Dragon Ball Super: tutte le incoerenze narrative con la serie Z

Dragon Ball Super è un sequel di Dragon Ball Z destinato a collegarsi al finale canonico e conosciuto, ma presenta alcune, pesanti incoerenze.

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Dragon Ball Super è, senza ombra di dubbio, l'anime del momento: la nuova opera a cura di Akira Toriyama, che supervisiona la sceneggiatura tanto della serie animata quanto del manga disegnato dal suo assistente Toyotaro, si pone come sequel della serie cult Dragon Ball Z - posizionandosi in quei dieci anni intercorsi tra la sconfitta di Majin Bu e il finale vero e proprio dell'opera, che vede Goku prendere Ub come allievo e partire con lui alla volta di addestramenti e nuove battaglie. Senza, dunque, tener conto della narrazione (mai stata canonica) di Dragon Ball GT, le nuove avventure dei Super Saiyan rappresentano un prosieguo ufficiale delle vicende post saga di Bu, ma nonostante questo contengono diversi elementi di vera e propria incoerenza rispetto a quanto visto o affermato nell'opera madre.

Il senso di Ub

Prima di proseguire è doveroso sottolineare che quanto stiamo per illustrarvi, per ragionare e analizzare alcuni elementi che cozzano decisamente tra Dragon Ball Super e Dragon Ball Z, non vuole assolutamente giudicare la qualità del prodotto in sé. Quel che ci preme è, più che altro, notare quanto Toriyama-sensei sia inciampato in qualche svista più o meno notevole in rapporto al suo capolavoro, piccoli grandi errori che pongono diversi problemi di continuity tra l'anime degli anni Novanta e quello attualmente in corso dal luglio 2015. Il primo elemento che crea qualche perplessità risiede nel senso stesso del finale di Dragon Ball Z alla luce di quanto narrato in Dragon Ball Super in questi anni di pubblicazione. Nel manga e anime cult, infatti, Goku attende l'incontro con Ub per dieci anni con tutta la trepidazione di chi si prepara al confronto con un avversario che abbia una forza latente pari al suo ultimo, potentissimo nemico: Majin Bu, appunto. Ed ecco l'incoerenza: dopo aver affrontato rivali del calibro di Beerus, Golden Freezer, Zamasu e soprattutto Jiren, dopo aver superato qualunque limite conosciuto grazie alle trasformazioni in Super Saiyan God, Super Saiyan Blue e Modalità Ultra Istinto, ci appare davvero improbabile l'idea che - assunta l'ipotesi che il finale di Super abbracci totalmente un collegamento diretto con la conclusione di Z - Goku possa trovare davvero stimolante affrontare un guerriero come Ub, il cui potenziale latente è al livello di quello di Kid Bu e quindi neanche lontanamente paragonabile a dei della distruzione o imbattibili avversari di altri universi.

Problemi di età

La riflessione operata sui dieci anni trascorsi dalla morte di Bu e dall'avvento di Ub - un gap temporale colmato, appunto, dalle avventure narrate in Dragon Ball Super - ci permette di ragionare su un altro elemento in forte contrasto tra Dragon Ball Z e il suo nuovo sequel: l'età di alcuni personaggi, in particolare dei piccoli appartenenti alle famiglie Saiyan , ovvero Trunks, Goten e Pan. Sappiamo che il primo arco narrativo di Super si svolge sei mesi dopo la morte di Majin Bu, mentre il ritorno di Freezer avviene circa un anno dopo il duello tra Goku e Beerus: ciò è dimostrato dalla presenza di Pan, che in occasione dell'avvento del dio della distruzione si trova nel grembo di Videl, mentre nella saga de La Resurrezione di F la vediamo neonata. I più attenti ricorderanno, tuttavia, che alla fine di Dragon Ball Z la nipotina di Goku ha 4 anni: se all'inizio di Super è passato in totale circa un anno e mezzo dalla disfatta di Kid Bu, quindi, la Pan di Dragon Ball Z dovrebbe avere quasi 10 anni, e sappiamo bene che non è così. Se invece dessimo al buon Toriyama il beneficio del dubbio e dell'errore (d'altronde nel manga, all'inizio, si fa riferimento soltanto a "molto tempo dopo la sconfitta di Majin Bu"...) e volessimo dunque asserire che la saga di Beerus si svolge almeno cinque anni dopo la battaglia per la salvezza dell'Universo, non riusciremmo comunque a spiegare perché Trunks e Goten (che, nel finale di Z, sono adolescenti) non siano dei ragazzini di circa 11-12 anni ma, anzi, sembrino addirittura più piccoli rispetto alle loro versioni di Z.

La saga di Black

Volendo saltare a piè pari l'insipido ritorno di Freezer (anche se ci sarebbe ancora da recriminare, per esempio, perché l'inferno in cui si trova il villain è un luogo popolato da fate, bambole e altre creature, visto che in alcuni episodi filler di Dragon Ball Z lo ritroviamo con Cell nei canonici Inferi, oppure perché Vegeta può diventare Super Saiyan God Super Saiyan), e volendo anche soprassedere sulla Saga del Torneo tra gli Universi 6 e 7 che non presenta grosse sbavature, arriviamo alla controversa saga di Black Goku.

Qui la prima incoerenza è nuovamente anagrafica: Mai, per esempio, nel futuro di Trunks è coetanea del Saiyan, dando quindi per assodato che anche in quella realtà le sia capitato di esprimere un desiderio erroeno che l'ha trasformata in una bambina... se non fosse che le Sfere del Drago, nell'epoca di Trunks, non esistono più da anni a causa della morte di Piccolo (e quindi di Dio, o del Supremo se volete chiamarlo con la nomenclatura italiana) per mano degli Androidi. Ancora, nel manga osserviamo come l'avvento di Majin Bu si sia presentato con la stessa cadenza anche nella linea temporale ormai distorta di Trunks, che si rende protagonista di un furioso scontro con Darbula: tecnicamente, però, Majin Bu dovrebbe comparire in un punto della timeline di Dragon Ball in cui Trunks è ancora un bambino di circa 7 anni e non un adulto come in Dragon Ball Super. E, dulcis in fundo, oltre all'inspiegabile taglio di look che gli conferisce i capelli e le sopracciglia di colore azzurro, anche la spada del guerriero del futuro è esteticamente diversa rispetto a quella vista in Dragon Ball Z - oltre che diversa, a sua volta, anche dalla Spada Z che il giovane maneggia in un flashback inserito da Toriyama nel manga dell'opera. Nonostante queste incoerenze, siamo certi che Dragon Ball Super risulterà comunque godibile a chi lo ha amato sin dal primo episodio, anche se a questo punto abbiamo grande curiosità nel capire come Akira Toriyama si allaccerà al finale di Dragon Ball Z.