Batman Day 2019: i 5 migliori fumetti di sempre sul Cavaliere Oscuro

In occasione del Batman Day, vi presentiamo cinque iconici fumetti che hanno segnato in maniera indelebile la storia dell'Uomo Pipistrello.

speciale Batman Day 2019: i 5 migliori fumetti di sempre sul Cavaliere Oscuro
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In occasione del Batman Day, una speciale ricorrenza atta a celebrare gli ottant'anni di onorata carriera del Cavaliere Oscuro, la DC Comics e la Warner Bros illumineranno i cieli notturni proiettando il leggendario Bat-Segnale in numerose città sparse in tutto il mondo tra cui Roma, Tokyo, New York, Parigi e Londra.
Inoltre, in alcune città selezionate si terranno anche vari incontri con alcuni dei più importanti autori DC, così da soddisfare anche i fan più esigenti.
Quale occasione migliore quindi per riproporvi alcune tra le storie più importanti dell'Uomo Pipistrello?
Non resta quindi che addentrarci all'interno della mitologia batmaniana per scoprire (o riscoprire) cinque storie che hanno segnato in maniera indelebile intere generazioni di lettori.

Batman: Anno Uno

La miniserie a fumetti uscita nel 1987 scritta da Frank Miller e disegnata da David Mazzucchelli è riuscita in maniera impeccabile a narrare nuovamente le origini di Batman attraverso un registro narrativo serioso e al passo con i tempi.
L'intero arco narrativo, anziché soffermarsi sul nutrito pantheon di nemici dell'Uomo Pipistrello, decide invece di porre il proprio focus sul supereroe protagonista, non ancora del tutto formato ma intenzionato più che mai a portare avanti la sua crociata solitaria per combattere al meglio il male che si annida a Gotham City.

Un racconto che sfrutta il tema del ritorno a casa in maniera ottimale, usando sia la figura di Batman (come quella del tenente Gordon) anche in chiave simbolica, elevando la loro figura non più a semplici poliziotti/vigilanti ma a vere e proprie icone della legalità e moralità in un mondo quasi senza speranza.
Questo arco narrativo è stato fonte di ispirazione anche per il regista Christopher Nolan, che proprio grazie ad Anno Uno ha iniziato a mettere in piedi la sua personale trilogia dedicata all'Uomo Pipistrello, il cui primo capitolo - Batman Begins - ne ricalca vari aspetti narrativi e stilistici.

Il ritorno del Cavaliere Oscuro

Frank Miller torna a segnare la storia di Batman con una storia impregnata di un forte pathos emozionale capace di sfociare anche nell'epica; in questa miniserie ci viene proposta una versione futuristica di Gotham City, in cui lo stesso Batman ha deciso di appendere il costume al chiodo e in cui la criminalità continua a dilagare.
Bruce Wayne, ormai devastato da pensieri nichilisti e autodistruttivi, torna quindi per un'ultima volta a vestire i panni dell'eroe, seppur segnato - tanto a livello fisico quanto psicologico - dai numerosi traumi subiti in passato.

Una storia cupa, matura e in cui non sembra esserci posto per la speranza diventa l'occasione perfetta per mostrare tutte le sfaccettature caratteriali del protagonista, che dovrà fare i conti, oltre che con se stesso, anche con i suoi storici alleati e le sue imprescindibili nemesi.
Il fumetto ha rappresentato un vero e proprio punto di svolta per il mondo del fumetto, riuscendo a riportare il crociato incappucciato alla sua natura cupa e oscura, facendo evolvere la figura stessa dei supereroi cartacei a livello mondiale.

Batman: Il lungo Halloween

Nella saga a fumetti composta da tredici numeri scritta da Jeph Loeb e disegnata da Tim Sale - pubblicata in origine tra l'ottobre del 1996 e quello del 1997 - vediamo nuovamente un Batman alle prime armi fronteggiare un misterioso serial killer che compie i suoi omicidi nei giorni di festa.
L'opera, considerata come una delle migliori storie sul Cavaliere Oscuro di tutti i tempi, decide di focalizzarsi anche su un lato prettamente investigativo, riuscendo a mescolare sapientemente gli stilemi del genere supereroistico a una forte impronta crime/noir.
Mai come in questo caso, l'appellativo di miglior detective del mondo risulta azzeccato per riferirsi a Batman, che deve oltretutto vedersela con alcuni tra i criminali più pericolosi di Gotham. Un racconto a tratti seminale, capace di valorizzare al meglio l'essenza del personaggio puntando molto anche sul tema del cambiamento, dato che via via che la storia avanza la stessa Gotham sembra mutare con il personaggio, incapace di resistere al fascino del male per colpa dei numerosi supercriminali che sembrano spuntare fuori uno dopo l'altro in seguito all'avvento del nostro.
Di grande impatto anche i disegni di Tim Sale, capaci di valorizzare al massimo il lato maggiormente surreale dei vari nemici dell'Uomo Pipistrello, la cui natura da freak risulta perfettamente ricreata grazie a disegni molto distanti dal canone supereroistico classico.

Batman: Anno 100

Seppur questa storia sia fuori dai canoni della serie regolare e non venga spesso citata, in realtà l'esperimento di Paul Pope risulta oggi, forse più che alla sua uscita, tremendamente attuale.
La trama, in maniera simile a quanto visto ne Il ritorno del Cavaliere Oscuro, inserisce Batman in un contesto distopico/futuristico; nell'anno 2039 Gotham City si è trasformata in uno stato militarizzato dove non esiste più la privacy e il governo controlla tutto e tutti.
La struttura narrativa, impostata come una vera e propria caccia all'uomo - dato che il supereroe protagonista è braccato dai federali per l'accusa di omicidio - risulta avvincente dall'inizio alla fine. Il tratto di Paul Pope, imperfetto e sgraziato, riesce a donare alla figura di Batman un'impostazione oscura, minacciosa e a tratti orrorifica. Un racconto a cavallo tra gli stilemi tipici dell'underground e il fumetto supereroistico mainstream in grado di svecchiare in modo ottimale il mito dell'Uomo Pipistrello senza però tradirne l'essenza più pura.

Batman: The Killing Joke

A chiudere questo breve elenco ci pensa The Killing Joke, sicuramente una delle storie più famose dedicate a Batman, scritta da Alan Moore e disegnata da Brian Bolland. L'opera si incentra sul morboso quanto catartico rapporto tra Batman e la sua nemesi per eccellenza: il Joker.
Quest'ultimo, dopo essere riuscito a evadere dall'Arkham Asylum, rapisce Jim Gordon - non prima di aver aggredito e seviziato sua figlia - per dimostrare che anche un uomo buono, se portato sull'orlo del baratro, può diventare capace di compiere crimini orrendi.

Il capolavoro di Moore, oltre a narrare le origini non canoniche del folle Clown (da sempre fonte di mistero), spazia con disinvoltura tra numerosi temi, sfruttando la cornice supereroistica per focalizzarsi su numerose riflessioni filosofiche legate al concetto di bene e male.
Una storia imprescindibile per tutti i fan di Batman (e non), capace di emozionare pagina dopo pagina fino ad arrivare al magistrale e criptico finale, ancora oggi fonte di numerose interpretazioni.