Da Chainsaw Man a Spy x Family: i migliori anime del 2022

Il 2022 che sta per volgere al termine è stato un anno ricco di serie animate giapponesi di alto livello, scopriamo insieme i titoli migliori.

Da Chainsaw Man a Spy x Family: i migliori anime del 2022
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Un altro anno è giunto al termine e, con esso, la trasmissione di tantissimi anime che ci hanno tenuto compagnia nel corso di questi mesi. Il 2022 dei cartoni giapponesi ha visto, come da tradizione, un elevato numero di seguiti e adattamenti, ma è stato caratterizzato anche da alcune produzioni originali di assoluto pregio e, soprattutto, dalla ricomparsa di franchise assenti dalle scene da molto tempo, tanto che potremmo definire quello appena trascorso come "l'anno dei revival".

È arrivato perciò il momento di tirare le somme e di proclamare i migliori anime del 2022, come al solito senza stilare alcuna classifica e tenendo conto anche dei titoli attualmente non licenziati in via ufficiale nel nostro paese. Prima di proseguire, non dimenticate di farci sapere i vostri cartoni animati giapponesi preferiti nei commenti!

Gradite conferme e grandi ritorni

Le nuove stagioni sono da sempre una costante dei palinsesti televisivi giapponesi, e anche i dodici mesi appena trascorsi non fanno eccezione. Abbiamo deciso quindi di raggruppare in questa sezione i migliori seguiti e remake del 2022, così da non togliere spazio alle numerose novità meritevoli di cui vi parleremo nel resto dell'articolo.

L'anno è iniziato senza dubbio col botto grazie alla trasmissione di due sequel molto attesi dal grande pubblico, ovvero la seconda stagione di Demon Slayer e il prosieguo della quarta stagione de L'Attacco dei Giganti. La prima, concluso il rifacimento sul piccolo schermo degli eventi narrati nel film Il Treno Mugen, ha visto l'adattamento dell'Entertainment District Arc e ha confermato lo studio Ufotable come una delle grandi potenze dell'attuale animazione giapponese.

Che vi piacciano o meno i cartoni basati sui combattimenti, Demon Slayer merita la visione già solo per l'incredibile spettacolo visivo che è in grado di offrire: la puntata 17 ne è una dimostrazione.

Se Demon Slayer ha segnato la consacrazione per il team di Ufotable, possiamo dire che la quarta (e ultima) stagione de L'Attacco dei Giganti ha fatto altrettanto con quello di MAPPA, lo studio più indaffarato e carico di progetti degli ultimi anni. Dopo aver raccolto il testimone da WIT Studio lo scorso anno, lo staff guidato dal regista Yuchiro Hayashi prosegue impeccabilmente la trasposizione dell'atto finale del manga di Hajime Isayama, fermandosi tuttavia sul più bello e rimandando l'epica conclusione al 2023 che sta per iniziare.

La stagione primaverile del 2022 ha visto anch'essa un cospicuo numero di seguiti, ma a spiccare, senza troppe sorprese, è stato quello che molti appassionati hanno già decretato come anime più bello dell'anno. Ci riferiamo ovviamente alla terza stagione di Kaguya-sama: Love is War (sottotitolo Ultra Romantic), che dimostra ancora una volta, come se ce ne fosse bisogno, la bontà dell'opera originale ma soprattutto il talento dello staff di A-1 Pictures capitanato dal regista veterano Mamoru Hatakeyama.

Per approfondire, recuperate la nostra recensione di Kaguya-sama: Love is War 3, e non dimenticatevi che l'adattamento animato non è ancora finito. È uscito da poco nelle sale giapponesi il film The First Kiss Never Ends e circolano sempre più rumor sull'annuncio della quarta stagione.

