Haikyu!!, il nuovo re degli spokon: le tappe di un successo mondiale

Haikyu!! ha saputo imporsi nel panorama degli spokon attraverso una serie di elementi importanti per il genere di riferimento e non solo

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Nel panorama degli spokon, il manga disegnato da Haruichi Furudate, con una trasposizione animata a cura di Production I.G, ha indubbiamente cambiato il modo di concepire il genere, facendo dei principi dello sport e l'approfondimento di ogni sfaccettatura relativa alla propria narrativa, i suoi punti di forza, ma non solo. Haikyu!! L'asso del volley ha raggiunto la sua quarta stagione, disponibile anche su Amazon Prime Video in simulcast, e durante questo percorso si è affermato come uno degli spokon più validi nel panorama.

Vari sono gli elementi del successo dell'opera, partendo da un'egregia trasposizione animata che rende giustizia al formato cartaceo e che ha spinto Haikyu!! verso nuovi traguardi. Vediamo dunque, quali sono i fattori che hanno contribuito al suo successo in sol levante e non, e come sia riuscito a catalizzare il panorama, attirando a sé anche coloro che non vivono di questo avvincente sport (e intanto al seguente link potete recuperare la nostra recensione di Haikyuu).

Vola!

La storia introdurrà da subito il protagonista: il giovane Hinata Shoyo, che viene incantato da una partita del "Piccolo Gigante" della squadra maschile liceale Karasuno, il quale innescherà in lui il forte desiderio di ripercorrere le orme del campione in questo sport, tra grandi salti e schiacciate. Alle medie, il nostro protagonista dai capelli arancioni riuscirà a mettere insieme una squadra, seppur composta da membri estranei all'ambiente del volleyball e membri di altri club sportivi, per partecipare al torneo della prefettura, dove farà la conoscenza di Kageyama Tobio, un ragazzo all'apparenza truce soprannominato "Re del campo" facente parte della prima squadra avversaria che Hinata dovrà affrontare.

Da qui partirà un'accesa rivalità tra i due, che porterà Hinata a dare il massimo e ad effettuare qualche giocata interessante ma grezza, nonostante la squadra di Kageyama abbia la meglio fino alla fine, tra una composizione migliore e le prodezze da alzatore di quest'ultimo. Con la voglia costante di migliorare e di rifarsi contro il prodigio della Kitagawa Daiichi, Hinata, ormai studente delle superiori, si iscrive alla Karasuno High per ripercorrere le orme del suo giocatore modello, ritrovando con sorpresa proprio il suo promesso rivale Kageyama.

I giovani, dopo qualche attrito e incomprensione, rischiano di non essere ammessi al club di pallavolo, ma un nuovo rapporto di collaborazione tra i due a seguito di qualche sessione di allenamento intensivo permetterà ai ragazzi di entrare a far parte ufficialmente della squadra maschile della scuola, senza estinguere mai quella rivalità che infiamma gli animi del duo.

La nuova Karasuno avrà il compito di tornare agli splendori di un tempo, con una squadra rinnovata sotto ogni punto di vista.
Il percorso sarà lungo, non esente da incomprensioni, dubbi, ansie ma anche momenti esaltanti e di crescita personale, che oltre ai singoli, riguarderà proprio l'intera della squadra, che dopo il passaggio del "Piccolo Gigante" sembra essere decaduta, additata con nomi quali "Corvi che non riescono a volare" o "Campioni caduti".

