Dragon Ball Super: analisi episodio 126, la mossa disperata di Vegeta!

Mentre Toppo ha abbandonato i propri ideali per abbracciare infine la Distruzione, il caparbio Principe dei Saiyan non intende rinunciare a nulla...

speciale Dragon Ball Super: analisi episodio 126, la mossa disperata di Vegeta!
Articolo a cura di
Antonello Antonello "Kirito" Bello è un Monster Hunter di professione, nonché accumulatore seriale di videogiochi di produzione rigorosamente giapponese. Pare si sia autoesiliato in una dimensione alternativa in cui le personificazioni di SQUARE ENIX, BANDAI NAMCO Entertainment e CyberConnect2 sono sue compagne d’arme nella sanguinosa lotta contro l'odiato dio degli FPS e gli infedeli al suo seguito. Per qualche strana ragione, ha un’evidente ossessione per le spade e sogna di governare Gamindustri. Purché non sia completamente infognato con qualche JRPG, potete contattarlo via Facebook o scrivergli una e-mail.

Sin dall'inizio del Torneo del Potere, i fan di Dragon Ball Super hanno atteso con fervente curiosità lo scontro già annunciato fra Goku e Jiren il Grigio, il fantomatico mortale che, a detta Whis, nemmeno un Dio della Distruzione potrebbe sconfiggere. Un individuo che ha finito per oscurare anche più del dovuto i suoi altrettanto valenti compagni di squadra, come il rapidissimo Dyspo - la cui sconfitta ha richiesto persino il sacrificio di Gohan - o il potente Toppo, che nello scorso episodio ha infine abbandonato i suoi principi per abbracciare il potere supremo: l'Hakai. Ma mentre Toppo si è dichiarato disposto a gettare alle ortiche le proprie convinzioni pur di ottenere la vittoria finale, il più caparbio dei guerrieri non intende invece rinunciare a nulla: orgoglioso e ambizioso, il suo nome è Vegeta, il fiero Principe dei Saiyan.

Lotta a senso unico

Intitolato "Superare persino un Dio! Il colpo disperato di Vegeta!!", il 126° episodio di Dragon Ball Super si è aperto con un breve scambio di colpi energetici fra Toppo e C-17, che al termine dello scorso episodio ha giurato che non si darà per vinto, ma che al contrario farà tutto il possibile per cercare di superare il divino opponente. Questi, d'altro canto, utilizza un'inviolabile barriera di Hakai che distrugge tutti i colpi rivolti contro il proprio corpo, vanificando di conseguenza tutti gli sforzi dell'ostinato avversario. Il cyborg, che per tutto il Torneo del Potere ha dato prova di essere un guerriero molto scaltro ed un abile stratega, tenta allora di usare il potere dell'Hakai a proprio vantaggio per seppellire il nemico sotto un cumulo di macerie: dal momento che lo stesso Toppo tende a farsi strada aprendo un varco negli ostacoli incontrati lungo il proprio cammino, come ad esempio le pareti rocciose che abbondano in tutta l'arena del torneo, C-17 attende nascosto dietro una roccia che il Dio della Distruzione ricorra all'Hakai per aprire un tunnel in una di queste e subito utilizza una serie di attacchi per fargli crollare tutto addosso. Nonostante l'incontenibile euforia di C-18 e di Lord Beerus, che in teoria dovrebbe conoscere meglio di chiunque altro la resistenza di un Dio della Distruzione, il piano di C-17 si dimostra alquanto inefficace: sebbene Toppo sia stato effettivamente travolto da una valanga di massi, il Pride Trooper se ne libera ricorrendo all'Hakai e un istante dopo tempesta il rivale con una pioggia di proiettili energetici che, come prevedibile, mettono in ginocchio persino un guerriero coriaceo come il cyborg. Poiché il regolamento del torneo proibisce ai partecipanti di uccidere gli altri concorrenti, Toppo, è costretto a limitare l'uso dell'Hakai, ricorrendo ad altre tecniche per eliminare dalla competizione il ragazzo. Proprio quando il mastodontico Pride Trooper era a un passo dallo scagliare un'immensa sfera energetica contro l'avversario, un raggio laser di Freezer, che nel frattempo si è ripreso dal violento pestaggio subito una settimana fa, vanifica il suo attacco e allontana C-17 (ricambiando, difatti, il favore ricevuto negli ultimi istanti della scorsa puntata).

Deciso a esprimere a Toppo tutta la propria "gratitudine" per i colpi ricevuti nel round precedente, il tiranno lo intrappola coi propri poteri in un'efficace sfera paralizzante, e subito lo tempesta con rocce e colpi energetici. Questo suo ingegnoso espediente, tuttavia, ha breve durata: Toppo, ricorrendo all'Hakai, se ne libera pochi attimi dopo e si precipita contro l'alieno, afferrandolo ancora una volta per la gola e deciso a finirlo. Scagliato lontano, il tiranno si ricongiunge al compagno di squadra e, insieme, lanciano una serie di colpi incredibilmente veloci contro il tenace Pride Trooper, la cui furia è arrestata soltanto dalla foga dello scontro fra Jiren e i due Super Saiyan Blue del Settimo Universo, che lentamente si avvicinano sempre più agli altri concorrenti ancora in gara.

