Dragon Ball, tra Super Saiyan e Cellule S: chiarezze e incongruenze

Approfondiamo la questione legata alle Cellule S, basandoci sulle dichiarazioni rilasciate dal creatore di Dragon Ball.

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Nel corso di una recente intervista, Akira Toriyama - storico creatore del mastodontico franchise di Dragon Ball - si è sbottonato a lungo su una serie di questioni irrisolte circa il fulcro (e, per certi versi, anche il più grande dilemma) della sua opera: i Super Saiyan, una trasformazione inizialmente presentata come leggendaria e che si sviluppa soltanto in un guerriero prescelto ogni mille anni, ma che nel corso del manga e dell'anime finirà per presentare una serie di incongruenze notevoli. Tutte queste incongruenze trovano esplicazione nell'ormai celebre aforisma di Vegeta in un episodio di Dragon Ball Z, ovvero quello riferito alla "svendita dei Super Saiyan": una forma autoironica per indicare che, a partire da Goku, praticamente quasi ogni guerriero Saiyan del franchise è riuscito a sfatare il tabù leggendario, diventato un guerriero biondo. Le dichiarazioni di Toriyama avvenute in queste ore ai microfoni di Saikyo Jump, invece, permettono al celebre mangaka di togliersi tanti sassolini dalle scarpe, nonché di sistemare - almeno apparentemente - diverse questioni rimaste irrisolte sui Super Saiyan: facciamo chiarezza sulle nuove teorie legate alla trasformazione più famosa di sempre.

Le Cellule S

Partiamo dalle basi: tutti i Saiyan sono in grado di trasformarsi? La risposta è tassativamente no. Soltanto particolari individui sono in grado di attivare il potenziale latente per diventare dei Super Saiyan. Chi sono questi individui? Parliamo di guerrieri nati sul pianeta Vegeta che abbiano un cuore puro e che, nel loro organismo, presentino un certo quantitativo di Cellule S. Tali cellule rimarranno per sempre nel metabolismo del guerriero, e soltanto in determinate condizioni caratterizzate da forti sbalzi emotivi potranno crescere e determinare uno strabiliante cambiamento fisico nel guerriero in questione - nel nostro caso parliamo di muscolatura più voluminosa, capelli biondi e alzati verso l'alto, occhi azzurri, un'aura dorata attorno al corpo e un aspetto molto più maturo del normale, il tutto caratterizzato da un fortissimo senso di ira latente (che poi è la condizione primaria per determinare la trasformazione). Vi riportiamo, a riprova, le parole integrali del buon Toriyama a tal proposito:

"Non si diventa Super Saiyan soltanto attraverso l'allenamento o la rabbia. Per diventare un Super Saiyan, il corpo di un individuo deve contenere le 'Cellule S'. Una volta che queste cellule hanno raggiunto un certo sviluppo, una determinata condizione emotiva come la rabbia causerà una loro esplosione e le accrescerà, determinando un cambiamento corporeo: ecco come nasce il Super Saiyan".

La più grande trasformazione di Dragon Ball, e probabilmente di ogni shonen esistente, si "riduce" quindi a una semplice questione di genetica? Non è propriamente così, perché esistono ulteriori condizioni imprescindibili che determinano la metamorfosi nel leggendario combattente dorato: oltre al fatto che l'individuo deve essere predisposto come portatore di Cellule S e provare un forte trauma emotivo che porta a un violento scatto d'ira, deve anche possedere un cuore puro.

La svendita dei Super Saiyan

Ecco finalmente spiegata, dopo circa 30 anni di domande e critiche alle dinamiche mostrate in Dragon Ball circa l'evoluzione in Super Saiyan, come funziona davvero la trasformazione di Goku e soci. Ecco perché Goku è stato il primo a trasformarsi: chi ha il cuore più puro del nostro protagonista? E quale guerriero, nel franchise, aveva finora provato una rabbia più grande del perdere il proprio migliore amico per mano di un malvagio? Lo stesso discorso si applica a Vegeta: l'orgoglioso principe dei Saiyan, prima di diventare un SSJ, ha provato tante volte una grande quantità di rabbia. A cominciare dalla distruzione del suo pianeta, dall'umiliazione subita dal padre contro lord Beerus (come apprendiamo in un flashback in Dragon Ball Super), e dalla sua furia nello scontro con Goku, che lo ha portato a spingersi oltre ogni limite pur di battere il rivale, senza contare la rivelazione di Freezer sul motivo della distruzione del pianeta Vegeta - e cioè che fu il tiranno galattico a ordire lo sterminio di massa dei Saiyan. Eppure, il principe è diventato un Super Saiyan soltanto dopo la saga di Freezer, durante l'arco narrativo degli Androidi: quando, cioè, il suo cuore ha iniziato a conoscere la purezza grazie al neonato amore con Bulma e la nascita del piccolo Trunks. Quindi, se Goku da piccolo non avesse perso la sua indole da Saiyan malvagio o se Vegeta non si fosse redento grazie all'amore di Bulma, è probabile che i nostri due eroi non sarebbero mai diventati dei Super Saiyan. Di rimando anche Bardack che - secondo gli eventi narrati nel film "Le origini del mito" - in origine era un Saiyan duro e dall'animo bellico come gli altri guerrieri conquistatori, ha sviluppato un cuore puro e coraggioso che lo ha spinto a ribellarsi da solo contro tutto l'esercito di Freezer.

