Dragon Ball Super: il film a dicembre 2018, prequel o sequel dell'opera?

Analizziamo le recenti dichiarazioni sul nuovo film di Dragon Ball Super, in uscita il 14 dicembre 2018: un progetto molto più grande di quel che sembra.

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Annunciato alcuni mesi fa e svelato, anche se in parte, in questi giorni, il nuovo film appartenente al franchise di Dragon Ball finalmente inizia a prendere una forma concreta sotto i nostri occhi. Sarà la 20esima pellicola della serie creata da Akira Toriyama e per la prima volta includerà il brand di Dragon Ball Super nella sua nomenclatura. In questi giorni, inoltre, sia Toriyama-sensei che Toyotaro, l'autore del manga di Dragon Ball Super, hanno rilasciato alcune, interessanti dichiarazioni che ci permettono di sviscerare qualche previsione su cosa ci aspetta il prossimo 14 dicembre.

Il poster

Innanzitutto, unitamente al reveal della data di uscita del film di Dragon Ball Super, è emerso in Rete il primo poster della pellicola. La key visual ritrae il nostro Goku, in piedi e che sorregge il suo bastone magico: sappiamo che lo script e il character design della pellicola saranno curati interamente da Akira Toriyama - il quale, abbandonata ormai l'opera di serializzazione sul manga, che è affidato al suo discepolo Toyotaro, ha detto per sua stessa ammissione che ultimamente ha avuto molto più tempo libero per dedicarsi alla collaborazione con la Toei Animation sulla serie animata. Francamente, la mano di Toriyama dietro questa illustrazione si vede tutta: a partire dal tratto utilizzato e dalle fattezze di Goku, che ci ricordano moltissimo quello della prima parte di Dragon Ball Z (ad oggi, forse, lo stile di disegno più "autoriale" da parte del maestro rispetto al design più moderno), senza contare che il suo Gi da addestramento risulta un mix tra vecchio e nuovo, con i kanji che gli vediamo indossare in Super (o anche in DBZ, contro Freezer) ma con la cintura annodata in vita come la portava in gioventù, quando i simboli che portava sulla sua iconica divisa arancione erano diversi. Sembra, in effetti, quasi il design del Goku che vediamo approdare su Namecc nella Saga di Freezer, e questo potrebbe essere tanto un fattore casuale quanto un valore simbolico attribuito a un film che - stando alle ultime dichiarazioni di Akira Toriyama - farà chiarezza sul background dei Saiyan ma anche su Freezer, il cui clan di appartenenza è da sempre nemico storico dei guerrieri del pianeta Vegeta.

Il primo dei Super Saiyan

Qui veniamo alla questione principale, ovvero la storia che racconterà il 20° film di Dragon Ball - o il primo film di Dragon Ball Super, fate un po' voi. Sapevamo da mesi, infatti, che la pellicola racconterà "le origini della forza dei Saiyan": chi ha seguito le recenti interviste al creatore del franchise sa bene che stiamo parlando delle Cellule S, ovvero i geni insiti in alcuni guerrieri Saiyan che costituiscono la chiave di volta per diventare Super Saiyan e Super Saiyan God - eventuali approfondimenti, chiarezze e incongruenze sulla questione li trovate nel nostro Speciale dedicato. Se siete al corrente di questo, probabilmente saprete anche chi è Yamoshi: per chi ne fosse invece a digiuno, vi diciamo noi che si tratta del primo guerriero con la coda ad aver raggiunto il leggendario stato di Super Saiyan, in seguito a una situazione drammatica contro un nemico molto potente che ha innescato l'attivazione delle Cellule S. Non solo: Yamoshi è anche colui che scoprì il segreto per diventare un SSJ God (ma non sappiamo se lo divenne in prima persona, ma dalle parole del creatore della serie sembra di sì), ovvero la necessità di un rituale in cui 5 guerrieri Saiyan riversano la loro energia in un sesto dal cuore puro. Yamoshi è dunque anche il primo guerriero ad aver dato vita alla leggenda del Super Saiyan di livello divino, nonché l'individuo che comparve in sogno a lord Beerus nel corso del suo letargo e finanche uno dei primi alieni ad essere entrato in contatto con il popolo dei namecciani. Stando sempre alle dichiarazioni di Toriyama, il film di Dragon Ball in arrivo il 14 dicembre 2018 dovrebbe vedere proprio Yamoshi come personaggio chiave, ma siamo sicuri che sarà effettivamente così? O perlomeno, che sarà come ce lo aspettiamo?

