Black Clover: il fascino di una magia sconfinata

L'universo di Black Clover, manga culto di Yuki Tabata, è uno dei più variopinti e affascinanti del panorama. Scopriamo insieme il perché!

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L'industria dei manga e degli anime è in continuo fermento. Con una velocità impressionante nuove storie, nuove produzioni si affacciano sulla scena mediatica, pronte a spaccare in due il mercato. La strada per il successo, però, è lastricata di difficoltà, di obiettivi ardui da centrare, e con la stessa rapidità con cui nascono alcune stelle sono destinate a spegnersi, lentamente ma inesorabilmente, schiacciate senza appello da un nemico ineluttabile: l'apprezzamento del pubblico.

La voglia di novità, di trasformazione e di rinnovamento è però sempre latente e, quando qualcuno prova a tirarla fuori, è molto facile che questi riesca a portare dalla sua parte un gran numero di estimatori, desiderosi di prendere parte a qualcosa di nuovo. È un po' quello che è accaduto a Yuki Tabata, giovanissimo mangaka che col suo Black Clover ha raggiunto un livello di notorietà e apprezzamento ben lontano da ogni previsione, persino la più rosea. Con oltre 230 capitoli pubblicati e 23 volumi (21 in Italia) distribuiti, l'opera continua la sua scalata verso il successo, grazie anche ad una conversione animata da oltre 100 episodi (attualmente in corso) capace di dare il giusto lustro ad un prodotto sempre più apprezzato. Alla base del successo di Black Clover c'è in larga parte la magia, un concetto esplorato invero già in passato e in altre produzioni, ma che qui, grazie anche ad una varietà tematica e visiva, riesce a risultare un vero e proprio punto di rottura col passato. Il mondo di Black Clover sprizza insomma energia magica da ogni poro, in diverse forme e dimensioni, e noi vogliamo esplorarle insieme a voi.

Le tipologie di magia

Nel regno di Clover, variopinto mondo dalla forte ispirazione fantasy medioevale, la magia e tutto ciò ad essa collegato rappresentano praticamente ogni cosa,. Dalle proprie capacità e dalla stessa energia di cui si è in possesso, sin dalla nascita, si crea una società divisa in vere e proprie classi sociali (qui le novità sui ranghi di Black Clover), in cui il potere supremo viene in larga parte detenuto dalle blasonate famiglie nobili, i cui esponenti rappresentano nella maggior parte dei casi l'èlite dei Cavalieri Magici, un ordine che difende la popolazione dalle forze del male servendosi, appunto, della magia stessa e di tutto ciò ad essa collegato, lasciando ai meno "baciati" dalla fortuna soltanto ruoli marginali o, comunque, di ripiego.

Lo stesso ordine dei Cavalieri è infatti diviso in più casate, fondamentalmente separate tra loro sia dall'indole del mago sia dal potenziale magico in lui contenuto, in una sorta di selezione "divina" in cui i giovani candidati vengono chiamati alle armi dagli speciali Grimori, il vero e proprio simbolo distintivo di ogni buon mago che si rispetti. Il risultato di tale selezione vede spesso i maghi raggruppati in una delle varie casate, capeggiate dalla temibile e rispettata, nonché amatissima dal popolo, Alba Dorata, il cui leader William Vangeance è universalmente riconosciuto come uno dei maghi più temibili e potenzialmente invincibili di tutto il regno.

Di contro, nella casa del Toro Nero, il fanalino di coda di questa organizzazione, finiscono la maggioranza dei maghi in possesso di un potenziale inferiore. Tali divisioni, però, non avvengono soltanto in base al livello di potenza, ma anche al tipo di incantesimi che ogni mago possiede. L'arte di manipolare il mana, ossia l'energia interiore che ogni individuo possiede, assume connotazioni sempre diverse.

L'esempio migliore è rappresentato senza dubbio dalla Magia di Creazione, prerogativa dei personaggi più facoltosi o particolarmente inclini a tale complesso utilizzo del mana. Essa infatti consiste nella creazione, una sorta di invocazione di esseri viventi o entità, ma anche di "semplici" oggetti, da utilizzare in battaglia nel modo più appropriato, in base all'avversario.

Ciò chiaramente richiede un costo elevato in termini di dispendio di energie e, per tal motivo, non tutti riescono a padroneggiarla. Oltre alla splendida magia di creazione, trova spazio nel mondo di Black Clover anche quella di Composizione, ossia la capacità di fondere diversi incantesimi diversi per crearne uno potente, devastante, da cui difendersi appare nettamente più difficile. L'originalità creativa di Tabata-sensei si estende poi ad altri particolari tipologie di magie a cui i (tantissimi) maghi protagonisti della storia possono attingere, tra cui spiccano senza dubbio la Magia delle Trappole e quella di Rinforzo.

