Dragon Ball Super: cosa aspettarsi dal nuovo progetto di Akira Toriyama

Ipotesi e previsioni alla luce delle ultime dichiarazioni del creatore di Dragon Ball: come proseguirà il franchise dopo la serie TV e il film di Broly?

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Akira Toriyama è un vecchio volpone. Sa come mandare in brodo di giuggiole i suoi fan con un semplice annuncio o una banale dichiarazione. Lo ha fatto mesi fa, quando in un'intervista "qualunque" ha praticamente riscritto le regole del suo immaginario introducendo il concetto delle Cellule S, lo ha ripetuto quando ha svelato che il nuovo film del suo immortale franchise avrebbe riesumato niente di meno che il selvaggio Broly, rimesso a nuovo (stilisticamente e concettualmente parlando) per reggere il confronto con i personaggi e l'universo plasmatisi in Dragon Ball Super. Una creatura controversa, la serie midquel di DBZ, arrivata al 131esimo episodio con un finale che tanto finale in fondo non è. Tralasciando il prosieguo della serie con il lungometraggio, Dragon Ball Super: Broly, che la saga sia destinata prima o poi a tornare sul piccolo schermo con una nuova produzione televisiva è un po' il segreto di Pulcinella. La Jump Festa 2019, che all'alba del 23 dicembre ha ospitato un panel dedicato proprio a DB Super, ha iniziato a svelare leggermente il velo di mistero sul futuro del brand. Analizziamo insieme, quindi, ciò che sappiamo finora e proviamo a ipotizzare cosa bolle nel calderone della Dragon Room, in cui i producer della Toei, gli editor di Shueisha e Toriyama stesso, dall'alto del suo scranno, stanno sicuramente lavorando a qualcosa.

L'annuncio di Toriyama

Partiamo dalla notizia più fresca di tutte: durante la Jump Festa 2019 Toriyama ha mandato un messaggio ai fan di tutto il mondo. Senza dovervi per forza riproporre la sua dichiarazione integrale, che trovate nella news dedicata cliccando sul link che vi abbiamo proposto poco più sopra, vi basti sapere che il sensei ha detto di star lavorando a un nuovo progetto.

Non sappiamo nulla: non ne conosciamo la natura, non sappiamo su quale medium lo vedremo né tantomeno possediamo, al momento, anticipazioni su cosa abbia in mente il creatore di Dragon Ball. Tutto ciò che abbiamo è un'affermazione, potente e decisa: ci sto lavorando. Un piccolo palliativo, certo, che probabilmente non basterà a spazzar via un sottile velo di delusione derivato dal mancato annuncio concreto di una nuova serie TV anime.

È stato il rumor più rincorso in casa Dragon Ball Super negli ultimi mesi, un'indiscrezione che vorrebbe un sequel di Dragon Ball Super già in lavorazione e pronto a debuttare tra la primavera e l'estate del 2019. Realtà concreta o speranza vana? Progetto in dirittura d'arrivo, di qui a pochi mesi, o piuttosto realizzabile nel lungo termine? Cerchiamo di capire, adesso, quali sono le possibilità concrete per il futuro di Dragon Ball Super.

La prossima serie anime

Partiamo dalla prima, l'ipotesi più plausibile e, per certi versi, anche più auspicabile, in grado di garantire alla serie del 2015 una seconda vita. Il sequel di Dragon Ball Super. Che sia Dragon Ball Super 2, Dragon Ball Ultra o che dir si voglia, una nuova serie anime è senza dubbio la prospettiva più succulenta, ma anche l'eventuale versante remunerativo più concreto per la Toei Animation.

Negli ultimi anni, grazie al successo della serie TV, il brand è cresciuto sotto ogni punto di vista: DB Super ha alimentato l'editoria cartacea, grazie al manga derivato a cura di Toyotaro e supervisionato da Toriyama stesso, senza contare tutto il merchandising annesso (gadget, oggettistica scolastica, cibo brandizzato e così via) e, dulcis in fundo, la trasposizione mediale che più di tutte al giorno d'oggi trova riscontro nel pubblico giovanissimo.

Parliamo ovviamente dei videogiochi, che in questo periodo storico del medium interattivo ha già sfornato tre produzioni in grado di garantire a Bandai Namco sfaceli di vendite in tutto il mondo (Dragon Ball FighterZ e i due capitoli di Xenoverse) nonché di sbancare le classifiche di vendita nipponiche con Super Dragon Ball Heroes, vera e propria killer app per piattaforme Nintendo al punto da ispirare un apprezzato anime promozionale e una versione Nintendo Switch in arrivo sul mercato del Sol Levante. E insomma, le avventure di Son Goku a nostro parere dovranno per forza continuare in televisione.

