É quasi magia Johnny torna in TV senza censure: ricordiamo la serie anime

Riscopriamo insieme É quasi magia Johnny, serie iconica uscita a fine anni 80 in Italia sui canali Mediaset e bersaglio di pesanti censure.

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Era il lontano 1989 quando, per la prima volta in Italia, fece la sua comparsa sulle nostre TV "È quasi magia Johnny". Un anime tratto dal manga Kimagure Orange Road, edito in Giappone a partire dal 1984 e composto da 25 numeri, anch'esso arrivato in Italia nel 1992 proprio grazie al grande successo riscosso dalla serie animata. Una serie che, nel segno della distribuzione di massa ad opera di Mediaset/Fininvest, fu sottoposta a diverse censure e modifiche, che alterarono, a a nostro modo di vedere, la qualità del prodotto. È quasi magia Johnny torna su Italia 2, questa volta senza censure rispetto alla trasmissione originale: per l'occasione, ripercorriamo la storia e il successo della produzione.

C'era una volta la censura

Fininvest iniziò ad acquisire licenze di serie animate giapponesi, già dai primi anni 80, ma il vero successo, grazie alla trasmissione Bim Bum Bam, lo riscosse dal 1986 in poi. In quel periodo, per la prima volta, si pensava alla produzione di programmi televisivi indirizzati esclusivamente ai bambini. Partendo da questo presupposto, è ovvio che il genere di animazione proposta in quella porzione di palinsesto doveva essere congrua al target di riferimento. Ed è proprio per questo che le censure furono molto pesanti ed i doppiaggi rimaneggiati. Le modifiche non riguardavano solo le scene che furono ritenute sconvenienti, sia per i riferimenti sessuali sia per la violenza, ma anche i dialoghi e i nomi: dettagli che, in alcuni punti, cambiavano sostanzialmente persino la trama. Non fece eccezione nemmeno il titolo originale dell'opera, Kimagure Orange Road, che divenne per l'appunto "È quasi magia Johnny". Clamoroso (anche se purtroppo consueto) il taglio di due episodi, per la precisione il 35 ed il 37. I due episodi vennero tagliati perché considerati troppo sconvenienti ed impossibili da censurare. Mentre nel 35esimo un ipnotizzato Kyosuke si mostrava troppo schietto ed intraprendente nei confronti di Hikaru e Madoka, nella puntata 37 la violenza la faceva da padrone, con Madoka immischiata in una rivalità tra bande di teppiste.

C'è sempre speranza

Nonostante tutto la serie ebbe successo e venne riproposta più volte su Italia 1, seppur con lo stesso doppiaggio. Passati diversi anni, nel 1996, la Dynamic Italia decise di ridoppiare tutta la serie, compresi i due episodi mancanti, senza alcun tipo di modifica o censura rispetto al materiale nipponico, rispettandone i testi con grande fedeltà. La distribuzione avvenne, però, solo in VHS. La licenza passò poi a Yamato, che la pubblicò nel 2003 in 10 DVD, mentre solo in seguito approdò finanche sul canale tematico Sky Man-ga. La natura pay-per-view dell'emittente, però, non permise alla totalità del pubblico di ammirare la versione fedele all'originale: oggi, come già detto, cambia tutto, perché dal 14 gennaio su Italia 2 l'anime viene messo in onda nella versione Yamato, con il titolo di Capricciosa Orange Road.

Invecchiare bene

Nonostante la serie abbia oramai 33 anni, riteniamo che Orange Road sia ancora un prodotto valido ed emozionante. La serie narra le vicende di Kyosuke Kasuga, un giovane di 15 anni un po' particolare. Sia il protagonista sia le sue due sorelle sono infatti in possesso di poteri ESP (ereditati dalla defunta madre) e sono in grado di spostare oggetti, teletrasportarsi ed addirittura viaggiare nel tempo.

Il padre ha severamente vietato loro di utilizzare questi poteri in pubblico, altrimenti saranno costretti a trasferirsi per evitare domande scomode. Kyosuke, appena arrivato in una nuova città, incontra una ragazza che si chiama Madoka Ayukawa. Il

colpo di fulmine è immediato, ma il ragazzo è timido ed indeciso e questo gli comporterà moltissimi fraintendimenti e situazioni imbarazzanti. Ed è proprio su questo che si basa la serie, l'eterna indecisione del protagonista. Il guaio inizia quando la quattordicenne Hikaru Hiyama si innamora di lui, ma il problema peggiore sarà che la ragazza è amica intima di Madoka, la quale proprio per questo motivo non si farà mai avanti. Inoltre Hikaru ha un carattere decisamente estroverso e proverà a conquistare il cuore di Kyosuke in tutti i modi. Nonostante gli episodi tendano ad essere autoconclusivi, la serie segue una sorta di trama principale, che col passare del tempo evolve sempre di più il rapporto tra i protagonisti.

Conosceremo pian piano i due personaggi principali, il loro passato e cosa in realtà li lega l'una l'altro. Questo lento evolvere vi farà senza dubbio affezionare ai protagonisti e, in un attimo, sarete arrivati alla conclusione dei 48 episodi che compongono la produzione.

Ovviamente non tutto è oro ciò che luccica e di puntate "inutili" (cioè perlopiù riempitive) ne vedrete in gran numero, ma senza che il ritmo della narrazione rovini in qualche modo la qualità dell'opera. L'anime si fa apprezzare anche dal punto di vista tecnico, con disegni di ottima fattura anche rispetto alla concorrenza più blasonata. I personaggi sono molto ben realizzati e distinguibili, le animazioni non mai troppo legnose ed i fondali sempre credibili. Se non fosse per il vetusto formato 4:3 e la bassa risoluzione della sorgente originale, lo scarto visivo con molti prodotti moderni non sarebbe poi così evidente.

è quasi magia Johnny Il nostro consiglio è di recuperare Capricciosa Orange Road. Il poter finalmente apprezzare appieno una serie così iconica degli anni '80 al massimo del suo splendore - e soprattutto senza censure - è un’occasione che non va persa. Incapperete in qualche episodio più blando rispetto ad altri, ma complessivamente l'opera saprà scolpirsi prepotentemente nei vostri cuori.