Berserk: il riassunto completo della trama del manga di Kentaro Miura

Kentaro Miura ha lasciato noi e la sua creatura. Ripercorriamo la storia di Berserk per ricordare il lavoro del compianto mangaka.

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Ci sono certe notizie che si vorrebbe non dare, tuttavia certi eventi sono inevitabilmente insiti nella natura umana e pertanto non si possono evitare. I primi giorni di maggio è venuto a mancare Kentaro Miura, fumettista giapponese ben noto al pubblico sia nipponico che d'oltreoceano per il suo lavoro su Berserk e altri progetti. Un mangaka storico la cui carriera è nata negli anni '80 e che è riuscito a portare al mondo un manga unico nel suo genere; un manga che ancora oggi è amato in tutto il mondo nonostante le pubblicazioni irregolari da cui era afflitto. E proprio ciò conferma quanto Berserk sia speciale e quanto Kentaro Miura ci abbia lavorato per portare ai lettori un prodotto di qualità. Ripercorriamo insieme la storia di Berserk per osservare ancora una volta ciò che Miura ha compiuto nel corso degli ultimi 32 anni.

L'avvento del guerriero nero

In una città medievale e oscura, Koca, un guerriero ammantato di nero uccide tutti i subordinati del barone della zona in una taverna, lasciandone vivo solo uno. La persona, che farà da messaggero, dovrà avvisare il Barone che il Guerriero Nero è giunto lì per lui. Mentre il misterioso uomo, chiamato Gatsu, viene poi arrestato e in seguito liberato dal piccolo elfo Pak, il Barone - uno degli apostoli del gruppo di arcidemoni della Mano di Dio - giunge in zona nella sua forma di serpente e ingaggia battaglia con il Guerriero Nero, che però riesce a sopraffarlo e, una volta capito di non poter ottenere dal nemico informazioni preziose, lo uccide. Pak decide di unirsi a Gatsu dopo questo evento e insieme giungono nei pressi della città del Conte. Quest'ultimo è un personaggio ossessionato dagli eretici e non fa altro che cacciarli e ucciderli. In realtà, il Conte è un altro apostolo e per questo Gatsu scatenerà un'ulteriore battaglia contro la sua forma mostruosa: una lumaca gigante con mille tentacoli, capace di rigenerarsi numerose volte.

Gatsu subisce la forza del Conte finché la figlia di quest'ultimo, Teresia, non entra nella sala, incuriosita da ciò che sta accadendo. Gatsu prende in ostaggio Teresia e riesce a mettere in difficoltà il Conte. L'apostolo sanguinante attiva tuttavia il Bejelit, un ciondolo che consente di connettersi al mondo della Mano di Dio. Il gruppo viene trasportato in un'altra dimensione, dove Gatsu scorge il suo vero e misterioso nemico, Phemt. Prova ad attaccarlo, ma viene respinto facilmente, mentre il Conte chiede ulteriore potere per sconfiggerlo. Per farlo però, deve sacrificare la persona a cui tiene di più, ovvero sua figlia. Esitando, il Conte viene trasportato all'inferno, finendo così dilaniato dalle innumerevoli anime urlanti. Tornato nel mondo reale, il Guerriero Nero abbandona l'area e inizia a pensare al proprio passato.

L'età dell'oro

Anni prima della saga introduttiva, la banda di mercenari di Gambino si ritrova davanti una scena orrida: corpi mutilati e impiccati ad un albero e, sotto il cadavere penzolante di una donna, un bambino appena nato. Impietosita, la moglie di Gambino decide di prendere il neonato e salvarlo, dandogli il nome Gatsu, che crescerà nella compagnia. A due anni Gatsu perderà la madre adottiva a causa della peste e la vita del bambino da lì in poi sarà un inferno, tra i campi di battaglia e il carattere violento del padre adottivo che lo venderà come schiavo sessuale a Donovan. Dopo essersi vendicato dell'uomo che ha abusato di lui, Gatsu continua a combattere nella compagnia, mentre Gambino resta ferito e impossibilitato a combattere. I rapporti peggiorano finché Gambino non tenta di uccidere Gatsu, imputandogli tutte le sventure occorse in quegli anni, col ragazzino che si difende e infine uccide il padre adottivo.

