Final Fantasy: i manga tratti dai videogiochi Square-Enix

J-Pop ha da poco pubblicato Final Fantasy: Lost Stranger, ma non è l'unico manga sulla famosa saga videoludica creata da Hironobu Sakaguchi...

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Tutti, amanti di videogiochi e non, conosciamo, o abbiamo sentito parlare di, Final Fantasy, celebre epopea di casa Square-Enix. A chi non è appassionato di videogiochi, diciamo che Hironobu Sakaguchi, il padre di questa serie, aveva un'ultima occasione per produrre un gioco di successo, e nel caso non vi fosse riuscito avrebbe ripreso gli studi, abbandonando una volta per tutte il mondo dei videogiochi. Sakaguchi aveva riversato tutti i suoi sentimenti in questo ambizioso titolo e sapeva che probabilmente non avrebbe ottenuto il risultato sperato, per questo lo chiamò "Final Fantasy", come un ultimo desiderio di un uomo che non si vuole ancora arrendere. Eppure, quel progetto, nato come ultima "fantasia", riscosse un successo inaspettato in tutto il mondo, ridando fiducia al creatore. Sebbene ogni capitolo abbia vicende, personaggi ed ambientazione differenti (se non per sporadiche eccezioni), il titolo Final Fantasy venne conservato.
Dal 1987, con l'uscita del primo capitolo, al 2016, con il rilascio di Final Fantasy XV, ultima interpretazione del brand, seppur con alti e bassi la serie è riuscita a trasportare i fan in mondi alternativi, vivere avventure uniche ed emozionanti e conoscere personaggi quali Cloud, Squall, Gidan, e Tidus, giusto per citare i più iconici e ricordati; ma anche creature come i Moguri, i Kyactus, i Chocobo, e tutte le fantastiche evocazioni. Tuttavia, il successo dell'opera non si è fermato solo ai titoli principali, ma comprende anche numerosi spin-off (non possiamo non citare il meraviglioso Crisis Core: Final Fantasy VII), film animati (menzioniamo Final Fantasy VII: Advent Children, piuttosto che Final Fantasy: The Spirits Within), gadget, collezionabili, e quanto altro. Forse è sul versante dell'animazione e dei manga che la serie non è riuscita a esprimersi appieno: escludendo il recente anime Brotherhood: Final Fantasy XV, prequel del gioco con protagonista Noctis, sono veramente poche le serie e i fumetti ispirati al franchise, e molti di questi non sono mai stati distribuiti al di fuori del Giappone. Recentemente è arrivato sugli scaffali di numerose fumetterie italiane Final Fantasy: Lost Stranger, sotto il marchio di J-Pop, e per l'occasione vi proponiamo altri lavori fumettistici tratti dalla saga che ha fatto sognare milioni di videogiocatori con le sue fantastiche storie.

Final Fantasy III: Yukyu no Kaze Densetsu

Noto anche con il titolo inglese Final Fantasy III: Legend of the Eternal Wind, questo manga di tre volumi, distribuito nel 1991 da Kadokawa Shoten, è liberamente tratto dal capitolo del 1990 uscito su NES. Siccome i protagonisti del videogioco originale non hanno nome, ma sono indicati semplicemente come i Guerrieri della Luce, il fumetto cerca di dar loro un'identità, e rivisita anche parte della trama.Muchi, Doug e J.Bowie sono orfani che vivono nella Valle del Vento ad Ur assieme al loro padre adottivo Topapa. Un giorno i tre "fratelli" si dirigono al Tempio del Vento, per volere degli dèi, ma si rendono conto di non essere soli: vedono una persona affrontare dei mostri; questa è Melfi, l'ultima superstite di una tribù di cacciatori. I quattro affrontano orde di nemici, quando, improvvisamente, appare sulla cima del tempio un Cristallo che dona loro dei poteri, per poi sparire subito dopo. Inizia così l'avventura dei quattro Guerrieri della Luce. Nel corso del viaggio incontreranno personaggi (alcuni provenienti direttamente dal gioco) come Cid e Sara Altney, e affronteranno numerose creature, tra cui Ifrit e Shiva (qui con sembianze maschili). La loro avventura li porterà a fronteggiare il temibile Hein.
Sebbene nel titolo del manga sia presente il numero 3, le vicende narrate si distaccano leggermente dall'opera originale: sono assenti alcuni boss e dungeon; sono stati introdotti nuovi personaggi e nemici; inoltre la trama ha tonalità più cupe, caratterizzate da momenti orrorifici. Purtroppo, Final Fantasy III: Yukyu no Kaze Densetsu non è mai stato distribuito al di fuori del Giappone, e temiamo che non potremo mai vederlo sui nostri scaffali.