Un nuovo film?

Oppure nei film. L'altra possibilità concreta è che Toriyama-sensei stia lavorando a una nuova pellicola, ambientata chiaramente dopo la serie TV e successivamente agli eventi di Dragon Ball Super: Broly. Non è un'ipotesi da scartare del tutto: nel periodo pre-Super, infatti, il franchise era stati revitalizzato da non una, ma ben due pellicole che hanno spianato la strada al nuovo immaginario che avrebbe debuttato di lì a pochi anni: nel 2012 e nel 2013, infatti, in Giappone uscivano La battaglia degli dei e La resurrezione di F, due lungometraggi che ancora portavano il marchio di Dragon Ball Z ma che hanno fatto da apripista ai primi due archi narrativi del Super.

La situazione con Dragon Ball Super: Broly è un po' diversa: il 20° film, a differenza del 18° e del 19°, è arrivato in un momento storico diverso, in cui il progetto Super era più che avviato. I suoi predecessori, invece, segnarono il ritorno del franchise non soltanto al cinema, ma in generale nell'immaginario popolare, dal momento che era da circa un decennio che (escluso qualche OVA non particolarmente degno di nota e il remaster/remake Dragon Ball Kai) il brand di Toriyama non si faceva prepotentemente largo nell'Olimpo dell'intrattenimento mondiale. L'ipotesi che l'autore stia lavorando a una nuova pellicola è quindi suggestiva, ma sicuramente meno probabile rispetto alle prospettive per una nuova serie televisiva.

Il ruolo di Toyotaro

E poi c'è, ovviamente, il manga. Toriyama al momento, così come in passato, sta supervisionando il lavoro che Toyotaro svolge regolarmente sulla versione cartacea di Dragon Ball Super. Se prima, però, il suo giovane allievo aveva come materiale di partenza pregresso la sceneggiatura della serie televisiva, plasmandone in ogni caso a modo suo personaggi ed eventi, questa volta l'arco narrativo attualmente in corso nel fumetto vede la collaborazione diretta tra Toriyama e Toyotaro. Il Prigioniero della Pattuglia Galattica, infatti, è una storia del tutto originale, ambientata sia dopo il Torneo del Potere sia dopo la battaglia contro il Super Saiyan Leggendario.

I due mangaka, insomma, stanno costruendo ex novo, e contemporaneamente, una storia: il progetto di cui parla Toriyama potrebbe quindi essere legato al manga. A nostro parere questa ipotesi, seppur da preventivare, è meno probabile rispetto alle due precedenti. Il futuro del manga sembra ormai affidato alle mani di Toyotaro, dal quale prima o poi ci aspettiamo una certa indipendenza (pur nel rispetto delle idee originali del papà di Dragon Ball), e ci sembra francamente molto difficile che Akira possa metter mano egli stesso all'opera, sottraendola alle matite del suo talentuoso apprendista.

Allo stesso modo ci sembra difficile che l'annuncio della Jump Festa riguardi proprio la saga in corso, poiché si tratta di una storia annunciata già un mese fa dal mensile V-Jump e su cui, dunque, ormai ci sono poche sorprese da svelare.

Che fine ha fatto Yamoshi?

E infine, dunque, arriviamo all'ipotesi conclusiva, ugualmente suggestiva seppur per certi versi meno "importante". Akira Toriyama potrebbe star lavorando all'espansione dell'universo dei Super Saiyan con un'opera trasversale. Allo stesso modo in cui, nel 2014, pubblicava il manga spin-off Jaco: The Galactic Patrolman, al cui interno era incluso un capitolo one-shot destinato ancora una volta a riscrivere il worldbuiding che ci aveva accompagnato da trent'anni a questa parte: le origini di Son Goku, rielaborate dal sensei in chiave più intima in Dragon Ball Minus, donando finalmente un volto alla madre di Kakaroth e una caratterizzazione più umana a Bardak, l'eroe che tentò di fermare il genocidio di Freezer.

Che il leggendario creatore di Dragon Ball stia preparando un nuovo spin-off per approfondire, magari, proprio le origini dei saiyan? Alcuni mesi fa il sensei, quando svelò l'esistenza delle Cellule S, pronunciò un nome che ancora oggi riecheggia tra le frange del franchise senza aver ancora trovato la propria meta: Yamoshi. Un personaggio fondamentale per le origini dell'immaginario odierno e che al momento sembra vagare nella mente del sensei allo stesso modo in cui il suo spirito viaggia attraverso la galassia, in cerca del Super Saiyan God.