In fuga dalla banda, Gatsu si imbatte in Grifis della Squadra dei Falchi, un gruppo di mercenari che, nonostante la giovane età del suo leader, si è già guadagnato un nome nella regione. Sconfitto in duello dal capo, Gatsu entrerà poi nel gruppo con cui condividerà mille battaglie. Stringerà amicizia con Caska, l'unica donna della compagnia, Rickert, Kolcas, Judo, Pipin e inizierà a integrarsi sempre di più nel gruppo. A tre anni dall'ingresso, Gatsu è ormai uno dei componenti principali della Squadra dei Falchi e ha ottenuto il rispetto di tutti, stringendo anche un legame particolare con Grifis. Per la loro forza, il re li arruola nell'esercito delle Midlands e, proprio durante una delle battaglie sotto il vessillo regale, lui e Grifis faranno un incontro con una creatura mostruosa, l'apostolo Zodd. Proprio quando il mostro sta per ucciderli in battaglia, questi si accorge del ciondolo rosso che indossa Grifis: un Bejelit. Decide quindi di fermarsi e di allontanarsi, ma non prima di avvertire Gatsu che l'amicizia con quell'uomo lo porterà verso la morte.

La Squadra dei Falchi continuerà a crescere e vincere varie battaglie, innescando l'invidia e l'ira di alcuni dei capitani nobili del regno, i quali tenderanno una trappola al gruppo. Sarà Gatsu che, per difendere Caska, si occuperà da solo di tutti i nemici, annientandoli prima di svenire. Dopo essersi ripreso, il guerriero inizierà a capire di essere fuori posto nel gruppo di Grifis; a differenza del capitano e degli altri, non cova un sogno particolare e medita quindi di abbandonarli. Intanto però all'armata viene assegnato il compito di conquistare Doldrey, una delle fortezze inespugnabili del regno. In seguito a una battaglia estenuante e ricca di colpi di scena, i Falchi conquistano la fortezza, tornando da vincitori al cospetto del re. Ancora una volta, i nobili si sentono in pericolo per la scalata al potere di Grifis, mentre Gatsu decide definitivamente di dare l'addio al gruppo. Una mattina, Gatsu si allontana per trovarsi però la strada sbarrata dal suo capitano. Grifis lo lascerà andare soltanto se riuscirà a vincere un duello e Gatsu, con un solo colpo, riesce a mettere in ginocchio l'avversario, andandosene definitivamente.

Nel suo peregrinare Gatsu incontra il misterioso Cavaliere del Teschio che gli annuncia l'arrivo dell'Eclisse, mentre Grifis viene incarcerato e la Squadra dei Falchi quasi sterminata. Il guerriero incontrerà i sopravvissuti del gruppo, tra cui Caska con la quale trascorre una notte d'amore, per poi decidere di aiutare i Falchi a salvare Grifis. L'infiltrazione e la successiva fuga sono un successo, ma l'ex comandante appare distrutto sia nel corpo che nella mente. Grifis cerca di suicidarsi con uno spuntone di legno, dopo aver realizzato che il suo sogno è ormai svanito e che non può più continuare a vivere in quelle condizioni. Il tentativo tuttavia fallisce, ma il suo sangue entra a contatto con il Bejelit. È il momento in cui si scatena l'Eclisse: un'orda di demoni avvolge Gatsu e tutti gli altri membri della Squadra dei Falchi, mentre Grifis viene accolto dalla Mano di Dio come Phemt, quinto esponente del gruppo.

Colpo dopo colpo, ogni membro dei Falchi muore sacrificato da Grifis, ad eccezione di Gatsu e Caska; quest'ultima sarà poi violentata davanti al Guerriero Nero proprio da Grifis, divenuto oramai Phemt. Nel tentativo di ribellarsi Gatsu perderà un occhio e un braccio; lui e Caska si salveranno soltanto grazie all'intervento del Cavaliere del Teschio. Trovato rifugio dal fabbro Godor, Gatsu si risveglia dopo alcuni giorni, scopre che Caska ha perso il senno dopo la violenza subita e realizza che entrambi ora hanno ricevuto il marchio, un simbolo maledetto che attirerà i demoni ogni notte. La ragazza intanto partorirà il figlio che aveva concepito con Gatsu che, tuttavia, nasce mostruoso e demoniaco, sparendo all'alba insieme agli altri spiriti maligni. Il guerriero giura vendetta nei confronti del suo ex compagno e, ricevuta la gigantesca spada Ammazzadraghi, inizierà un pellegrinaggio alla ricerca degli apostoli e della Mano di Dio, per sterminarli.

