Chi è Sentry? Alla scoperta delle origini dell'eroe Marvel

Ripercorriamo la genesi di una delle figure più potenti dell'Universo Marvel: Robert Reynolds è Sentry, un eroe oscuro e tormentato.

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Chi è Sentry? È stata la Marvel Comics stessa, all'inizio del nuovo millennio, a porre (e a porsi) questa domanda, definendo le origini di un nuovo e rivoluzionario personaggio attraverso una serie di stratagemmi metafumettistici. Sentry è l'alias di Robert Reynolds ed è un superumano dalla potenza stratosferica, capace di eguagliare la forza distruttiva di un milione di soli che esplodono. Questa sorta di superuomo tutto marvelliano nacque ufficialmente nel 2000 in una serie a lui dedicata, grazie alla penna di Paul Jenkins e alle matite di Jae Lee. Ora, grazie a Panini Comics, i 5 volumi originali di The Sentry - incluse alcune storie aggiuntive collegate tra loro - sono disponibili in una nuova edizione cartonata, venduta al prezzo di 25 euro. Andiamo alla riscoperta di una delle più potenti figure dell'Universo Marvel, che si prepara a tornare anche nelle attuali testate fumettistiche.

Sentry e Marvel

Bob Reynolds è un fallito, un alcolizzato e un ex tossicodipendente, che in passato ottenne i suoi poteri proprio perché - in cerca di nuove droghe - irruppe in un laboratorio e si iniettò una variante del Siero del Supersoldato che trasformò Steve Rogers in Capitan America. Crede che la sua vita non abbia senso, ma proprio nel momento di massimo sconforto la verità torna a galla tra i suoi ricordi.

Attraverso le prime pagine di questa miniserie, gli autori di Sentry imbastirono una origin story incredibile e sopra le righe, con richiami metatestuali di grande intuizione. Le premesse di Sentry nascono dal fatto che egli fu, in realtà, il primissimo supereroe nella storia, ma per qualche motivo ignoto a tutta la cosmologia della Marvel tutti, persino egli stesso, avevano perso memoria delle avventure che l'eroe viveva al fianco di Vendicatori e vigilanti già noti per il pubblico della Casa delle Idee.

Non solo: l'allora editor-in-chief di Marvel Comics, Joe Quesada, raccontò che Sentry era un'idea nata originariamente dal cervello di Stan Lee, ma in seguito dimenticata e mai più ripresa. L'ipotesi fu avvalorata dal fatto che, nei primi numeri di The Sentry, i ricordi di Robert (e i flashback che gli autori fanno vivere ai personaggi che interagiscono con lui) presentano grafiche datate, tipiche dei fumetti anni Sessanta, e soprattutto copertine di albi classici mai viste prima d'ora. Snodi centrali del racconto sono Mister Fantastic dei Fantastici Quattro, Spider-Man, Hulk e Angelo degli X-Men: personaggi che, in un passato ormai cancellato dall'esistenza, hanno condiviso momenti importanti con Sentry, aiutandolo ad uscire da una spirale di depressione e a liberarsi di un'entità malvagia e distruttiva.

Perché l'altro grande segreto di Robert, difatti, è il suo rapporto con Void, una creatura mostruosa e incredibilmente potente, domata in passato ma pronta a tornare in concomitanza con il recupero dei ricordi da parte del protagonista. Al di là del ciclo narrativo di Sentry e del ritorno di Void, infatti, gli altri racconti presenti nel volume "Chi è Sentry" di Panini Comics ci permettono di approfondire i trascorsi mai raccontati tra gli eroi che abbiamo citato e lo stesso Robert, prima che per motivi sconosciuti la memoria della sua esistenza fu spazzata completamente via.

I tormenti dell'anti-eroe

C'è poca azione, nelle avventure d'esordio di Sentry, perché il fulcro di tutta la scrittura di Jenkins è proprio l'introspezione: attraverso continui voli pindarici, memorie, monologhi interiori e flashback di vario tipo, gli autori ci proposero un viaggio soprattutto nella psiche del protagonista, facendoci approfondire il suo rapporto con se stesso, la paura e la sottomissione a Void, l'amicizia con Reed Richards e i rocamboleschi incontri con Hulk e Spider-Man, fino ad arrivare al dialogo esistenzialista con Angelo, una delle figure più tormentate tra i mutanti di Charles Xavier.

Tralasciando il profondo rapporto di amicizia con Mister Fantastic, i personaggi che abbiamo citato condividono molto della psicologia di Sentry: la dicotomia tra uomo e mostro, sul filo di una potenza inaudita, proprio come il binomio composto tra Hulk e Banner; la difficoltà di vivere in un mondo avverso, ma nonostante tutto tenti di andare avanti come l'Uomo Ragno; il senso di profonda discriminazione vissuto dai mutanti, e in particolar modo da una creatura ambigua e ambivalente come Angelo. Queste storie (The Sentry - X-Men, The Sentry - Spider-Man, The Sentry - Hulk e The Sentry - Fantastic Four) impreziosiscono l'albo, a livello contenutistico ma soprattutto artistico. A questi racconti hanno infatti lavorato, oltre che Paul Jenkins e Jae Lee, anche José Villarrubia, Phil Winslade, Tom Palmer, Rick Leonardi, Terry Austin e Bill Sienkiewicz: un palmares di autori che, con penne e matite molto diverse dai creatori originali di Sentry, regalano un tocco di profonda autorialità visiva ai contenuti del volume.

Sentry (fumetti) Chi è Sentry? è senza dubbio un volume perfetto per familiarizzare con un personaggio oscuro e a lungo dimenticato. Grazie alla raccolta di Panini Comics, è possibile rivivere le prime storie con protagonista uno degli anti-eroi più affascinanti dell'Universo Marvel, inclusi degli inserti volti ad approfondirne l'immaginario e il rapporto con alcune figure storiche della Casa delle Idee. Storie perlopiù introspettive, in cui i riferimenti meta-fumettistici sono costantemente dietro l'angolo a impreziosire una origin story peculiare e sopra le righe.