Crunchyroll, arriva il doppiaggio italiano: cosa accadrà?

In occasione del Napoli Comicon 2022, Crunchyroll ha finalmente annunciato il doppiaggio italiano delle sue serie. Vediamo di fare il punto.

Crunchyroll, arriva il doppiaggio italiano: cosa accadrà?
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Finalmente è successo. Dopo l'iniziale disappunto e le polemiche che hanno accompagnato la trasmissione della seconda stagione di Demon Slayer e la seconda parte di Attack on Titan: The Final Season, Crunchyroll inizierà a doppiare i suoi anime anche in italiano. Si tratta di una notizia di grande rilievo per il panorama dell'animazione giapponese nel nostro paese, che si allinea così a realtà consolidate già da tempo nel resto del mondo e che (si spera) mette la parola fine ai trascorsi finora non proprio positivi della piattaforma sul suolo italico. Ma che soprattutto amplia l'offerta del sito rendendola irresistibile se non forse imprescindibile per qualsiasi appassionato.

Facciamo dunque il punto della situazione in merito ai doppiaggi italiani di Crunchyroll e analizziamo quali potrebbero essere le prospettive future del servizio, alla luce anche delle già annunciate collaborazioni con aziende nostrane quali Dynit.

Quello che sappiamo

Nel corso dell'ultimo anno Crunchyroll è stato protagonista di numerosi cambiamenti che hanno consolidato ulteriormente la sua posizione di assoluto rilievo nel mercato mondiale dell'animazione.

Pensiamo all'acquisizione da parte di Sony e alla successiva fusione con Funimation - a cui dobbiamo l'ampliamento del catalogo con numerose serie rimaste inedite fino a quel momento - per arrivare infine alla controversa decisione di rimuovere i simulcast dagli account gratuiti. L'annuncio dei doppiaggi anche nella nostra lingua rappresenta perciò la maturazione definitiva per la filiale italiana della piattaforma, fino a questo momento rimasta sempre indietro rispetto agli altri paesi più importanti. Ma cosa è stato annunciato esattamente? Nel corso del Napoli Comicon 2022 Crunchyroll ha comunicato di avere in cantiere il doppiaggio di tre serie già presenti nel suo catalogo. Stiamo parlando della prima stagione di Rising of the Shield Hero, di My Dress-Up Darling e di Ranking of Kings, a cui si aggiunge la conferma dell'arrivo di Jujutsu Kaisen 0 nel nostro paese (anch'esso presumibilmente doppiato). Si tratta di titoli molto forti che hanno riscosso un grandissimo successo di pubblico, in particolar modo il secondo che si è imposto come la sorpresa della scorsa stagione invernale: leggete la nostra recensione di My Dress-Up Darling per sapere perché.

Tuttavia, allo stato attuale, quelli precedentemente menzionati non sono gli unici anime disponibili in streaming su Crunchyroll che riceveranno questo trattamento nei mesi futuri. In occasione del Romics 2022 l'editore Dynit ha infatti confermato il leak della voce italiana di Rengoku annunciando il doppiaggio della seconda stagione di Demon Slayer, che comprende il riadattamento televisivo degli eventi narrati nel film Il Treno Mugen sia lo spettacolare arco del distretto a luci rosse.

Si tratta a tutti gli effetti di una delle prime possibili collaborazioni tra la piattaforma e una realtà nostrana, testimonianza evidente di come Crunchyroll e in generale l'intero settore si siano evoluti in questi anni post-pandemia. Ancora non sappiamo quando verranno rilasciati questi doppiaggi, e se quello della seconda stagione di Demon Slayer verrà reso disponibile anche in streaming o se arriverà direttamente in home video. Tuttavia è ragionevole pensare che non si faranno attendere troppo, di sicuro entro la stagione primaverile del 2022. Aspettiamoci perciò ulteriori novità in merito nelle prossime settimane.

Le prospettive future

Alla luce di questa notizia dirompente, i possibili scenari futuri sono molteplici. Innanzitutto, come molti si augurano e come quasi sicuramente accadrà, i doppiaggi finora annunciati saranno solamente i primi di una (si spera) lunga serie che renderà Crunchyroll sempre più appetibile anche a coloro che non sono abituati alla fruizione di un prodotto audiovisivo mediante i sottotitoli.

