Dragon Ball Super, Z e prima serie: cattivi e redenzione, un binomio vincente

Nell'opera di Akira Toriyama non ci sono soltanto cattivi memorabili, ma anche antagonisti che hanno conosciuto la redenzione: analizziamoli tutti...

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Nel mondo degli anime il cliché del cattivo che, attraverso un profondo percorso di redenzione, diventa col tempo un prezioso alleato per gli eroi o iprotagonisti di un racconto è piuttosto usuale. L'abbiamo visto e rivisto in molte opere, soprattutto quelle di genere shonen, e siamo piuttosto sicuri che un simile stereotipo derivi da storie come Dragon Ball: l'opera cult di Akira Toriyama è sicuramente lo shonen manga per eccellenza, su cui si sprecano ormai elogi e omaggi da parte della cultura pop, nonché le effigi che lo pongono come una pietra miliare del genere di appartenenza. La storia di Goku, come abbiamo visto, è costellata di villain più che memorabili, ma anche di cattivi che si sono prima o poi redenti fino a diventare dei personaggi imprescindibili per la trama o la psicologia dei personaggi. Vediamo quali sono gli antagonisti che, dal cosiddetto "Lato Oscuro", hanno abbracciato la luce dopo aver conosciuto la bontà d'animo di cui Goku è bandiera.

Yamcha e Tenshinhan

Possiamo dire che Yamcha sia stato il primo, vero nemico del nostro Goku. Togliendo qualche avversario minore, infatti, il guerriero si oppose a Goku e Bulma nel corso della loro primissima avventura a caccia delle Sfere del Drago. Yamcha era infatti un predone del deserto e attaccò i due protagonisti con l'intenzione di derubarli; la forza di Goku e l'attrazione per Bulma, unito al suo essere grandemente impacciato con le donne, porteranno Yamcha a diventare dapprima uno schivo compagno di viaggio e in seguito - grazie soprattutto all'amore nato tra la ragazza e il predone - un prezioso alleato per Goku, tanto da affiancarsi poi al nostro eroe e a Crilin come allievo di Muten, abbracciando lo stile e i dogmi della Scuola della Tartaruga. Come ben sappiamo, complice anche l'ampio velo di ironia creatosi attorno al personaggio, l'apporto di Yamcha alla trama di Dragon Ball sarà limitato - complice anche il suo livello di forza non proprio eccessivo, incapace sin da subito di reggere il confronto già con i Saiyan - e i suoi principali momenti di gloria sono relegati soprattutto alla prima serie, durante la quale sviluppa una particolare rivalità con Tenshinhan.

E proprio quest'ultimo risulta una figura altrettanto interessante che, alla stregua di Yamcha, ha visto il suo ruolo venire pian piano soppiantato da altri comprimari ben più forti o psicologicamente interessanti. Tien appartiene alla Scuola della Gru, odiata rivale della Scuola della Tartaruga, e inizialmente si pone nei confronti dei protagonisti come un vero e proprio semi-cattivo. Tenshinhan, infatti, sarà il principale avversario di Goku e dei suoi amici nel corso del 22esimo Torneo Tenkaichi : il suo animo irruento lo porterà a veri e propri episodi di sadismo, come l'incontro con Yamcha in cui il guerriero non esiterà a infierire sul povero ragazzo, spezzandogli una gamba quando l'incontro era tecnicamente già concluso. A differenza del suo spietato maestro, l'Eremita della Gru, Tien tuttavia è un combattente profondamente leale che, dopo essersi confrontato con Muten, inizierà a capire i veri valori delle arti marziali e deciderà di affrontare Goku onestamente nella finale della competizione, senza provare il desiderio di ucciderlo come gli aveva intimato il suo sensei.