Figaro no Kekkon: Tales from Desert

Con il termine doujinshi s'indicano quei manga amatoriali creati dai fan utilizzando celebri personaggi di manga, anime o altri media. Una serie del calibro di Final Fantasy non poteva certo sfuggire agli occhi e alle menti dei fan, ma Figaro no Kekkon (il titolo è traducibile in Le nozze di Figaro, opera lirica di Mozart) è stato ideato da Kaori Tanaka, character designer che ha realizzato i personaggi di Edgar e Sabin Figaro di Final Fantasy VI, da cui è tratto il doujinshi.
Il manga si focalizza, appunto, sui fratelli Edgar e Sabin Figaro, approfondendo alcuni dettagli sul loro passato e sulla famiglia reale Figaro. Ad esempio si scopre che tutti i membri della casata sono caratterizzati dall'avere gli occhi azzurri e un secondo nome segreto, e che all'età di 14 anni devono cacciare un Antoleon, come rito di passaggio. Poiché il giorno prima dell'evento i due fratelli giocarono sulla spiaggia, Sabin affrontò la caccia febbricitante. Si scopre, infatti, che Sabin è affetto da una grave malattia, ereditata dal nonno, che è la causa di una salute cagionevole, e per questo motivo accetta di allenarsi con Duncan, rafforzando così il suo corpo. Per quanto riguarda il carattere da donnaiolo di Edgar, viene detto che quando i due erano piccoli persero la madre; questo lo portò a cercare costantemente una figura femminile con cui trascorrere il resto della sua vita. Infine viene accennato a un tentativo di assassinio da parte di Francis, fratello di Stewart, re di Figaro; il suo piano fallì e fu arrestato. Un'anno dopo il re viene avvelenato dall'impero Gesthliano, ed Edgar aiuta Sabin a fuggire dal paese, per seguire la sua strada e unirsi ai protagonisti di Final Fantasy VI.
L'autrice stessa ha dichiarato che la sua opera non è da considerarsi a tutti gli effetti canonica, ed è forse proprio per questo motivo che è a dir poco irreperibile anche in Giappone; un vero peccato perché sarebbe stato comunque un interessante approfondimento sul mondo della sesta fantasia finale.

Final Fantasy XII

Anno 704. Gli imperi di Rozaria ed Archadia entrano in conflitto per il potere, coinvolgendo inevitabilmente gli stati più piccoli, Dalmasca e Nabradia, in uno scontro che non dovrebbe appartenergli. Il matrimonio tra la principessa di Dalmasca, Ashe, e il principe di Nabradia, Rasler, dovrebbe portare la pace tra le nazioni. Alcuni giorni dopo il matrimonio, però, l'impero di Archadia invade Nabradia. La nazione in difficoltà viene aiutata dall'alleata Dalmasca per resistere, ma durante gli scontri il principe Rasler perde la vita. In seguito il re di Dalmasca accetta di firmare il trattato di pace per porre fine alle ostilità; ma Basch, capitano dei soldati, fiuta una trappola e un probabile assassinio del re, e per questo si addentra di nascosto nella fortezza di Nabradia, dove sta per avere luogo l'accordo tra i regni, con un ristretto manipolo di uomini. Tuttavia, il re di Dalmasca viene assassinato da Basch stesso, inaspettatamente. A seguito del tradimento, il regno di Dalmasca venne occupato da Archadia, dando inizio a un periodo di terrore ed angherie.

Final Fantasy XII si svolge due anni dopo, a Dalmasca, e segue le vicende di Vaan, fratello di uno dei soldati di Basch e ingiustamente accusato di tradimento, orfano che sopravvive rubando, e che prova un profondo odio per gli imperiali; la sua migliore amica, Penelo, cerca di tenerlo con i piedi per terra e di farlo rigare dritto. Il sogno di Vaan è quello di acquistare un'aeronave e diventare, un giorno, un pirata dei cieli. Si infiltra nel palazzo reale per rubare qualche tesoro, dando inizio così, a sua insaputa, ad un'avventura che lo porterà ad incontrare Balthier, Fran, e la principessa Ashe, creduta scomparsa da tempo. Insieme agiranno per liberare una volta per tutte il regno di Dalmasca dalla tirannia di Archadia.
Sebbene con qualche differenza rispetto all'opera originale, con l'aggiunta di situazioni e personaggi mai presentati, il manga di Final Fantasy XII segue la storia narrata nell'omonimo videogioco, nei cinque volumi che lo compongono. Nonostante sia del 2006, il fumetto non è mai arrivato in Italia, ma speriamo che, in un prossimo futuro, qualche editore possa prenderne i diritti.