Un altro ritorno molto atteso è stato quello di Made in Abyss, con la seconda stagione recante il titolo La città del sole ardente. Una serie in grado di replicare la stessa magia della prima parte e del film Dawn of the Deep Soul e capace di spingersi oltre, verso territori ancora più crudi e violenti di quanto non avesse offerto finora. Cambiano leggermente i toni, ma non la sostanza: l'anime di Made in Abyss è superiore al manga da cui trae origine, e anche questa volta ne abbiamo avuto la dimostrazione.

Discorso del tutto analogo quello che possiamo applicare alla terza e ultima stagione di Mob Psycho 100, che porta a compimento la trasposizione dell'omonimo manga di ONE, autore del ben più famoso One-Punch Man. Eppure le spettacolari e strampalate avventure di Shigeo Kageyama, detto Mob, e del mitico Reigen Arataka, raccontate su schermo dalle sapienti mani del regista Yuzuru Tachikawa presso lo studio Bones, meriterebbero molta più considerazione. Adesso che siamo giunti al termine, se non l'avete ancora fatto correte subito su Crunchyroll a recuperare questa perla assoluta della recente animazione giapponese!

Come dicevamo a inizio articolo, il 2022 è stato l'anno del grande ritorno di franchise che sembravano spariti nel nulla e per cui i fan avevano quasi perso le speranze. E che ritorno trionfale, nel caso di Bleach! Dopo essere stato annunciato a sorpresa nel marzo del 2020 e originariamente previsto per il 2021, l'adattamento dell'ultimo arco narrativo del manga (Thousand-Year Blood War) ha debuttato lo scorso ottobre, dieci anni dopo la prematura conclusione della serie precedente.

Al timone di questa nuova produzione troviamo un rinnovato staff presso lo studio Pierrot, guidato dal regista Tomohisa Taguchi (Akudama Drive), che non si è risparmiato regalando al pubblico un prodotto di altissima qualità. Non possiamo che augurarci che anche i tre cour successivi rimangano su questo livello.

Concludiamo la nostra carrellata dei migliori seguiti e remake del 2022 con un'altra grande sorpresa, ovvero The Tatami Time Machine Blues. Disponibile in streaming su Disney+, si tratta dell'adattamento dell'omonimo romanzo di Tomihiko Morimi che funge da sequel agli eventi raccontati in The Tatami Galaxy.

Esattamente come per Bleach, anche in questo caso siamo di fronte a uno staff abbastanza diverso da quello che dodici anni fa ha decretato i fasti dell'opera originale. Il risultato, fortunatamente, non cambia. Shingo Natsume, subentrato alla regia al posto di Masaaki Yuasa, e lo studio Science Saru replicano l'atmosfera bizzarra e surreale della prima serie, consegnando al pubblico uno dei migliori anime del 2022, ingiustamente passato sotto i radar.

My Dress-up Darling

Concentriamoci adesso sulle novità, e cominciamo con quella che è stata a tutti gli effetti la prima sorpresa dell'anno appena trascorso. My Dress-up Darling, trasmesso nella stagione invernale e disponibile in streaming su Crunchyroll (anche doppiato in italiano), è un anime romcom dello studio CloverWorks basato sull'omonimo manga di Shinichi Fukuda, pubblicato nel nostro paese da J-Pop Manga.

Wakana Gojo è un giovane studente che sogna di diventare un abile artigiano di bambole hina, ma che a causa di questa passione e del carattere fortemente introverso non riesce a stringere amicizia con nessuno. La sua vita è destinata a cambiare a seguito del fortuito incontro con l'estroversa compagna di classe Marin Kitagawa, che gli chiede di aiutarla a realizzare un cosplay del suo personaggio preferito e con cui stringerà un legame profondo.

In un panorama affollato, per non dire saturo, come quello delle commedie romantiche adolescenziali, My Dress-up Darling è la dimostrazione perfetta del fatto che non bisogna per forza essere originali per realizzare un prodotto fresco e divertente. La serie animata dello studio CloverWorks è una delle migliori dell'anno nella sua categoria, grazie al carisma della sua protagonista (senza dimenticare il resto del cast), al fanservice equilibrato e agli ottimi disegni e animazioni.