La profonda lealtà di Tenshinhan proseguirà negli archi narrativi successivi e, a differenza di Yamcha, il suo apporto sarà più o meno frequente fino alla fine dell'opera: dalla sua drammatica lotta contro Nappa, finita poi in tragedia, passando per il suo gesto tanto eroico quanto rischioso per trattenere Cell, fino anche al suo tentativo di fermare Majin Bu quando sembrava che ogni guerriero fosse stato sconfitto.

Gli Androidi

Come non citare i cari Androide 18 e Androide 17? Senza dubbio si tratta dei personaggi più interessanti da analizzare in questa sede, poiché furono presentati da Trunks come esseri abominevoli, spietati e senza cuore. A quanto pare, nella "nostra" linea temporale, la storia del giovane figlio di Vegeta non è destinata a ripetersi e sin da subito il Saiyan rileva parecchie differenze tra gli eventi accaduti nella timeline che cerca di salvare e la sua: il continumm spaziotemporale, come avremo modo di capire, è stato alterato proprio a causa dei viaggi nel tempo compiuti da Mirai Trunks e al centro delle conseguenze di questo aspetto ci sono proprio i due Androidi. Colpiti a loro volta, soprattutto C18, dal buon cuore e dalla timidezza di Crilin, i due cyborg abbandoneranno la strada della malvagità al termine del Cell Game, dopo che il sacrificio di Goku e l'eroismo di Gohan sono riusciti a sventare la distruzione della Terra.

È noto, difatti, come Androide 18 abbia finito col ricambiare l'amore di Crilin e averci addirittura messo su famiglia: ritroviamo i due nella Saga di Bu, sposati e con una figlia. Da qui il ruolo di C18 verrà messo leggermente in ombra - ancora una volta - dal proliferare di Super Saiyan, Fusioni e guerrieri incredibili: un vero peccato, considerata la psicologia interessante della cyborg e del suo gemello. C17, in Dragon Ball Z, comparirà un'ultima volta soltanto in occasione della morte di Kid Bu, in cui lo vediamo prestare la propria energia (così come tutti gli altri terrestri) al prode Goku. È interessante notare come la fase finale di Dragon Ball Super, con il Torneo del Potere, abbia riportato in auge proprio Androide 17 e 18, che hanno partecipato entrambi alla competizione per salvare l'Universo 7.

In questo frangente conosciamo un po' di dettagli sulla vita del cyborg, che ha messo su famiglia in una riserva naturale in cui dedica il suo tempo a proteggere gli animali da predoni e cacciatori. Proprio nelle battute finali della competizione indetta da lord Zeno, C17 si è reso protagonista di scontri e azioni memorabili, risultando tutt'ora uno dei pochi lottatori ancora in gara del Settimo Universo. Insomma, i due Androidi tanto temuti dal Trunks del Futuro sono un esempio emblematico di quanto anche il più freddo e malvagio dei villain può cambiare il proprio punto di vista con la giusta leva di compassione e amore.

Piccolo

La saga del Grande Mago Piccolo rappresenta il culmine delle prime avventure del giovanissimo Goku, il passaggio del protagonista dall'adolescenza all'età adulta nonché la svolta dell'opera verso toni e temi più maturi rispetto al contesto fiabesco della prima parte. Prima di morire, come sappiamo, il demone malvagio (che all'epoca non sapevamo ancora essere un namecciano, alieno abitante del pianeta Namecc) riesce a riprodursi generando un uovo dal suo esofago e sputandolo lontano. Da questa grottesca genesi nascerà suo figlio, Piccolo appunto, destinato a essere nemesi giurata di Goku, colui che uccise suo padre. Cinque anni dopo la morte del Mago, un Goku ormai cresciuto affronterà Piccolo nella finale del 23esimo Torneo Tenkaichi, consapevole di dover togliere di mezzo la progenie del mostro che uccise Crilin, Muten e Jiaozi e allenatosi presso il palazzo di Dio proprio per fronteggiare questa nuova minaccia.