Prima o dopo

Facciamo chiarezza: fino ad ora era dato praticamente per scontato che la nuova pellicola sarebbe stata non soltanto un preambolo fondamentale a Dragon Ball Super (e cioè, alla ricerca del Super Saiyan God da parte di Beerus, che lo ha sognato, cosa che ha portato all'incontro con Goku) ma addirittura a tutto il franchise, poiché parliamo di una storia che si svolge in un numero non meglio specificato di epoche precedenti a quelle in cui sono ambientate le avventure di Son Goku.

Il 20° film avrebbe dovuto essere quindi un prequel effettivo di Dragon Ball, ma al momento non siamo più sicuri che sia così: un primo dubbio lo ha suscitato proprio il poster, che ha messo nuovamente Goku in primo piano - e non Yamoshi, oppure anche soltanto la sua silhouette. Senza contare che, nello staff del film, compare finanche Masako Nozawa, storica doppiatrice giapponese del nostro eroe. Ciò potrebbe anche non significare nulla: la storia di Yamoshi potrebbe essere raccontata tramite dei flashback al nostro eroe da qualcuno, magari proprio da Whis, da Beerus o da Kaioshin, se non da Re Kaioh o addirittura da altre divinità superiori come il Gran Sacerdote, durante (magari) una normalissima sessione di addestramento, uno script che non avrebbe bisogno di contestualizzare troppo la vicenda a prima o dopo Dragon Ball Super.

Eppure, ancora una volta dobbiamo appellarci alle recentissime dichiarazioni dei due mangaka attualmente dietro le quinte del franchise, il maestro Toriyama e il buon Toyotaro: nel messaggio di annuncio ufficiale del film, infatti, il creatore della serie ha fatto intendere chiaramente che Dragon Ball Super - dopo l'episodio 131, che sancirà apparentemente la conclusione della serie televisiva animata - non chiuderà totalmente i battenti, ma anzi che il film rappresenterà una sorta di seguito alle rocambolesche vicende del Torneo del Potere. Dando per assodato che la competizione indetta da lord Zeno terminerà nell'episodio 131 - con un finale, a quanto pare, al cardiopalma, che vedrà Freezer coinvolto come protagonista - possiamo immaginare, quindi, che il film potrebbe essere un sequel effettivo di Dragon Ball Super, un diretto seguito della Saga della Sopravvivenza degli Universi. Oltre a ciò, Toyotaro ha affermato che il manga di Dragon Ball Super continuerà la sua serializzazione e andrà anche oltre il Torneo del Potere, raccontando a quanto pare ulteriori storie inedite per l'anime: alla luce di tutto quanto detto finora, possiamo ipotizzare che il manga di Toyotaro possa fungere da ponte tra il finale del Torneo del Potere e il film in uscita a dicembre, magari raccontando qualche preambolo fondamentale alla trama della pellicola.

Il leggendario Yamoshi

Ma quindi, se così fosse, quale sarà il ruolo di Yamoshi, un personaggio leggendario che (al di là dell'età biologica, che potrebbe attestarsi sulle diverse centinaia di anni rispetto a quella di Goku e soci) risulta deceduto in seguito allo scontro che lo trasformò in Super Saiyan? Questo è sicuramente certo, poiché Toriyama dichiarò che il suo spirito vagò per l'Universo in cerca di individui dal cuore puro per applicare il rituale del Super Saiyan God: un'affermazione certamente criptica, ma che in qualche modo cerca di elevare la figura di Yamoshi a vera e propria divinità dei Saiyan. A questo punto ci risulta facile pensare che Yamoshi potrebbe essere riportato in vita e che, anzi, potrebbe addirittura essere il villain del film, che per qualche ragione deciderà di frapporsi a Goku, Vegeta e agli altri protagonisti: lo stesso Toriyama ha specificato che la storia della pellicola, che egli stesso sta scrivendo, introdurrà un cattivo che teneva in serbo da molto tempo. Quale migliore nuovo nemico per il nostro Goku, in effetti, se non il primo, leggendario Super Saiyan God? Quanto detto finora è frutto di mere speculazioni dovute alle curiose novità sul film arrivate negli ultimi giorni: nei prossimi mesi, di sicuro, riceveremo informazioni e immagini che potranno smentire o confermare quanto detto in questa sede.