Dragon Ball: le migliori 10 tecniche da combattimento del mondo di Toriyama

In Dragon Ball sono state menzionate tantissime mosse particolari. Vediamo insieme le 10 tecniche di combattimento migliori.

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Quella di Dragon Ball è un'epica storia che, pur con una pubblicazione limitata tra il 1984 e il 1995, dura ancora oggi. Non solo naturalmente grazie a Dragon Ball Super, midquel della saga, ma anche alla continua passione dei fan che ogni giorno tengono vivo il franchise con discussioni, teorie e pareri sull'universo generato da Akira Toriyama.

Dragon Ball ha avuto come pregio quello di introdurre alcune delle tecniche di combattimento più iconiche del mondo dei manga e anime e spesso queste sono state oggetto di dibattito tra i fan. Quali sono le migliori, quali le peggiori? Vediamo insieme alcune delle migliori tecniche da combattimento mai apparse in Dragon Ball.

Kamehameha - Onda energetica

La Kamehameha è la tecnica per eccellenza di Dragon Ball. Chiunque abbia visto l'anime o letto il manga ha provato almeno una volta nella vita a lanciarne una. Conosciuta come Onda Energetica nei doppiaggi Mediaset, è stata la prima mossa con attacco energetico ad apparire nell'avventura di Goku. Ideata dal Genio delle Tartarughe, alias Maestro Muten, fu mostrata per spegnere le fiamme sul monte Padella.

Avvicinando i palmi, il maestro Muten era in grado di concentrare la propria energia per generare un'onda distruttiva. La tecnica fu padroneggiata immediatamente da Goku, che l'ha resa propria utilizzandola in tanti modi e generando una gran quantità di varianti. Una di queste è la Kamehameha Teletrasporto utilizzata contro Cell, mentre altre volte Goku l'ha unita a tecniche di potenziamento come il Kaioken.

Kaioken

Proprio il Kaioken è un'altra tecnica fondamentale dell'arsenale di Goku. Letteralmente "Colpo del Re dei Mondi", è stata una capacità sviluppata dal Re Kaio del Nord ma utilizzata unicamente dal protagonista di Dragon Ball. Il Kaioken permette di incrementare le capacità fisiche del corpo al doppio della potenza, al costo di prosciugare le energie.

Viene utilizzata per la prima volta durante la saga dei Saiyan, in cui Goku l'ha adoperata in modalità doppia, tripla e quadrupla. Quest'ultima gli costò danni tali da sentire un dolore immenso anche per un semplice buffetto di Yajirobei. Successivamente, il saiyan fu in grado di adoperarla anche con potenza 10 e 20. Scomparsa una volta favorita la trasformazione in Super Saiyan, Goku riprende ad utilizzare il Kaioken unendolo alla forma di Super Saiyan Blue in Dragon Ball Super, anche se i rischi della tecnica vengono aumentati.

Taiyoken - Colpo del Sole

La prossima tecnica si concentra su un colpo di supporto: il Taiyoken, arte marziale della scuola della Gru. Fu infatti presentata da Tenshinhan durante il 22° Torneo Tenkaichi che la utilizzò in finale contro Goku. Concentrando il proprio ki tra le mani, poste di fronte al volto, l'utilizzatore è capace di emettere una scarica di luce tale da accecare chiunque si trovi nei paraggi. Quest'arte verrà poi imparata anche da Crilin e Goku.

Il punto debole del Taiyoken è dato dal fatto che l'avversario può chiudere gli occhi un attimo prima del colpo, oppure utilizzare dei semplici occhiali da sole per ripararsi dalla luce. Questo punto debole è stato però arginato in Dragon Ball Super dove è stata presentata la variante più potente della mossa, il Taiyoken x100, utilizzato da Crilin e capace di accecare anche chi ha gli occhi chiusi. In più, con questo potenziamento, l'attacco dura anche più a lungo mentre l'utilizzatore è libero di muoversi.

Kienzan - Cerchio Magico

Torniamo alle mosse più aggressive con una tecnica particolarmente pericolosa: il Kienzan. Ideato da Crilin e italianizzato come Cerchio Magico, viene concentrato il ki sul palmo della mano dandogli una forma circolare. Facendolo roteare velocemente, prende vita un disco capace di tagliare qualunque cosa.

È stato presentato durante l'arco dei saiyan, e anche il fortissimo Nappa fu costretto a schivarla piuttosto che respingerla. Il terrestre lo sfoggia anche durante l'arco di Freezer, durante il quale la sua potenza diventa ancora più nota grazie al fatto che con un colpo di Kienzan la coda del nemico fu completamente tranciata. Lo stesso Freezer ne utilizza poi una variante e, suo malgrado, sarà questa mossa la causa della sua sconfitta.

Akkumaitokosen - Raggi diabolici

Una delle tecniche più particolari del mondo di Dragon Ball. Presentata solo una volta da Akkuman, il suo possessore. Il personaggio è un diavolo del mondo degli Inferi, chiamato dalla vecchia Uranai Baba per affrontare Goku e i suoi amici sul finale della saga del Red Ribbon. Il vincitore di due tornei Tenkaichi non poté però nulla contro la forza di Goku e tentò di utilizzare su di lui questa tecnica sconosciuta.

