L'eredità di Slam Dunk: gli anime e manga sulla pallacanestro

Celebriamo ancora una volta il ritorno di Slam Dunk con una rassegna delle opere più famose ispirate al manga di Inoue.

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Vi abbiamo recentemente parlato di Slam Dunk, la celebre opera sportiva di Takehiko Inoue, mostrandovi aspetti e curiosità che lo hanno innalzato a vera e propria icona dello spokon. Un prodotto di vitale importanza che ha lasciato un'eredità indelebile per molti altri mangaka che, spinti dal clamoroso successo ottenuto dalle avventure dell'impavido Shohoku, hanno prodotto numerose opere con una tematica perennemente al centro dell'attenzione: la pallacanestro. Uno sport che, grazie a Slam Dunk, innescò un vero e proprio fenomeno nel Sol Levante durante gli anni '90.

In quest'articolo portiamo alla vostra attenzione un vasto assortimento di spokon a tema basket che, nel corso degli anni, si sono susseguiti portando costanti rivisitazioni personali all'opera madre di riferimento. Parleremo di manga e anime o, in casi d'eccellenza, di entrambe le versioni di quel suddetto prodotto. Infine, è bene sottolineare una questione onde evitare spiacevoli malintesi: l'elenco presente nell'articolo è stato redatto nella maniera più casuale possibile, l'ordine dunque non è sintomo di alcuna preferenza.

Kuroko's Basket

Kuroko's Basket, o Kuroko no basuke per gli avvezzi alla nomenclatura originale, è forse l'opera che ha raccolto più consensi, dopo Slam Dunk, nel panorama degli spokon dedicati alla pallacanestro. Ideato da Tadatoshi Fujimaki, il manga fece il suo esordio nel lontano 2008 e, numero dopo numero, riuscì a raggiungere una popolarità tale da ispirare una trasposizione animata da parte dello studio Production I.G; questo fece impennare di molto la risonanza mediatica di Kuroko's Basket tanto da farlo risultare sempre presente nei piani alti della rinomata classifica di Weekly Shonen Jump.

Sebbene ci sia sempre di mezzo una squadra liceale (il Seirin) a bramare sogni di gloria a livello nazionale, la storia ha un taglio decisamente diverso rispetto a quanto imbastito dal buon Inoue. Il ricercato realismo di Slam Dunk viene affievolito da una componente "soprannaturale" visto che, in Kuroko's Basket, esistono infatti determinati giocatori appartenenti della cosiddetta Generazione dei Miracoli: elementi con dei veri e propri "poteri" tali da essere totalitariamente determinati durante i match. In Italia, la pubblicazione dei volumi editi da Star Comics (sono 30 in totale) si è conclusa nel 2017 e sono, fortunatamente, facilmente reperibili.

Generation Basket

Prodotto da Hiroyuki Asada, Generation Basket è sicuramente è uno dei manga sportivi più influenzati da Slam Dunk. L'eredità lasciata da Inoue è tanto onerosa da far risultare quest'opera, sotto l'aspetto della narrativa, molto simile e ispirato alle gesta di Hanamichi Sakuragi e compagni. Lo stile, invece, è totalmente differente: troviamo un disegno lineare e semplice, figlio del passaggio di testimone dagli anni '90 ai primi anni 2000.

L'opera è ormai conclusa da tempo ed è composta da 14 volumi editi da Planet Manga. Non è di certo uno tra i spokon dedicati al basket più memorabili ma, se volete avere un'idea chiara di quel che generò Slam Dunk ai tempi, dovete assolutamente leggere anche Generation Basket.

Real

Real è l'opera più matura e ricercata del maestro Inoue e, proprio per questo motivo, pur avendo esordito nel lontano 1999 è ancora lontana dalla sua conclusione. Le delicate tematiche trattate in Real, ossia la disabilità e la forza umana nel passare sopra questo terribile limite fisico e mentale, rendono lo spokon uno dei prodotti più educativi dell'intero panorama editoriale giapponese. La lettura è vivamente consigliata visto che, per gli aspetti esplicati precedentemente, si è di fronte all'opera magna del mangaka.