Impegno e devozione come mantra

Haikyu!! si rifà al genere di riferimento ma predilige la via dell'approfondimento e della fedeltà visiva, abbattendo anche qualche stereotipo, tra cui

quello del protagonista prodigio risolutivo assoluto. Hinata presenta qualche tratto riconducibile ai protagonisti di molte altre opere, ma è la perfetta incarnazione dell'impegno e della devozione per uno sport al fine di perseguire un obiettivo attraverso le difficoltà con nessuna conoscenza iniziale dell'ambito. Il protagonista è basso, con poca forza fisica, ma forte di dinamismo e riflessi, nonché di un'ottima elevazione. Elementi che di base lo pongono in svantaggio rispetto ai giocatori con una stazza maggiore della sua, rappresentando sempre un nuovo ostacolo match dopo match. Rispetto ai precettori del genere, il focus viene diviso tra tutti i membri di una squadra, anche componenti di squadre avversarie, creando un contesto più ampio dove posare la propria attenzione, lasciando poi spazio alla verosimiglianza delle azioni, che negli altri spokon tende spesso a mancare, sostituita da prodezze innaturali.

Le tecniche usate nella pallavolo reale vengono meglio rappresentate rispetto ad altri congeneri, al di là della mera realizzazione tecnica, concettualmente siamo di fronte a una rinnovata fedeltà verso lo sport di riferimento, che non sfocia mai in effetti speciali a cui siamo stati abituati in altri contesti sportivi, ma cerca di mantenersi coerente con la realtà delle cose, lasciando spazio a qualche giocata fantasiosa occasionale.

L'assenza di qualsivoglia fantasia pirotecnica tuttavia, lascia spazio a metafore simboliche delle azioni, incarnando le predisposizioni d'animo e tattiche delle squadre. Ad esempio, nel caso della Karasuno, alcune azioni più veloci da parti di Hinata vengono rappresentate come un assalto rapace di un corvo, o nel caso della Dateko, una squadra con spiccate doti difensive, non mancheranno delle similitudini con dei muri impenetrabili durante le fasi salto e bloccaggio delle schiacciate, fornendo identità precise alle squadre e ai singoli nell'economia del racconto.

Tutto ciò serve a rafforzare le caratteristiche dei giocatori e le peculiarità dei team, non risultando mai fuori luogo né fuori misura, ad esaltazione delle sezioni più simboliche e muovendosi sul filo della concretezza visiva e della fisica riconducibile al vero.

Il tentativo di esagerare alcune azioni o delle entrate in scena di nuovi personaggi mira a sottolineare la presenza di personalità importanti sul campo e fuori, capaci di determinare gli esiti degli scontri. Da qui ne consegue una ricerca della caratterizzazione complessa e stratificata che è raro trovare in altre opere dello stesso stampo, se si pensa che ad almeno un membro di ogni squadra introdotta è dedicato uno spazio di approfondimento, tra flashback ben innestati e azioni dedicate.

Ogni qual volta un nuovo giocatore entrerà in scena, questo sarà la variabile che più spesso destabilizzerà gli equilibri delle partite, almeno in prima battuta, quest'ultime messe in scena con un ritmo ben scandito, dove nelle situazioni più significative sarà possibile vivere le stesse punto a punto in feroci battaglie, approfondite anche sotto l'aspetto psicologico in tempo reale degli interpreti , che ne modifica il clima e l'andamento costantemente, con accelerazione dei set più stabili dove non vi sono colpi di scena degni di nota o azioni particolari che possano sconvolgere l'equilibrio dettato dalle scene precedenti.

Ogni team, dopotutto, ha il proprio trascinatore, ma l'opera ci insegna che la pallavolo si gioca e viene vissuta in 6 sul campo, trasmettendo un'etica dello sport importante, fattore spesso messo in discussione agli inizi della narrazione, andando a comporre le basi per un miglioramento. Il sacrificio e l'impegno, al di là dell'abilità individuale, sono la chiave per sbloccare nuovi risultati e aprire la strada per nuovi importanti obiettivi.

Gli spazi dedicati alla crescita dei personaggi non mancano e a più riprese vedremo tornare la scena principale su comprimari già approfonditi, per un ulteriore sguardo introspettivo alle loro vite e pensieri. Nelle competizioni in ballo non si ha mai la sensazione di vittoria assoluta fin quando non terminano le partite, intense e dinamiche, dal risultato mai scontato e spesso incerto, e se gli esiti diventano mentalmente prevedibili, il percorso lascia sempre stupiti, per un grado di pathos sempre crescente.