Colui che non rinuncia a nulla!

Mentre Jiren, in un attimo, sembra abbattere Freezer e C-17 con una terrificante sfera energetica, Toppo intercetta l'assalto di Vegeta ai danni del Grigio e ingaggia un furioso duello con Principe del Saiyan, che già in passato gli aveva fatto d'avversario. Deciso a tenere Vegeta lontano da Jiren, così che questi possa dedicarsi al singolo Goku e finirlo, il Pride Trooper bersaglia l'avversario con una serie sfere energetiche, impedendogli - almeno inizialmente - di avanzare o comunque di sottrarsi alla sfida. Con un movimento fulmineo, Vegeta riesce però a svincolarsi e per tutta risposta lancia un potente Final Flash contro il nemico, che tenta di distruggerlo attraverso una gigantesca sfera di Hakai: lo contro tra le due forze è impetuoso, e per quanto il Potere della Distruzione sia in grado di distruggere qualsiasi cosa, il Final Flash del Saiyan gli tiene testa per diversi secondi, prima di scomparire nel nulla. Di nuovo faccia a faccia e forti dei recente power-up, Toppo e Vegeta si scherniscono a vicenda: rinunciando ai propri ideali di giustizia, il primo ha ottenuto un potere incommensurabile e completamente diverso da prima; il secondo, invece, è più che mai intenzionato ad ottenere le Super Sfere del Drago per mantenere la promessa fatta a Cabba, e proprio questa incredibile volontà gli ha recentemente permesso di superare i propri limiti, ottenendo una trasformazione aggiuntiva e finora inedita. A duello ripreso, Vegeta appare subito in difficoltà e appunto si sorprende di questo radicale cambiamento del rivale, che per tutta risposta ribadisce quanto sia inutile una giustizia incapace di proteggere un universo, aggiungendo poi che l'avversario non potrà mai batterlo finché rimarrà attaccato a cose non necessarie come le promesse fra Saiyan.

Mentre Toppo si preparare a sferrargli il colpo di grazia, Vegeta riflette sulle parole di scherno del Pride Trooper, ma anziché rinunciare ai propri cari, alla promessa fatta a Cabba e all'orgoglio di Saiyan che l'ha sempre caratterizzato, trova dentro di sé la forza di combattere senza rinunciare a ciò che lo rende sé stesso. Furente, il Saiyan ‘distrugge' la sfera del nemico e gli scaglia contro, tempestandolo di pugni e calci, e riuscendo addirittura a neutralizzare un letale attacco potenziato dall'Hakai. Asserendo di non poter essere sconfitto da un perdente incapace di proteggere il proprio orgoglio, Vegeta si fa strada fra i colpi del nemico e addirittura annuncia che utilizzerà un attacco talmente potente da non poter essere distrutto nemmeno dall'Hakai - un colpo che Piccolo, in tribuna, riconosce immediatamente: si tratta della tremenda tecnica dell'auto-distruzione usata dal Saiyan durante la Saga di Majin Bu, quando il guerriero si sacrificò nel tentativo di portare con sé la spaventosa creatura del Mago Babidi. Detonando un'energia terrificante, potenziata al massimo dalla trasformazione oltre il Super Saiyan Blue, il guerriero non solo distrugge l'immensa sfera di Hakai di Toppo, ma addirittura riesce a metterlo al tappeto e a spedirlo fuori dal ring.

Mentre Lord Belmond lancia al suo successore uno sguardo di disprezzo, i combattenti del Settimo Universo si domandano se Vegeta si sia realmente fatto esplodere anche stavolta, ma il Saiyan ricompare al centro di un cratere, stremato e con l'armatura ormai in pezzi. Ma per quanto il suo copro sia riuscito a sopportare una prova del genere, che potremmo definire persino miracolosa, Lord Beerus fa notare ai presenti che il guerriero ha ormai dato fondo a tutto il proprio potere, e che pertanto si regge in piedi a malapena. In quello stesso frangente, anche C-17 riemerge dalle macerie dell'arena, mentre Jiren, rimasto solo, schernisce il compagno Toppo per la sconfitta subita e si prepara infine a utilizzare tutto il proprio potere.

Dragon Ball Super Alle porte dello scontro finale che deciderà le sorti degli universi ancora in gara, e probabilmente anche quelle delle realtà già cancellate da Zeno, gli episodi di Dragon Ball Super in queste settimane si sono fatti sempre più intensi e ricchi di colpi di scena. Impeccabile sul fronte artistico e narrativo, la puntata odierna ha finalmente dato a Vegeta lo spazio che meritava e che non ha trovato nella prima parte del Torneo del Potere, riproponendo ai fan uno dei momenti più toccanti e al contempo drammatici della serie Z. A ragion venduta, non possiamo che promuovere a pieni voti questa travolgente puntata, augurandoci che il sensazionale crescendo iniziato la scorsa settimana si faccia sempre più movimentato ed esploda in maniera memorabile nelle battute conclusive della serie, che come già sappiamo chiuderà i battenti nel mese di marzo 2018.