Il duello che ne conseguì è sicuramente tra i più memorabili della prima parte di Dragon Ball e segna anche la prima vittoria del protagonista al Torneo, ambita dopo le prime due partecipazioni da eterno secondo. La bontà d'animo di Goku, ma anche e soprattutto il suo desiderio di tornare a misurarsi con un avversario così formidabile, fecero sì che Piccolo sopravvivesse allo scontro e che - non senza promettere vendetta - scappasse via, determinando la conclusione del primo "arco" del manga e della prima serie dell'anime, proiettando quindi l'opera verso l'acclamatissimo Dragon Ball Z. Ed è qui che siamo destinati a ritrovare Piccolo, la cui svolta psicologica avviene praticamente sin da subito: il namecciano si alleerà con Goku per far fronte a una minaccia comune, Raddish, e sempre per fronteggiare un pericolo imminente deciderà di allenare il piccolissimo Gohan dopo la morte del protagonista.

La chiave di volta sarà proprio il figlio di Goku, il cui candore e la cui purezza faranno breccia nel cuore apparentemente malvagio di Piccolo, portandolo a difendere il bambino dall'offensiva dei Saiyan e dei Saibamen e addirittura a sacrificarsi facendo da scudo contro il micidiale colpo di Nappa. Piccolo è uno dei personaggi più interessanti di Dragon Ball proprio per il rapporto che sviluppa con Gohan: un affetto e un enorme rispetto reciproco durato negli anni e che porterà il namecciano a nutrire una grande riverenza persino per quello che un tempo fu il suo più odiato nemico; Piccolo, nel tempo, sarà uno dei più grande alleati di Goku, capace di dare il suo apporto in ogni situazione nonostante la sua forza, col passare degli anni, ben presto non riesca più a reggere il confronto con i potentissimi Super Saiyan. Ma la sua saggezza, i suoi sensi sopraffini e la sua smisurata esperienza lo renderanno per sempre una potente freccia all'arco dei Guerrieri Z, in particolare per il "recupero" di un acciaccato Gohan in Dragon Ball Super.

Vegeta

E arriviamo infine a lui: il principe dei Saiyan! Vegeta è, a nostro parere, il personaggio più profondo e riuscito di Dragon Ball. Il suo status di nemesi ha permeato per intero la prima parte di Dragon Ball Z: orgoglioso, spietato, assetato di potere, il suo duello con l'odiato Kakaroth resterà sempre uno dei più intensi di tutta l'opera. Quella di Vegeta è la parabola senza dubbio più interessante, una psicologia capace di evolversi costantemente e più degli altri nel corso di tutte le saghe del manga e dell'anime, l'emblema perfetto del binomio tra cattivo e redenzione.

Già con la sua morte su Namecc, per mano del perfido Freezer, si avverte un cambiamento profondo nell'animo del Saiyan, colpito dalla forza e dalla determinazione di Goku al punto da affidargli la pesantissima eredità di vendicare il suo popolo, sterminato anni prima proprio dal tiranno galattico. Dalla Saga degli Androidi in poi, ferito nell'orgoglio anche dalla vista di Trunks (un giovane allora sconosciuto in grado di diventare Super Saiyan, proprio come Goku) e ossessionato dal pensiero che il protagonista sia sempre un passo avanti a lui, l'unica ragione di vita per il principe sarà quella di allenarsi per sorpassare Kakaroth. Un obiettivo mai davvero raggiunto ma che determinerà, nel bene e nel male, l'aspetto più interessante della sua psicologia.

