Dragon Ball Super: l'analisi del volume 5 del manga di Toyotaro

Edizioni Star Comics pubblica finalmente il quinto tankobon del manga di Toyotaro e Akira Toriyama: la saga di Black giunge finalmente al termine...

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Nato inizialmente come riproposizione promozionale 1:1, a tratti anche raffazzonata, della versione anime, il manga di Dragon Ball Super si è pian piano ritagliato la sua identità, differenziandosi dalla serie televisiva sotto diversi aspetti pur continuando sotto la supervisione di Akira Toriyama. Il lavoro di Toyotaro, dopo un primo giro di capitoli fin troppo frettoloso, ha finito col rappresentare una valida (e, per certi versi, anche più convincente) alternativa alle più recenti avventure animate di Son Goku e compagni. Nel corso dei vari archi narrativi, poi, la direzione ha finito col prendere pieghe estremamente diverse tra i due prodotti, che pur arrivando a un finale identico hanno preferito col tempo percorrere strade parallele senza mai incrociarsi. Questa differenza è emersa prepotentemente soprattutto nella saga di Future Trunks e Black Goku, che nel quinto tankobon dell'opera giunge finalmente a conclusione dopo una serie di battaglie estremamente spettacolari. Il volumetto è stato recentemente pubblicato da Edizioni Star Comics, che ha festeggiato il passaggio della serializzazione italiana a trimestrale (per mantenere l'iter di diffusione giapponese) con una fiammante copertina variant che Toyotaro cha dedicato esclusivamente al guerriero del futuro.

Un futuro luminoso

Il volume 5 del manga di Dragon Ball Super porta a conclusione la battaglia contro Black Goku e Zamasu. I due villain si sono uniti in un unico essere grazie agli orecchini Potara e a nulla sono valsi gli sforzi di Goku e Vegeta, i quali hanno persino tentato di fondersi a loro volta dando vita a Vegeth Super Saiyan Blue. Il guerriero divino è purtroppo durato pochi minuti a causa dell'enorme dispendio di Ki derivato dalla sua portentosa trasformazione e i nostri eroi si sono ritrovati con le spalle al muro contro uno dei combattenti più forti dell'universo: stremato, Vegeta non può far altro che lasciare il palcoscenico al suo rivale, che ha perfezionato il SSJ Blue dando vita a una nuova variante, inedita nell'anime. Parliamo del Super Saiyan Blue Full Power, un potenziamento che ne permette il pieno controllo al costo di un dispendio fisico notevole. È su queste battute che inizia il quinto volumetto dell'opera, districandosi inizialmente con un duello uno contro uno tra Goku e Zamasu. Da qui in poi, ancor più delle vicende precedenti, la narrazione subisce una brusca inversione di rotta rispetto alla controparte televisiva: messo alle strette, il protagonista dà sfoggio di poteri mai visti come la formidabile Distruzione (Hakai in lingua originale), il colpo che soltanto un dio della distruzione come Beerus riesce a utilizzare. Sotto lo sguardo attecchito di tutti, Zamasu compreso, Kakaroth riesce a mettere alle strette il suo avversario, il quale in seguito fa sfoggio di una serie di tecniche e capacità che mette seriamente in discussione l'incolumità dei guerrieri del Settimo Universo. L'epilogo dell'arco narrativo di Black e Zamasu prende una direzione tutta sua che vi lasceremo il piacere di leggere e che, a parer nostro, chiude un adattamento cartaceo molto più coeso e avvincente rispetto all'anime, la cui scrittura - come abbiamo più volte analizzato - cade facilmente (e troppo spesso) vittima di eccessive dilatazioni e risvolti poco originali, più votati al fanservice che alla coerenza vera e propria.

Toyotaro, in tal senso, si dimostra non soltanto un fan vero e genuino di Dragon Ball, trasponendo su carta una scrittura più credibile rispetto alla caratterizzazione dei personaggi, ma anche un illustratore eccelso in grado di emulare perfettamente lo stile dinamico del sensei Toriyama, pur avendo ormai elaborato un tratto tutto suo che consiste in un disegno più snello e squadrato. Le sequenze di combattimento non tradiscono la solita e ottima regia, che ben attinge dalle tavole originali di Toriyama, con una resa dell'azione che si esplica in un'eccezionale capacità di storytelling.

Il Torneo del Potere

La seconda parte del quinto volume di Dragon Ball Super dà poi inizio all'arco della Sopravvivenza degli Universi. In tal senso, come hanno più volte dimostrato le pubblicazioni dei capitoli in patria, la narrazione della saga del Torneo del Potere prenderà a sua volta pieghe ancora più differenti rispetto all'anime, pur proponendo colpi di scena ugualmente epici e sconvolgenti. Tuttavia, per lo meno nelle sue battute iniziali, le vicende illustrate da Toyotaro prendono la stessa piega che abbiamo visto in TV: ricordandosi della promessa scambiatisi in occasione della competizione tra gli Universi 6 e 7, Goku va contro la volontà di Beerus e Whis e si reca presso il palazzo di Zeno, il Re di tutte le cose, per convincerlo a indire un torneo tra i migliori guerrieri di tutti gli universi. I due piccoli e potentissimi esseri, ora presenti in doppia versione a causa delle vicende conclusive della battaglia contro Zamasu, accettano di buon grado, ma prima decidono di organizzare un torneo preliminare per dare una dimostrazione sulle arti marziali allo Zeno proveniente dal futuro di Trunks, che non ha mai assistito a un combattimento.

Le traduzioni di Star ComicsPer la versione italiana di Dragon Ball Super, Edizioni Star Comics ha optato per alcune sottili differenze rispetto a ciò cui ci hanno abituato finora i fan sub: il Torneo del Potere, qui, diventa 'Torneo della Potenza', mentre quello che finora è stato chiamato 'Belmod' (il dio della distruzione dell'Universo 11) assume la traslitterazione della sua fonetica originale: 'Bermod'.

In questo frangente il manga ci mostra, in una lunga panoramica, gran parte delle divinità provenienti dagli altri universi. Come se non bastasse, il Gran Sacerdote e Zeno decretano che i combattimenti dimostrativi debbano tenersi tra gli dei stessi e non tra i mortali, com'è avvenuto nell'anime, che ha visto la partecipazione di Goku, Gohan e Majin Bu. In questo frangente, le pagine finali dell'opera di Toyotaro e Toriyama regaleranno spunti inediti, mostrandoci le effettive differenze di combattimento tra i vari Hakaishin e una serie di retroscena che vi permetteranno di approfondire meglio i rapporti tra gli dei stessi, compreso un dettaglio che riguarda il passato del nostro Beerus.

Dragon Ball Super (Manga) Il quinto volume di Dragon Ball Super mette nuovamente in mostra i suoi muscoli per quanto riguarda la scrittura: differenziandosi ulteriormente dalla versione anime, che abbiamo più volte reputato scialba e poco coesa, la saga di Black Goku giunge al termine dopo battaglie spettacolari ed egregiamente messe in scena da Toyotaro. La seconda parte del tankobon pubblicato da Edizioni Star Comics ci presenta poi le battute iniziali del Torneo della Potenza, approfondendo alcuni retroscena legati agli dei della distruzione. Ancora una volta, dunque, la lettura del manga si rivela un'alternativa gradevole (e per certi versi migliore) rispetto alla versione animata.