Spy x Family

Veniamo adesso a quello che era senza dubbio uno dei titoli più attesi di questa annata, e che non ha assolutamente deluso le aspettative. Spy x Family è l'adattamento animato dell'omonimo manga di grande successo di Tatsuya Endo, da noi disponibile grazie a Panini Comics. La serie è una coproduzione di Wit Studio e CloverWorks, due degli studi più in forma in questo periodo, ed è andata in onda con un totale di 25 episodi suddivisi tra la primavera e l'autunno del 2022.

In un mondo dove l'equilibrio geopolitico tra le immaginarie nazioni confinanti di Westalis e Ostania sembra sul punto di esplodere, alla spia di Westalis nota con il nome in codice Twilight viene affidato il compito di infiltrarsi nel paese nemico con l'identità di Loid Forger e di mettere su famiglia per poter neutralizzare la minaccia rappresentata da Donovan Desmond, il leader del partito militarista.

Ben presto Loid si rende conto che quella che ha davanti è una missione tutt'altro che semplice, specie quando ti ritrovi una figlia telepate e una moglie che fa l'assassina sotto copertura.

Non servono troppi giri di parole: Spy x Family è uno degli anime più divertenti ed esilaranti dell'anno. Grazie alla sua premessa originale, a un cast accattivante capitanato dall'adorabile Anya Forger, e a un comparto tecnico di tutto rispetto, la serie diretta da Kazuhiro Furuhashi ha saputo conquistare critica e pubblico. Disponibile su Crunchyroll anche con il doppiaggio in lingua italiana, Spy x Family è il cartone perfetto per chi vuole farsi tante risate senza rinunciare anche a qualche momento più serio ed emozionante.

Paripi Koumei

Se My Dress-up Darling è stata la sorpresa della stagione invernale, possiamo dire che Paripi Koumei è stata quella dell'affollatissima stagione primaverile. La serie, conosciuta anche con il titolo inglese Ya Boy Kongming!, rappresenta uno dei rari lavori di adattamento dello studio d'animazione P.A. Works (noto per le sue produzioni originali) ed è tratta dal manga scritto da Yuto Yotsuba e disegnato da Ryo Ogawa. Entrambi i titoli sono ancora inediti nel nostro paese.

La premessa della storia è tanto semplice quanto assurda. Zhuge Liang (Koumei in giapponese), il più famoso stratega della storia cinese, muore in battaglia e si ritrova di colpo reincarnato da giovane nel Giappone moderno. Dopo aver conosciuto per puro caso la giovane barista Eiko Tsukimi in un locale di Shibuya, Koumei decide di mettersi al suo servizio e di aiutarla a diventare una cantante di successo.

Vero e proprio fulmine a ciel sereno, Paripi Koumei merita di entrare in questa lista non solo per il suo incipit strampalato e per la memorabile sigla d'apertura Chiki Chiki Ban Ban, cover di un brano dance ungherese, perché è molto più profonda di quel che potrebbe sembrare a un primo sguardo. La serie è infatti un bellissimo e sincero omaggio al mondo della musica, magistralmente raffigurato nella crescita di Eiko Tsukimi (la vera protagonista dello show) ed esaltato da una colonna sonora memorabile. Una perla da recuperare assolutamente!

Lycoris Recoil

Unico anime completamente originale presente in questa lista, Lycoris Recoil è stato l'indiscusso mattatore della stagione estiva 2022, e per buone ragioni. Nata da un'idea del comitato produttivo Spider Lily (dove figurano aziende come Aniplex e Kadokawa) e dello scrittore Asaura, la serie ha trovato la sua forma finale grazie all'operato dello staff di A-1 Pictures capitanato dal regista Shingo Adachi, precedentemente noto per il suo lavoro come character designer e animatore nel franchise Sword Art Online.

