Dragon Ball: il prossimo progetto di Akira Toriyama sarà su Yamoshi?

Proviamo a stanziare qualche ipotesi sulla storia di Yamoshi, che potrebbe essere essere il prossimo progetto concreto legato a Dragon Ball.

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Recentemente Akira Toriyama ha fatto parlare di sé per delle nuove e clamorose dichiarazioni volte ad approfondire diversi retroscena sul franchise che lo ha consacrato nell'industria shonen: parliamo ovviamente di Dragon Ball, la cui mitologia negli anni è diventata pian piano sempre più complessa, arricchendo la lore che si cela dietro la storia dei nostri Saiyan preferiti. Tra le rivelazioni più succose figura l'esistenza di Yamoshi, il primo e originale Super Saiyan che ha dato vita alla leggenda tramandata per generazioni dal popolo guerriero, creando il mito di una figura temuta da lord Freezer e persino tenuta in considerazione dalle divinità emerse in Dragon Ball Super. Vediamo di capire insieme come si inserisce Yamoshi nell'universo di Dragon Ball e quali possibili opere spin-off potrebbe ispirare.

Chi è Yamoshi?

Partiamo dalle basi, andando a definire in breve l'identità di Yamoshi basandoci sulle dichiarazioni di Akira Toriyama: parliamo di un Saiyan vissuto moltissimi anni prima degli eventi della storia che abbiamo imparato ad amare, addirittura molto prima che i guerrieri si stabilissero in via definitiva sul Pianeta Vegeta. Yamoshi era attorniato da cinque compagni, probabilmente commilitoni di viaggio nel corso dei lunghi esodi dei Saiyan volti a conquistare sempre nuovi pianeti: Toriyama fa poi accenno a una non meglio specificata ribellione iniziata proprio da Yamoshi e i suoi compagni, nel corso della quale il nostro si ritrova a fronteggiare una battaglia drammatica, ritrovandosi ben presto messo alle strette. È in questa occasione che, complice la situazione critica e il suo cuore puro (il primo nella storia Saiyan) uniti all'attivazione delle Cellule S, Yamoshi si trasformò per la prima volta nel leggendario guerriero dorato, affermandosi come il primo e originale Super Saiyan di sempre nonché colui che darà vita alla leggenda tanto temuta da Freezer in Dragon Ball Z.

Nonostante il mostruoso power up, che a quanto pare spaventò persino gli altri Saiyan ribelli, Yamoshi fu tuttavia sconfitto; in seguito a questo evento, pare che il suo spirito abbia vagato per l'universo in cerca di altri cinque Saiyan dal cuore altrettanto puro, la cui unione avrebbe dato vita al Super Saiyan God. Toriyama ha infine confermato che il guerriero divino apparso in sogno a lord Beerus durante il suo letargo durato 39 anni è proprio lo spirito di Yamoshi che, stando alle parole del creatore di Dragon Ball, dovrebbe essere anche entrato in contatto con i namecciani, poiché nei libri di storia dell'Anziano Saggio vi è menzione del primo Super Saiyan. Questo è tutto ciò che sappiamo grazie alla corposa intervista a Toriyama-sensei emersa negli ultimi giorni, e siamo consci del fatto che - nel lungo termine - si riveleranno di tutt'altro che mere dichiarazioni di contorno.

Manga, anime o film?

Se conosciamo a fondo Toriyama, che raramente parla a vanvera, è assai improbabile che tutto quanto svelato rimanga nel terreno dell'immaginazione come semplice elemento di lore: possiamo aspettarci concretamente, infatti, un nuovo progetto di Dragon Ball legato a Yamoshi. Le strade percorribili sono ovviamente tre, le quali peraltro non è detto che debbano per forza escludersi a vicenda: così come, in passato, Toriyama ci ha abitato a diversi One-Shot dell'opera cartacea o episodi speciali dell'anime, è piuttosto probabile che Yamoshi possa prender vita già con la matita di Toyotaro in un capitolo speciale, così come è avvenuto per la versione manga del film La Resurrezione di F o il capitolo prequel che svela l'identità della mamma di Goku.

In seguito non è escluso né che Yamoshi possa comparire nella serie animata di Dragon Ball Super, considerato il legame che ha con il dio della distruzione del Settimo Universo, né che in qualche modo la sua esistenza possa essere palesata da un flashback di qualche tipo. Il progetto più plausibile, tuttavia, resta quello che porta a una pellicola cinematografica: in primis perché si tratta del medium che riuscirebbe a inglobare facilmente una breve storia sulle origini di un personaggio (un po' come avvenuto nell'OVA di Dragon Ball Z intitolato "Le origini del mito", narrante la storia di Bardack), ma anche perché è doveroso ricordare che la Toei Animation ha in cantiere almeno un altro lungometraggio di Dragon Ball in arrivo nel 2018. Insomma, non senza escludere le ipotesi precedenti, Yamoshi potrebbe prender vita concretamente sul grande schermo.

Il dio dei Saiyan?

A questo punto ci si chiede quali potrebbero essere i personaggi coinvolti in questa affascinante origin story, che tipo di narrazione potrebbe avere e quali potrebbero essere le grandi battaglie a cui Yamoshi si è sottoposto per sviluppare le Cellule S. La storia di Yamoshi potrebbe anche essere un'occasione, per Toriyama, per spiegare ai lettori e ai fan dell'anime, all'interno dell'opera, la nuova rivelazione che riduce la trasformazione in Super Saiyan a una mera questione genetica; al di là, poi, della curiosità di molti fan di scoprire il character design del primo Super Saiyan (su cui già moltissime fan art si sono sbizzarrite, anche solo rielaborando il concept di Goku, arricchendolo di dettagli o capigliature ancora più improbabili), scoprire che abiti indossava o che taglio di capelli portava, sarebbe interessante anche conoscere l'identità dell'avversario che mise Yamoshi alle strette al punto da spingerlo a trasformarsi: a tal proposito, sappiamo che la razza aliena di Freezer esiste nell'universo da tempo piuttosto immemore - così come dimostra l'episodio speciale in cui Bardack si trasformò in Super Saiyan contro un antenato di Freezer, in seguito a un viaggio nel tempo - e l'eventualità che lo scontro primordiale tra il primo Super Saiyan e il suo fantomatico avversario abbia anche dato vita alla rivalità storica tra il popolo guerriero e il clan di Freezer è altamente suggestiva.

C'è poi da considerare un ultimo elemento, quello relativo alla seconda parte della storia di Yamoshi: il fatto che il Saiyan, apparentemente sotto forma di spirito, abbia vagato per l'universo al fine di dar vita al fantomatico Super Saiyan God. Non sappiamo quanto indietro nella storia ci troviamo e le probabilità che Yamoshi sia morto nello scontro che lo ha visto trasformarsi sono alte: per questo motivo, il fatto che il suo spirito abbia anche incontrato i namecciani e sia sopravvissuto nel tempo e nello spazio al punto da comparire in sogno a Beerus, pone quindi il nostro come una figura quasi divina, una sorta di spirito guida per la razza Saiyan. Che Toriyama, definendo Yamoshi come un mero "spirito", abbia voluto attribuirgli una dimensione sacrale e quasi religiosa, è indubbio: il primo e originale Super Saiyan potrebbe quindi essere associato a una vera e propria divinità (moltissimi disegni lo rappresentano, in effetti, come un essere primitivo e ancestrale) il cui peso nella lore di Dragon Ball è facilmente intuibile ma ancora tutto da vedere e verificare.