Dragon Ball Super: analisi del titanico scontro fra Hit e Jiren

Il Torneo del Potere indetto dai due Zeno è entrato nella sua fase conclusiva, e nell'episodio 111 ha avuto luogo un vero scontro fra titani!

speciale Dragon Ball Super 111: analisi del titanico scontro fra Hit e Jiren
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Antonello "Kirito" Bello è un Monster Hunter di professione, nonché accumulatore seriale di videogiochi di produzione rigorosamente giapponese. Pare si sia autoesiliato in una dimensione alternativa in cui le personificazioni di SQUARE ENIX, BANDAI NAMCO Entertainment e CyberConnect2 sono sue compagne d’arme nella sanguinosa lotta contro l'odiato dio degli FPS e gli infedeli al suo seguito. Per qualche strana ragione, ha un’evidente ossessione per le spade e sogna di governare Gamindustri. Purché non sia completamente infognato con qualche JRPG, potete contattarlo via Facebook.

Dopo averci intrattenuto nei mesi passati con una serie quasi infinita di preamboli ed un susseguirsi di scontri puntualmente interrotti, il Torneo del Potere è infine entrato nella sua fase conclusiva, in quanto metà del tempo a disposizione dei concorrenti è già trascorso. Non solo il tempo stringe, ma addirittura due degli otto universi in gara sono stati cancellati e almeno un paio sembrano destinati a subire la medesima sorte, promessa dai due Zeno. Ideato per eliminare dall'esistenza tutti gli universi più deboli, il Torneo del Potere si avviava dunque verso il suo imprevedibile epilogo, quando un evento a dir poco irrealistico scuote profondamente la squadra del Sesto Universo. Una tragedia, per Lord Champa e compagni, che gli spoiler più recenti avevano pronosticato, ma a cui noi non avevamo voluto credere: uno dei migliori combattenti dell'intera competizione è finito sugli spalti destinati agli eliminati!

Assassino e Pride Trooper a confronto!

Stentiamo ancora a crederci, ma il guerriero che ha subito una sconfitta con eliminazione nello scorso episodio è proprio Hit, l'assassino del Sesto Universo! Nel precedente episodio l'avevamo lasciato alle prese col mastodontico Jiren, ma eravamo certi che l'avrebbe tenuto impegnato per qualche settimana almeno e che si sarebbe comunque dimostrato un valido avversario per il Pride Trooper: forse l'unico, in attesa che Goku o Vegeta riuscissero a padroneggiare il fantomatico Ultra Istinto già utilizzato una volta dal Saiyan cresciuto sulla Terra. Non c'è stato nulla da fare invece. Fin dall'inizio dello scontro, le abilità dell'assassino, incluso il peculiare "Salto Temporale", non hanno sortito alcun effetto sul guerriero dell'Universo #11, che addirittura riusciva a prevedere con estrema precisione i fulminei attacchi "temporali" di Hit (avvalorando ancora una volta le teorie che lo vedrebbero in possesso di straordinari poteri telepatici). È stato dunque uno scontro a senso unico, che tuttavia ha visto Hit non demordere un solo istante. Sebbene ogni suo attacco venisse infatti vanificato, la determinazione del guerriero non ha mai vacillato e addirittura, nel mezzo della battaglia, l'alieno ha saputo spronare i giovani Cabba, Kale e Caulifla a cercare gli altri concorrenti ancora in gara, lasciandolo da solo ad affrontare il Pride Trooper.

