Da Hellsing a Devilman: gli anime da guardare ad Halloween 2020

Per una notte di Halloween all'insegna degli anime, ecco a voi una lista di serie animate horror e non solo perfette per l'occasione.

speciale Da Hellsing a Devilman: gli anime da guardare ad Halloween 2020
Articolo a cura di

Halloween, tempo di streghe, zucche illuminate, scherzi e travestimenti stravaganti ma soprattutto macabri. Una festa popolare di origine celtica che da Stati Uniti e Canada si è piano piano diffusa soprattutto a livello commerciale nel resto del mondo, Italia inclusa, rendendo la notte del 31 ottobre un appuntamento fisso per appassionati e non. Quest'anno, purtroppo, a causa della situazione che stiamo vivendo difficilmente vedremo per le strade orde di bambini in costume gridare la celebre espressione "Dolcetto o scherzetto?", con le celebrazioni che rimaranno confinate all'ambiente domestico.

Si tratta perciò di un'ottima occasione per conoscere e recuperare qualche serie animata giapponese, meglio se a tema. Nella terra del Sol Levante, infatti, Halloween è una tradizione ormai consolidata che raduna ogni anno per le strade folle di entusiasti estimatori abbigliati con i costumi più pittoreschi, con eventi dedicati nei quartieri di Tokyo e delle altre grandi città.

Ecco perciò una lista di anime perfetti per la serata di Halloween, in una selezione che racchiude opere di genere horror-macabro, ma anche mistero e splatter, o più semplicemente titoli il cui contenuto è in linea con l'atmosfera e l'iconografia della festività.

Another

Cominciamo con un anime horror che è già diventato un classico del genere negli ultimi anni. Another, adattamento dell'omonima light novel ideata dall'autore Yukito Ayatsuji, è una serie di 12 episodi prodotta dallo studio P.A. Works e trasmessa in Giappone nel 2012, disponibile in streaming su VVVVID sottotitolata in italiano.

Another racconta le misteriose vicende di un liceo maledetto nella cittadina di Yomiyama. Nel 1972 uno studente modello del terzo anno della sezione 3 nella suddetta scuola, di nome Misaki, muore assieme alla sua famiglia nell'incendio di casa propria. Un tragico evento che darà il via a una serie di morti misteriose di altri studenti e insegnanti del liceo, tutti appartenenti alla medesima sezione.

Quasi trent'anni più tardi, lo studente Koichi Sakakibara si trasferisce da Tokyo a Yomiyama e finisce proprio nella sezione 3, dove conosce la compagna Mei Misaki. Una ragazza che sembra invisibile a tutti tranne al protagonista, quasi come se solo lui potesse vederla. Il loro legame darà inizio a una serie di eventi terrificanti destinati a sconvolgere le loro vite.

Come evidenziato nella nostra recensione di Another, il titolo è un bel racconto di mistero e orrore che unisce un'atmosfera malsana, tesa e cupa a un ottimo approfondimento dei personaggi e del loro rapporto. Sebbene non perfetto, Another è un ottimo esponente del genere horror e, se non l'avete già recuperato, vi consigliamo di farlo proprio in occasione della serata di Halloween.

Kiseiju

Un altro titolo imprescindibile per la notte delle streghe è Kiseiju, vero e proprio capolavoro del decennio passato che adatta in maniera impeccabile il seinen manga di Hitoshi Iwaaki. Si tratta di un anime prodotto dallo studio Madhouse che ha fatto il suo debutto sulle reti televisive giapponesi nell'autunno del 2014, terminando la sua corsa nel marzo del 2015 con 24 episodi. Nel nostro paese è stato licenziato da Dynit che lo ha pubblicato in home video e in streaming su VVVVID, Netflix e Prime Video, anche col doppiaggio in italiano.

Ambientato nel moderno Giappone, l'anime comincia con quella che all'apparenza sembra una normale nevicata. In realtà quelli che cadono non sono fiocchi di neve bensì parassiti alieni capaci di insidiarsi nel corpo degli umani e prenderne possesso, giunti sulla Terra con l'unico scopo di sostituirsi ad essi. Il protagonista della serie è il liceale Shinichi Izumi, un normalissimo studente nella media, timido e imbranato con le ragazze.

Una sera, Shinichi subisce l'attacco di uno di questi parassiti ma grazie alla sua tenacia e a un po' di fortuna riesce a impedire che la creatura prenda possesso del suo cervello, rimanendo confinata al braccio destro. Dotata a sua volta di parola e intelletto e capace di trasformare a suo piacimento il braccio di Shinichi, Destry (o Migi, nella versione giapponese) - questo il nome con cui viene ribattezzato - dovrà imparare a convivere con il protagonista in una spietata lotta alla sopravvivenza contro gli altri parassiti.

