Dragon Ball Super: analisi episodio 129, i migliori degli Universi

A due minuti dalla conclusione del torneo, i migliori esponenti del Settimo e dell'Undicesimo Universo superano i propri limiti per prevalere sull'altro.

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Come scoperto durante la settimana ormai alle nostre spalle, sono già trascorsi ben 32 anni dall'esordio televisivo di quel buffo bambino con la coda, un ingenuo ma tenace esperto di arti marziali che, ancor prima di conoscere le proprie origini, era solito superare costantemente i suoi limiti, e che crescendo ha continuato a proteggere il proprio pianeta adottivo, cercando al contempo di dimostrarsi sempre e comunque il guerriero più abile e temerario. Alle porte dell'esplosivo finale di Dragon Ball Super e del drammatico Torneo del Potere indetto dal sommo Zeno, il nostro Goku dovrà superarsi un'ultima volta, al fine di garantire al Settimo Universo il diritto di continuare ad esistere, ma soprattutto per ripagare la fiducia di tutti coloro che credono in lui e che gli hanno affidato le proprie speranze. Si alzi il sipario sull'ultima e più importante battaglia di Son Goku!

Il limite dell'Ultra Istinto

Intitolato "Oltre il limite! Padroneggiare l'Ultra Istinto!!", il 129° episodio di Dragon Ball Super si è aperto con un interessante faccia a faccia fra Jiren il Grigio e Goku, che negli ultimi istanti della scorsa puntata ha nuovamente risvegliato il proprio Ultra Istinto, capovolgendo un'ultima volta le sorti di un duello apparentemente segnato. Sotto gli occhi increduli delle Divinità e degli Angeli, il guerriero che appariva ormai sconfitto ha invece preso il sopravvento sull'avversario, onorando la fiducia dei suoi compagni e dell'eroico C-17, che ha scelto di farsi esplodere pur di permettere al Saiyan di recuperare le forze e tornare a combattere. Come asserito dallo stesso Whis, sempre molto schietto e attento al benché minimo dettaglio, questa è davvero l'ultima occasione per il Settimo Universo di portare a casa la vittoria e continuare ad esistere: qualora Goku sprecasse il power-up conferitogli dal risveglio dell'Ultra Istinto, il Saiyan e i suoi amici non avrebbero un'altra chance. Tutto verrà dunque deciso nell'istante in cui l'aura ardente di Goku e il bagliore argentato che caratterizza i suoi occhi in questo stato si dissolveranno nuovamente! Lo scontro finale tra i due contendenti è furioso: sebbene nessuno dei due mortali riesca a colpire l'altro, i loro colpi continuano a distruggere l'arena creata dal Gran Sacerdote, offrendo alle divinità un incredibile spettacolo senza precedenti. Nonostante i movimenti di Goku siano ora molto più precisi, il Saiyan, a detta di Whis, continua però a ragionare troppo col cervello anziché affidarsi all'istinto; di conseguenza, mentre la sua difesa beneficia grandemente del nuovo power-up, i suoi pensieri e le preoccupazioni interferiscono con l'offesa, impedendo ai propri colpi di avere il giusto impatto. A ragion veduta, il rischio che il guerriero esaurisca le forze prima ancora di aver portato a segno un colpo attacco è molto alto, ma Goku, come sappiamo, non è solito arrendersi tanto facilmente: ricorrendo alla stessa strategia utilizzata per sconfiggere Kefla, il Saiyan raccoglie le proprie forze in una spaventosa Kamehameha che scaglia contro Jiren a distanza zero, sperando così di superare anche l'ultimo avversario rimastogli.

Nonostante l'entusiasmo dei due Zeno, Jiren para tuttavia il colpo più iconico del rivale, dimostrando di aver compreso gli attuali limiti di Goku osservando i suoi precedenti scontri più difficili. In un battito di ciglia, il Pride Trooper non solo respinge la tecnica dell'avversario, ma addirittura lo scaglia lontano, costringendo il nostro eroe a usare l'energia della Kamehameha come se fosse una barriera per prevenire un colpo diretto del nemico. Ma mentre Jiren sembra ancora fresco come una rosa, quest'ultimo sforzo sembra aver prosciugato gran parte dell'energia rimasta a Goku.

La razza più tenace e caparbia

Mentre Kakaroth precipita lentamente verso il suolo dell'arena, il Dio della Distruzione dell'Undicesimo Universo, Lord Belmond, rassicura i compagni intimoriti dalla resistenza del Saiyan, asserendo che la sua ormai inviolabile difesa servirà a ben poco contro il mostruoso Jiren: a suo avviso, quello di Goku è un potere ancora incompleto, nonché una futile resistenza atta solo a rimandare l'inevitabile sconfitta.

