Dragon Ball Super: analisi episodio 118, il Torneo sfocia in tragedia!

A tredici minuti dalla scadere del tempo concesso da Zeno, due degli universi ancora in gara tentano il tutto per tutto per ribaltare le sorti del torneo!

speciale Dragon Ball Super: analisi episodio 118, il Torneo sfocia in tragedia!
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Antonello "Kirito" Bello è un Monster Hunter di professione, nonché accumulatore seriale di videogiochi di produzione rigorosamente giapponese. Pare si sia autoesiliato in una dimensione alternativa in cui le personificazioni di SQUARE ENIX, BANDAI NAMCO Entertainment e CyberConnect2 sono sue compagne d’arme nella sanguinosa lotta contro l'odiato dio degli FPS e gli infedeli al suo seguito. Per qualche strana ragione, ha un’evidente ossessione per le spade e sogna di governare Gamindustri. Purché non sia completamente infognato con qualche JRPG, potete contattarlo via Facebook.

Come preannunciato dagli spoiler più recenti, l'episodio trasmesso stamani ha portato con sé una serie di eventi tragici, che hanno sconvolto tanto i guerrieri ancora in gara presso il Torneo del Potere, quanto coloro che si trovano seduti sugli spalti, del tutto impossibilitati a ribellarsi al sommo volere dei due capricciosi Zeno. Intenzionate a ridurre a cinque il numero massimo degli universi esistenti, le due minute divinità hanno indetto un evento che non solo fornisse loro un intrattenimento senza pari, ma che soprattutto permettesse di selezionare i sette universi più deboli e destinarli alla totale cancellazione. Dopo aver distrutto gli Universi 9 e 10, altri due sono andati incontro alla fine promessa dagli Zeno: ma chi sarà stato rimosso forzatamente da questo piano dell'esistenza? Scopriamolo!

La determinazione dei namecciani

Intitolato "Una tragedia incombente! Universi che scompaiono...", l'episodio 118 di Dragon Ball Super, nei suoi primi minuti, è tornato sul personaggio di Brianne de Chateau (Ribrianne), la grande eliminata della scorsa puntata, per rivelare la sconfinata popolarità di cui il personaggio gode nel proprio universo. Avendo mostrato in streaming il Torneo del Potere a tutti gli abitanti del Secondo Universo, la donna si è rivolta infatti ai propri fan per scusarsi e rassicurare tutti: il potere dell'amore non è ancora stato sconfitto, in quanto tre suoi rappresentanti sono ancora in gara! Pur non essendo belli (per loro stessa ammissione) quanto le compagne eliminate, Zarbuto, Zirloin e Rabanra stanno infatti combattendo contro Son Goku affinché l'amore possa sopravvivere. Il Saiyan, come sottolineato dal Maestro Muten e gli altri guerrieri sugli spalti, è però troppo affaticato e l'inferiorità numerica lo pone di conseguenza in netto svantaggio. Questa delicata situazione sembra tuttavia garbare al buffo Lord Champa, che ancora una volta ne approfitta per punzecchiare il fratello Beerus e far notare ai presenti quanto l'Universo 7 si ritroverebbe in difficoltà, qualora perdesse il proprio asso. La gioia del Dio della Distruzione è però smorzata subito dalle pungigliose parole dell'Angelo Vados, che ricorda alla rotonda divinità di avere ormai soltanto due guerrieri in campo e di non poter più ricorrere alla strategia elaborata solo qualche episodio fa: conservare il più alto numero di guerrieri fino allo scadere del tempo concesso dai due Zeno. Proprio al termine di questo buffo (ed ennesimo) siparietto, Piccolo e Gohan, ancora impegnati contro Saonel e Pirina, si rendono conto che i due namecciani hanno subito un improvviso power-up. È Piccolo a svelare l'arcano mistero: gli avversari hanno assimilato centinaia di volontari namecciani per accrescere a dismisura il proprio potere e assicurare la sopravvivenza del pianeta Namek del Sesto Universo. I corpi dei due guerrieri hanno però impiegato del tempo per stabilizzarsi e, di conseguenza, durante la fase iniziale del Torneo del Potere, i due namecciani sono stati costretti a evitare scontri particolarmente impegnativi e a conservare le forze fino al momento propizio.

