Dragon Ball Super: tutto ciò che sappiamo sul possibile ritorno dell'anime

I rumor sul ritorno della serie anime di Dragon Ball Super sono sempre più insistenti: ripercorriamoli tutti, in vista di un possibile annuncio.

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Dragon Ball Super 2. Un nome che per ora è un sussurro e nulla di più. I rumor sul ritorno della serie anime midquel di DBZ, ideata da Akira Toriyama e trasmessa dal 2015 al 2018, si ripropongono incessantemente nel corso delle settimane e tutto sembra ricondurre al mese di aprile come finestra ideale per un possibile annuncio da parte di Toei Animation. Ecco perché, in questo speciale, vogliamo ripercorrere tutto ciò che sappiamo (di presunto, sia chiaro) sugli ipotetici lavori in corso, così da arrivare eventualmente preparati al fantomatico reveal e capire se le voci di corridoio diffuse in rete corrispondano ad effettiva verità.

Il countdown

La prima domanda che sorge spontanea è: quando? In che data, cioè, Toei Animation si deciderà a scoprire le proprie carte su una delle serie anime più attese dell'anno? Precisiamo, innanzitutto, che la fonte primaria di qualunque indiscrezione che andremo a citare è Geekdom, un noto insider del settore nonché uno degli utenti più accreditati e informati sul mondo di Dragon Ball e degli anime.

In un video pubblicato qualche tempo fa, dunque, Geekdom ha sganciato la bomba, tenendo però a precisare ai propri follower che tutto ciò che aveva rivelato era soltanto un rumor e non un'ufficialità vera e propria. A quanto pare, insomma, l'annuncio di Dragon Ball Super 2 (così chiameremo per convenzione, per ora, il progetto) avverrà negli ultimi dieci giorni di aprile, per la precisione tra il 20 e il 28 di questo mese.

La scelta di una data del genere è presto detta: il 26 aprile di trent'anni fa (era il 1989) esordiva sugli schermi nipponici Dragon Ball Z, adattamento televisivo di tutta la parte relativa alla vita adulta di Son Goku nell'opera cult di Akira Toriyama.

Il 26 di questo mese, insomma, Toei Animation festeggerà il trentennale di una delle serie anime più popolari e apprezzate di sempre e, per questo motivo, il reveal dei nuovi episodi di DB Super può rappresentare il regalo perfetto per tutti i fan del franchise.

Esordio con simulcast?

Una volta effettuato l'annuncio, resterebbe da capire invece la data di lancio del primo episodio di DB Super 2. Geekdom ha avuto materiale anche per un'informazione del genere: l'esordio dell'ipotetico episodio 132, infatti, avverrebbe già nel mese di luglio 2019. Una data simbolica, poiché il debutto della produzione si svolgerebbe esattamente 4 anni dopo la trasmissione del primo episodio di Dragon Ball Super.

L'insider non ha fornito una data ufficiale, ma è possibile che l'introduzione nel palinsesto di Fuji TV avvenga già a partire dall'inizio di luglio. A tal proposito, è anche possibile che la serie cambi giorno di trasmissione, dal momento che di recente il network nipponico aveva confermato un nuovo blocco di episodi per GeGeGe no Kitaro (Kitaro dei Cimiteri in italiano).

L'anime remake dell'originale serie tratta dal manga di Shigeru Mizuki aveva sostituito Super nell'offerta televisiva di Fuji circa un anno fa, e l'estensione del suo cour narrativo lasciava presagire che Dragon Ball non tornasse in televisione prima del 2020. A quanto pare, se le voci di corridoio verranno confermate, non sarà così. E non è finita qui: proprio l'Italia potrebbe rientrare nel processo di distribuzione preferenziale del franchise.

Sembra incredibile a pensarci, ma ulteriori indiscrezioni sono giunte proprio durante i primi giorni di aprile. Pare che poco tempo fa, durante la Bologna Licensing Trade Fair (una convention annuale dedicata ai prodotti su licenza) i vertici della Toei Animation abbiano incontrato i responsabili dell'edizione italiana di Dragon Ball. Al momento il nostro Paese è coinvolto con Toei nell'ospitare la Dragon Ball Synphonic Adventure, l'orchestra ufficiale dedicata alla serie anime che sarà in scena a Milano il prossimo 4 maggio: l'edizione italiana di DB Super non è però direttamente coinvolta nel progetto, dunque possiamo immaginare che il tema di discussione dell'incontro abbia interessato altri ambiti del rapporto tra Italia e Giappone per quanto riguarda il franchise di Toriyama.