Ciò, dunque, vale anche per i figli primogeniti dei due guerrieri: Gohan e Trunks hanno ereditato le Cellule S insite nei loro padri per via genetica, a loro volta possiedono un cuore purissimo e dunque, nel caso dei figlio di Goku, è bastato un intenso allenamento nella stanza dello Spirito e del Tempo (unito a dei pensieri emotivamente fortissimi, come il solo ricordo del terrore emanato da Freezer anni prima) per trasformarsi; Trunks del Futuro invece, come sappiamo, ha assistito alla morte del suo maestro Gohan. Adesso facciamo, per un attimo, un grosso salto in avanti, spostiamoci nelle vicende di Dragon Ball Super e, nella fattispecie, tra i Saiyan del Sesto Universo: assodate tutte le affermazioni finora esposte, risulta facile capire perché i vari Cabba, Kale e Caulifla siano in grado di diventare Super Saiyan, Super Saiyan 2 o Super Saiyan Berserker. Le Cellule S si sviluppano, come detto, solo in Saiyan dal cuore puro: i Saiyan dell'Universo 6 sono noti per essere guerrieri pacifici, nonché difensori e protettori dell'ordine nell'universo - una sorta di Polizia spaziale. Per questo motivo, per la loro indole non malvagia, il loro cuori sono a loro volta puri sin dalla nascita.

Super Saiyan incoerenti

Ma ora facciamo un salto indietro, torniamo a Dragon Ball Z: parliamo di Goten e Trunks. Apparentemente, la teoria delle Cellule S ha finalmente sfatato il tabù dei due piccoli Saiyan, da sempre caratterizzati dall'incoerenza di potersi trasformare sin da piccolissimi (durante la loro prima comparsa nella saga di Bu, i bambini hanno rispettivamente 6 e 7 anni): l'evoluzione data dalle Cellule S avviene a prescindere dall'età, ecco che dunque anche un bambino piccolo può potenzialmente diventare un guerriero biondo. Ciò, secondo Toriyama, è inoltre avvalorato dal fatto che Goten è stato concepito quando suo padre era già un Super Saiyan che aveva attivato le Cellule S, ecco perché può trasformarsi in età così puerile: nel caso di Gohan, poiché era stato concepito prima che Goku diventasse un super guerriero, il processo è stato più lento. Seguendo questo ragionamento, inoltre, ricordiamo che in Dragon Ball Super vediamo che Vegeta e Bulma danno alla luce la loro secondogenita, Bra. Vegeta ha concepito Bra quando era già un Super Saiyan God: che Bra sia destinata a diventare un guerriero addirittura divino? Fin qui è davvero tutto molto intrigante, ma riflettiamo su due grandi, principali incoerenze che derivano dalle nuove affermazioni di Toriyama. Innanzitutto, la cosa che risalta maggiormente è proprio Kid Trunks, del quale non abbiamo assoluta certezza che sia stato concepito quando suo padre era un Super Saiyan, soprattutto se teniamo conto dell'età dell'infante e della prima trasformazione di Vegeta nella saga degli Androidi. Inoltre le Cellule S e il cuore puro entrano in gioco soltanto in condizioni di emotività portata a limiti estremi: dunque, un trauma da cui scaturisce un'ira inaudita.

Quale grande trauma, quale ira funesta potrà mai aver afferrato il cuore di Trunks e Goten, due bambini piuttosto piccoli che peraltro (soprattutto Trunks, vissuto tra ricchezze, vizi e bambagia) non hanno mai conosciuto battaglie e minacce mortali? Proviamo a fantasticare: se, per esempio, avessimo assistito alla prima trasformazione in Super Saiyan dei due bimbi durante la saga di Majin Bu, la cosa avrebbe acquisito un senso sacrosanto. Per esempio, il celebre e toccante sacrificio di Majin Vegeta, avvenuto proprio di fronte a suo figlio Trunks, avrebbe innescato nel bambino la giusta e drammatica rabbia per trasformarsi; così come Goten, una volta appresa la notizia dell'apparente morte di suo fratello maggiore nel tentativo di fermare Majin Bu, avrebbe potuto dar vita a un ulteriore momento di solenne trasformazione. Voi cosa ne pensate? Vi piace la teoria genetica dei Super Saiyan o avreste preferito continuare a credere nella semplice condizione di un cuore calmo e puro, scatenati da uno sbalzo d'ira?