Dragon Ball Z: i 5 migliori momenti della serie anime

Trent'anni dopo, i Super Saiyan hanno ancora tanto da insegnarci: riviviamo le sequenze più belle dell'anime tratto dal manga di Toriyama.

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Dragon Ball Z significa tante cose. Storia dell'animazione, del battle shonen, della cultura pop. È la nostra, di storia. Di quando ci si precipitava, dopo scuola, per fiondarsi davanti la TV a ora di pranzo. Di quando tutti, almeno una volta, abbiamo cercato di trasformarci in Super Saiyan o di replicare una Kamehameha. Azioni, giochi, ricordi che abbiamo vissuto al fianco degli eroi creati da Akira Toriyama, le cui vicende sono esplose nella serie Z con la forza dirompente di un uragano. Momenti indimenticabili, che abbiamo deciso di immortalare in questo speciale, ricorrendo insieme a voi alcune delle sequenze più memorabili di tutta la serie anime, tratta dal manga del sensei Toriyama.

Goku vs Vegeta

Quando Kakaroth, tornato in vita durante l'arco narrativo dei Saiyan, affrontò il Principe allora malvagio, il nostro respiro si è fermato per diverse puntate. Il duello tra i due futuri rivali è uno dei confronti più importanti e memorabili di tutto Dragon Ball Z: è un confronto non solo di forza bruta, ma di ideali differenti tra due volontà incrollabili e monumentali.

È il momento che dà vita a un dualismo diventato leggenda, ancora oggi attuale e - molto spesso - fulcro imprescindibile di molti spunti narrativi moderni. L'epico conflitto tra la Kamehameha con Kaiohken quadruplo di Goku e il micidiale Cannone Garlick di Vegeta rimane il punto più alto di questa saga. La furia omicida e l'orgoglio ferito da un lato, la determinazione e la speranza dall'altro. Due topos destinati a diventare leggenda.

Il Super Saiyan

L'unico e solo, o perlomeno così eravamo portati a creder durante la Saga di Freezer sul pianeta Namek. La morte di Crilin rappresenta un punto di svolta drammatico. Poco importa se il terrestre sarebbe tornato in vita di lì a poco, né tanto meno se Goku fosse al corrente della possibilità di resuscitare il suo compagno caduto grazie al potere di Polunga, ben più ampio rispetto a quello di Shenlong. Tutto ciò a cui il saiyan pensò nel momento in cui il tiranno dischiuse il pugno determinando l'esplosione di Crilin, è che un suo amico era morto per il capriccio e la codardia di un malvagio.

Gli istanti in cui le urla di rabbia e dolore di Kakaroth rimbombano più forti dei tuoni che percuotono gli orizzonti di Namek sono lunghi, interminabili, scanditi dal ritmo dei suoi folti capelli che si raddrizzano sempre di più, passando dal nero al dorato di sfumatura in sfumatura. Ed è da qui che nacque IL Super Saiyan. Prima ancora delle divinità, di Cellule S o di guerrieri primordiali i cui echi si sono persi nella leggenda: un guerriero leggendario, che ogni mille anni nasce dalla furia di un cuore puro.

Il Super Saiyan 2

Ed è una filosofia, questa, che ha continuato ad animare il racconto di Toriyama ed è esplosa totalmente nel personaggio di Gohan. Da eroe secondario a perno del racconto nella Saga degli Androidi, tutto il suo potere esplode durante il Cell Game. La chiave di volta è, di nuovo, la rabbia, un elemento fondamentale del carattere del piccolo saiyan: il figlio di Son-kun esplode per la furia e il dolore di aver visto Numero 16 sacrificarsi per eliminare Cell, soltanto per essere eliminato con crudeltà inaudita dal villain.

Il cuore purissimo di Gohan, unito a una componente di ira mai vista, dà vita a un Super Saiyan ben oltre il limite raggiunto (e superato) dai vari Goku, Vegeta e Trunks. Sulle note della meravigliosa Unmei no Hi, il momento della trasformazione di Son Gohan nel Super Saiyan di secondo livello è uno dei momenti più intensi di tutta l'opera.

Saraba da Bulma, Trunks... Soshite, Kakarotto

Vegeta è il personaggio più intenso e sfaccettato di Dragon Ball. Rappresenta la summa massima di una certa poetica, molto forte nell'opera, basata sulla redenzione. Da Yamcha passando per Tenshinhan fino a Piccolo, per esempio, il manga di Toriyama ha visto un gran numero di cattivi che, prima o poi, si sono redenti di fronte al buon cuore e alla positività di Goku. Vegeta ha fatto questo e molto di più: la sua volontà costante di superare Kakaroth non gli ha mai fatto perdere il suo primordiale orgoglio saiyan, e la malvagità dal suo cuore ci ha messo del tempo per affievolirsi del tutto.

Se il principe dei saiyan ha subito l'evoluzione a cui abbiamo assistito nel corso di Dragon Ball Z, è merito soprattutto degli affetti che si è costruito nel tempo: Bulma e Trunks sono l'alpha e l'omega di un personaggio dalle mille sfumature, le uniche persone in grado di scatenare un'umanità profondissima nel più duro dei cuori. L'abbandonarsi al potere di Babidy, trasformandolo in Majin Vegeta, non è che una manifestazione della profonda umanità dell'unico e vero anti-eroe di Dragon Ball: desideroso di ottenere la forza necessaria a superare il suo rivale, dopo una vita passata nella sua ombra e aver provato "l'onta" di essere stato addirittura salvato, Vegeta abbraccia il Male un'ultima volta solo per capire maggiormente quanto sia potente la forza dell'amore. La sua decisione, il sacrificio, l'abbraccio a Trunks e l'ultimo saluto alle tre persone che gli hanno cambiato la vita restano, probabilmente, il momento più intenso e toccante di tutto Dragon Ball Z.

Kakaroth, sei tu il numero uno

Ed è ancora una volta il principe a rubare uno dei momenti più belli della serie anime. Il dualismo tra Goku e Vegeta è tutt'oggi in divenire, ma possiamo dire che il capolavoro assoluto sia arrivato durante la Saga di Bu. Un Vegeta ormai completamente maturato non può che osservare quanto lontano sia arrivato il suo rivale. Il monologo interiore del principe mentre assiste al furioso duello tra Kakaroth e Kid Bu è una confessione a se stesso, è un riconoscimento nei confronti del suo compagno di lotte, è soprattutto una lettera d'amore a tutto ciò che rappresenta Dragon Ball.

È lo step finale di un percorso meraviglioso, compiuto dal personaggio, ma anche da tutta l'opera, capace di mutarsi e di mutare i suoi eroi. "Avevo sempre combattuto, per il solo gusto di farlo, perché mi piaceva distruggere, conquistare, mostrare a tutti la mia forza. Mi battevo per orgoglio e basta! Tu invece sei diverso Kakaroth, lo sei sempre stato. Non hai mai combattuto per il puro piacere di vincere, tu lo facevi per metterti alla prova e migliorare, per riuscire a superare i tuoi limiti. A me importava solamente eliminare il mio avversario! E invece tu, alla fine, hai scelto di risparmiarmi! A poco a poco anch'io, stando insieme a te e ai terrestri, ho finito col farmi contagiare, e sono diventato... più umano! Però non riesco a reggere la vista di un sayan dal cuore nobile che combatte così generosamente! Comunque, in bocca al lupo... sei tu il numero uno!". Vegeta, e Toriyama attraverso di lui, ci insegnano che la vittoria risiede soprattutto nel proprio animo.

Auguri, Dragon Ball Z. Grazie per averci insegnato tutto questo.