Dragon Ball Super: analisi episodio 121, Aniraza contro il Settimo Universo!

Sconfitto anche Koicheareta, il dottor Paparoni gioca il suo ultimo asso nella manica e scaglia contro Goku e compagni l'arma finale del Terzo Universo...

speciale Dragon Ball Super: analisi episodio 121, Aniraza contro il Settimo Universo!
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Antonello Antonello "Kirito" Bello è un Monster Hunter di professione, nonché accumulatore seriale di videogiochi di produzione rigorosamente giapponese. Pare si sia autoesiliato in una dimensione alternativa in cui le personificazioni di SQUARE ENIX, BANDAI NAMCO Entertainment e CyberConnect2 sono sue compagne d’arme nella sanguinosa lotta contro l'odiato dio degli FPS e gli infedeli al suo seguito. Per qualche strana ragione, ha un’evidente ossessione per le spade e sogna di governare Gamindustri. Purché non sia completamente infognato con qualche JRPG, potete contattarlo via Facebook o scrivergli una e-mail.

Alle porte delle festività natalizie e della consueta pausa prevista per la prossima settimana, l'ultimo appuntamento con Dragon Ball Super del 2017 ha avuto un compito piuttosto specifico: preparare il sipario per lo scontro finale del Torneo del Potere, che sarà narrato nel corso dei primi mesi dell'anno venturo. Soltanto due universi potranno prender parte alla sfida definitiva: pertanto il Terzo Universo di Lord Mosco, durante la puntata trasmessa solo poche ore fa, ha dovuto giocarsi il tutto per tutto. Scopriamo l'ultimo asso nella manica del dottor Paparoni!

L'asso nella manica di Paparoni!

Come anticipato al termine della puntata andata in onda domenica scorsa, l'episodio 121 di Dragon Ball Super è intitolato "Guerra totale! La quadrupla fusione finale VS l'offensiva completa dell'Universo 7!!" e ha dato forma all'ultima minaccia del dottore, il quale ha giurato di eliminare dalla competizione i Saiyan anche a costo della propria vita. Dopo essersi rialzato, infatti, Paparoni ha lasciato che la sua creatura, il robot Koicheareta, lo assorbisse al proprio interno, innescando un'assurda e radicale trasformazione: grazie all'unione col dottore, il mecha diviene un gigantesco essere biologico dotato di una forza incontenibile e di capacità speciali altrettanto singolari, ma apparentemente incapace di parlare e dall'intelletto assai ridotto - tutta una serie di caratteristiche che, per certi versi, ci hanno ricordato il terrificante Hildegarn affrontato dai nostri eroi nella tredicesima pellicola cinematografica di Dragon Ball Z. Completata la mutazione corporea e senza perdere altro tempo prezioso, il feroce behemot Aniraza ha subito bersagliato l'intera arena del potere con rapidi e potenti colpi energetici, costringendo addirittura Jiren a bloccare personalmente i colpi rivolti ai Pride Trooper rimasti ancora in gara. Respinto persino il Big Bang Attack dell'orgoglioso Vegeta, il potente Aniraza ha dato sfoggio della propria velocità, mettendo alle strette tutti i guerrieri rimasti al Settimo Universo con un unico, furioso assalto in tutte le direzioni. Goku e compagni, infatti, non sono riusciti a cogliere di sorpresa l'avversario dopo averlo circondato; al contrario Aniraza, forte delle onde ultrasoniche emesse dalle proprie orecchie, ha vanificato sia l'offensiva dei tre Saiyan che quella due cyborg, sfoderando per giunta un ulteriore potere nascosto: la capacità di dislocare i propri pugni nello spazio, al fine di colpire il nemico da dove meno se lo aspetta, massimizzando di conseguenza il danno inflitto.

Proprio uno di questi attacchi ha difatti rischiato di spedire Goku fuori dal ring, che però è stato salvato da un provvidenziale calcione del tiranno Freezer, intervenuto all'ultimo istante per prevenire l'eliminazione del Saiyan. Proprio Freezer e Goku, dopo un rapido scambio di battute, divengono i nuovi bersagli del colossale gigante, apparentemente intenzionato ad eliminare gli ostacoli più vicini al limite dell'arena e dunque "più facili": interpretando il gesto del nemico come un'offesa personale, il tiranno intergalattico gli si scaglia immediatamente contro con una pioggia di colpi energetici che tuttavia vengono respinti senza il benché minimo sforzo di Aniraza. Non riuscendo a gettare fuori dal ring i sei lottatori rimasti alla squadra di Lord Beerus, l'energumeno spiazza i suoi avversari con un repentino cambio di strategia: data l'incredibile velocità dei nemici e per evitare che questi possano aiutarsi a vicenda, il potente Aniraza intende divorarli e intrappolarli all'interno del proprio corpo! Sotto gli occhi inorriditi C-17, infatti, la povera C-18 sarebbe stata la prima vittima della tattica poc'anzi descritta, ma Goku, ricorrendo alla tecnica del teletrasporto, ne previene la sconfitta all'ultimo istante, permettendo al terrorizzato Crilin di tirare un respiro di sollievo.

