Distinguere l'ecchi dall'hentai: il caso Interspecies Reviewers

Interspecies Reviewers ha destato scalpore sin dalla prima messa in onda: cerchiamo di scoprire quali potrebbero essere le motivazioni.

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Negli ultimi mesi si è parlato di un caso mediatico che ha coinvolto l'anime Interspecies Reviewers, dello studio Passione. La bolla è scoppiata quando la piattaforma streaming statunitense Funimation ha annunciato che avrebbe rimosso dal suo catalogo la serie perché Interspecies Reviewers è troppo spinta. A seguito di ciò, si è divulgata la notizia che anche altri network hanno cercato di risolvere il problema in qualche modo, per non perdere pubblico: alcune emittenti asiatiche e globali (come Crunchyroll e Amazon Prime Video), vedendo la qualità del prodotto hanno cancellato la programmazione, o hanno apportato apposite modifiche, continuando la serializzazione, come la piattaforma on demand AnimeLab.

Altre, come Wakanim, invece, non hanno alterato il titolo. La stessa Tokyo MX, che distribuisce anime su territorio giapponese, è stata costretta a rimuovere la serie: questo non solo ha influito sulla messa in onda in Giappone, ma ha colpito anche i doppiatori, che hanno rischiato di perdere il lavoro. I fan hanno voluto supportare in qualche modo il prodotto, alzando la media dei voti di Interspecies Reviewersnell'aggregatore di recensioni online Myanimelist.net, così da renderlo uno dei più apprezzati ed acclamati dell'ultimo anno. Inevitabilmente, per far fronte a quanto è accaduto, il sito ha dovuto porre rimedio, abbassando a sua volta i voti. In un primo momento si pensava che Interspecies Reviewers fosse stato del tutto cancellato, non apparendo più su alcun palinsesto, ma due emittenti hanno acquisito i diritti, ed hanno continuato la serializzazione. A fronte del polverone che si è alzato, ci siamo chiesti quando un manga e un anime smettono di essere ecchi e sfociano nell'hentai.

Una differenza cruciale

Prima di iniziare a parlare di Interspecies Reviewers, e capire le motivazioni dietro le critiche, vogliamo approfondire la differenza tra ecchi ed hentai.

Ecchi deriva dalla pronuncia giapponese della lettera H, ma l'effettiva etimologia del termine è ancora sconosciuta, e si pensa che a sua volta sia un rimando del primo carattere del termine Hentai: infatti, in origine, ecchi era usato anche come sinonimo di hentai. Con il passare degli anni, le due espressioni si sono separate ed hanno ottenuto significati diversi: senza dilungarci troppo sull'origine del nome e sulla sua evoluzione nel corso del tempo, possiamo dirvi che con ecchi tendiamo a definire manga ed anime a sfondo erotico, senza espliciti risvolti sessuali, con doppi sensi e situazioni ambigue, che spesso creano un'atmosfera allegra. Chiunque abbia approfondito i media giapponesi nel corso degli anni sa che le opere di questo filone spaziano da un erotismo soft, ad uno più spinto. I lavori dai contenuti "leggeri" si limitano a stuzzicare la fantasia del pubblico, con il classico vedo non vedo: i personaggi femminili hanno vestiti succinti, che mettono in evidenza le rotondità (generalmente esagerate) o altre parti del corpo, senza sfociare necessariamente nell'osceno.

A volte, il tutto viene enfatizzato da inquadrature che si soffermano su determinate parti del corpo o sulla biancheria, forse per cercare di suscitare ancora più interesse nel pubblico: il cosiddetto fanservice. Esempi più iconici di ecchi soft possono essere Highschool of the Dead e The Seven Deadly Sins: titoli privi di nudità esplicite, che si limitano a mostrare pochi (ma abbondanti...) elementi.