Vivere l'avventura di Tomomi Nomiya sarà frustrante visto che, spesso e volentieri, le pagine che sfoglierete creeranno un legame empatico tanto da, inconsciamente, osservare l'evolversi della vicenda con gli occhi del protagonista e di tutte le persone ad esso legate. Al momento sono disponibili 14 volumi ma, come detto, la periodicità è terribilmente incerta e variabile. Dovrete pazientare, purtroppo.

Basket Case

Con grande piacere inseriamo, in quest'articolo dal sapore prepotentemente orientale, anche qualcosa di nostrano. Basket Case è un'opera ideata e pubblicata in Italia che, mediante la pallacanestro, prova ad essere uno strumento d'insegnamento per le nuove generazioni: le tematiche sono sempre l'aggregazione comunitaria e il rispetto per l'attività sportiva. La sceneggiatura è di Manuel Piubello, i disegni di Dado e i colori di Albo.

Scritto con la partecipazione e supervisione di Andrea Pecile, noto cestista italiano che ha collezionato 78 presenze nella Nazionale Maggiore, partecipando agli Europei del 2001, ai Giochi del Mediterraneo del 2006 e ai mondiali del 2006, Basket Case racconta una storia fatta su misura per ogni adolescente che intraprende un percorso del genere. Il fumetto racconta le vicende di tre ragazzi (Michele, Riccardo e Karim) che, pur non avendo inizialmente nulla in comune, diverranno fratelli sul campo da gioco. Basket Case è pubblicato da Shockdom, nota casa italiana che da sempre supporta progetti di questo stampo.

Dragon Jam

Dal parquet ai campetti di cemento, Dragon Jam esalta la pallacanestro in una veste particolarmente street. Ideata da Itsunari Fujii l'opera, attualmente in corso, narra le vicende del giovane Tetsuya che, a causa di gravi problemi economici familiari, decide di abbandonare gli studi e dedicare anima e corpo verso la sua più grande passione: il basket di strada. Accompagnato da due fedeli compagni di squadra, Taizo e Ako, il protagonista darà vita a dei match molto interessanti per raggiungere la gloria bramata.

Gli incontri sono amorevolmente curati sia per il tecnicismo nelle spiegazioni del gioco (si vede in maniera lampante la conoscenza sportiva del mangaka) che per un disegno ben caratterizzato ed esplicativo soprattutto nelle fasi più concitate. Dragon Jam è una vera e propria evoluzione "moderna" di Slam Dunk, ne prende alcune tematiche cardine e le unisce saggiamente con l'adolescenza moderna in un prodotto fresco e accattivante.
Harlem Beat
Curioso il caso di Harlem Beat di Yuriko Nishiyama che, dopo aver preso ispirazione da Slam Dunk, diventa inconsciamente oggetto di studio da parte dello stesso Fujii: il creatore di Dragon Jam. L'opera trasuda anni '90 da ogni poro e ci porta all'attenzione una classica storia di riscatto adolescenziale: Toru Naruse, dopo essere stato scartato sia dal calcio che dalla pallavolo, riesce lentamente a trovare il suo spazio all'interno di una squadra mista (uomini e donne) di street basketball.

Un buon prodotto, soprattutto per l'ottimo studio nella caratterizzazione dei vari protagonisti sfruttando l'iconico vestiario di quei tempi. Harlem Beat è una serie completa di 29 voluti edita da Panini Comics, facilmente recuperabile.

Buzzer Beater

In pochi lo conoscono ma il buon Buzzer Beater è la seconda opera di Takehiko Inoue dedicata alla pallacanestro. Dopo aver spopolato con Slam Dunk, l'illustre mangaka nipponico decise di sperimentare ancor più la sua formula vincente promuovendo inizialmente sotto la forma di un webcomic (diffuso online). Successivamente, dato il consenso positivo ricevuto, fu trasposta prima in veste cartacea e infine anche trasposta in un anime di soli tredici puntate.

Sotto la supervisione dello stesso Inoue, fu prodotta anche una seconda stagione animata sfruttata per approfondire le vicissitudini di altri personaggi presenti nell'opera.
La storia di Buzzer Beater è decisamente più surreale di quanto visto in Slam Dunk: una squadra composta dai migliori giocatori del pianeta Terra dovrà partecipare, e provare a vincere, una competizione intergalattica legata alla pallacanestro. Insomma, Inoue al tempo si spinse veramente in là. Consigliata, vista anche la brevità del racconto.