L'ultima carta del Secondo Universo

Rafforzati dall'incredibile potere dell'amore, i guerrieri del Secondo Universo, intanto, ricorrono alla stessa trasformazione utilizzata qualche tempo da Ribrianne e compagne, e difatti diventano tre "Magical Boy". Indossando i medesimi abiti delle tre "Magical Girl", il buffo trio si prepara al secondo round contro Son Goku, che tuttavia viene raggiunto dai gemelli C-17 e C-18, intenzionati a completare l'opera iniziata domenica scorsa: eliminare l'Universo 2 dai giochi. Dopo la teatrale presentazione dei cyborg, lo scontro può dunque riprendere, ma il nuovo round appare molto più equilibrato del seguente; al contrario, la superiorità di Goku e compagni è alquanto palese, pertanto i tre combattenti rimasti alla Dea della Distruzione Helas si vedono costretti a ricorrere alla loro mossa segreta: un'enorme massa di gravità che nemmeno le Magical Girl, a detta della stessa Helas, hanno ancora padroneggiato. Supportati dall'amore di un intero universo (che all'apparenza sembra quasi potenziarli in maniera simile alla Genkidama del Re Kaioh del Nord), il trio di lottatori scaglia dunque la potente sfera gravitazionale -rigorosamente a forma di cuore- contro i beniamini dell'Universo 7, intrappolandoli in una terrificante gabbia di gravità che pian piano distrugge il terreno circostante e si avvicina sempre di più alla base dell'arena. Proprio in questo consiste il piano del Secondo Universo: far precipitare gli avversari fuori dal ring!

Padre e figlio alla riscossa

Nel frattempo, dall'altro lato dell'arena, Gohan e Piccolo comprendono di dover cambiare tattica, pertanto il Saiyan comunica al maestro che cercherà di distrarre gli avversari, mentre questi dovrà accumulare abbastanza energia per scagliare la propria arma segreta: il Makankosappo. La strategia fallisce miseramente quando Piccolo, nel tentativo di fermare un attacco combinando dei due rivali, lancia il Makankosappo prima del tempo, non sortendo alcun effetto apparente sul nerboruto Saonel. Questi, al contrario, scaglia dalla bocca un potente colpo energetico che sembra tanto ricordare quello utilizzato da Nappa, nella prima saga di Dragon Ball Z, per eliminare Gohan e la leggendaria scena in cui Piccolo, nel disperato tentativo di salvare l'allievo, ne prese difatti il posto. Risvegliato nel proprio subconscio da Dio (o il Supremo, se preferite) e Nail, il namecciano si rende conto che in quest'occasione è stato invece Gohan a fare da scudo dal mestro, vanificando il colpo del nemico.

Sorretto dalla rinnovata determinazione del ragazzo, che da solo tiene testa ai potenti namecciani, Piccolo ricomincia dunque a raccogliere la propria energia. Nel disperato tentativo di ribaltare la situazione, sia Goku e che il suo primogenito ricorrono finalmente alla Kamehameha: ma mentre il Super Saiyan Blue riesce, da solo, a scagliare fuori dall'arena il trio di guerrieri e a infrangere la gabbia creata dalla loro tecnica finale, Gohan costringe i namecciani ad allinearsi, permettendo a Piccolo di trapassarli da parte a parte e ad eliminarli entrambi dalla competizione. Ormai decimata e impossibilitata a continuare, la squadra dell'Universo 2 subisce la cancellazione promessa dai due Zeno, ma non prima che Ribrianne e soci riescano a infrangere la quarta parete per ringraziare gli spettatori per il supporto ricevuto fino a quel momento. La stessa triste sorte, poi, capita purtroppo anche all'universo di Champa, il quale si congeda dal gemello Beerus rivolgendogli un'ultima smorfia, mentre una Vados disperata corre a sedersi accanto al fratello Whis. Ma se lo stesso Beerus evita di commentare l'accaduto, chiudendosi in un rigoroso silenzio atto probabilmente a nascondere il suo dolore, un Vegeta di cattivissimo umore per la perdita di Cabba intima al poliziotto Katopesla di prepararsi allo scontro!

Dragon Ball Super Caratterizzato da disegni quasi sempre impeccabili, questo episodio di Dragon Ball Super ha omaggiato in ben due occasioni la serie Z: la prima, quando Piccolo e Gohan sono stati travolti dal colpo di Saonel; e la seconda, quando il namecciano del Settimo Universo ha lanciato il secondo Makankosappo dopo essersi scusato per l’attesa - utilizzando le stesse parole pronunciate nel leggendario, quinto episodio di Dragon Ball Z, quando il guerriero dovette ricorrere al colpo segreto per uccidere Goku e suo fratello maggiore Radish. Abbastanza scarno sul piano narrativo, l'episodio si è però fatto apprezzare grazie alla bontà delle musiche utilizzate, sempre attente ad evidenziare con estrema precisione i momenti più difficili, se non tragici, della puntata. Mancano solo 13 minuti alla conclusione del torneo, pertanto la battaglia fra i diciannove guerrieri rimasti non potrà che inasprirsi sempre più.