Diversamente, i manga e gli anime più spinti, non indugiano a presentare seni scoperti, cercando comunque di non sfociare in situazioni per adulti. Anche in queste circostanze, ritornano scene che mettono in risalto determinate parti del corpo. Tra gli esempi di produzioni che mostrano nudità parziali possiamo citare Prison School e High School DxD, che tra i punti di forza, oltre alla comicità, hanno la nudità.

Al netto della presenza di scene di nudo o meno, gli autori rispettano una sorta di "etica" per evitare che il lavoro diventi troppo triviale, scongiurando in questo modo le revisioni che il Giappone apporta ai contenuti pornografici: i lavori ecchi si limitano a mostrare solo le parti superiori del corpo, senza nudi integrali.

Situazione ben diversa è l'hentai, che è possibile tradurre come "Pervertito". Le tonalità delle opere di questo genere sono perlopiù mature, anche se è possibile trovare alcuni titoli comici, con elementi sessuali espliciti (censurati o meno), rivolti ad un pubblico adulto. In definitiva: l'ecchi è ammiccante, l'hentai è più scurrile. Tuttavia, vi sono alcune produzioni erotiche che per i contenuti che offrono si posizionano sul confine tra i due generi, sebbene non cadano quasi mai nell'eccessivo, presentando comunque elementi forti e discutibili: proprio per questo motivo Interspecies Reviewers ha creato scalpore per essere sin troppo spinto; ma noi crediamo che ci siano anche altre motivazioni che hanno portato (e forse costretto) alcune emittenti a rimuovere il titolo dai loro palinsesti.

Uomini vs Elfi

Interspecies Reviewers è ambientato in un mondo fantasy, popolato da creature di ogni specie: esseri umani, elfi, fate, licantropi, angeli, demoni, e tante altre. I protagonisti sono l'avventuriero Stunk e l'elfo Zell, i quali durante un viaggio per raggiungere la loro prossima meta, salvano un angelo. Questi è Crim, e non può fare ritorno in paradiso, a causa dell'aureola rotta, e chiede ai due eroi se può unirsi a loro. Purtroppo, Crim non sa chi ha davanti: Stunk e Zell non possono essere definiti esploratori classici, in quanto il loro vero obiettivo è andare a letto con ogni tipo di ragazza, di ogni razza. Come viene specificato dalla voce narrante nei primi episodi, nel mondo di Interspecies Reviewers vi sono vari bordelli, e le donne che vi lavorano sono chiamate "succubi", in quanto nelle loro vene scorre il sangue delle creature mitologiche seduttrici di uomini. Stunk e Zell accettano di farsi accompagnare dall'angelo, con la speranza di poter visitare un giorno il paradiso, e scoprire se anche lì vi siano bordelli. Anche se malvolentieri, Crim accetta di seguirli nella loro impresa. Dopo aver dato una valutazione, quasi per scherzo, su chi sia migliore tra un'umana attempata e un elfo di più di 500 anni, ma dall'aspetto sempre giovane, Stunk e Zell pubblicano la loro prima ed effettiva recensione sulla bacheca della locanda Ale & Eats (ritrovo di molti viaggiatori); quando si rendono conto che i loro giudizi sono molto apprezzati, tanto da fruttare un cospicuo gruzzolo, capiscono di poter diventare redattori di bordelli e di succubi. I due coinvolgono in questa folle impresa Crim, ed un quarto membro che cambia ogni volta: il gruppo viene chiamato Ishuzoku Reviewers, e ognuno di loro dà un parere sulla propria esperienza.

Sul versante narrativo, Interspecies Reviewers si discosta da alcuni titoli simili, spiegando cosa fanno gli avventurieri nei momenti di relax: oltre alle grandi mangiate e bevute nelle taverne, i paladini spendono soldi nei bordelli.

Stunk e Zell, dal canto loro, sono due eroi atipici: sebbene abbiano notevoli abilità combattive, non sono interessati ad affrontare nemici, preferendo fare visita alle succubi. Sin dall'introduzione si percepisce come Interspecies Reviewers sia un ecchi senza mezzi termini, che in più occasioni si lascia andare a situazioni spinte, che lo potrebbero rendere alla stregua di un hentai: la serie ha un'atmosfera comica, data da circostanze imbarazzanti e da doppi sensi, ma a volte cade nell'eccesso.