Kiseiju è una riuscitissima fusione di generi: un horror disturbante e violento che angoscia lo spettatore; un ottimo anime di azione, ben diretto e adrenalinico, che abbandona presto il contesto scolastico per abbracciare un più ampio respiro; ma soprattutto un'opera profonda e magistrale che riflette in modo non banale su temi come la natura umana, il senso della vita, il proprio posto nell'universo. Lo staff di Madhouse traspone alla perfezione lo storico manga ambientandolo ai giorni nostri, regalandoci uno degli anime più belli degli ultimi anni che potete approfondire nella nostra recensione di Kiseiju.

Tokyo Ghoul

Grazie all'adattamento animato dello studio Pierrot andato in onda nell'estate del 2014, la popolarità di Tokyo Ghoul è esplosa in tutto il mondo, Italia inclusa. L'anime tratto dal manga di Sui Ishida, che potete recuperare doppiato in italiano in formato home video e in streaming su VVVVID, Netflix e Prime Video, ha ispirato un vasto media franchise che comprende altre tre stagioni, romanzi, spin-off e trasposizioni cinematografiche live action.

La serie è ambientata ai giorni nostri in una Tokyo che vede gli umani convivere con una nuova specie, i ghoul. Esseri dalle sembianze antropomorfe che vedono i mortali come prede e che possono cibarsi unicamente della loro carne. In una società in precario equilibrio fra queste due forze, il protagonista Ken Kaneki è un normalissimo studente universitario amante dei libri e della letteratura.

Un giorno incontra Rize, una sua affascinante coetanea che si scopre essere un ghoul, la quale tenta di divorarlo ma fallisce a causa di un incidente. Gravemente ferito, Kaneki subisce un'operazione che lo porterà a diventare a sua volta un mezzo-ghoul, costringendolo a iniziare una nuova vita in un mondo a lui sconosciuto in cui vivono prede e cacciatori.

Tokyo Ghoul è una serie che mescola azione, dramma, gusto per il macabro e una notevole introspezione psicologica dei personaggi, elementi chiave del racconto abilmente imbastito dal mangaka Sui Ishida che prosegue e si conclude nella seconda parte Tokyo Ghoul: Re. Sebbene l'anime non colga al meglio l'essenza dell'opera originale, riducendo a un semplice battle shonen quello che in realtà è un seinen manga a tutti gli effetti, la sua atmosfera e il suo comparto grafico di buona fattura lo rendono un titolo perfetto per il tema in esame. Se siete ancora indecisi, recuperate la recensione di Tokyo Ghoul e quella del suo (deludente) sequel Tokyo Ghoul Root A per farvi un'idea migliore.

Higurashi When They Cry

Probabilmente l'anime meno conosciuto di questa lista nel nostro paese, Higurashi When They Cry è un anime basato sull'omonima visual novel di 07th Expansion e di Ryukishi07 capace di conquistare il pubblico nipponico. Un successo che ha dato origine a numerosi adattamenti animati, manga e produzioni di altro genere. La prima serie, prodotta da Studio Deen e andata in onda nel 2006 per 26 episodi, è disponibile in streaming su Netflix, mentre è in corso di trasmissione un nuovo adattamento realizzato dallo studio Passione, con 24 episodi previsti, in simulcast sul portale VVVVID con sottotitoli in italiano.

Higurashi When They Cry è ambientato nel fittizio villaggio rurale di Hinamizawa - basato su quello realmente esistente di Shirakawa - nell'anno 1983. Il protagonista, Keiichi Maebara, si trasferisce ad Hinamizawa con la famiglia e diventa amico di alcune sue compagne di classe.

Quella che all'inizio gli appariva come un'esistenza tranquilla in un villaggio di campagna idillico e pacifico si trasforma presto per Keiichi in un incubo quando scopre che il villaggio è vittima di una terribile maledizione e le persone intorno a lui iniziano a comportarsi in modo davvero strano, per non dire folle.

L'anime di Higurashi When They Cry, esattamente come la visual novel da cui è tratto, sorprende in continuazione lo spettatore iniziando come uno slice of life e cambiando genere nel corso della storia, virando verso un'atmosfera più cupa e malsana piena di sequenze splatter davvero brutali e disturbanti. Un ottimo anime horror-thriller consigliato a qualsiasi amante del genere, e siamo curiosi di vedere cosa ci regalerà il nuovo adattamento tuttora in corso.

Hellsing Ultimate

Più black comedy che horror vero e proprio, nonostante il forte tasso di violenza - perlopiù esagerata e grottesca - e scene disturbanti, Hellsing Ultimate è un titolo di puro intrattenimento perfetto per passare la notte di Halloween col cervello staccato, godendosi un'opera dall'elevato tasso di spettacolarità senza preoccuparsi troppo della coerenza del racconto.