Certe di avere ormai la vittoria in tasca, le tre frettolose divinità dell'Universo 11 hanno un brusco ritorno alla realtà quando Vegeta, appresa l'esistenza di un potere ancora superiore a quello raggiunto da Goku, ricorda loro che i Saiyan, durante il Torneo del Potere, hanno più volte dimostrato di poter superare i propri limiti per fronteggiare con tenacia anche le situazioni più difficili. Nonostante le beffe di Belmond, il Principe dei Saiyan non ha dubbi: così come Cabba, Kefla, Gohan e lui stesso hanno dato fondo a tutte le proprie forze, ottenendo power-up imprevedibili, Kakaroth riuscirà di certo a padroneggiare l'Ultra Istinto entro la fine del torneo. Irritato e un po' intimorito, Lord Belmond intima allora al suo ultimo rappresentante di chiudere la partita ed eliminare Son Goku una volta per tutte, mentre lo stesso Vegeta ricorda al rivale di aver puntato tutto su di lui. Un istante prima che Jiren gli si avventi contro, Goku scatena un'energia talmente furiosa da respingere i movimenti dell'avversario per poi assalirlo con una raffica di colpi fulminei. Nessuno dei due contendenti riesce a prevalere sull'altro e la situazione sembra ormai tornata al punto di partenza, quando Whis, osservando i movimenti dell'allievo, nota un progressivo cambiamento nella sua offensiva: sotto gli occhi perplessi di Toppo e Belmond, Goku sta mettendo da parte i pensieri e le responsabilità che lo preoccupano, focalizzandosi unicamente sul combattimento in corso. Proprio questo, lentamente, gli sta consentendo di applicare l'Ultra Istinto anche alla propria offensiva, così che possa colmare il divario di potere che lo separa dall'avversario.

Il nuovo Goku

Mentre l'aura ardente del Saiyan concentrato solo e soltanto sulla battaglia continua a crescere, raggiungendo persino la tribuna destinata alle divinità, Jiren tenta una mossa risolutiva: deciso a non sprecare il poco tempo rimasto, il Pride Trooper spinge il rivale verso il basso e lo tempesta di colpi, nel tentativo di farlo precipitare oltre il limite dell'arena. Bloccato su quel che resta del ring, Goku è in una situazione oltremodo pericolosa: la pressione cui lo sta sottoponendo l'avversario rischia non solo di tenerlo bloccato fino all'esaurimento dell'Ultra Istinto, ma addirittura di far crollare il pavimento sotto i suoi piedi, condannandolo alla sconfitta! In tribuna, intanto, i suoi compagni sembrano aver perso ormai la speranza, quando Lord Beerus intima loro di tacere e di osservare attentamente la battaglia. Intrappolato in una situazione apparentemente senza via di uscita, Goku sta invero reagendo, respingendo sempre più colpi di Jiren e ponendo fine alla sua offensiva con un singolo pugno in pieno petto. Adattatosi all'Ultra Istinto, il Saiyan espande dunque la sua aura oltre i propri limiti, generando una luce paragonabile al firmamento e invogliando l'avversario a fare altrettanto: riconoscendo infatti la forza che Goku ha sprigionato pur di sconfiggerlo, Jiren si abbandona ad un debole sorriso e promette di rispondere al gesto del rivale con tutta la propria potenza. Sfruttando il suo incommensurabile potere, il Pride Trooper lancia allora un'ardente sfera di Ki contro Goku, che tuttavia evita l'attacco e, avvolto da un'aura mai vista prima, si porta alle spalle del nemico, distruggendo il suo ultimo colpo con una mano sola.

Nell'istante successivo, Jiren è bersagliato da una serie di attacchi invisibili, mentre i suoi stessi colpi sembrano ormai non andare a segno: non solo Goku evita qualsiasi assalto, ma risponde istintivamente al fuoco nemico, scaraventando Jiren in lontananza e impressionando tutte le divinità del Multiverso. Nessuna di queste ha il coraggio di proferire alcuna parola, quando Lord Beerus interrompe il solenne silenzio per domandare al maestro Whis se Goku, stavolta, sia realmente riuscito a padroneggiare l'Ultra Istinto. Mentre l'Angelo annuisce, i capelli del più grande eroe della Terra assumono la stessa colorazione argentea che fino a questo momento ha caratterizzato i suoi occhi, conferendogli un aspetto fiero e che trasmette un messaggio alquanto minaccioso: la partita è ancora aperta.

Dragon Ball Super Sebbene Goku e Dragon Ball ci abbiano in generale abituati a power-up anche piuttosto repentini e consistenti, il percorso evolutivo che il nostro eroe ha seguito durante il Torneo del Potere ha saputo incuriosirci tanto quanto il risveglio del primo stadio del Super Saiyan, avvenuto nella leggendaria serie Z, alimentando sempre più teorie sul suo nuovo e impressionante potere. E per quanto l’episodio 129 possa aver svolto la funzione di mero preambolo per la battaglia decisiva cui assisteremo fra due domeniche, la narrazione ha saputo tenerci col fiato sospeso in più occasioni, anche grazie all’eccellente accompagnamento musicale che puntualmente accentua le scene più drammatiche e movimentate. Sempre incuriositi dal risultato finale di questo epocale combattimento, non possiamo fare a meno di porci un'unica domanda: che fine ha fatto Freezer?