Inizialmente noioso, il combattimento ha preso una piega interessante quando l'assassino, più che mai ligio al dovere dopo aver memorizzato i tempi di reazione dell'avversario è infine riuscito a sferrargli un colpo ben assestato. Non è stato un attacco particolarmente scenico, né un assalto in grado di mettere al tappeto Jiren (sempre ammesso che ciò sia possibile), bensì la mossa esatta che occorreva in una situazione tanto critica. Ricorrendo alla sua ultime forze, Hit si è dunque giocato la propria carta migliore: bloccare il rivale in una gabbia temporale che gli impedisse di muoversi liberamente. Non solo l'ultimo colpo di Hit è difatti andato a segno, ma addirittura ha spinto il Grigio quasi al limite del ring, rischiando seriamente di buttarlo fuori. Sotto gli occhi attoniti di Toppo, Dyspro e dello stesso Goku, il Pride Trooper era per la prima volta in suo potere, e sarebbe bastata una piccola spinta per chiudere la partita in favore dell'Universo #6... Ed eccoci giunti all'impensabile evento accennato in apertura, quello che più di altri ha saputo sconvolgerci tutti: dimostrando ancora una volta di possedere poteri oltre l'immaginazione, sicuramente superiori a qualsiasi altro nemico sinora introdotto dalle serie canoniche legate al più noto franchise di Akira Toriyama, il Grigio ha ricominciato a muoversi. A fatica, certo, ma si è mosso, rivelando di essere quasi immune persino al controllo del tempo. Col solo sguardo, Jiren ha difatti bloccato l'attacco definitivo in cui Hit aveva impiegato le ultime forze, decretandone la sconfitta: avendo vanificato l'ultima risorsa del nemico, il Grigio gli si è scagliato contro con tutta la propria forza soverchiante, fino a precipitarlo oltre i limiti dell'arena! Con l'eliminazione di Hit, preceduta qualche settimana fa da quella di Frost (per mano di un Freezer sempre più scaltro e doppiogiochista), l'Universo #6 ha perso il proprio indiscusso campione, ma è lo stesso Champa a non gettare la spugna. La coraggiosa prova dell'assassino basterà a motivare Cabba e gli altri al punto tale da permettere loro di ribaltare le sorti della competizione? Lo sguardo rapito di Vados, imperturbabile sin dall'inizio della serie, sembra anticipare il contrario.

Concorrenti indegni di attenzione?

Poteva un fanatico della lotta come Goku perdersi uno scontro epocale come quello descritto poc'anzi? Indebolito dal suo recente scontro col Grigio, anziché darsi da fare per portare a casa almeno qualche vittoria minore, come quella che Vegeta sembrava ormai prossimo a strappare a Ribrianne e Rozie, il Saiyan, che in questo episodio ha ricevuto da Freezer una generosa "trasfusione di energia" atta a saldare un vecchio debito risalente addirittura al leggendario scontro avvenuto sul pianeta Namek, ha preferito osservare i due alieni per studiarne i movimenti e magari individuare qualche punto debole in Jiren. Concentrato al punto tale da sembrare assente, il Saiyan non poteva che attirare l'attenzione di qualche avvoltoio intenzionato ad eliminarlo una volta per tutte dalla competizione: una ghiotta occasione che, in questo caso, ha fatto gola proprio ai namecciani del Sesto Universo, che finalmente si sono decisi ad uscire dal triste e inspiegabile dimenticatoio in cui si erano accasati sin dall'inizio del torneo.

È improbabile che l'attacco alle spalle tentato da Saoneru e Pirina, per quanto fulmineo, potesse anche solo impensierire il Saiyan, ma il repentino intervento di Gohan e Piccolo ha tarpato qualunque possibilità ai due assalitori, segnando l'inizio di quello che forse sarà lo scontro più interessante cui assisteremo domenica prossima. Jiren, infine, dopo l'eliminazione di Hit, ha stabilito che nessun altro partecipante richiede l'uso della sua forza e pertanto è entrato in meditazione, lasciando il resto degli avversari ai compagni di squadra rimasti ovvero Toppo e Dystro. Guardando lo stesso Goku, l'alieno ha fatti pronunciato l'inequivocabile frase "I guerrieri che richiedevano il mio intervento sono sconfitti", lasciando intendere quanto, almeno dal suo punto di vista, la vittoria sia già nelle mani dell'Undicesimo Universo. Finirà davvero in questo modo o i Saiyan del Settimo Universo riusciranno, come al solito, a ribaltare la situazione? Goku, d'altro canto, si direbbe piuttosto risentito da quanto affermato dall'altezzoso Pride Trooper che già una volta è riuscito a sopraffarlo...