L'ultima eliminazione prima dello scontro finale!

La furia di Aniraza per il mancato successo del proprio piano non si lascia attendere e i nostri eroi, prima ancora di poter organizzare alcuna controffensiva, sono costretti a respingere come possibile la moltitudine di colpi lanciati dal behemot. Ormai spinto ai limiti dell'arena, C-17 mantiene a fatica la propria barriera difensiva, quando la terra sotto i piedi cede e rischia di farlo finire sugli spalti: è però C-18, stavolta, ad intervenire tempestivamente, prendendo il posto del fratello e permettendogli di continuare la gara, con la promessa di portare al termine il compito affidato loro. Rammaricata per la sconfitta, la donna raggiunge Lord Beerus e gli altri sconfitti sugli spalti del Torneo del Potere, dove il marito si complimenta per la straordinaria performance dimostrata sin dall'inizio della competizione. All'interno dell'arena, intanto, C-17, incoraggiato dalla sorella e dal cognato, si ricongiunge a Freezer ed i tre Saiyan con l'intenzione di regolare una volta per tutte i conti con l'ultimo rappresentante del Terzo Universo. Proprio questi, in lontananza, subisce un'ultima trasformazione e sfrutta le sue nuove ali per lanciare dall'alto del ring un'immensa sfera di energia contro Goku e compagni. Poiché nemmeno i poteri combinati di Gohan Supremo, Golden Freezer e i due Super Saiyan Blue alla massima potenza riescono a respingere la palla di fuoco che sta minacciosamente spingendo l'intera squadra verso il baratro oltre il limite dell'arena, C-17 attraversa miracolosamente la sfera di Aniraza e riesce a infrangere da solo il reattore energetico posto sulla sua fronte, permettendo ai compagni di rispedire al mittente il micidiale colpo e vincere infine la sfida.

Raggiunti gli spalti e dopo essersi scusati, i quattro guerrieri, ora tornati al loro aspetto originario vengono accolti col sorriso da Ea, il Kaioshin del Terzo Universo, che al contrario rivolge loro delle belle parole di conforto. Ormai privo di guerrieri in gara, Lord Mosco e i suoi seguaci vengono dunque cancellati dall'esistenza dai due Zeno, sotto lo sguardo quasi compiaciuto del Grande Sacerdote. Sul campo di battaglia, infine, C-17 spiega ai compagni di aver potuto localizzare il reattore energetico del nemico solo grazie al proprio istinto di cyborg, ma proprio in quell'istante i Pride Trooper si avvicinano al gruppo di eroi con l'intenzione di rovesciare le sorti del Torneo del Potere. A pochi minuti dallo scadere del tempo concesso loro dai due Zeno, gli attori principali dell'ultimo atto sono già pronti a darsi battaglia per decidere le sorti dei rispettivi universi.

Dragon Ball Super Come sottolineato in precedenza, l’episodio 121 e le dinamiche della battaglia, inclusa la continua evoluzione di Aniraza, risultano l’ennesimo riferimento alla serie Z effettuato dai produttori di Dragon Ball Super, i quali, nell’attuale arco narrativo, hanno inserito sempre più citazioni ed easter egg tratti dalla serie precedente. Questa saga, inoltre, ci ha finalmente permesso di esplorare nel profondo la caratterizzazione di un personaggio stupendo come C-17, che nella serie originale aveva trovato poco spazio, per poi sparire definitivamente di scena. L’unica pecca dell’episodio è purtroppo rappresentata da qualche frame di gruppo non proprio dettagliatissimo, come ad esempio la scena in cui i cinque guerrieri rimasti al Settimo Universo scatenano la propria aura per colpire Aniraza al massimo della potenza, per non parlare di qualche primo piano di Goku assolutamente dimenticabile. Delle minuzie cui, siamo certi, non dovremo più assistere ad anno nuovo, quando l’impareggiabile Yuuya Takahashi tornerà a curare i disegni della serie col suo tratto accuratissimo.