Dragon Ball Super: analisi episodio 123, oltre il limite del Super Saiyan Blue!

La spaventosa forza di Jiren costringe i guerrieri del Settimo Universo a giocare tutte le proprie carte e a superare i limiti del Super Saiyan Blue!

speciale Dragon Ball Super: analisi episodio 123, oltre il limite del Super Saiyan Blue!
Articolo a cura di
Antonello Antonello "Kirito" Bello è un Monster Hunter di professione, nonché accumulatore seriale di videogiochi di produzione rigorosamente giapponese. Pare si sia autoesiliato in una dimensione alternativa in cui le personificazioni di SQUARE ENIX, BANDAI NAMCO Entertainment e CyberConnect2 sono sue compagne d’arme nella sanguinosa lotta contro l'odiato dio degli FPS e gli infedeli al suo seguito. Per qualche strana ragione, ha un’evidente ossessione per le spade e sogna di governare Gamindustri. Purché non sia completamente infognato con qualche JRPG, potete contattarlo via Facebook o scrivergli una e-mail.

Di tutti gli elementi che caratterizzano il brand di Dragon Ball, nessuno fomenta i fan di Akira Toriyama più delle fusioni, dei power-up e delle nuove trasformazioni. A ragion veduta, il trailer della scorsa settimana anticipava sapientemente che nell'episodio trasmesso quest'oggi avremmo potuto assistere ad un nuovo livello di Super Saiyan raggiunto proprio dall'orgoglioso Vegeta, che domenica scorsa, nonostante abbia sostenuto una prova eccellente, ha subito una brusca sconfitta contro il mostruoso Jiren il Grigio. Scopriamo cos'ha escogitato stavolta il presuntuoso Principe dei Saiyan per fronteggiare la smisurata forza del Pride Trooper!

Disposti a tutto!

Dopo il tremendo colpo di Jiren, che tra l'altro ha annullato la sua trasformazione in Super Saiyan Blue, Vegeta è crollato faccia a terra e del tutto impossibilitato a rialzarsi. È per questo che Goku, nei primi minuti dell'episodio 123 di Dragon Ball Super, intitolato "Liberata la completa e definitiva forza del corpo e della mente! Goku e Vegeta!!", ha raggiunto il rivale per cercare di aiutarlo a rimettersi in piedi. Ma come suggerito anche dallo stesso Jiren, che per l'occasione ha riconosciuto Vegeta come un vero "guerriero", il Saiyan farebbe meglio a riposare e lasciar combattere Kakaroth. Ferito più nell'orgoglio che nel corpo, Vegeta ha però compreso che l'avversario non sta ancora sfruttando tutto il proprio potenziale, pertanto è probabile che anche il suo rivale, da solo, subisca (di nuovo) la sua stessa sorte. Altrove, intanto, il Pride Trooper chiamato Dyspo, che ancora tiene il tiranno intergalattico Freezer per la coda, continua a scagliare il suo avversario contro le rocce che costituiscono l'arena del Torneo del Potere, almeno finché questi, stanco di perdere tempo, non decide infine di reagire e di bersagliare l'intera zona circostante con dei fulminei raggi laser. Anche il combattimento fra Gohan e C-17, impegnati contro Toppo, si direbbe in una fase di stallo. Come sottolineato dal cyborg, i due guerrieri del Settimo Universo non hanno mai combattuto assieme, prima d'ora, pertanto i loro tentativi di sincronizzare i propri attacchi si stanno rivelando assai inefficaci contro il Pride Trooper.

È per questo motivo che C-17, dopo l'ennesimo assalto fallito, consiglia a Gohan di dividersi i compiti: mentre il cyborg cercherà di immobilizzare l'avversario, il Saiyan dovrà ricorrere a tutta la propria forza per scagliare i guerrieri oltre il limite dell'arena. Deciso a sacrificarsi per il bene della squadra, C-17 si lancia da solo contro il possente Toppo, riuscendo difatti a intrappolarlo con l'inganno all'interno della propria barriera energetica. In quel preciso istante, Gohan scaglia dunque una tremenda Kamehameha contro la barriera del cyborg e comincia a spingere il duo verso il vuoto oltre il limite del ring, ma la sua determinazione vacilla nel momento cruciale, quando interrompe l'attacco e permette a Toppo di liberarsi, vanificando difatti anche l'ultima strategia elaborata dal cyborg.

Le ingegnose tattiche di Goku

Trasformato in Super Saiyan Blue, Goku è di nuovo alle prese con Jiren, ma come ricordato anche da Tenshinhan e gli altri concorrenti sugli spalti, il Pride Trooper - che in passato ha già vanificato sia la Genkidama che il Final Flash - ha ampiamente dimostrato di essere pressoché immune agli attacchi a lungo raggio.