L'ipotesi più suggestiva è che il nostro Paese possa accogliere l'esordio dei nuovi episodi di Super in un'operazione di simulcast, magari in collaborazione con una delle piattaforme streaming italiane dedicate agli anime (Netflix, Crunchyroll o VVVVID.it, anche se nel caso di quest'ultima subentrerebbe un publisher, Dynit, diretto concorrente dell'attuale distributore di Dragon Ball lato cinema e home video, ovvero Koch Media).

Nel segno di Broly

Un elemento estremamente affascinante di tutta questa faccenda riguarda i dettagli sulla produzione di questo nuovo anime. I vari leak e i rumor tentano di svelare finanche lo staff di animazione che firmerebbe quanto meno la prima saga. A quanto pare, dunque, a capo del character design e del reparto animazioni ci sarebbe niente meno che Naohiro Shintani, il deus ex machina (insieme a Toriyama) del comparto artistico e visivo di Dragon Ball Super: Broly.

Shintani ha infatti dettato la "nuova" direzione visiva del franchise, che in Broly ha dato vita a un design più morbido e minimale rispetto ai fasti classici della saga. Avvalendosi, poi, del talento indiscusso di artisti dell'animazione come Yuya Takahashi, il 20° film del franchise si è distinto proprio per i disegni e le animazioni, dando vita a un reparto stilistico di prim'ordine e a un'impostazione visiva del tutto inedita per la saga.
Ma come potrebbe una simile qualità mantenersi costante per una serie a produzione continua, e che per di più implica solitamente il superamento dei 100 episodi? Sappiamo, infatti, che i tempi di lavorazione di un anime dispendioso come Dragon Ball, esigente sia in fatto di animazioni che di effetti speciali, sono molto lunghi: per realizzare un singolo episodio di qualità sopraffina (basti pensare alle puntate numero 114, 122, 130 e 131 dell'anime) sono necessari diversi mesi di lavorazione.

La qualità altalenante dei disegni durante la trasmissione del prodotto, infatti, deriva essenzialmente da due fattori: l'incredibile velocità produttiva e la mole di lavoro necessaria, elementi che hanno portato Toei Animation a riservarsi il talento dei suoi artisti migliori per la realizzazione di singoli episodi. Sembra, però, che la compagnia voglia ovviare proprio a questo problema.

Ammesso che tutti i rumor fin qui elencati siano veri, Geekdom ha spiegato che la produzione dei nuovi episodi di Dragon Ball Super sarebbe partita addirittura a settembre 2018. Se ciò fosse vero, e se l'esordio fosse davvero previsto per luglio 2019, la pre-produzione di DB Super 2 avrebbe una gestazione di dieci mesi. Ai tempi del reveal della prima serie di Super, che pure avvenne in aprile, Toei aveva appena iniziato la produzione di un blocco di puntate che avrebbero visto la luce appena tre mesi dopo, cioè luglio 2015.

Insomma, questa volta Toei sembra decisa a prendersi i propri tempi e di evitare, soprattutto, che si ripetano episodi spiacevoli come le imbarazzanti animazioni della puntata numero 5 di Super. Se tutto ciò venisse confermato, la strada ci sembra decisamente quella giusta.

Il futuro della saga

Veniamo, infine, alla questione che più interessa ai fan. Da quale arco narrativo partirebbe DB Super 2? Secondo Geekdom, la Toei dovrebbe aver deciso di accantonare l'ipotesi di un remake di DB Super: Broly in versione televisiva (come fu per La battaglia degli dei e La Resurrezione di F). I rumor dicono che l'idea è quella di partire direttamente dal più recente arco proposto da Toriyama e Toyotaro del manga, ovvero un adattamento animato della saga del Prigioniero della Pattuglia Galattica.

Dando quindi per scontati gli avvenimenti che hanno visto Goku e Vegeta contro il possente Super Saiyan leggendario, i nuovi episodi di Dragon Ball Super potrebbero ripartire proprio da un villain che sta riscuotendo un grande successo all'interno della community: Moro. Uno stregone che, proprio grazie alla sua magia, ha impedito ai due saiyan di trasformarsi e ha annullato qualunque loro tecnica. Questo, unito al fatto che il focus della trama si è spostato nuovamente sul pianeta Namek e sulla ricerca delle Sfere del Drago, ha determinato un piacevole ritorno alle origini per la serie di Toriyama, e probabilmente una storia del genere non potrebbe che far bene all'ipotetico sequel dei primi 131 episodi di Super.