Haikyu!!: i 5 momenti più emozionanti dell'anime

L'anime di Haikyu!! è temporaneamente in standby, ma nonostante questo molti sono stati i momenti emozionanti che lo hanno reso incredibilmente famoso.

Haikyu!!: i 5 momenti più emozionanti dell'anime
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Sebbene il fandom sia ancora in trepidante attesa di vedere annunciata la quinta stagione dell'anime, Haikyu!! continua a stupire la sua community facendo appassionare persino i più scettici. Il manga scritto e disegnato da Haruichi Furudate (edito da Star Comics e conclusosi in Italia l'anno scorso con ben 45 volumi), nonostante il suo (si spera) temporaneo stop nel mondo dell'animazione, sta lentamente tornando in auge grazie al canale Anime Generation di Prime Video che, dopo l'annuncio ufficiale dell'arrivo di Naruto e Haikyu!! su Anime Generation, da marzo 2022 ha riproposto le prime due stagioni con doppiaggio italiano.

Ripensando quindi ai giovani atleti del Karasuno, ripercorriamo insieme i cinque momenti più emozionanti e salienti (in ordine decrescente) della loro ascesa fino ai nazionali di pallavolo.

5 - Il fu "Re solitario"

Una delle caratteristiche fulcro della trama di Haikyu!! è sicuramente il cambiamento esponenziale a cui vanno incontro i personaggi principali dell'opera. Questo fa soprattutto riferimento a giovanissimi del Karasuno, intenti ancora a far sbocciare le loro incredibili capacità di gioco.

Tra di loro, uno in particolare ha avuto un'evoluzione significativamente importante a livello mentale e psicologico. Non parleremo quindi dell'improvvisa esternazione dell'amore che Tsukishima prova per la pallavolo, tantomeno dell'incredibile capacità di adattamento di Hinata, o delle inaspettate abilità del pacato Yamaguchi (almeno per il momento). Il focus di questo importante momento va a Tobio Kageyama e alla sua impertinente corona. Come tutti ben sappiamo, Kageyama è sempre stato soprannominato come il Re del Campo in ricordo del suo atteggiamento oppressivo ed egocentrico nei confronti dei compagni di squadra della sua vecchia scuola. Ebbene, è proprio quando Kageyama decide di abbandonare la sua corona che avviene la vera svolta. Un cambiamento lento, sopito, non del tutto esperito concretamente, almeno finché il ragazzo si rende conto di non essere più solo. Le sue spalle non sono più scoperte, i suoi palleggi non rischiano di andare a vuoto. Il divario emotivo tra lui e la sua squadra si assottiglia finché non comprende di avere accanto dei compagni di squadra di cui potersi finalmente fidare senza che lui debba ricorrere ad arroganti e fastidiose pretese degne di un Re solitario e tiranno che ormai (quasi) non c'è più.

4 - Un muro inarrestabile

Tra i ragazzi del primo anno, non solo Kageyama si è guadagnato un posto in questa classifica. Kei Tsukishima è colui che il pubblico ha accompagnato verso una prospettiva totalmente nuova della pallavolo. Ormai lo abbiamo imparato a conoscere: un ragazzo distaccato, passivo, provocatore, a tratti fin troppo svogliato per partecipare attivamente a uno sport del genere. Caratteristiche che non lo hanno fatto eccellere come membro più simpatico del Karasuno.

Come abbiamo detto in un nostro precedente articolo, Haikyu!! è uno dei migliori spokon di sempre: quest'opera presenta una grande coerenza degli eventi narrati, ma soprattutto un profondo senso di completezza emotiva. Non a caso, c'è un motivo se Tsukishima si comporta in questo modo. Oltre alla sua inclinazione sarcastica artefice di coloriti momenti comici della serie, è il suo passato ad averlo reso così distaccato da ogni reazione emotiva relativa alla pallavolo. Aver visto suo fratello lavorare così duramente per raggiungere solo un triste posto in panchina, ha fatto crescere nel giovane Tsukishima la convinzione che impegnarsi tanto possa portare solo a vivere delusioni future. Il suo distacco nei confronti della pallavolo è palese fin dalla sua primissima apparizione, ma nonostante ciò si riesce a notare la sottile dicotomia che lo caratterizza. Solo il fatto che abbia accettato spontaneamente di far parte di una squadra e di parteciparvi come membro attivo è il campanello di allarme che fa subito capire allo spettatore il dilemma interiore che lo sta attanagliando: l'amore e l'odio che prova per questo sport.

Da una parte c'è la passione, dall'altra la profonda ferita di delusioni passate. Ma sta proprio in questo conflitto la sua rinascita. Una lenta fiamma sopita e riportata alla luce dopo essere riuscito a raggiungere l'impossibile: bloccare una delle schiacciate di Ushijima. Nel momento stesso in cui la palla rimbalza sul campo della Shiratorizawa il tempo si arresta. Il silenzio cala sul campo e Tsukishima, pervaso da un furore mai provato prima, urla di cuore esprimendo per la prima volta dopo anni una passione ritrovata per uno degli sport che ama di più al mondo.