Per questo motivo, come suggerito dallo stesso Piccolo, il Saiyan dovrà cercare in tutti i modi di crearsi un'opportunità per avvicinarsi al nemico e coglierlo alla sprovvista. Ormai conscio delle straordinarie capacità del suo nemico, Goku gioca allora una carta non ancora tentata contro il Pride Trooper: il teletrasporto. Ricorrendo alla fenomenale abilità appresa sul pianeta Yardrat, il Saiyan assale dunque l'avversario a più riprese, bersagliandolo da più lati diversi e disseminando il terreno di piccole sfere energetiche praticamente invisibili all'occhio umano. Dopo aver apparentemente vanificato l'offensiva del Saiyan, che nel frattempo si è allontanato per riprendere fiato, Jiren tenta di avvicinarsi e calpesta una delle suddette sfere, innescando l'esplosione simultanea di quelle che si rivelano essere delle letali mine energetiche. Come prevedibile, tuttavia, il Pride Trooper riesce a mandare a monte l'intero piano di Goku attraverso un poderoso salto in alto, spingendo il rivale a tempestarlo con una serie di Kienzan.

Curiosamente, non solo Jiren riesce a infrangere a mani nude i terribili cerchi taglienti, ma addirittura ne rispedisce uno al mittente, facendo crollare il terreno sotto i piedi del nostro eroe, che tuttava non si dà per vinto. Impegnando l'avversario in una rapida successione di colpi a distanza ravvicinata, il Saiyan attira il Pride Trooper al limite dell'arena, per poi ricorrere ad una variante del Kienzan per far crollare nel vuoto una parte del ring e lo stesso Jiren. Ma mentre il Saiyan torna in gara attraverso il teletrasporto, che utilizza per raggiungere Vegeta, il Pride Trooper sfrutta una serie di massi per risalire sul ring e riprendere la gara. Incurante delle esplosioni circostanti, il guerriero attraversa addirittura l'intero campo minato preparato in precedenza da Goku e si ripresenta indenne dinanzi ai due Saiyan, determinato più che mai a chiudere una volta per tutte la partita.

Oltre il limite del Super Saiyan Blue!

Furioso per essere stato quasi eliminato, il guerriero si abbatte con tutta la propria forza contro Goku, che dopo un'iniziale svantaggio, espande la propria aura e passa al contrattacco. Dando prova di essere entrambi dei guerrieri straordinari, i due avversari danno vita ad una rapida successione di colpi e altrettante parate, senza che nessuno dei due riesca effettivamente ad avere la meglio sull'altro. Questa fase di stallo è però presto interrotta dallo stesso Jiren, che attraverso un pugno straordinario, lanciato per giunta a diversi metri di distanza dal Saiyan, distrugge una vasta porzione di arena e fa vacillare il rivale, visibilmente impressionato. Tornato alla sua forma base, Goku subisce dunque una violenta serie di pugni che lo spinge a riconoscere Jiren come l'avversario più potente mai affrontato nella sua "carriera" di combattente. Ciononostante, il Saiyan è ben lungi dal darsi per vinto, e proprio in quel momento sopraggiunge anche Vegeta, finalmente in piedi e pronto a riprendere la battaglia per poter vincere le Super Sfere del Drago e riportare in vita Cabba e gli altri Saiyan del Sesto Universo. Mentre Goku sprigiona tutta la propria forza, ricorrendo al cosiddetto "Super Saiyan Blue Kaioken X20 ", la promessa fatta al piccolo Saiyan permette a Vegeta di superare infine anche il SSGSS, ottenendo una trasformazione unica e alquanto differen dal normale ‘Blue': caratterizzata da una capigliatura molto più scura del solito, questa nuova forma presenta degli occhi simili a quelli del SSJ3 e del SSG (gli unici ad avere le pupille).

Inoltre, il corpo del Saiyan sembra ora avvolto da particelle luminose molto simili a stelle dotate di quattro punte. Potenziati rispettivamente dal Blue Kaioken x20 e quello che potremmo definire una sorta di "Beyond Super Saiyan Blue", Goku e Vegeta si lanciano assieme contro il Pride Trooper, riuscendo non solo a contrastare il suo impareggiabile potere, ma addirittura a metterlo finalmente alle corde. A detta di Whis, proprio l'incapacità dei due guerrieri di coordinare i propri attacchi è quel che permette loro di confondere Jiren, ma questa rinnovata potenza sarà sufficiente a sopraffare il mortale superiore persino agli Dei della Distruzione?

Dragon Ball Super Dal momento che mancano soltanto sette minuti al termine del Torneo del Potere, dopo l’episodio della scorsa settimana ci saremmo aspettati una puntata ricca di eventi e pertanto ben più coinvolgente di quella cui abbiamo invece assistito. Fatta eccezione per gli ultimi minuti e il breve frangente che ha avuto per protagonisti Gohan e C-17, l’intero episodio è stato invece una sorta di filler atto unicamente a sottolineare - ancora una volta - la mostruosa differenza di forza fra Jiren e Goku. Ciononostante, la puntata è riuscita comunque a farsi apprezzare grazie allo straordinario livello qualitativo offerto dai disegni, che proprio in questa ultima fase del torneo ci stanno regalando dei mezzibusti di pregevole fattura.