Dragon Ball Super: I 10 episodi più belli dell'anime

Dragon Ball Super è durato solo tre anni, ma questo periodo se pur breve ha donato tante emozioni per i nuovi e i vecchi fan del brand.

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Dragon Ball Super aveva una grande responsabilità sulle proprie spalle: riportare il brand di Akira Toriyama ai fasti di un tempo. Certo, la serie in larga misura non è stata adeguatamente supportata dalla qualità di alcune animazioni, davvero disastrose nei primi episodi e incapaci di dare lustro al nuovo lavoro scritto dal maestro Toriyama e prodotto da Toei Animation.

Da queste prime ceneri, col trascorre dei 131 episodi della serie, è nata una fenice dal piumaggio imperfetto, ma che con il battito delle sue ali ha saputo travolgere l'intero mercato dell'animazione giapponese, rialzando soltanto in coda l'asticella qualitativa del suo comparto tecnico e riaffermando con forza l'aura potentissima del franchise. Annoverare i dieci migliori episodi della serie ci sembra, perciò, una scelta a dir poco obbligatoria.

10: "Il prezzo della pace" (Episodio 1)

Escludendo la parentesi avuta con l'ONA del 2008 in cui Tarble, il fratello di Vegeta, raggiunge la Terra, non vedevamo qualcosa di nuovo a tema Dragon Ball dal sessantaquattresimo episodio di GT, quindi per noi italiani dal lontano 2001.

Pertanto, rivedere il sorriso di Goku, dopo tutto questo tempo ha fatto emozionare sia i più anziani sia i più giovani, che magari non avendo visto né lo Z né il GT hanno riconosciuto in Super il loro primo grande contatto con l'opera di Toriyama.

9: "Risveglia il tuo spirito di combattente! L'incontro di Gohan!" (Episodio 80)

Secondo match del Torneo di esibizione per Zeno, con Gohan e Lavender come avversari. Il mezzo Sayan dell'universo 7, dopo la clamorosa sconfitta subita nella saga di Golden Freezer, ha ripreso gli allenamenti con il suo maestro ritornando agli antichi fasti intravisti nella saga di Cell.

In questo scontro l'essere canino dell'universo 9 accecherà e avvelenerà Gohan, ma il giovane, quasi imitando le gesta di Sirio il Dragone, sfrutterà la sua energia per rilevare e affrontare, rischiando la sua stessa vita e ottenendo infine un pareggio.

8: "La Terra esplode" (Episodio 27)

Ci troviamo agli sgoccioli della saga di Golden Freezer, Goku è stato atterrato da un raggio laser emanato dal nuovo tirapiedi dell'ex imperatore galattico e a soccorrerlo troviamo Vegeta, che sfoggia la nuova trasformazione in Super Saiyan Blue. Purtroppo l'orgoglio di Vegeta e la leggerezza di Goku portano al disastro: da codardo quale è, l'imperatore fa esplodere la Terra, costringendo Whis a riavvolge il tempo. Questa mossa a sorpresa dell'angelo permette a Goku di sconfiggere l'alieno con una Kamehameha. Una conclusione un po' scialba, in tutta onestà, ma che riserva in ogni caso qualche colpo di scena: l'esplosione del pianeta segna un momento piuttosto drammatico, mentre il gesto di Whis segna un importante sviluppo nel rapporto tra le divinità e i saiyan.

7: "Zamasu e Black contro Goku e Vegeta" (Episodio 63)

Saga di Black Goku, che ha il merito di avere ripescato il personaggio di Trunks e averci catapultato di nuovo in un mondo di

terrore e sofferenza. La lunga sequenza di battaglie tra Black Goku, Kakaroth e Vegeta trova forse il suo apice nel confronto tra il principe e il villain: un vero e proprio capovolgimento dello scontro tra Goku e Majin Vegeta in Dragon Ball Z, che segna anche la clamorosa crescita a livello narrativo del principe, che riconosce nuovamente il grande potenziale di Goku e rimprovera a suon di pugni e Ki l'impostore dai capelli rosa. Attimi che non hanno prezzo, soprattutto per gli amanti del Grande Vegeta.

Numero 6: "Il contrattacco di Goku" (Episodio 39)

Nuovamente un torneo, ma questa volta si tratta dell'amichevole tra sesto e settimo universo. Lo showdown finale vede un Hit apparentemente imbattibile di fronte ad un Goku che non vuole arrendersi, ovviamente. A scombinare le carte in tavola è il protagonista, sempre pronto a superare i propri limiti, che decide di utilizzare il Kaioken x 10 congiunto al Super Sayan Blue.

In tal modo l'anime ha reso canonico l'incontro tra la tecnica di Re Kaio e quella del Super Sayan, vista già nella saga filler del torneo delle quattro galassie in Dragon Ball Z. Il power-up di Kakaroth ci ha donato un avvincente combattimento, seppur di breve durata, poiché la tecnica che rende l'aura di uno splendido colore vermiglio prosciuga rapidamente le energie del nostro eroe.