3 - Una partita che sa di rivalsa: Karasuno vs. Aoba Johsai

Qualcuno ricorda il primo ingente scoglio che il Karasuno ha dovuto affrontare? L'Aoba Johsai è stata la prima forte sconfitta del Karasuno come anche una delle più grandi rivalse dei giovani corvi. Ed è proprio di questo che stiamo parlando: dell'incredibile rimonta del Karasuno su un nemico tanto grande come il Seijoh.

Il loro secondo match ufficiale non deve venire inteso come semplice battaglia per il raggiungimento del nemico ultimo, muro insormontabile da scavalcare per raggiungere le porte dei Nazionali: la Shiratorizawa. Bensì come spettro esorcizzato che ha dato modo di dimostrare la crescita interiore e sportiva degli atleti del Karasuno. La tensione era infatti papabile, la determinazione brillava mentre, ad ogni set giocato, lo spettatore poteva sentire quell'impetuoso senso di rinascita e guarigione che pervadeva la scena. Un momento da ricordare per raggiungere a fare propria, una volta per tutte, la consapevolezza di essere cresciuti in meglio. Di essere riusciti a superare con le proprie forze un colosso apparentemente insormontabile causa della prima vera, monumentale delusione dei piccoli corvi.

2- La prima grande sconfitta

Ricollegandoci con il paragrafo precedente, è proprio la pesante sconfitta subita dal Seijoh all'Iterhigh a rappresentare uno dei momenti più tristi della prima stagione di Haikyu!!. Sebbene il nuovo Karasuno fosse ancora agli esordi nello scontro contro la squadra capitanata da Oikawa, la sconfitta subita è pesata più di quanto ci si potesse aspettare.

Questo non solo per le forti rivalità presenti tra i diversi atleti, come Oikawa con Kageyama, ma anche per il modo con cui sono stati narrati i diversi set della partita. Per quanto immatura fosse come nuova squadra, tutti i membri del Karasuno hanno sempre messo anima e corpo nella pallavolo, non dandosi mai per vinti di fronte ad avversari più forti di loro.

Il loro atteggiamento non li ha mai fatti sembrare arroganti, quanto grintosi e volenterosi di spingersi ai limiti dell'impossibile per migliorarsi ancora. È così che li abbiamo sempre visti: vispi, energici, convinti, combattivi, difficili da abbattere. Ed è esattamente a causa di questo loro atteggiamento di quasi totale non rassegnazione che si autoalimenta la speranza. Come tutti ben sappiamo "la speranza è sempre l'ultima a morire" ed è essa il carburante che muove le persone a persistere nel raggiungere diversi obiettivi della vita. Ma la speranza è un'arma a doppio taglio: tanto più la si alimenta, tanto più farà male in caso di fallimento. Questo è ciò che è successo al Karasuno al fischio di fine partita.

Restare sospesi sul filo del rasoio continuando a osservare il tabellone andare di pari passo per entrambe le squadre, riempie lo spettatore di una speranza tale da credere, anche se solo per un secondo, che i giovani corvi riescano a raggiungere e battere un mostro potente come il Seijoh. È proprio per via di questo crudo quanto brutale ottimismo stroncato che lo spettatore piange in silenzio insieme agli atleti del Karasuno trasportato da quella malinconica sensazione di totale sconfitta.

1 - Scontro finale: Karasuno vs. Shiratorizawa

Al primo posto era impossibile non nominare il famoso scontro contro la Shiratorizawa: duello all'ultimo sangue per riuscire ad accaparrarsi l'unico posto disponibile che la prefettura di Miyagi ha per i Nazionali di pallavolo. Un percorso verso il successo e la gloria ma anche una spinta verso la realizzazione di un sogno, ultimo barlume per i veterani del terzo anno.

In questa disputa, entrambe le squadre avevano un motivo in più per vincere. Ma al di là di questi loro sentimenti, è stato il primo incontro con Wakatoshi Ushijima a fomentare gli animi. Qualcuno si ricorda per caso il guanto di sfida che Hinata lancia allo spaventoso Ushijima? "Sono Hinata Shoyo, e vengo dal cemento". È impossibile dimenticarsi di questa replica rivolta alle crudeli parole del capitano avversario. Risposta da cui è iniziata lentamente a crescere negli animi di chi guarda, una voglia matta di battere Ushijima al suo stesso gioco. È così che si innesca quel circolo vizioso di attesa, impazienza e speranza di vedere il Karasuno combattere per dimostrare il proprio valore in campo. Grazie a questa piccola diatriba, il match finale di entrata ai nazionali ha avuto tutt'altro sapore rispetto alle altre partite. Adrenalina, suspense, dinamicità, emozione. Una serie di episodi incalzanti e frenetici da cui è impossibile staccarsi.

Una speranza crescente, un continuo climax di emozioni in cui lo spettatore viene totalmente risucchiato, intrappolato in un vortice di azione e puro spirito sportivo. La partita tra Shiratorizawa e Karasuno può essere quindi definita come una totale immersione (concreta e metaforica) in cui i nostri protagonisti vincono sovrastando definitivamente la schiacciante oppressione dell'asso della Shiratorizawa.