Dragon Ball Super: Molo, la sintesi di tutti i villain di Dragon Ball Z

La nuova saga del manga disegnato da Toyotaro sta facendo discutere l'intera community, in particolare il suo villan: Molo

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Dopo la conclusione del Torneo della Potenza avvenuta nel capitolo 42 del manga e con l'episodio 131 dell'anime di Dragon Ball Super, incluse le vicende del film che ha introdotto Broly nel canone, per il manga di Toyotaro e Toriyama è iniziato il nuovo arco narrativo intitolato Il Prigioniero della Pattuglia Galattica, che vede i guerrieri Z affrontare la minaccia dello stregone Molo.

Un villain carismatico e convincente come non ne vedevamo da tempo, che per caratterizzazione ed abilità può essere a parer nostro considerato la sintesi di tutti i nemici affrontati da Son Goku e compagni del corso delle loro avventure nel manga classico di Akira Toriyama e nelle due serie anime ad esso ispirate, Dragon Ball e Dragon Ball Z. Vediamo quindi insieme tutte le similitudini tra i vecchi avversari dei Guerrieri Z e il temibile Prigioniero della Pattuglia Galattica.

Il Grande Mago Piccolo

Conosciuto come Al Satan dai fruitori dell'edizione italiana della prima serie televisiva ispirata al capolavoro di Toriyama-sensei, il Demone che tentò di conquistare il mondo è stato il primo vero antagonista della storia, perlomeno il primo grande villain a tutto tondo escludendo la figure un po' macchiettistiche dell'esercito del Red Ribbon (con buona pace, forse, solo di Taobaibai).

Esattamente come accadde col perfido padre di Piccolo, all'inizio della saga corrente del manga di Dragon Ball Super, Molo appare in forma anziana, debole e rattrappito rispetto a quando era giovane, ma non per questo meno pericoloso. Astuto e terribilmente perfido, esattamente come la parte malvagia di Dio è alla ricerca delle Sfere del Drago per riconquistare il potere di cui era stato privato in passato e, soprattutto, per tornare giovane e vigoroso come un tempo. Inoltre, così come Piccolo sfruttò l'aiuto dei viscidi subordinati di Pilaf, Molo si serve a sua volta di un personaggio facilmente manipolabile come Cranberry.

Freezer

Il tiranno galattico è forse uno dei cattivi che mostrano le maggiori analogie con Molo. Quest'ultimo, infatti, si reca su Namek per sterminarne gli abitanti e impossessarsi delle Sfere, un elemento narrativo che strizza l'occhio alla saga incentrata proprio sulla principale nemesi di Goku.

Inoltre, condivide molti suoi aspetti caratteriali: sadismo, slealtà e il totale disinteresse verso i suoi sottoposti (basti pensare a come Molo sacrifichi senza alcuno scrupolo Sagambo o come elimina Shimorekka).
Gli stessi scontri sulla Terra sono un chiaro riferimento alle due saghe in cui Freezer è il principale antagonista. Infatti, i combattimenti tra gli sgherri dello stregone e i guerrieri Z sono una citazione alla battaglia avvenuta nella Resurrezione di F.

Abbastanza memorabile è anche una delle scene più clamorose del capitolo 65 di Dragon Ball Super: è chiaramente ispirato alla battaglia finale con Freezer il momento in cui Molo non ha esitato ad attaccare Goku, nonostante il protagonista gli avesse dato la possibilità di riprendersi in cambio della promessa di tornare nelle celle della Pattuglia Galattica.
Infine, elemento emerso nell'ultimo capitolo, lo stregone non si è mai allenato e reputa l'addestramento solo per i deboli: un tratto caratteriale a sua volta simile a quello di Freezer che, non fosse per la necessità di superare la potenza dei Super Saiyan God, non ha mai avuto necessità di allenarsi, ritenendolo inutile.

Cell e gli Androidi

Se con i due precedenti antagonisti abbiamo visto perlopiù delle analogie legate al carattere e agli obiettivi, con Cell e gli Androidi si va ad approfondire le abilità di questo nuovo villain. Molo possiede la capacità di sfruttare ed assorbire l'energia degli esseri viventi. Le gemme che possiede sui palmi delle mani e sulla fronte, ereditati peraltro dall'assorbimento di Sette-Tre, sono un chiaro riferimento ai dispositivi in possesso degli Androidi 19 e 20 o a Super C-17 se volessimo considerare anche Dragon Ball GT.

Con Cell, invece, gli accostamenti sono sia di natura caratteriale che di capacità. Chi non ha rivisto l'essere perfetto quando Molo denigra i suoi avversari reputandoli costantemente inferiori a lui? Inoltre, condivide la capacità di mutare nel momento in cui assorbe un altro essere vivente, nel caso di specie l'Androide Seventhree, diventando sempre più potente. Proprio come il guerriero Perfetto, inoltre, Molo è capace di copiare le tecniche altrui, e infine il suo corpo deformato in seguito allo scontro con Goku sembra ispirarsi (oltre che a Merged Zamasu) a come Cell tornò ad essere un energumeno troppo lento per i colpi micidiali di Son Gohan.

Babidi e Majin Bu

Arriviamo quindi agli ultimi grandi nemici della saga scritta e disegnata da Akira Toriyama, Babidi e Majin Bu. Con il primo condivide la capacità di utilizzare poteri magici che gli consentono, ad esempio, di amplificare la forza combattiva dei propri sottoposti.

Tuttavia sembra che Molo sia molto più abile, poiché riesce a sfruttare con maggiore efficacia la telecinesi e può utilizzare l'energia dei pianeti che assorbe per eliminare i propri avversari. Con il Demone rosa, invece, condivide la natura puramente malvagia e alcuni tratti del proprio background. Entrambi, oltre ad appartenere alla famiglia dei Demoni, hanno fronteggiato i Kaioshin, venendo infine sigillati dal potere di una divinità, e sono considerati distruttori di pianeti, anche se nel caso di Molo parliamo di un vero e proprio prosciugamento al fine di potenziarsi. Altro elemento che li accomuna è che sono stati gli unici personaggi ad aver fronteggiato tutti i guerrieri Z uscendone vincitori, migliorandosi scontro dopo scontro.