L'anime non si limita a mostrare solo parti femminili nude, ma si spinge oltre, con rapporti sessuali che lasciano poco spazio all'immaginazione, benché siano accuratamente censurati.

Sebbene la trama si focalizzi su un unico tema, tanto che potrebbe risultare quasi scontato assistere a determinate scene, a volte, però, l'anime esagera e perde l'eleganza di un ecchi "puro". Si creano contesti sin troppo spinti: basti pensare a quando i Nostri raggiungono un quartiere a luci rosse in un vulcano e chiedono di una succube salamandra il cui corpo rovente permette di cuocere la carne, similmente ad un barbeque; la carne, posizionata in specifiche parti del corpo, a causa dell'elevato calore, assume forme abbastanza esplicite.

O ancora, quando i recensori si trasformano in donne, per capire meglio cosa prova l'altro sesso: alcune scene potrebbero risultare forti.

Quando sopraggiunge la censura, però, interviene un comparto sonoro con effetti che sono poco equivocabili. Nel corso delle puntate sono presenti altre situazioni, alcune leggere, che si limitano a far vedere lo stretto indispensabile, altre più esplicite, anche se camuffate. Tuttavia, crediamo che ci siano altri motivi che hanno spinto numerose emittenti, soprattutto occidentali, a rimuovere la serie.

Un caso mediatico

Prima di cercare di capire quali siano le motivazioni che hanno spinto molti network a correre ai ripari, dobbiamo dire che siamo consapevoli delle differenze culturali tra Oriente ed Occidente: ormai siamo abituati a contesti in anime e manga che potrebbero sembrare forse troppo "assurdi", e non riescono a sorprenderci o scandalizzarci più del dovuto.

Quello che vi proponiamo, però, vuole essere un ragionamento da Occidentali, per riuscire a capire se ci siano altre motivazioni dietro la forte critica mossa ad Interspecies Reviewers: vedendo gli anime, a volte veniamo messi dinanzi ad alcune scene o scelte registiche che potrebbero non essere apprezzate da tutti gli appassionati, perché possono essere eccessive.

Questo si verifica anche nella recente produzione dello studio Passione: alcune scelte stilistiche potrebbero difficilmente trovare il consenso di tutti. Ad esempio potrebbe risultare dissacrante e poco gradevole vedere l'angelo Crim avere dei rapporti sessuali, ed il suo "sfruttamento" da parte dei due avventurieri solo per scoprire se anche in paradiso esistono case chiuse.

Forse quello che ci ha lasciati con un maggior senso di disagio è la scelta del character design di alcuni personaggi: sebbene venga specificato che la maggior parte dei ruoli siano maggiorenni, personaggi come Crim, l'halfling Kanchal, ed altri hanno un aspetto forse sin troppo bambinesco per situazioni dal contenuto riservato ad un pubblico di adulti.

Il mercato occidentale è molto ampio, e negli ultimi anni numerosi network (televisivi e on demand) si sono aperti al mondo dell'animazione giapponese, trasmettendo alcuni titoli anche in simulcast. Per questo motivo, per uno studio di animazione e di produzione riuscire a conquistare anche una piccola fetta di pubblico occidentale potrebbe restituire rilievo e prestigio.

A causa dei numerosi problemi etici e morali legati a Interspecies Reviewers riscontrati dai network occidentali, alcune emittenti orientali hanno dovuto apportare sostanziali modifiche pur di non perdere gli ascolti d'oltreoceano, sebbene andasse in onda in seconda serata o in versione "protetta". A fronte di quanto accaduto, non possiamo fare altro che chiederci se per accontentare un pubblico maggiore, valga la pena modificare l'opera, rischiando di rovinarla e di snaturarla.