Dragon Ball Super: analisi episodio 127, la barriera finale!

Un ultimo lottatore separa il Settimo Universo dalla vittoria finale del Torneo del Potere: un individuo dal passato assai tormentato...

speciale Dragon Ball Super: analisi episodio 127, la barriera finale!
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Antonello Antonello "Kirito" Bello è un Monster Hunter di professione, nonché accumulatore seriale di videogiochi di produzione rigorosamente giapponese. Pare si sia autoesiliato in una dimensione alternativa in cui le personificazioni di SQUARE ENIX, BANDAI NAMCO Entertainment e CyberConnect2 sono sue compagne d’arme nella sanguinosa lotta contro l'odiato dio degli FPS e gli infedeli al suo seguito. Per qualche strana ragione, ha un’evidente ossessione per le spade e sogna di governare Gamindustri. Purché non sia completamente infognato con qualche JRPG, potete contattarlo via Facebook o scrivergli una e-mail.

Se gli episodi di Dragon Ball Super, prima dell'eliminazione di Dyspo avvenuta per mano di Gohan e Freezer, erano perlopiù caratterizzati da una disarmante piattezza narrativa e da una scarsa resa artistica, le più recenti puntate dello show ci stanno invece regalando degli sconvolgenti colpi di scena e delle emozioni paragonabili a quelle provate, due decenni fa, durante la serie di Dragon Ball Z. Ora che la conclusione (o sospensione?) dell'anime è invero sempre più vicina, il Torneo del Potere si è fatto più acceso e interessante, e gli ultimi concorrenti ancora in gara stanno man mano dando fondo a tutto il loro potenziale. Solo un ultimo ostacolo si frappone tra i guerrieri del Settimo Universo e l'agognata vittoria finale: il mastodontico Jiren il Grigio, che sin dalla sua introduzione è stato dipinto come il combattente supremo che nemmeno un Dio della Distruzione potrebbe sconfiggere. Dopo tanti preamboli, è giunto il momento per i nostri eroi di verificare quell'altisonante affermazione!

Jiren contro tutti

Intitolato "L'incombente ostacolo! La speranza è riposta nella barriera finale!!", il 127° episodio di Dragon Ball Super si è aperto con una straordinaria dimostrazione di forza da parte del Pride Trooper, che dopo la sorprendente e spettacolare eliminazione del compagno Toppo si è infine deciso a fare sul serio: il potere sprigionato dall'alieno è invero terrificante, ed il suo corpo, in questo stato, è letteralmente avvolto dalle fiamme.

Per nulla impressionato dall'esibizione del rivale, Vegeta, che la scorsa settimana sembrava aver esaurito le forze, emerge dal cratere che lui stesso ha generato con la sua energia e critica la strategia del nemico, che a sua detta avrebbe fatto meglio a scatenare molto prima il suo vero potere. Asserendo che Vegeta non potrà mai sconfiggerlo, anche a causa delle ferite riportate in precedenza, l'alieno provoca la furibonda idea del Saiyan, che subito si ritrasforma nel "Beyond Super Saiyan Blue" e gli si avventa contro, costringendo Goku e C-17 a fare altrettanto. Lo scontro a quattro fra i vari finalisti è di breve durante, ma nei pochi minuti successivi assistiamo a una serie di tentativi falliti, da parte del Settimo Universo, di mandare a segno qualche colpo; nonostante i suoi avversari lo aggrediscano a più riprese, attaccandolo da ogni lato, Jiren si dimostra puntualmente in grado di respingere e di parare i loro assalti, atterrandoli in svariate occasioni e bloccando tutte le loro tecniche energetiche più devastanti. Dopo aver sperimentato un pugno di Vegeta, il Pride Trooper si è persino complimentato con l'avversario, comprendendo come questi abbia potuto sconfiggere persino un combattente del calibro di Toppo, per poi ribadire quanto la forza del principe non sia sufficiente per sopraffare anche lui. Una volta messi al tappeto i due Super Saiyan Blue e deciso a dare loro il colpo di grazie, Jiren è però stato colpito alle spalle dall'ingegnoso C-17, che dopo essersi avvicinato a distanza ravvicinata dal nemico, ha generato una potente esplosione che ha pertanto ferito entrambi. Mentre il cyborg è uscito alquanto malconcio dal suo stesso attacco, Jiren ha riportato solo una lieve ferita sulla schiena, che tuttavia pare averlo profondamente urtato nell'orgoglio.