Un viaggio, una vendetta

Trascorsi due anni, Gatsu e Pak si imbattono in una serie di rapimenti nei pressi di un villaggio. Sembra infatti che degli elfi stiano assaltando il villaggio, ma il protagonista scopre che in realtà questi sono soltanto degli spiriti malvagi creati da Lucine, uno degli apostoli. Il demone sta rapendo i bambini per trasformarli in spiriti e inevitabilmente si ritrova ad affrontare Gatsu. L'uomo viene ferito più volte, anche gravemente, ma alla fine riesce a sconfiggere l'apostolo e a distruggere tutti i bozzoli nei quali trasformava i bambini. Prima di andarsene, il nostro viene però fermato dalla Sacra Catena Ferrea, un gruppo che lo ritiene essere il Falco delle Tenebre, portatore di distruzione, nato due anni prima dall'Eclisse. Stremato dal combattimento contro l'apostolo, Gatsu non riesce a reggere testa a Farnese e Serpico, che lo arrestano e lo incarcerano.

Ancora una volta è Pak a liberarlo dalla cella, e il Guerriero Nero riesce a scappare rubando un destriero e usando la comandante Farnese come ostaggio. Durante la fuga un demone equino li assalta e prova a violentare Farnese ma Gatsu, ricordando gli eventi dell'Eclisse, riesce a salvare la donna che viene in seguito portata via da Serpico. Gatsu viene raggiunto dal bambino partorito anni prima da Caska; quest'ultimo lo avvisa che la donna è in pericolo. Tornato da Godor, scopre che il fabbro è ormai allo stremo e che Caska è scappata tempo prima, svanendo nel nulla. Il Guerriero Nero si metterà quindi sulle sue tracce, giungendo fino a Sant'Albione.

Durante il viaggio, Gatsu salva un ragazzino di nome Isidoro che, colpito dalla forza dal Guerriero Nero, decide di seguirlo. In seguito, il Cavaliere del Teschio incontrerà ancora una volta Gatsu, avvisandolo di un'altra eclissi in arrivo, dove uno dei membri della Mano di Dio prenderà una forma umana. Nel frattempo, Caska viene salvata da un gruppo di prostitute e spacciata per una sifilitica, in modo tale che non venga toccata da altri. L'inganno tuttavia durerà poco e la ragazza si ritroverà ancora una volta in pericolo e col rischio di essere sacrificata al demone Capro. Gatsu arriva appena in tempo e, lasciata Caska alle cure di Isidoro, combatte il mostro caprino.

Ancora una volta, Caska viene rapita, stavolta dalla Sacra Corona Ferrea, che la porta alla Torre della Condanna, con Gatsu che tarda a salvarla a causa di uno scontro con Serpico. Raggiunta la torre, Gatsu è costretto ad affrontare anche l'inquisitore Mozgus, diventato un essere sovrumano a causa del Bejelit, mentre Isidoro salva Caska dal rogo. Gatsu vincerà ancora una volta mentre dal corpo dell'Apostolo, che aveva divorato il corpo del figlio di Caska, rinascerà in forma umana Grifis. Il membro della Mano di Dio fugge grazie a Zodd, mentre l'esercito Kushan circonda l'area, e Gatsu scappa a cavallo con Caska, Pak e Isidoro. Sulle loro tracce si mettono Farnese, decisa ad accompagnare il Guerriero Nero dopo aver lasciato l'ordine della Sacra Catena Ferrea, e Serpico.

