Dragon Ball Super: perché Zamasu è un cattivo sprecato

Lo abbiamo ammirato in azione di recente, su Italia 1: Zamasu è il primo, vero villain di Dragon Ball Super, ma il suo potenziale è stato sprecato...

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Alcuni lo hanno conosciuto un bel po' di tempo fa, altri l'hanno invece ammirato solo recentemente su Italia 1: Zamasu è stato il villain della saga di Future Trunks in Dragon Ball Super, conclusasi da pochissimo nella messa in onda sul canale Mediaset inclusa nel terzo pacchetto di episodi doppiati in italiano. La conclusione dell'arco narrativo in questione - che, come abbiamo potuto vedere, ha visto trionfare Trunks su Zamasu, il quale è stato poi cancellato da lord Zeno - ci ha dato l'opportunità di riflettere sul personaggio che in italiano è doppiato da Maurizio Merluzzo. E siamo giunti alla conclusione che Zamasu è un cattivo dal potenziale enorme, ma che è stato malamente sciupato dalla sceneggiatura dell'anime.

Un dio che odia i mortali

Analizziamo e approfondiamo in breve la figura di Zamasu. Si tratta di una personaggio piuttosto importante, soprattutto perché il Kaioshin del Decimo Universo è il primo, vero cattivo inedito introdotto nella nuova serie di Akira Toriyama: se andiamo a scandagliare le precedenti saghe, infatti, Beerus alla fine si è dimostrato essere un alleato, mentre il ritorno di Freezer non ha fatto altro che riciclare un noto e celebre villain pur di riproporre la nemesi ufficialmente riconosciuta come la più carismatica di tutta l'opera del sensei nipponico. L'arco del Torneo tra gli Universi 6 e 7, infine, che precede di qualche puntata la saga di Future Trunks con il buon Zamasu, non ha visto nessun vero cattivo all'orizzonte al di là del perfido ma insignificante Frost - perché la posta in palio era semplicemente l'utilizzo delle Super Sfere del Drago, e nessuno dei combattenti dell'Universo 6 aveva in mente di minacciare la Terra o l'Universo. Insomma, per questo motivo Zamasu - e la sua controparte, Black Goku, che si è poi rivelato essere lo stesso Zamasu scambiatosi di corpo con il nostro eroe in una timeline alternativa - era un personaggio davvero importante. L'alone di mistero che lo circonda, poi, lo rende un villain tutt'ora affascinante ma che, a lungo andare, ci ha destato qualche perplessità.

Il Piano Annienta Umani

Facciamo un attimo di chiarezza e ripercorriamone il background: Zamasu è un aspirante Kaioshin del Decimo Universo, apprendista della divinità Gowasu, e facciamo la sua conoscenza proprio in quella che sembra essere la fase finale del suo apprendistato. Il futuro Kaioshin è un essere impulsivo, fermo e chiuso nelle proprie convinzioni, e nutre un profondo odio razziale nei confronti degli umani - e, più in generale, degli esseri mortali: in sostanza, li reputa inferiori su tutta la linea, principalmente per il loro essere apparentemente primitivi e inclini alla violenza - un animo di cui, tuttavia, egli stesso si dimostrerà portatore a causa della sua natura omicida. La chiave di volta nello spirito di Zamasu avviene proprio quando incontra Goku, giunto sul suo pianeta perché sta indagando sull'identità di Black. I protagonisti, tuttavia, ignorano che proprio questo evento scatenerà il continuum spaziotemporale, permettendo a Zamasu di diventare ossessionato dalla forza del protagonista (complici anche i filmati del Torneo tra gli Universi 6 e 7, diffusi in diretta in tutti gli universi) e ancor di più dalle sue convinzioni sull'imperfezione dell'umanit: eventi, questi, che daranno inizio alla sua ricerca delle Super Sfere del Drago per poter esprimere i desideri di diventare immortale e scambiare il suo corpo con quello di Goku, per poi uccidere il Saiyan e - tramite l'Anello del Tempo, che potrà utilizzare in qualità di nuovo Kaioshin dopo aver ucciso Gowasu - viaggiare alla ricerca di un universo privo di dei della distruzione: un profilo che ritroverà nel futuro di Trunks, in cui il sacrificio del giovane Kaioshin del Settimo Universo - per impedire il risveglio di Majin Bu e permettere al figlio di Vegeta di uccidere Darbula - ha provocato la morte di lord Beerus. Tutto questo porterà quindi all'avvento di Zamasu Black Goku (quest'ultimo, lo ricordiamo, proviene dal passato perché ha viaggiato con l'Anello del Tempo, che non permette di viaggiare a ritroso bensì solo in avanti) di mettere a ferro e fuoco il mondo del povero Trunks e di interagire con la versione di sé stesso di quell'epoca, dando vita a un duo malvagio e inarrestabile.

