Da Naruto a ONE PIECE: le morti più dolorose nella storia di anime e manga

Quando un protagonista o un comprimario di rilievo muore è sempre un dramma per i lettori. Ma quali sono le morti più struggenti dei manga/anime?

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Eroi di carta, eroi live action, eroi per sempre. Ciò che spesso caratterizza in maniera univoca una determinata opera d'intrattenimento è proprio il protagonista della stessa, talvolta portato a compiere una determinata missione per salvare non solo i propri cari, ma il mondo intero.
Oltre a questo, numerosi personaggi secondari hanno comunque saputo ritagliarsi un posto di tutto rispetto nell'immaginario collettivo per alcune loro specifiche qualità, tra cui ad esempio l'altruismo o un grande spirito di sacrificio.

In questo speciale andremo così a ripercorrere alcune tra le morti più struggenti dell'universo anime/manga, particolare che inevitabilmente potrebbe far incorrere in vistosi spoiler chiunque sia all'oscuro di determinate tematiche e vicende riguardanti le specifiche opere selezionate, quali Devilman, One Piece, Rocky Joe, Berserk e Naruto. Per questo, vi consigliamo di proseguire nella lettura solo in caso non vi dia particolarmente fastidio incorrere in possibili spoiler.

Devilman - La morte di Akira Fudo

Go Nagai, con Devilman, ha dato vita ad un manga cult leggendario, capace di ispirare un numero davvero spropositato di artisti anche durante le decadi successive alla sua uscita.
L'opera vede il protagonista Akira Fudo/Devilman lottare strenuamente per difendere la Terra dall'assalto implacabile dalle orde di demoni comandate nientemeno che da Satana in persona. Il fumetto ci trasporta così in un mondo dove la speranza sembra non esistere più e dove gli eroi tardano ad arrivare. La continua lotta personale di Akira per tenere a bada Amon (il demone con cui si è fuso per salvare il genere umano) è solo uno dei centri nevralgici su cui punta l'intera opera, piena di spunti di riflessione tanto sfaccettati quanto profondi. La lunga ed estenuante battaglia finale che vede Akira contrapporsi agli spietati demoni è ancora oggi uno dei momenti più ricchi di pathos nella storia dei manga/anime, soprattutto per via dell'enorme grado di fatalismo che permea l'intera opera, fin dall'inizio assolutamente lontana da qualsiasi tematica buonista o a lieto fine.

Il toccante momento riguardante la morte del protagonista, capace di indurre lo stesso Satana a una riflessione sulle sue azioni in seguito alla fine della battaglia finale, rimane probabilmente uno dei punti tematici ed emozionali più alti raggiunti dallo stesso Nagai.

ONE PIECE - La morte di Portuguese D. Ace

Per qualsiasi amante dei fumetti, è davvero molto difficile non aver mai sentito parlare, anche solo di sfuggita, di ONE PIECE, l'opera di Eiichiro Oda pronta ad entrare nella fase finale.

Il manga, da sempre contraddistinto da momenti sia scanzonati quanto divertenti sia introspettivi e profondi, ha deciso di scardinare le certezze dei lettori attraverso numerosi momenti tragici, tra i quali possiamo sicuramente annoverare la morte di Ace, pirata in possesso del frutto Foco Foco. Il fratello adottivo di Rufy perde la vita durante la saga di Marineford a opera dell'inflessibile Akainu, che non esita a farlo fuori nel mezzo della battaglia che vede morire un altro personaggio importante, Barbabianca.

La morte di Ace segna così per Rufy il momento più drammatico della sua vita, particolare che lo porterà a disperarsi come non mai per la dipartita di uno dei suoi affetti più cari ma che, al tempo stesso, gli farà capire ancora di più che il percorso di vita da lui scelto non è per nulla esente da grandi pericoli. spesso imprevedibili.

Rocky Joe - La morte del protagonista

Asao Takamori ai testi e Tetsuya Chiba ai disegni ci hanno regalato uno dei manga a sfondo sportivo più belli di sempre, capace di puntare su una moltitudine di istanze tematiche in grado di racchiudere il concetto del lottare strenuamente per raggiungere i propri obiettivi.

L'opera, profondamente ancorata anche al tema della ricerca del proprio posto nel mondo, ci mostra il protagonista Rocky Joe, di fatto un outsider incapace di integrarsi pienamente all'interno della società in cui vive, dedicarsi anima e corpo alla nobile arte del pugilato, così da incontrare avversari sempre più forti da cui imparare ogni volta qualcosa di nuovo.

L'ultima tavola dell'opera, in grado di racchiudere l'essenza stessa del personaggio, ci mostra un Rocky sì esausto ma sorridente, in pace quindi con se stesso, perché consapevole di aver provato a raggiungere (ma anche a superare) i propri limiti, fiero di aver dato il massimo in ogni forma e in ogni contesto senza risparmiarsi.

Berserk - La morte de La Squadra dei Falchi

Nell'opera a sfondo horror/dark fantasy di Kentaro Miura, seguiamo le peripezie di Gatsu, un guerriero consumato dalla furia cieca verso Grifis, un tempo suo migliore amico. L'odio immane del protagonista scaturisce in principio proprio dal tradimento del Falco Bianco che, in seguito a indicibili torture che lo hanno portato a non poter più ricoprire il ruolo di leader all'interno della sua compagnia di mercenari, ha deciso di sacrificare la sua intera squadra ad alcuni potentissimi demoni per rinascere in una nuova forma.

L'intera sequenza dedicata al sacrificio di Grifis rimane ancora oggi la parte forse più brutale e tragica del manga/anime (nonostante tutta l'opera sia costellata da momenti concettualmente molto pesanti), in cui non potremo far altro che assistere impotenti al massacro di tutti i membri del team di cui anche Gatsu fa parte.

La sequenza risulta di grande impatto soprattutto per il gran lavoro svolto da Miura a livello di caratterizzazione dei personaggi, dato che prima di arrivare al fatidico momento dell'Eclisse avremo tutto il tempo per affezionarci ai vari membri del team.

L'indicibile sofferenza di Gatsu, che vedrà morire i suoi compagni uno dopo l'altro impossibilitato a intervenire anche per salvare Caska, la sua amata che dopo la violenza sessuale ai suoi danni perpetrata da Grifis perderà il lume della ragione, diverrà anche il motore propulsivo che lo spingerà a percorrere un percorso fatto di rabbia, sangue e brutale vendetta.

Naruto - La morte di Jiraiya

Chiudiamo questo breve (quanto triste) elenco con un'altra morte illustre che ancora oggi commuove tutti gli appassionati. La scomparsa di Jiraiya, l'eremita dei rospi che ha il merito di aver reso Naruto uno dei ninja più forti di sempre, nel momento stesso della sua dipartita ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti i fan.

Il ninja leggendario, infatti, nonostante un'attitudine allo scherzo e alla battuta facile, si è dimostrato a più riprese anche un combattente valoroso e soprattutto saggio, e il suo toccante sacrificio rappresenta un vero e proprio martirio in nome dell'amore verso le nuove generazioni.

Ed è proprio durante la battaglia contro Pain in cui viene ancora una volta fuori la sua propensione all'eroismo, grazie alla lucidità dimostrata dallo stesso addirittura in punto di morte, poiché è stato capace di lasciare un prezioso indizio a Naruto per smascherare il punto debole del leader di Alba e sconfiggerlo una volta per tutte.