Il dominio del falco bianco

Godor è morto e alla grotta Gatsu racconta tutta la verità sull'Eclisse a Rickert che, per puro caso, fu l'unico della Squadra dei Falchi a non essere coinvolto nel rituale maligno dell'eclisse. L'arrivo nella zona di Grifis e Zodd provoca il crollo della grotta, obbligando Gatsu a trovare un altro nascondiglio sicuro per Caska. Sotto suggerimento di Pak, il gruppo deciderà di andare nella terra degli elfi, dove la donna sarà al sicuro. Intanto Grifis inizia a farsi di nuovo un nome abbattendo gli eserciti invasori dei Kushan, ottenendo un seguito nutrito formato in prevalenza da Apostoli, ma anche da guerrieri di Midgard e soldati disertori di Kushan ammaliati da lui. Si ricostituisce così la Squadra dei Falchi.

Gatsu, che ora viaggia in compagnia anche di Serpico, Farnese e Isidoro, trova sempre più difficoltà nel proteggere Caska dagli spiriti maligni notturni. Dopo un attacco da parte di alcuni troll, il gruppo incontra in una foresta la giovane maga Shilke e l'elfa Ibarella. La maestra di Shilke, Flora, stringe un patto con Gatsu: se l'uomo salverà il vicino villaggio dai troll, la maga darà al suo gruppo un sigillo per annullare gli effetti del marchio. I compagni vanno al villaggio e si innesca una dura battaglia, durante la quale Caska e Farnese vengono rapite e portate nel Clifoto, una dimensione astrale dove prendono vita alcune creature maligne. Giunto lì, Gatsu libera le due donne e le salva, ma dalla massa di cadaveri nemici emerge Slan, uno degli arcidemoni della Mano di Dio. Soltanto con l'intervento del Cavaliere del Teschio il gruppo si salva e si allontana dall'area, tornando da Flora.

Tuttavia la casa della maga è sotto assedio da parte degli Apostoli di Grifis, che vuole Flora morta. Mentre il Cavaliere del Teschio affronta Zodd, Gatsu combatte contro Gurnbeld, ma è in difficoltà. La maestra chiede a Shilke di dare al guerriero nero l'armatura del Berserk che, una volta indossata, permette a Gatsu di combattere di nuovo Gurnbeld, anche a costo di farsi travolgere dalla propria sete di sangue. Shilke si accorge di come l'uomo si stia facendo consumare dall'armatura e cerca di farlo rinsavire, bloccando l'istinto omicida con la sua magia. Flora invece decide di sacrificarsi creando un muro di fuoco che permette ai protagonisti di scappare.

Il Cavaliere del Teschio conferma che è una buona idea andare a Elfhelm, ma mette in guardia Gatsu sugli effetti dell'armatura del Berserk e gli intima di stare molto attento ad usarla. L'uomo cadrà un'altra volta, in seguito ad un'altra battaglia, preda dell'ira e della voglia di sangue e, ancora una volta, sarà salvato dalla magia di Shilke. Nel mentre, Caska incontra anche un bambino misterioso al chiaro di luna, con cui stringe anche un legame profondo. Il gruppo giunge nella città portuale di Vritanis, dove le truppe del Papa si stanno preparando per affrontare i Kushan, quindi tutte le navi sono impegnate per la guerra. Farnese decide di chiedere aiuto prima al padre Federico, che si rifiuta, e poi al fratello Magnifico, che le donerà un passaggio su una nave, ma in cambio la sorella dovrà sposare un altro nobile, Roderick von Staufen.

Farnese accetta e così lei e Serpico si allontanano dal gruppo. Gatsu e gli altri, tuttavia, si recano al palazzo dei De Vandimion per chiedere alla loro amica se davvero non voglia continuare il viaggio con loro. Durante il ballo, le creature demoniache dei Kushan creano scompiglio e così il Guerriero Nero entra in azione, facendosi affiancare proprio da Farnese. Colpito dalla forza della donna, Roderick decide di dare loro un passaggio sulla sua nave e di affiancarli in una parte del viaggio, così da dimostrarsi un uomo all'altezza, e a loro si unisce anche Magnifico. Il gruppo si dirige al porto, ma i Kushan lanciano un nuovo attacco. Stavolta le forze nemiche sono soverchianti e Gatsu è costretto a chiedere anche l'aiuto di Zodd. I due si alleano temporaneamente per combattere Ganishuka e, dopo lo scontro, il Papa riconoscerà Grifis come salvatore del mondo.

