Blue Period: un omaggio al mondo dell'arte vincitore del Manga Taisho 2020

Blue Period è un manga ambientato nel mondo dell'arte. Andiamo a scoprire l'opera vincitrice del Manga Taisho 2020.

anteprima Blue Period: un omaggio al mondo dell'arte vincitore del Manga Taisho 2020
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Quello dell'arte è un tema spesso presente nei fumetti giapponesi. Moltissimi autori si sono infatti formati come studenti in scuole e università a indirizzo artistico, e non c'è miglior modo di omaggiare l'argomento se non proprio attraverso il medium che per molti ha rappresentato l'obiettivo finale di un percorso pieno di soddisfazioni e sacrifici. Gli esempi sono numerosi.

Pensiamo al bellissimo Disegna! - Kakukaku Shikajika di Akiko Higashimura, pubblicato in Italia da J-Pop, opera autobiografica in 5 volumi dove l'autrice (conosciuta anche per Kuragehime) ci racconta con garbo e ironia il viaggio per coronare il suo sogno di diventare una mangaka, focalizzandosi sul rapporto con il severo insegnante del corso d'arte. O ancora, tornando indietro nel tempo, al piacevole Arte di Kei Okubo (arrivato da noi grazie a Panini Comics), che racconta la storia di una giovane pittrice nella Firenze del Rinascimento, ispirata alla figura realmente esistita di Artemisia Gentileschi, determinata ad affermarsi sfidando tutte le convenzioni e la morale dell'epoca. Vi ricordiamo che a breve Arte sarà protagonista di un adattamento animato che andrà in onda durante la stagione primaverile.

Uno degli ultimi manga giunti sul mercato che affronta l'argomento è Blue Period vincitore del Manga Taisho 2020. Ancora inedito nel nostro paese, andiamo a scoprire in questa anteprima i pregi di un lavoro pluripremiato, sorprendente e meritevole di attenzione da parte dell'editoria nostrana.

Il mestiere dell'artista

Blue Period è un manga scritto e disegnato da Tsubasa Yamaguchi, autrice conosciuta principalmente per l'adattamento a fumetti del corto Lei e il suo gatto di Makoto Shinkai (pubblicato in Italia da Dynit nella collana Showcase), serializzato sulla rivista Afternoon di Kodansha a partire dal 2017 e tuttora in corso con 7 volumi all'attivo. Per via del pubblico di riferimento della rivista, patria di numerosi capolavori per lettori adulti del fumetto giapponese (come Vinland Saga o L'Immortale), Blue Period è un seinen manga di genere slice of life/vita scolastica. È stato nominato alle edizioni 2019 e 2020 del premio Manga Taisho, vincendolo nel secondo caso, al Kodansha Manga Award 2019 e alla 24ma edizione del Premio culturale Osamu Tezuka.

Blue Period racconta la storia di Yataro Yaguchi, uno studente al secondo anno di liceo dotato di grande talento negli studi ma anche un po' bullo: fuma, indossa gli orecchini, tiene sempre i capelli trasandati e ama seguire le partite di calcio della nazionale giapponese assieme ai suoi amici. E che soprattutto non sembra avere le idee chiare sul suo futuro. Un giorno tuttavia, a causa di un evento fortuito, viene in contatto con il mondo dell'arte e scopre di avere una vocazione per essa pur non possedendo alcun talento pregresso. Determinato a lanciarsi in questo campo, si iscrive al club di arte della sua scuola e decide di prepararsi per il difficilissimo esame di ammissione a una delle più prestigiose, ma economiche università artistiche di Tokyo.

Il titolo del manga richiama in maniera evidente l'omonima fase artistica, detta Periodo Blu (1901-1904), di Picasso, durante la quale il celebre pittore spagnolo ha prodotto molti quadri in tonalità di blu, occasionalmente sfumata con il verde e altri colori. Ed è infatti proprio con il blu che il protagonista del manga realizza il suo primo vero dipinto nel quale, dopo l'ennesima serata di divertimento con gli amici, riversa istintivamente le sue impressioni di una Shibuya (quartiere di Tokyo) mattutina per la prima volta affascinante e piena di contrasti. Un disegno che riceve gli apprezzamenti dei suoi compagni di scuola e della sua insegnante d'arte, e che lo spinge definitivamente a lanciarsi in un mondo a lui sconosciuto ma meraviglioso.

Uno splendido omaggio

Rispetto a Disegna!, Blue Period ha uno svolgimento più canonico, da manuale: l'incipit è quello tipico, visto e stravisto, di molti shonen dall'ambientazione e dalle premesse simili, dove il protagonista parte da zero e si afferma, migliorando lentamente, in un determinato campo. Vi confessiamo infatti che, senza essere a conoscenza del target della rivista dove viene serializzato, un pubblico più adulto che ha permesso all'autrice di inserire elementi impensabili in un manga per ragazzi (come il protagonista che fuma), avremmo scambiato tranquillamente Blue Period per uno shonen. Nonostante questo il manga, nei suoi primi capitoli, si dimostra un lavoro davvero interessante e meritevole, principalmente in un aspetto spesso mancante o sottovalutato che differenzia Blue Period rispetto a produzioni analoghe ma rivolte a un pubblico più giovane: la credibilità. Non c'è infatti nulla di esagerato, nulla di forzato o sopra le righe nella narrazione della formazione del protagonista come artista in erba, non ci sono roboanti allenamenti o spiegoni non necessari che non sfigurerebbero in un manga di combattimento di Weekly Shonen Jump.

È tutto molto realistico e coerente, e il manga racconta bene il percorso pieno di difficoltà, impegno e sacrifici che tutti gli artisti in erba si trovano ad affrontare per potersi affermare in un settore competitivo e pieno di ostacoli. Il tutto avviene con uno stile narrativo scorrevole e mai pesante, anche se non mancano alcune parti più didascaliche dove il testo si fa più fitto, che però sono poche e non risultano assolutamente noiose.

Anzi, permettono all'autrice di contestualizzare meglio gli eventi e gli sviluppi della trama, omaggiando al tempo stesso il mondo dell'arte e svelandone i retroscena nell'epoca attuale. I personaggi sono tutti ben caratterizzati, soprattutto il protagonista davvero convincente, e non manca qualche stereotipo (come per esempio un compagno di scuola crossdresser) che però non è per nulla fuori luogo o fine a sé stesso, bensì funzionale al racconto.

L'apparato visivo del manga è di ottimo livello, molto creativo e virtuoso soprattutto nelle bellissime cover dei volumi (realizzate con acquerelli) e nella presenza di molteplici tavole di grande impatto. Per tutto il resto è un disegno perfettamente al servizio della storia, efficace nella rappresentazione dei singoli personaggi e nella loro resa espressiva, ma al tempo stesso molto personale e riconoscibile. I numerosi quadri presenti nel manga sono tutti realizzati da altri artisti, doverosamente citati.

Blue Period Blue Period è un manga davvero interessante e promettente, ambientato nel mondo dell'arte del quale svela, grazie a una storia dall'impianto canonico ma sviluppata in maniera impeccabile e a un protagonista convincente, i numerosi retroscena e le mille difficoltà vissute da chi vuole affermarsi in questo campo. Un'opera pregevole che si è meritata la vittoria di un premio importante e purtroppo ancora inedita nel nostro paese, ma siamo fiduciosi che presto questa lacuna verrà colmata.