L'Akkumaitokosen è un raggio violaceo in grado di colpire il nemico e sfruttare la malvagità insita nel suo cuore per farlo esplodere dall'interno. Pur essendo una tecnica con un effetto lento, ha l'unica debolezza di dover contare sulla cattiveria del bersaglio. Se questo è completamente buono non subirà alcun effetto, così come accadde a Goku. Considerati però i cattivi di Dragon Ball, è una tecnica assolutamente letale.

Fusione danza Metamor

È indubbiamente una delle tecniche con l'effetto più variabile. Imparata da Goku nell'aldilà, sono necessari due guerrieri con una corporatura simile. Dopo aver effettuato una danza da portare avanti in perfetta sincronia e con le mosse giuste, i due corpi si uniranno e genereranno un combattente con una forza nettamente superiore a quella di entrambi.

Grazie a questa fusione abbiamo conosciuto Gotenks e Gogeta nel franchise di Dragon Ball. Inevitabilmente è una tecnica che richiede una certa preparazione e affinità tra i due guerrieri ed è abbastanza difficile realizzarla in combattimento. Tuttavia gli effetti della fusione saranno devastanti, specie se gli elementi hanno una potenza simile.

Gabbia Temporale

È una delle tecniche di combattimento più forti di Hit. Il sicario dell'universo 6 ha nel proprio arsenale diverse mosse da assassino, oltre ad alcune che permettono di manipolare addirittura il tempo. Oltre il Salto Temporale, la Gabbia Temporale è una di queste. È stata presentata in Dragon Ball Super e in particolare durante il Torneo del Potere.

Hit crea una sorta di bolla di energia con la quale colpisce l'avversario. Il bersaglio entra in una fase di stasi per un tempo indeterminato. Nonostante i consumi di energia della mossa, tali da lasciare Hit stremato, la Gabbia Temporale è in grado di tenere in trappola anche esseri potentissimi. È infatti necessaria una forza di livello altissimo, come quella di Jiren, per riuscire a liberarsi.

Nel manga la mossa è leggermente diversa, dalla posa di Hit agli effetti. Infatti qui è noto come Slittamento Temporale e Hit, dopo aver puntato l'avversario con entrambi gli indici e i pollici, rallenta e distorce il tempo intorno a Jiren. Il nemico però riuscirà ad accelerare i propri movimenti tanto da contrastare gli effetti della tecnica.

Shin Kikoho - Nuovo Cannone dell'anima

La scuola della Gru è stata la creatrice di tante tecniche. Oltre il Taiyoken presente in lista, ricordiamo anche il Dodonpa e la Bukujutsu. Ma una delle più letali e pericolose è il Kikoho, alias Cannone dell'Anima. La mossa è stata poi padroneggiata da Tenshinhan, che ha creato la versione dello Shin Kikoho.

L'utilizzatore unisce le punte delle dita e dei pollici, lasciando uno spazio aperto tra le mani che viene utilizzato per inquadrare il nemico. Nell'area scelta per l'effetto verrà concentrata tutta la propria energia spirituale che verrà amplificata di decine volte. Con la nuova versione, Tenshinhan riesce a sparare anche più colpi consecutivamente che arrivano a una potenza di 100 volte quella dell'utilizzatore, tanto che l'umano riuscirà a tenere a bada Cell al secondo stadio, di diverse migliaia di volte più forte.

Ultra Istinto

L'Ultra Istinto è una delle tecniche più misteriose e recenti della lista. Inserita in Dragon Ball Super e diventata una delle mosse iconiche del manga e dell'anime, consente all'utilizzatore di entrare in uno stato dove l'istinto è predominante. In questo modo il corpo reagisce automaticamente, amplificando la velocità e ottenendo un fisico capace di adattarsi automaticamente alla battaglia in corso.

È una tecnica di origine divina e quasi impossibile da padroneggiare. Sono in pochi infatti a saperla usare correttamente. Al momento si suddivide in due stadi, uno completo e uno incompleto. Quest'ultimo obbliga il guerriero che ne fa uso a esaurire piuttosto rapidamente le energie. Per ora sembra uno dei poteri definitivi di Dragon Ball Super.

Genkidama - Energia sferica

Il colpo finale per eccellenza. La Genkidama, Energia Sferica in italiano, è una mossa inventata dal Re Kaioh e tramandata a Goku che la utilizza per mettere fine a un combattimento. Chi la utilizza trarrà energia da tutti gli esseri viventi nelle vicinanze o dai senzienti che vogliono cedere la propria. Una volta convogliata, questa energia può assumere la forma di una sfera e, a seconda della quantità raccolta, può risultare piccola tanto da stare nel palmo della mano, ma può anche diventare enorme.

Goku la utilizza tre volte per portare a termine il combattimento: la prima durante la saga dei Saiyan contro Vegeta, lasciato senza forze; la seconda contro Freezer, anche se il nemico riuscirà a sopravvivere con parecchi danni; l'ultima contro Bu sul pianeta dei Kaioshin, il quale fu colpito da una sfera talmente grande e potente da disintegrarlo a livello molecolare.