Non è però altrettanto semplice prevedere le modalità con cui la piattaforma gestirà tutti i suoi futuri doppiaggi, ed è molto improbabile che in Italia si arrivi presto a una situazione simile a quella che è in atto da tempo in altri paesi come gli Stati Uniti, dove numerosi doppiaggi vengono annunciati già alla partenza di ogni stagione (soprattutto grazie all'operato di Funimation). Il catalogo di Crunchyroll inoltre è molto vasto e sono perciò tantissime le serie già completate e disponibili solo in lingua originale, anche limitandosi a quelle di maggior successo. Possiamo perciò pensare che, almeno in un primo periodo, Crunchyroll si limiterà ad annunciare un numero ristretto di nuovi doppiaggi in italiano al termine di ogni stagione televisiva, in modo da poter valutare le performance di ogni titolo in termini di visualizzazioni e popolarità e fare così gli investimenti giusti, una strategia del tutto analoga a quella adottata da Dynit negli anni passati con il portale di streaming VVVVID.

Improbabile invece che la piattaforma decida di realizzare presto dei simuldub, replicando quanto fatto da Netflix all'epoca con Violet Evergarden e da Dynit con la prima parte di Attack on Titan: The Final Season. Si tratta senza ombra di dubbio di una possibilità concreta, che renderebbe Crunchyroll il servizio definitivo per qualunque appassionato di animazione nel nostro paese, ma bisognerà vedere se l'aumento degli abbonati alla luce di tutti questi vantaggi sarà tale da consentirlo.

Fino a questo momento abbiamo fatto riferimento agli anime disponibili in esclusiva sulla piattaforma, ma realizzati esternamente. Nel caso dei Crunchyroll Originals, ovvero la linea di titoli inaugurata nel 2020 che vede l'azienda direttamente coinvolta anche nella produzione, è lecito aspettarsi un trattamento preferenziale. Vediamo quindi se Crunchyroll pubblicherà i prossimi Originals direttamente doppiati in italiano, sulla scia di quanto avviene su Netflix e altri servizi, e se nel tempo colmerà il gap in quelli già disponibili come Tower of God.

Un discorso a parte va fatto anche per un eventuale doppiaggio delle serie di lungo corso attualmente in streaming su Crunchyroll, come One Piece e Boruto. In questo caso, dato il grande impegno che un'operazione del genere comporterebbe, diventa molto difficile sbilanciarsi. A nostro parere, almeno in un primo momento, è probabile che l'azienda si concentrerà più sugli anime a breve e medio termine, soprattutto considerata la situazione di queste licenze, che paiono ben salde nelle mani di Mediaset.

I tempi cambiano

Infine, alla luce dell'annunciata collaborazione con Dynit per la seconda stagione di Demon Slayer, possiamo essere molto fiduciosi per quanto riguarda il doppiaggio di serie approdate in esclusiva su Crunchyroll nelle loro iterazioni più recenti, ma storicamente legate a publisher nostrani. Impossibile non pensare a titoli come la quinta stagione di My Hero Academia oppure Yashahime, ma soprattutto alla seconda parte della stagione finale di Attack on Titan (e forse a questo punto anche alla terza).

Non essendo stato ancora annunciato né da Crunchyroll né da Dynit, possiamo pensare che le due aziende siano ancora in trattativa per far diventare realtà il tanto desiderato doppiaggio delle battute finali delle avventure di Eren e compagnia. Dopotutto, lasciare incompiuto un adattamento che va avanti da molti anni una volta giunti a questo punto lascerebbe davvero l'amaro in bocca, e anche Crunchyroll stessa deve averlo capito.

Concludiamo l'articolo parlando brevemente di un argomento legato a doppio filo a quello del doppiaggio, poiché si tratta quasi sempre di una sua naturale prosecuzione: l'home video. Escludendo quelli realizzati in collaborazione con altre realtà, il cui arrivo in forma fisica è praticamente certo, ancora non sappiamo se Crunchyroll deciderà di affacciarsi anche in questo mercato per quanto concerne i suoi titoli esclusivi.

Trattandosi di un servizio che ha sempre fatto dello streaming il suo business principale forse è prematuro aspettarsi un'evoluzione del genere, almeno in tempi brevi, tuttavia non ci sentiamo di escludere totalmente questa possibilità e non vediamo l'ora di scoprire come si potenzierà la piattaforma nei prossimi mesi.