Si tratta della seconda versione animata del celebre manga di Kota Hirano, che in questi mesi sta godendo di una nuova edizione da parte di J-Pop. Nonostante l'avvicendarsi di tre differenti studi d'animazione (Satelight, Madhouse, Graphinica), la serie OVA traspone fedelmente in 10 episodi il contenuto dell'opera originale, a differenza del primo adattamento. Pubblicato da Dynit in home video, Hellsing Ultimate è disponibile in streaming su VVVVID, Netflix e Prime Video, anche col doppiaggio in italiano.

Hellsing è il nome di un'organizzazione che, in un'ipotetica versione alternativa del mondo dai tratti steampunk, combatte da tempo in gran segreto mostri ed entità non umane come vampiri e ghoul. Avvalendosi della collaborazione del vampiro Alucard, da anni al servizio della famiglia Hellsing, e dell'agente Seras Victoria, l'organizzazione si ritroverà a dover salvare la Gran Bretagna dalla minaccia rappresentata da un esercito di vampiri nazisti.

Grazie a un comparto tecnico di ottima fattura, se si esclude qualche inciampo con la CGI, alla regia e alle musiche, Hellsing Ultimate rende perfettamente su schermo l'atmosfera malsana ed esagerata del manga di Kota Hirano, in perenne bilico fra horror e commedia e piena di personaggi volutamente grotteschi e fuori di testa. Un must che vi consigliamo di recuperare se amate il genere.

Devilman Crybaby

Go Nagai è un maestro assoluto del fumetto giapponese, e a lui dobbiamo la creazione di opere che hanno influenzato enormemente il mondo di anime e manga. Nella sterminata bibliografia, uno dei suoi capolavori è senza dubbio Devilman, shonen manga che nel 1972 ha rivoluzionato il genere horror e il cui anime ha contribuito allo sviluppo e al successo dell'animazione giapponese in patria e nel mondo.

La storica serie animata di Devilman non è mai stata tuttavia fedele allo spirito e all'atmosfera dell'opera originale, molto violenta e con un finale ancora oggi memorabile, e ci sono voluti tantissimi anni prima che un nuovo adattamento colmasse questa lacuna. Con Devilman Crybaby, anime del 2018 diretto dal celebre regista Masaaki Yuasa e disponibile in esclusiva su Netflix doppiato, abbiamo ottenuto finalmente la prima trasposizione capace di cogliere in pieno l'essenza del manga di culto di Go Nagai.

La storia, ormai divenuta un classico, vede il protagonista Akira Fudo fondersi con il più potente e terribile dei demoni, Amon, diventando un essere mezzo umano-mezzo demone noto come Devilman. Assieme all'amico Ryo Asuka, Akira dovrà combattere per difendere la Terra da una nuova invasione dei demoni e per proteggere la sua amata Miki Makimura.

Devilman Crybaby è un adattamento rispettoso dell'opera originale ma creativo e virtuoso nella messa in scena visiva, con un comparto grafico che propone disegni e animazioni lontani dai canoni della bellezza visiva, delle proporzioni e del gusto estetico a cui è abituato ogni appassionato di anime giapponesi. Un aspetto che, pur risultando potenzialmente indigesto, valorizza ancora di più la serie, peccato purtroppo per il ridotto numero di episodi che ha impedito a Devilman Crybaby di esprimere al massimo il suo potenziale.

Little Witch Academia

Concludiamo questa carrellata con l'anime più leggero e spensierato, ma non per questo meno adatto allo spirito di Halloween grazie al suo contesto. Stiamo parlando di Little Witch Academia, anime dello studio Trigger diretto da Yo Yoshinari del 2017, lungo 25 episodi e disponibile doppiato in italiano su Netflix, che è forse quanto di più vicino ci sia ad Harry Potter in questo settore.

La serie vede come protagonista Atsuko "Akko" Kagari, che dopo aver assistito da piccola a uno spettacolo di magia da parte della celebre strega Shiny Chariot, decide di voler diventare a sua volta una strega per poter fare felici le persone. Cresciuta, si iscrive all'accademia di magia Luna Nova, una scuola per giovani streghe, per poter coronare il suo sogno.

Tuttavia ben presto si accorgerà che le cose saranno molto più difficili di quanto immaginava. Pigra, incapace di guidare la scopa e presa in giro dalle sue compagne per la sua apparente incapacità a realizzare anche la più semplice magia, l'arrivo a Luna Nova per Akko sarà solo l'inizio di una serie di guai e avventure nel mondo magico.

Little Witch Academia è un anime che fa della semplicità il suo punto di forza, un'opera che si rivolge in egual misura a un pubblico di bambini e agli adulti mai troppo cresciuti che vogliono ricordarsi come si fa a sognare. Un intrattenimento piacevolissimo messo in atto con un ottimo comparto tecnico sospeso tra il fiabesco e il sognante. D'altronde, cosa c'è di più adatto ad Halloween di un anime avente come protagonisti una giovane strega e il suo gruppo di amiche?