La sua tracotanza farà sì che Cell assorba gli Androidi, la sua avidità permetterà il risveglio di Majin Bu, infine il suo cuore lo spingerà a sacrificarsi contro il demone rosa in una delle scene più significative e toccanti di tutta l'opera. Chiave di volta nella finissima caratterizzazione di Vegeta sarà proprio l'amore per Bulma e suo figlio Trunks (che sia la versione futura o il bambino che vediamo nella Saga di Bu), sentimenti che lo porteranno all'estremo sacrificio o al tremendo scatto d'ira contro Bills in Dragon Ball Super. Vegeta è il simbolo del guerriero capace di maturare e di mettersi in pace innanzitutto con sé stesso, mettendo da parte l'orgoglio (il suo più grande difetto) nei momenti difficili e, in un momento di profonda e intima sincerità a cui soltanto il lettore/spettatore è concesso di assistere, ammettendo persino che Kakaroth, il suo antico avversario e il suo più odiato rivale... è davvero il numero uno. Ma forse, per morale e convinzioni, il campione assoluto è proprio il nostro principe.

Dragon Ball Super: Beerus, Freezer e... Pilaf

Anche Dragon Ball Super, il nuovo anime midquel di Dragon Ball Z - che si avvia alla sua conclusione - non è da meno nel regalare "seconde chance" ai propri antagonisti, anzi: l'abbiamo visto nel primo arco narrativo, innanzitutto, con il potentissimo Beerus. Il dio della distruzione del Settimo Universo è probabilmente una delle introduzioni più interessanti apportate dalla nuova opera di Toriyama: forte di un character design interessante e di una personalità davvero pittoresca, l'Hakaishin si pone inizialmente come un vero villain, desideroso com'è di distruggere la Terra per puro capriccio. Sarà proprio la caparbietà di Goku, capace di risvegliare l'ambito potere del Super Saiyan God, a colpire Beerus nel profondo e a convincerlo a risparmiare il pianeta. E, in seguito, il dio diventerà un preziosissimo alleato per i Guerrieri Z, diventando insieme a Whis finanche il maestro sia di Vegeta che di Goku, permettendo a entrambi di diventare Super Saiyan God Super Saiyan (ovvero Super Saiyan Blue).In DB Super abbiamo assistito anche al ritorno di Freezer: il tiranno galattico, forte di un addestramento intenso, inizialmente è stato proposto come vero e proprio villain, perfido com'è e ferreo nella propria malvagità.

Ma è con il Torneo del Potere, quello che apparentemente sarà l'ultimo arco narrativo dell'anime, che avviene una svolta interessante: per comporre un team abbastanza forte da vincere la competizione e salvare l'Universo 7, proprio Freezer sarà arruolato da Goku tra i dieci combattenti che dovranno rappresentarlo. Le intenzioni dell'alieno saranno sempre e comunque regolate da un velo di sottile perfidia, ma lo sterminatore dei Saiyan si renderà protagonista non soltanto di alcuni scontri memorabili - in particolare, nella fase finale del Torneo - ma anche di alcuni gesti profondamente simbolici: per esempio, lo vediamo restituire l'energia a Goku per scrollarsi di dosso ciò che egli considera un'onta, e cioè ripagare il debito che deve al protagonista, il quale a sua volta su Namecc gli restituì l'aura sufficiente a scappare via - un'occasione che, come ben saprete, fu sciupata dal villain, che decise di attaccare Goku alle spalle per poi finire disintegrato dal Super Saiyan.

E, infine, impossibile non citare il buon vecchio Pilaf! Lo avevamo lasciato nella prima serie, anni dopo lo abbiamo ritrovato vecchio decrepito in Dragon Ball GT, ma la sua banda non è da meno neanche in Dragon Ball Super, stavolta in versione bambini a causa dell'ennesimo desiderio a Shenron espresso male. Il minuto tiranno e i suoi due sgherri si ritrovano quasi per caso ad assistere all'avvento di Beerus sulla Terra e, complice l'infatuazione tra il piccolo Trunks e Mai, diventeranno sempre più presenti nelle avventure dei protagonisti - anche se, ovviamente, come semplici e meri spettatori. Un omaggio tutto sommato tenero a colui che fu uno dei primi villain in assoluto di Dragon Ball.
Qual è, tra tutti i pittoreschi personaggi citati, quello di cui avete apprezzato maggiormente la redenzione?