Molti idolatrano Zamasu come il villain definitivo e, in effetti, l'aspirante Kaioshin dell'Universo 10 avrebbe tutte le carte in regola per esserlo. Il character design interessante, le sue convinzioni e il mistero attorno alla sua figura avevano reso l'arco narrativo di Future Trunks sorprendentemente avvincente e pieno di domande a cui rispondere. Tutto questo, purtroppo, è lentamente venuto meno nel corso degli oltre venti episodi di cui si compone la saga: il problema, a nostro avviso, è che Zamasu è figlio di una scrittura a tratti eccessivamente grossolana da parte di Akira Toriyama, e ciò avviene in particolar modo nella versione anime di Dragon Ball Super - che rimane, lo ricordiamo, l'opera principale rispetto al manga.

Ed è un peccato: la trama di questo ciclo narrativo, proprio nella versione animata dell'opera, risulta eccessivamente allungata, a tratti lenta, e con una serie di situazioni che vengono prolungate o ripetute a dismisura. Ciò avviene diversamente nello script del manga, molto più conciso e diretto e per questo ancora più godibile. Nella serie animata, infatti, il mistero che ruota dietro l'identità di Black e le intenzioni di Zamasu sono colonne portanti del plot narrativo, certo, che tuttavia vengono tirati per le lunghe e per i capelli: si arriva all'episodio della rivelazione in cui, a causa della lentezza del racconto, si è già intuita ampiamente il grosso della trama. Una pecca a cui, come detto, il manga certamente rimedia, ma resta un difetto di fondo: la sensazione è, infatti, che l'autore potesse approfondire molto di più il passato del villain e le motivazioni dell'odio che cova nei confronti dei mortali. Una semplice visita su un pianeta di cavernicoli e il disgusto provato di fronte a degli esseri che si uccidono a vicenda, vittime di istinti primordiali e di sopravvivenza, non ci sembrano una valida giustificazione all'ecatombe di divinità ed esseri umani di cui Zamasu si macchierà nel corso del suo "Piano Annienta Mortali".

Tutto il non-detto che avrebbe pesato

Avremmo preferito, piuttosto, uno sguardo approfondito sul background dell'aspirante Kaioshin del Decimo Universo, magari sul suo passato e sui possibili eventi che avrebbero potuto segnare la sua giovinezza: per esempio, un non meglio specificato trauma (ben più profondo delle motivazioni che abbiamo visto nel manga e nell'anime) che lo ha portato a odiare visceralmente i mortali. Recentemente Toyotaro, il disegnatore della versione cartacea, ha pubblicato qualche sketch che mostra Zamasu in fase di addestramento con Gowasu, con indosso anche abiti diversi da quelli che gli abbiamo visto portare. Questa illustrazione, pare, sarà inclusa in appendice a uno dei capitoli che comporranno il quarto volume del manga, ma ci ha fatto pensare proprio alla necessita e alla voglia di voler conoscere meglio il passato di questo antagonista: un flashback sulle sue origini, per esempio, che ne mostrasse meglio la genesi e lo sviluppo della psicologia distorta e razzista, non ci sarebbe per nulla dispiaciuto.

Per i motivi citati finora, ci sembra che Zamasu sia stato un villain dal grosso potenziale, dal finale sicuramente affascinante: la sua versione Merged e la battaglia finale con Vegeth e Trunks Super Saiyan Rage rappresentano sicuramente un momento piuttosto alto per Dragon Ball Super, così come in generale questo arco narrativo appena conclusosi su Italia 1 evidenzia un tentativo - seppur altalenante - di portare una ventata d'aria fresca al racconto imbastito dagli autori, e in parte possiamo dire che ci è riuscito con una saga senza dubbio più interessante e avvincente delle precedenti. Tuttavia, il confronto con i veri super cattivi della gloriosa opera classica di Akira Toriyama ci appare davvero impietoso, proprio perché le motivazioni alla base di Zamasu sono deboli e il suo piano viene tirato troppo per le lunghe: nulla a che vedere, quindi, con gli immortali Piccolo, Freezer, Cell, e Majin Bu. Ma questa è un'altra storia che vi abbiamo già raccontato.