Dragon Ball Full Color: il manga di Akira Toriyama come non l'avete mai visto

Le prime avventure di Son Goku sono giunte a conclusione nella prima Saga dell'edizione Full Color, pubblicata da Star Comics a cadenza mensile.

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Qualche mese fa Edizioni Star Comics portava sui nostri scaffali Dragon Ball Full Color, una fiammante edizione interamente a colori del capolavoro di Akira Toriyama. Il piano, come da serializzazione per la versione estera della collezione, prevede la suddivisione dell'opera in archi narrativi, ciascuno dei quali consiste in una numerazione a sé stante. L'editore perugino, nel corso degli ultimi 8 mesi, ci ha permesso di leggere per intero quella che porta il titolo di Saga del giovane Goku, mentre nel mese di settembre abbiamo avuto un primo assaggio della Saga del Gran Demone Piccolo. Un'occasione a dir poco unica per rivivere l'epopea di Son Goku e dei suoi amici, non soltanto a partire dalle sue lontane origini, ma in un formato che supera di gran lunga qualunque altra edizione mai pubblicata finora.

Viaggi, Tornei e Sfere del Drago

La Saga del giovane Goku si compone, in totale, di 8 volumi. A tal proposito, è doveroso ricordare che la numerazione originale, che prevede in tutto 42 tankobon per la raccolta del manga completo, subisce qualche sostanziale modifica in Dragon Ball Full Color: ciascun albo, infatti, si presenta in un formato più compatto e corposo rispetto all'impaginazione classica, tale per cui i capitoli inclusi in ciascuno dei volumetti sono in numero maggiore rispetto alla serializzazione classica. Si traduce, tutto ciò, nel fatto che la collezione completa sarà composta da meno di 42 numeri.
Tornando all'assetto narrativo dell'opera, i primi 8 volumi della Full Color narrano ovviamente le avventure iniziali del piccolo guerriero con la coda, che dalle valli del monte Paozu intraprese un viaggio leggendario in compagnia di un'insolita ragazza di nome Bulma. Tutto ciò che accade in seguito al folle e quanto mai comico incontro tra i due è entrato a pieno diritto nella dimensione del mito: Son-kun e Bulma hanno viaggiato per terre e mari, incontrando amici ancora più strambi di quanto non fossero i due protagonisti iniziali. Dal grottesco Oolong, un maialino dispettoso e dongiovanni che rapiva le bambine di un villaggio limitrofo, passando per il predone Yamcha e il suo inseparabile amico mutaforma Pual. Come dimenticare, inoltre, le prime battaglie che Goku ha dovuto affrontare per tenere in salvo le Sfere del Drago e salvare i suoi compagni dei guai: dalla Banda del Coniglio allo stesso Yamcha, inclusa la malvagia banda di Pilaf che, suo malgrado, dovette saggiare l'enorme potenza distruttiva del protagonista trasformato in un enorme scimmione inferocito dopo aver guardato la luna piena.

Come ben sappiamo, l'opera di Akira Toriyama - perlomeno nella fase embrionale del suo racconto - fonde sapientemente il tema portante del viaggio di formazione con i primi spiragli da battle shonen puro, il tutto intriso di una forte e costante vena comica che rende le prime fasi dell'opera una piacevole e deliziosa parodia di se stessa. Questo lo vediamo già intorno al terzo volume della Full Color con l'introduzione del Torneo Tenkaichi e l'allenamento di Goku presso il maestro Muten, incluso l'arrivo di Crilin, che proietta per la prima volta il protagonista in un rapporto di profonda amicizia e rivalità. Il viaggio riprende con il lungo ma appassionante arco riguardante l'esercito del Red Ribbon, in cui ancora una volta l'evoluzione verso un focus incentrato sui combattimenti si sposa ancora alla perfezione con il fantasy adventure: l'incontro con Ottone nella Muscle Tower, l'inseguimento con il Generale Blue, il crossover con Arale e il tremendo duello finale con il killer Taobaibai, culminato con la scalata dell'obelisco di Karin e, infine, con la competizione indetta da Baba per recuperare l'ultima sfera.

Il manga definitivo

Come nel più classico dei corsi e ricorsi storici, si torna al Torneo Tenkaichi con l'arrivo di Tenshinhan e l'Eremita della Gru, entrando di fatto nell'arco narrativo finale della Saga del giovane Goku: un crocevia importante, che approfondisce una figura interessante come Tien - di fatto, il primo "villain" redento dopo essersi confrontato con il protagonista - e soprattutto spiana la strada all'avvento del minaccioso Piccolo.

Già sfogliando i volumi che compongono la prima saga dell'opera, ci si accorge di quanto Dragon Ball Full Color sia un'opera sontuosa, che potremmo definire a mani basse l'edizione definitiva dell'epopea scritta e disegnata da Akira Toriyama. Tavola dopo tavola, l'assetto grafico e visivo di ciascun volume toglie il fiato per la ricchezza cromatica: ricordiamo che la Full Color è ricolorata interamente in digitale, senza utilizzare alcun fotogramma dell'anime come accade spesso per i sempre più usuali anime comics. La colorazione dell'opera, invece, tiene conto degli stilemi del disegno a mano e, peraltro, offre un assetto visivo che cerca di mantenersi il più fedele possibile agli sketch a colori di Toriyama, che molto spesso stridevano con quelli elaborati nei character design finali dell'adattamento animato a cura di Toei Animation. Accadrà, dunque, che alle volte l'aspetto cromatico di abiti o capigliature (come accade, ad esempio, alla prima tuta di addestramento di Goku o ai capelli di Bulma e Jackie Chun) non rispecchi i canoni estetici imposti dalla serie TV animata nel corso dei decenni. In tal caso, si prenda coscienza del fatto che non si tratta di un errore, ma semplicemente di un omaggio alle tavole originali del leggendario sensei. L'opera, infine, presenta un comparto di traduzione e adattamento ancora più dettagliato e rispettoso dei dialoghi presenti nel manga originale: nessun senso viene stravolto, ovviamente, né si diversifica più di tanto dalle più recenti riedizioni e ristampe, ma in generale la resa linguistica è stata arricchita ulteriormente, al fine di restituire dei testi il più possibilmente accurati e fedeli.

Dragon Ball Con la prima saga di Dragon Ball Full Color ormai terminata, e quella successiva già in corso d'opera grazie a Edizioni Star Comics, non possiamo che affermarlo a gran voce: l'edizione ricolorata digitalmente del capolavoro shonen di Akira Toriyama è senza dubbio quella definitiva, la più superba e visivamente appagante mai realizzata. Rivivere le origini di Son Goku, ma anche la sua lunga epopea giovanile fino ad arrivare alle sue ultime battaglie da adulto, vi appariranno come non le avete mai viste prima d'ora e vi permetteranno di riscoprire un cult intramontabile che ancora oggi domina la cultura pop mondiale.