Dragon Ball Super, teorie e previsioni sul prossimo film

Toei Animation sta lavorando al prossimo film di Dragon Ball: in attesa di ulteriori conferme, facciamo il punto della situazione.

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Da diversi mesi stiamo tutti aspettando un annuncio che non arriva: quello relativo alla nuova serie anime di Dragon Ball Super, che stando ai rumor sarà tecnicamente superba e adatterà l'apprezzato arco narrativo che nel manga di Toyotaro ha introdotto il malvagio Moro. E se invece i leak ci avessero depistato dalle reali intenzioni di Shueisha e Toei Animation? D'altronde lo avevamo detto un po' di tempo fa, e sembra che le nostre previsioni di allora siano state accreditate da una recente intervista in cui Akio Iyoku (il boss della Dragon Room in Toei) ha confermato che il prossimo progetto su Dragon Ball potrebbe essere seriamente un nuovo film e non un altro blocco di episodi. Cerchiamo di approfondire meglio la questione, provando a immaginare cosa accadrà da qui a un anno.

Rivoluzione in arrivo?

Partiamo dalle dichiarazioni di Iyoku: il producer ha detto che, per adesso, il franchise intende ripartire da una produzione cinematografica sulla scia del successo conseguito da Dragon Ball Super: Broly, e che tutti i creatori della serie stanno ragionando su come creare una nuova storia e, al tempo stesso, riequilibrare i livelli di forza, che soprattutto con il 20° lungometraggio hanno raggiunto livelli a dir poco inimmaginabili. Partiamo da un presupposto: l'idea di un altro film, piuttosto che di una serie a un solo anno di distanza dal finale di Super, era più che auspicabile, poiché anche nel periodo precedente a Super la Toei ci aveva proposto due pellicole prima di annunciare l'avvento dell'anime nel 2015.

La battaglia degli dei e La Resurrezione di F spianarono la strada al cammino che, pochi mesi dopo, avrebbe intrapreso la serie televisiva: immaginare, quindi, che anche stavolta avremmo avuto un paio di lungometraggi prima, eventualmente, di imbarcarci in una nuova produzione per la TV, non era così improbabile. Per realizzare buone idee e prodotti tecnicamente validi ci vuole tempo, e se è vero che Toei intende lavorare di anticipo non possiamo che incrociare le dita; d'altronde, vista l'enorme espansione del brand Dragon Ball (Toei Animation ha appunto istituito la Dragon Room, un dipartimento della compagnia interamente dedicato alla gestione del franchise di Toriyama, lato animazione), non ci stupiremmo se lo studio stia lavorando contemporaneamente a un nuovo film (in uscita l'anno prossimo) e ad una serie, che potrebbe debuttare al massimo entro un paio d'anni.

Le origini del Super Saiyan

A questo punto è lecito iniziare a immaginarsi su cosa potrebbe essere incentrato il prossimo progetto. Analizzando a fondo le parole di Akio Iyoku, viene da pensare che Toriyama e soci abbiano forse capito di aver alzato un po' troppo l'asticella dei combattimenti e dei valori di potenza, al punto che con l'avvento di Broly si è raggiunto forse un pericoloso punto di non ritorno in cui è davvero difficile immaginare come Goku e compagni possano superare ulteriormente i propri limiti. Il pensiero va nuovamente alla storia di Yamoshi, il primo guerriero saiyan ad aver scoperto sia il Super Saiyan che la sua variante divina, ma potrebbe risultare forse pedante proporre un altro film sull'immaginario dei saiyan dopo averne già avuto un cospicuo assaggio in DB Super: Broly.