Final Fantasy Type-0

Nel 2006 la Square Enix annuncia il progetto Fabula Nova Crystallis, una serie di titoli del franchise ambientati nello stesso universo, con una mitologia condivisa, ma con differenti storie e personaggi. Non staremo qui a raccontarvi i turbolenti problemi di produzione riscontrati in questo progetto, perché non è il nostro campo; ma possiamo dirvi che nel 2011 viene pubblicato Final Fantasy Type-0, facente parte di Fabula Nova, inizialmente solo in Giappone su PSP, ma dal 2015 è apparodato anche su PS4, Xbox One e PC, in versione rimasterizzata. Forse pochi sanno che, in occasione dell'uscita del titolo, venne serializzato un manga one shot di Takatoshi Shiozawa e Chiba Hiroki, sulla rivista Shonen Gangan, che apporta alcune modifiche alla trama originale; in Italia è disponibile a partire dal 2017 grazie a J-Pop.
Final Fantasy Type-0 è ambientato nel mondo di Orience diviso nei quattro imperi: il Dominio di Rubrum, l'Impero Milites, l'Alleanza di Lorica, e il Regno di Concordia, costantemente in guerra tra di loro. La narrazione si svolge nel Dominio di Rubrum, precisamente nella capitale Akademeia, dove vivono i protagonisti di questa storia: i 14 abili cadetti della misteriosa Classe 0, che si differenziano da tutti gli altri studenti, oltre che per le capacità fuori dal comune, perché indossano una cappa color cremisi. La Classe 0 è una piccola famiglia che si aiuta a vicenda: nessuno è più importante dell'altro, e ognuno di loro si destreggia in una specifica arte di combattimento, dalle magie, alle spade, alle armi da fuoco o da distanza, al corpo a corpo. Nel corso della lettura di questo singolo volume seguiremo i 14 studenti d'élite affrontare svariate missioni, scoprendo interessanti risvolti su di loro, sul mondo di Orience, e sui continui conflitti tra le nazioni che dilaniano il mondo.

Final Fantasy Type-0 Side Story: Il Mietitore della Spada di Ghiaccio

Pubblicato dopo Type-0 (nel 2012 in Giappone e nel 2017 in Italia sempre da J-Pop) ma ambientato in precedenza, Final Fantasy Type-0 Side Story ci fa fare un salto indietro nel tempo, raccontando la storia di uno dei personaggi più enigmatici e misteriosi del titolo: Kurasame Susaya, l'insegnante e comandante della Classe 0.

Prima che raggiungesse quel rango, Kurasame era un Cadetto di Akademeia, della Classe 3, assieme a Miwa, Guren, Kotetsu, e Oruto, ma anche un buon amico di Kazusa, studente di un'altra sezione. Tuttavia, il protagonista non si sente a proprio agio in quella classe, perché considera i compagni infantili e poco seri, che vogliono solo giocare e farsi scherzi a vicenda; lui, invece, si sente il più maturo di tutti e vorrebbe andare sul campo di battaglia e combattere in prima linea piuttosto chnon continuare a portare a termine missioni che considera di addestramento. Proprio per questo, il suo desiderio è raggiungere la Classe 1, la miglior sezione che ci sia, ai cui studenti vengono affidate imprese sul filo del rasoio. Kurasame si rende conto, ben presto, che il comportamento infantile dei suoi colleghi è un modo per superare la monotonia della vita, e che in fondo quel che si dice sui Cadetti della Classe 3 è vero: sono tutti buoni amici.
Una sera il gruppo di amici si addentra in una caverna, per una prova di coraggio, ma qui s'imbattono in un temibile nemico. Solo in quattro faranno ritorno da quella spedizione.
Questo è solo l'inizio della triste storia mai raccontata dell'insegnante Kurasame Susaya, che lo ha portato ad essere quello che molti videogiocatori hanno avuto modo di conoscere ed apprezzare.