La strategia di Goku

Riuscendo a evitare la vendetta del Pride Trooper, C-17 si ricongiunge a Goku, il quale lo ringrazia per avergli mostrato il metodo con cui sconfiggere il mortale superiore persino agli Dei: costringerlo ad abbassare la guardia, magari attraverso una serie di attacchi coordinati, per poi prenderlo alla sprovvista con un attacco di straordinaria potenza. Mentre Jiren scatena nuovamente l'ardente aura sfoggiata a inizio episodio, i due Saiyan si lanciano dunque contro il potente avversario e ingaggiano una furiosa battaglia a tre, nel tentativo di offrire a C-17 l'occasione per coglierlo di sorpresa con un potente colpo energetico. Nonostante il piano dei tre guerrieri vada effettivamente in porto, l'alieno dimostra di non voler commettere lo stesso errore di prima, e dopo essersi sottratto alla tecnica del cyborg, lo affronta frontalmente, distruggendo nel frattempo le numerose barriere erette a difesa del guerriero del Settimo Universo. Decisi a non gettare la spugna, il cyborg e Saiyan bersagliano Jiren con i loro rispettivi colpi migliori, come la Kamehameha ed il Final Flash, ma l'avversario ribalta nuovamente la situazione limitandosi ad espandere la propria aura ardente. Di nuovo al tappeto e regrediti alla forma base, Goku, Vegeta e C-17 sono senza fiato: come ha potuto, Jiren, fermare simultaneamente tutti i loro attacchi più potenti?

Apparentemente distratto e convinto di aver ormai vinto, Jiren è invece preso alle spalle da un Freezer più irritato che mai, e intenzionato a vendicarsi delle ferite riportate durante la puntata della settimana scorsa, quando il Pride Trooper prese alla sprovvista sia lui che il cyborg. Trasformato in Golden Freezer, il tiranno afferma infatti che Jiren necessita di morire per mano sua e che non gli importa se così facendo finirà per violare il regolamento del sommo Zeno; sempre più adirato per l'ennesima umiliazione, l'alieno tenta dunque di colpire in pieno volto l'avversario, ma questi lo sblocca col solo sguardo (forse attraverso i presunti poteri psichici che più volte, nel corso del Torneo del Potere, gli hanno permesse di fermare il nemico) e subito lo manda al tappeto con due soli pugni ben assestati.

Il doloroso passato di Jiren

Mentre Goku, Vegeta e Freezer giacciono a terra privi di energie, C-17 dimostra di non essersi ancora arreso e annuncia al rivale che sarà il Settimo Universo a sopravvivere. Udite queste parole, Lord Belmond, dalla tribuna, domanda al cyborg cosa intenda chiedere dal Dio Drago in caso di vittoria, ottenendo però una risposta alquanto inaspettata: il ragazzo vorrebbe invero un'imbarcazione con cui portare la famiglia in vacanza. Supponendo che Jiren sia invece interessato soltanto al titolo di miglior guerriero in assoluto, il cyborg pone la stessa la domanda all'avversario, che difatti rivela di avere anch'egli un desiderio da esprimere a Super Shenron. Rivelando di conoscerlo di già, è però Belmond a prendere allora la parola e a raccontare a tutti i presenti il vero motivo per cui Jiren è ossessionato dalla forza: quand'era ancora un ragazzo, i suoi genitori vennero assassinati da un individuo malvagio che difatti lo rese orfano. Salvato dall'uomo che sarebbe poi divenuto il suo insegnante, Jiren cercò di diventare sempre più forte, ma quando quella persona malvagia incrociò nuovamente il suo cammino, sia il maestro che i molti compagni del ragazzo vennero brutalmente uccisi, lasciandolo di nuovo solo. Comprendendo nel peggiore dei modi la dura legge del più forte e travolto da un dolore incommensurabile, l'alieno abbandonò le proprie emozioni e realizzò quanto la forza fosse giusta e assoluta. Sottolineando quanto i desideri di Jiren siano, dopotutto, piuttosto umani, C-17 accusa dunque l'avversario di aver usato gli altri per raggiungere i propri fini, urtando apparentemente un nervo scoperto del nemico e provocandone un'immediata reazione furiosa.