Al tempo stesso, però, è indubbiamente tanta la curiosità di scoprire ulteriori dettagli sul passato del pianeta natale di Kakaroth, soprattutto dopo il modo in cui il creatore di Dragon Ball ha approfondito e riscoperto tanti dettagli sulla società governata da Re Vegeta nell'incipit del film uscito a febbraio nelle sale italiane. Proporre una storia che abbia protagonista Yamoshi, quindi sostanzialmente un prequel di tutto Dragon Ball, permetterebbe anche di riequilibrare i livelli di potenza esattamente nel modo in cui ha descritto Iyoku: ci ritroveremmo a vivere una storia fatta di normali saiyan e di un eroe che soltanto alla fine del suo percorso si trasformerebbe nel guerriero dorato, all'alba di tutta la mitologia creata da Toriyama-sensei, ben lontani da guerrieri ed entità divine, Ultra Istinto e via dicendo.

Moro... al cinema?

La soluzione al problema della potenza eccessiva, che in film come Broly ha anche messo da parte i Guerrieri Z perché incapaci di rivaleggiare con Goku, Vegeta e il figlio di Paragas, potrebbe essere arginata con un nemico in possesso di particolari poteri e tecnologie in grado di frenare le roboanti trasformazioni dei nostri eroi. E chi meglio di Moro, attuale antagonista dell'arco narrativo del Prigioniero della Pattuglia Galattica?

Chi sta leggendo il manga sa che parliamo di uno stregone molto potente che, milioni di anni fa, fu confinato dal Grande Kaioshin: Moro non è un guerriero particolarmente abile, ma possiede capacità fuori del comune che gli permettono di assorbire la vita dai pianeti e di annullare tecniche e mutazioni altrui. Stando ai più recenti eventi del manga, Goku e Vegeta sono rimasti inermi di fronte a questo sinistro avversario, incapaci di trasformarsi o di utilizzare le loro abilità. L'idea, quindi, che la saga di Moro possa essere adattata in un film piuttosto che in una serie, potrebbe dare adito alle dichiarazioni di Iyoku. Resta un'ipotesi difficile da considerare, considerato che forse Moro non possiede ancora lo stesso appeal di Broly o Freezer (nonostante la sua malvagità pura lo renda uno dei nemici più interessanti degli ultimi anni), dunque non sappiamo se davvero questo personaggio sia degno di avere una produzione sul grande schermo.

Un ritorno... scimmiesco

A questo punto, però, è lecito volare un po' con la fantasia e provare a plasmare a nostro piacimento le dichiarazioni di Iyoku. I Super Saiyan divini hanno alzato eccessivamente l'asticella degli scontri e dei valori di forza, questo l'abbiamo capito: e se Toriyama e i suoi collaboratori decidessero di depotenziare a priori i protagonisti della serie? La mente non può non volare a Dragon Ball GT e al Super Saiyan 4. Recentemente il brand GT ha vissuto una seconda giovinezza, grazie alle contaminazioni narrative con Super Dragon Ball Heroes e alla recente notizia in merito alla continuazione di un adattamento a fumetti di Dragon Ball GT. È chiaro come questa serie, del tutto apocrifa e fuori continuity rispetto al canone di Toriyama, rappresenti ancora un prodotto dal potenziale importante per Toei Animation, che continua ad includere i protagonisti di GT nel proprio merchandise.

D'altronde, cosa potrebbe essere il SS4 se non una forma ancestrale dell'essenza saiyan? Una naturale evoluzione, terrestre e mortale e non divina, del Super Saiyan in caso il guerriero si lasci abbandonare ai suoi istinti primordiali da Oozaru. Un meccanismo simile l'abbiamo già visto proprio in Broly: prima di mutare i suoi capelli nel canonico colore dorato, il figlio di Paragas cade in preda a una forma rabbiosa che gli aumenta il volume dei capelli (che restano neri) e gli dipinge le iridi degli occhi di giallo. Sono canoni estetici che ritroviamo nel Super Saiyan 4 e che non ci stupiremmo di rivedere, prima o poi, evoluti totalmente nella trasformazione con la peluria rossa e la coda. Secondo voi qual è la prospettiva più plausibile? Un prequel su Yamoshi, la saga di Moro o un ripescaggio di Dragon Ball GT?