Se la seconda è "semplicemente" la possibilità, detta anche Mana Skin, di utilizzare la propria energia interiore per modificare e plasmare il proprio corpo e le proprie forze, la prima è nettamente più subdola e affascinante. Essa consiste nell'utilizzo di vere e proprie trappole magiche, spesso ambientali, il cui uso può sbilanciare il corso di una battaglia in maniera preponderante.

Decisamente meno ispirate sono le magie di Guarigione e di Maledizione, ma non per questo marginali o meno importanti, così come quella degli Spiriti che come dice la parola stessa consente all'utilizzatore di lasciarsi affiancare in battaglia da uno spirito di tipo elementale che dona al mago un potere ancor più grande.

Essa, chiaramente, è una tipologia di utilizzo ben circoscritta a pochi eletti, tra cui spicca il co-potragonista Yuno, uno dei maghi più potenti di tutto l'immaginario creato da Tabata nonché possessore del Quadrifoglio, il Grimorio più efficace in circolazione. Decisamente più originale è la magia di Sigillo. Essa è infatti legata fortemente all'affinità e all'attitiduine del proprio utilizzatore e, seppure consista "semplicemente" nell'immobilizzazione dell'avversario, essa può assumere diverse forme in base proprio all'utilizzatore.

L'apice del gran lavoro svolto sulla caratterizzazione dei vari aspetti della magia viene toccato con il protagonista della storia, il simpatico e gentile Asta. Egli infatti è nato senza alcun briciolo di energia magica, finendo così col diventare uno dei pochi esponenti della "blasfema" Anti-Magia, considerata dai più come un presagio di sventura, un qualcosa di demoniaco. Consiste nell'annullare ogni tipo di potere altrui, cosa che, in verità, si rivelerà piuttosto utile durante il proseguo della storia, rimanendo comunque un pesante fardello per il protagonista.

L'aspetto estetico: gli elementi

Come in ogni buon battle shonen che si rispetti, e qui in maniera ancor più rilevante, la spettacolarità visiva rappresenta uno dei punti più riusciti dell'intera produzione. A tale scopo, l'autore ha saputo sapientemente unire l'utile al dilettevole, attingendo a piene mani a diverse ispirazioni nella creazione di un immaginario vasto e variopinto, sia a livello tematico e strutturale sia sul piano estetico. Ed è così che nel mondo di Black Clover la magia coinvolge ogni aspetto della vita di tutti i giorni, in una soluzione stilistica sconfinata ma complessivamente ben contestualizzata e coerente con quanto narrato nella storia.

I Cavalieri Magici del regno di Clover possono infatti contare su un numero smodato di elementi "originali" a cui si lega il proprio mana, convertendolo in quelli che sono gli incantesimi in sé, alcuni di essi semplicemente incredibili, in tutti i sensi. Tra i più caratteristici troviamo la Magia di Pittura, prerogativa di uno dei comandanti delle varie armate, più precisamente di Rill Boismortier, il più giovane dei nove a capo del Cervo Azzurro. Le splendide creazioni del giovane comandante vengono affiancate da altre ideologie valide allo stesso modo, come ad esempio le Magia di Taglio e delle Spine, caratteristiche dei comandanti Jack the Ripper e Charlotte Roselay, a capo rispettivamente della Mantide Religiosa Verde e della Rosa Blu.

Lo splendido utilizzo dei fiori come "arma" è una caratteristica anche di Mimosa Vermilion, la cui abilità curativa si basa, appunto, sulle piante. Particolare è anche il potere di Charmy Papittoson, uno dei membri del Toro Nero, la stessa armata a cui appartiene il protagonista Asta.

"La piccola" manipola la Magia del Cotone, grazie alla quale può ricreare praticamente ogni cosa, facendone uno splendido mezzo sia d'attacco sia di difesa. Molto affascinante è anche la Magia di Specchio utilizzata da Gauche Adlai, altro membro di rilievo della compagnia del Toro Nero, grazie alla quale può creare copie di sé stesso o anche degli altri, ma non solo. Spettacolare e dannatamente utile è poi la Magia di Vortice del comandante Kaizer Granvorka, leader dell'Orca Viola, con la quale l'uomo può creare gigantesche barriere grazie ai suoi giganteschi vortici. Per concludere questa lunga lista degli esempi più lampanti del lavoro svolto dal maestro Tabata non potremmo non citare la potenteissima e particolare Dorothy Unsworth, leader del Pavone di Corallo. Utilizza una magia molto particolare, legata al Sonno grazie alla quale manda i propri nemici in una dimensione parallela generata proprio dal suo controllo sulla realtà onirica.