L'ultima barriera di C-17

Nonostante la propria inferiorità, in termini di potere, C-17 tenta a più riprese di contrastare la soverchiante energia del Pride Trooper, che dopo aver atterrato anche l'ultimo avversario, si erge in alto e ribadisce quanto la forza rappresenti la giustizia assoluta.

Senza sprecare altro tempo prezioso in chiacchiere e determinato a impartire ai nemici un'ultima dimostrazione della loro debolezza, scaglia un colpo di potenza inaudita contro l'atollo su cui giacciono Goku, Vegeta e C-17, conscio che questo spaventoso attacco li spedirà tutti e tre oltre i limiti dell'arena ormai distrutta. Con grande sorpresa di tutti, e in particolare dei due Saiyan, del tutto incapaci di muovere anche solo un muscolo, il cyborg blocca l'attacco nel nemico erigendo una serie di barriere, che tuttavia cedono una dopo l'altra sotto la forza distruttiva della tecnica utilizzata da Jiren. Rivolgendo ai due Saiyan un ultimo sorriso soddisfatto e comunicando loro di aver rinunciato all'imbarcazione, C-17 si augura di aver guadagnato abbastanza tempo per permettere loro di riprendersi e - sottolineando quanto il gesto del sacrificio sia tipicamente umano - si autodistrugge sotto gli occhi di tutti, riuscendo infine a salvare i due compagni da un'eliminazione altrimenti inevitabile. Mentre C-18 e gli altri lamentano la fine del guerriero, il Gran Sacerdote comunica ai presenti che il ragazzo ha scelto volontariamente di autodistruggersi, pertanto la sua morte non avrà alcuna penalità su Jiren. Motivato dall'eroico gesto del cyborg, Vegeta si rialza ancora una volta, deciso a sconfiggere da solo l'ultimo ostacolo che lo separa dalle Super Sfere del Drago.

Dragon Ball Super Sebbene la prima parte della puntata sia stata un po’ fiacca sotto il profilo narrativo, concentrando appunto il plot nella seconda parte, quest’episodio di Dragon Ball Super si è dimostrato all’altezza delle aspettative, gettando infine luce sulle origini del più potente avversario mai affrontato dai nostri eroi, e proponendo allo spettatore il sacrificio ultimo del guerriero che più di ogni altro, nel corso del Torneo del Potere, ha dimostrato il proprio valore. Proprio questo è forse il merito principale di questa saga: l’aver dato a C-17 quello spazio che non aveva trovato nella serie Z, permettendoci infine di esplorarlo nel profondo e di scoprire non solo un combattente astuto e caparbio, ma anche un individuo dotato di una personalità inaspettatamente altruista e positiva. Per quanto riguarda invece il lato prettamente artistico, questo episodio si è mantenuto allo stesso livello dei precedenti, offrendoci delle animazioni di buona fattura e rispettando in ogni occasione le proporzioni dei finalisti ancora in gara. Nonostante qualche incertezza di troppo per quanto riguarda i soli personaggi in tribuna, come ad esempio gli Angeli, che in una scena in particolare sono stati appena abbozzati, non possiamo che promuoverlo a pieni voti.