La storia è ambientata in un futuro imprecisato dove il Giappone, in particolare la capitale Tokyo, è protetto da una élite di ragazze armate nota come Lycoris. Una di loro, Takina Inoue, durante una missione disobbedisce agli ordini e mette in pericolo la riuscita dell'operazione per salvare una sua compagna.

Viene così trasferita presso il LycoReco, un bar che opera in realtà come base sotto copertura, dove fa la conoscenza della solare e spensierata Chisato Nishikigi, ritrovandosi a dover collaborare con lei.

Con un riuscito mix di commedia, azione e sparatorie, una coppia di protagoniste dalla chimica assolutamente deliziosa (merito anche alle rispettive doppiatrici) e un comparto tecnico solidissimo, tra i migliori dell'anno, Lycoris Recoil è una scarica di adrenalina che vi terrà col fiato sospeso per tutti i suoi 13 episodi. Peccato solamente per la trama un po' affrettata nelle battute finali e per il background affascinante ma inesplorato: la speranza è che un eventuale seguito/spinoff permetta di approfondirlo.

Uncle from Another World

Se dovessimo attribuire anche il premio di anime più sfortunato del 2022, il vincitore indiscusso sarebbe Uncle from Another World. Tratta dal manga di Hotondoshindeiru e realizzata da AtelierPontdarc, studio fondato due anni fa da alcuni ex-dipendenti di White Fox, la serie era originariamente prevista per il periodo estivo e avrebbe dovuto concludersi lo scorso settembre.

L'insorgenza di pesanti problemi produttivi, in parte (ma non del tutto) legati all'emergenza sanitaria, ha provocato l'interruzione delle trasmissioni con conseguente slittamento alla stagione autunnale. Tuttora, nel momento in cui pubblichiamo questo articolo, siamo in attesa di novità sul tredicesimo e ultimo episodio, ancora inedito. Tutte queste problematiche, per fortuna, non hanno compromesso la qualità del prodotto.

Dopo essersi risvegliato da un coma lungo 17 anni, lo zio del protagonista Takafumi racconta al nipote di aver vissuto per tutto quel tempo in un mondo fantasy parallelo. Nel corso degli episodi si scoprono quindi le disavventure dello zio in questo universo alternativo a base di magia, mostri, harem e... videogiochi.

Uncle from Another World, proprio come suggerisce il titolo originale (Isekai Ojisan), rielabora il sottogenere degli isekai collocandosi nello stesso filone di opere come Konosuba - quello della parodia - e aggiungendo alla formula un sacco di citazioni e rimandi alla cultura videoludica degli anni '90, a cominciare dalla spettacolare sigla d'apertura. Il risultato è uno degli anime più esilaranti e geniali dei mesi appena trascorsi, elevato ulteriormente dalla performance di Takehito Koyasu (Dio Brando in JoJo) nei panni del suo improbabile protagonista.

Cyberpunk: Edgerunners

Il 2022 verrà ricordato come l'anno della rinascita di Cyberpunk 2077 dopo il controverso (per non dire disastroso) lancio avvenuto esattamente due anni fa, e una buona fetta del merito bisogna darla a Cyberpunk: Edgerunners, lo spinoff animato prodotto dal celebre studio Trigger. I dieci episodi della serie, rilasciati in blocco su Netflix lo scorso 13 settembre, hanno riscosso un successo strepitoso tra gli appassionati, portando molti di essi a riscoprire Cyberpunk 2077 o ad approcciarlo per la prima volta spinti dalla pura e semplice curiosità.

Ambientato nella Night City che i fan del videogioco (e del board game) conoscono bene, l'anime racconta le vicende di David Martinez, un ragazzo dei bassifondi che studia alla prestigiosa Accademia Arasaka. A seguito di un fatale incidente in cui rimane coinvolta la madre Gloria, il protagonista si ritrova di colpo solo e decide d'impulso di farsi installare un Sandevistan, un innesto militare in grado di potenziare la velocità e la forza fisica. Inizia così per David una nuova vita nel mondo del crimine, dove conosce l'affascinante e misteriosa Lucy.

