazione. A tal proposito, chiudiamo la nostra analisi riproponendovi la nostra intervista ad Alessandro Campaiola, voce italiana di Eren Jaeger in Attack on Titan e di Saitama in One-Punch Man.