Numero 5: "La sfida finale" (Episodio 66)

In questo episodio troviamo non uno, ma ben due combattimenti mozzafiato.
Da una parte vi è il ritorno della fusione tra Goku e Vegeta tramite i Potara, arricchita adesso dall'aura divina del Super Sayan Blu. Un guerriero nettamente superiore a Merged Zamasu, ma essendo la Fusion una tecnicca limitata in termini di tempo purtroppo non basterà per sconfiggere il villain della saga.

Dall'altra parte troviamo invece la rivalsa di Trunks. Infatti, negli ultimi minuti della puntata, il guerriero del futuro dal passato tormentato assimilerà l'energia delle forme di vita a lui circostanti, le incanalerà al disopra dell'elsa della sua spada e creerà un enorme fendente, capace di tagliare in due l'apprendista Kaioshin dell'Universo 10.

Numero 4: "La sfida dell'orgoglio! Vegeta affronta il guerriero più potente!" (Episodio 122)

Yuya Takahashi, uno dei più talentuosi animatori di Toei Animation, è il creatore di alcuni degli episodi più belli di Dragon Ball Super. Lo stile di questo artista è inconfondibilmente travolgente e riesce, con il suo incredibile dinamismo, a teletrasportarci nel vivo del torneo del potere. Il cardine su cui ruoterà la puntata, come può suggerire il titolo, è lo scontro tra Vegeta e Jiren, durante il quale il Principe tenterà in vano di sfruttare la potenza del Grigio per raggiungere l'Ultra Istinto, ma otterrà solo due sconfitte.

Numero 3: "Incredibile! Entra in scena un nuovo super guerriero!" (Episodio 114)

Il potere dell'amore e dell'amicizia è una delle armi più forti di ogni battle shonen e Dragon Ball Super non è da meno. In questo episodio Kale, grazie a questi sentimenti per Caulifla, riesce a controllare il Super Sayan Berserker, così le due guerriere dell'Universo 6 si scagliano coordinate verso Son Goku. Il nostro eroe, per tutta risposta, sfoggia il Super Sayan God

ed affronta le due avversarie, prima con una tecnica che strizza l'occhio al Rail Gun di Yusuke Urameshi, dopo passerà al controllo di due sfere di energia scimmiottando il Chou Sokidan di Yamcha e concluderà lo scontro con una potentissima Kamehameha in grado di disintegrare il ring costruito con il materiale più duro di tutti gli universi. Ma la battaglia non è ancora finita, poiché le due Sayan conservano un asso nella manica, ovvero gli orecchini Potara con cui si fonderanno e daranno vita Kefla, terminando così l'episodio con un enorme cliffhanger.

Numero 2: "La più grande di tutte le sfide! La battaglia finale per la sopravvivenza!" (Episodio 130)

La tecnica che richiede una mente libera da ogni pensiero, che porta il corpo a muoversi da solo in risposta ai movimenti del nemico, che mette in difficoltà persino gli Dei: questo è l'Ultra Istinto e il mortale Son Goku, nato come Sayan di rango inferiore, è riuscito controllarlo.

Dragon Ball, si sa, dalla saga di Namecc in poi è sinonimo di trasformazioni sempre più potenti, e il Migatte no Gokui non è assolutamente da meno. Come per Goku, anche noi spettatori riceviamo un boost a livello sensoriale, perché il comparto tecnico dell'episodio 130 può godere delle incredibili animazioni di Naotoshi Shida, mentre l'udito sarà pienamente soddisfatto dal brano "Ultimate Battle" dei We.B.

Numero 1: "Un incredibile finale! Arrivederci, Goku! Arrivederci a presto!" (Episodio 131)

Restano solo quattro combattenti divisi in due schieramenti, da una parte vi è Goku, Freezer e C-17 e dall'altra vi è Jiren. Questo episodio è incredibile perché incarna l'anima più pura di Dragon Ball, ovvero quella della redenzione della figura del cattivo, perché Goku per salvare il suo universo è costretto sia a collaborare con un cyborg inizialmente progettato per annientarlo, sia con l'ex imperatore galattico che ha sterminato la sua razza. Questo messaggio di riscatto è inoltre rivolto allo stesso Grigio, che ha basato la sua vita con l'unico scopo di diventare più forte per un'ipotetica sanguinaria vendetta, e non per gusto di migliorare se stesso come fa invece Goku.

Ne deriva che questo episodio, oltre a mostrare un combattimento fisico, ne incarna anche uno ideologico ,che termina con la cooperazione di Goku e Freezer con le forme e trasformazioni del loro prima scontro mortale, uniti non per sconfiggere un personaggio malvagio, né per ottenere le Super Sfere del Drago, ma solo per salvare le loro vite e il loro universo dalla cancellazione. Se a corredo di tutto ci aggiungiamo i disegni e le animazioni del maestro Yuuya Takahashi, poi, otteniamo il mix davvero perfetto.