Sebbene non riesca a sfruttare appieno il suo potenziale a causa di una seconda metà frettolosa e meno riuscita della prima, Cyberpunk: Edgerunners è esattamente quello che tutti si aspettavano dalla collaborazione tra CD Projekt Red e Trigger: un cartone animato folle, divertente, intenso e adrenalinico che fonde alla perfezione l'estetica cyberpunk con lo stile esagerato e sopra le righe dello studio di Hiroyuki Imaishi e soci. Recuperate la nostra recensione di Cyberpunk: Edgerunners per saperne di più.

Chainsaw Man

Inutile girarci attorno, Chainsaw Man era l'anime più atteso del 2022. La rapida ascesa di Tatsuki Fujimoto, autore dell'opera originale, nell'olimpo dei mangaka contemporanei e il primo teaser trailer pubblicato nel giugno del 2021 hanno alzato a dismisura le aspettative per la serie animata. Aspettative che, a nostro parere, sono state ampiamente ripagate, perché quello realizzato dallo studio MAPPA è un adattamento che coglie in pieno l'essenza del materiale su cui si basa.

Ambientato in un mondo simile al nostro dove l'umanità coesiste con i diavoli, il protagonista Denji è un orfano impegnato a ripagare i debiti del padre svolgendo mansioni per la yakuza, aiutato dal fido Pochita, il Diavolo Motosega. Dopo essere stato apparentemente ucciso dal Diavolo Zombi, Denji si fonde con Pochita, che prende il posto del suo cuore, e diventa un ibrido umano-diavolo. Le sue doti di combattimento vengono notate da Makima, membro di spicco della sezione Cacciatori di Diavoli della Pubblica Sicurezza, che invita Denji a entrare nelle loro fila.

Chainsaw Man è tutto fuorché il solito shonen manga, e il team capeggiato dal regista Ryuu Nakayama è riuscito a compiere un'impresa per niente semplice: trasporre su schermo la follia, la violenza e l'imprevedibilità dell'opera originale rendendola al tempo stesso più accessibile e donandole un taglio molto cinematografico che ben si sposa con i gusti e con la poetica del suo autore. Completano il pacchetto un comparto tecnico di buonissima fattura, l'azzeccato cast e la colonna sonora del compositore Kensuke Ushio.

Bocchi the Rock!

Concludiamo la nostra rassegna dei migliori anime del 2022 con l'ultima, inaspettata e piacevolissima sorpresa di questo anno memorabile: Bocchi the Rock!. Si tratta di una serie di 12 episodi che adatta per il piccolo schermo l'omonimo manga yonkoma dell'autrice Aki Hamaji, realizzata dallo studio Cloverworks e trasmessa in simulcast su Crunchyroll.

La povera liceale Hitori Goto, detta Bocchi, è affetta da una pesante forma di ansia sociale che le impedisce di relazionarsi normalmente con le persone e che non le ha permesso di far conoscere a tutti le sue incredibili abilità con la chitarra. Le cose però cambiano dopo il fortuito incontro con la batterista Nijika Ijichi, alla ricerca di una chitarrista per la sua band. L'ingresso nel gruppo è l'occasione giusta per permettere a Bocchi di uscire dal suo guscio e di acquisire più fiducia in sé stessa.

Possiamo definire Bocchi the Rock! come una perfetta fusione di K-On! e Komi Can't Communicate che pesca il meglio di entrambi i titoli, una commedia slice of life a tema musicale che tratta il tema della disabilità in modo leggero e delicato, senza alcun eccesso o ingenuità, utilizzando gli esilaranti viaggi mentali della protagonista come strumento di comicità. Oltre a questo, è impossibile non lodare l'eccellente lavoro svolto dallo staff di Cloverworks, supervisionato dall'animation producer Shouta Umehara, che mescola differenti stili e tecniche per esaltare i pregi del comparto narrativo.