Grifis decide infatti di marciare verso Windom col suo esercito per regolare i conti con Ganishuka, il quale si è trasformato in un essere gigantesco, tuttavia impazzendo e non facendo più distinzioni tra alleati e nemici. In sella a Zodd, Grifis si prepara ad attaccare la testa di Ganishuka, quando il Cavaliere del Teschio interviene per annientare il membro della Mano di Dio. Tuttavia, il Falco Bianco userà l'attacco del nuovo nemico per colpire Ganishuka, evento che causa una distruzione delle pareti tra le varie dimensioni. Da questo portale appena generatosi emergono creature soprannaturali, mentre il corpo di Ganishuka si cristallizza, diventando un albero gigante dal quale emerge una nuova città che il Papa ribattezza Falconia, in onore di Grifis.

Viaggio e arrivo a Elfhelm

Sulla Cavalluccio Marino, la nave di Roderick, Gatsu si riprende dalle ferite. Il viaggio verso Elfhelm prosegue non senza problemi. Gli attacchi dei pirati causano dei danni alla nave, che è costretta a gettare l'ancora su un'isola che causa inquietudine in Shilke. Il gruppo incontra Isma, una ragazza per metà sirena, che rivela come l'isola sia in realtà il rifugio del Dio del Mare: gli abitanti del luogo sono estensioni di questa creatura e Gatsu è costretto ancora una volta a combattere ricorrendo all'armatura del Berserk e cadendo di nuovo in preda dei raptus. Shilke lo salva di nuovo, e il guerriero che decide di gettarsi subito dopo in battaglia contro il Dio del Mare. Infatti, se salpassero, sarebbero facilmente preda di questa creatura. Gatsu prende così la decisione di farsi aiutare da Shilke durante il combattimento e, facendosi mangiare dalla creatura mostruosa, lo attacca dall'interno e lo sconfigge, permettendo così al gruppo di riprendere il proprio viaggio verso Elfhelm.

Nel frattempo, Rickert ed Erica arrivano a Falconia, ormai diventata la città più importante del regno dopo la caduta dei Kushan. Luka e le sue amiche li accolgono e, venendo a sapere che Rickert è stato un membro della Squadra dei Falchi originale, gli viene permesso di incontrare Grifis. Il ragazzo, memore del racconto di Gatsu, schiaffeggia tuttavia Grifis in pubblico, rifiutandosi di seguirlo. Ciò provoca l'attacco dell'Apostolo Laqshas, ma Rickert si salva grazie a Shilat e Daiba, che fanno ritirare il mostro. Rickert si rifugia quindi nel villaggio dei Barkilaka insieme ad Erica.

Dopo otto giorni di viaggio, la nave Cavalluccio Marino giunge infine a Skellig, l'isola dove si trova Elfhelm. Il gruppo viene infine accolto e inizia il rituale per curare Caska, cosa che richiederà l'aiuto di Farnese e Shilke. Addentrandosi nei ricordi e nel mondo spirituale della donna, le due riescono finalmente a donarle la sanità mentale. Purtroppo, però, questo non basterà per permettere a Gatsu di rivedere la donna che ama, dato che Caska inizierà nuovamente a essere colta da spasmi alla sua vista. Sull'isola è presente anche il Cavaliere del Teschio, che porterà Gatsu a conoscere il creatore dell'armatura del Berserk.

L'ultimo capitolo di Berserk

In data 22 gennaio 2021 è stato pubblicato il capitolo 363 di Berserk, "Scimmia saltellante". Gatsu osserva i ricordi del Cavaliere del Teschio e riconosce l'Eclisse, capendo che i due si somigliano più di quanto non sembri. Viene richiamata anche la figura di Flora, la maestra di Shilke che fu un tempo allontanata a causa di un tabù. Dopo un intermezzo comico con Isidoro, il capitolo si conclude con un cliffhanger: è notte e Gatsu si trova sotto un albero illuminato dai raggi di luna, mentre davanti a lui appare la figura del bambino misterioso.

Non sappiamo se Kentaro Miura avesse già scritto il capitolo 364 di Berserk prima della sua dipartita, né se sarà mai divulgato il seguito previsto dal mangaka. Oltre alle voci degli assistenti di Miura sul prosieguo delle avventure di Gatsu, ancora non confermate, è possibile che la storia si concluda con questo finale che solleva ulteriori domande.