La chiave per un successo mondiale

Insomma, la pubblicazione abbastanza recente di Haikyu!! - parliamo del 2012 - ha permesso al manga di assorbire il meglio dei suoi congeneri passati, facendo della fedeltà una delle sue armi migliori per insediarsi nella cultura pop giapponese, offrendo al panorama una pallavolo maschile dai tratti intensi, mai banale, che sa trasmettere sani valori, dimenticandosi dell'estro per rafforzare una partita di pallavolo.

L'accuratezza con cui viene trattata la disciplina, tra spiegazioni delle regole della pallavolo stessa in tutte le sue sfaccettature, tra tattiche, ruoli, schemi e tipi di attacchi, fa di Haikyu!! una serie completa adatta a tutti e totalmente accessibile. I flashback sono parte integrante della lunga narrazione, con i quali è possibile scoprire tutti i retroscena dei personaggi, le loro relazioni e crescite personali che si riflettono sul presente, in archi dedicati di grande valore.

Non mancano all'appello le classiche gag, capaci di spezzare i ritmi con momenti sempre ilari molto frequenti ma mai fuori posto e con la giusta dose di umorismo che incalza i momenti più seriosi.

Se posto in paragone con altre opere temporalmente più distanti, come ad esempio Mila e Shiro, per la medesima disciplina, o Captain Tsubasa (Holly e Benji per il nostro adattamento), Haikyu!! ne prende le distanze per quanto riguarda la scrittura, sia sul versante narrativo, con personaggi ben caratterizzati, sia su quello tecnico, con una grande attenzione verso il realismo delle giocate e della loro realizzazione, sottolineandone anche l'aspetto tattico. Se lo poniamo a confronto con un'opera affine più recente che tratta di basket, quale Kuroko no Basket, è facile trovare qualche assonanza, partendo proprio dal duo dello spokon di Tadatoshi Fujimaki, che spesso si ritrova a risolvere le situazioni più complesse, proprio come in Haikyu!! per quanto riguarda i due talentuosi ragazzi del primo anno.

Tuttavia, la dichiarazione d'intenti è diversa e inversa, in cui Kuroko è il protagonista fantasma che alle superiori fatica a trovare spazio senza un interprete dei suoi magici passaggi di cui è già padrone, mentre Hinata è il protagonista in luce che non ha qualità, ma che riesce ad esprimersi grazie al duro lavoro e grazie alle fantastiche alzate di Kageyama, dove in questo caso è lui stesso il prodigio che permette in qualche modo al protagonista di brillare,

non senza miglioramenti individuali da parte dello stesso nel suo percorso da centrale. Non manca ovviamente in entrambi i casi una squadra a supporto, dove quella di pallavolo tuttavia riceve più spessore, in cui ogni membro può essere considerato al pari del protagonista, per abilità differenziate e carattere diverso dagli altri componenti. Ne nasce un'alchimia interessante, che rende memorabile ogni giocatore, persino le riserve con poco spazio, cosa che in Kuroko no Basket troviamo meno, poiché la maggior parte delle azioni salienti vengono "rubate" dal duo protagonista e dagli avversari provenienti dalla generazione dei miracoli. Proprio menzionando questi ultimi, nasce anche l'associazione individuo-potere che può far venire meno la credibilità di alcune azioni, dove le metafore diventano talvolta verità assolute e concrete, e l'esagerazione estetica, per quanto godibile a schermo, lascia il posto all'incredibilità di alcune vicende.

Haikyu!! non dimentica mai questo specifico punto, proponendo sempre e comunque possibilità concrete per ricercare il pallone, non necessitando di artifici visivi per appagare lo spettatore, che viene comunque coinvolto da tutto il resto, complice anche un montaggio superlativo. È dunque impossibile resistere alla Karasuno, proprio grazie all'impegno profuso per lo sport e alla diversità dei membri che ne fanno parte, ai quali è impossibile non affezionarsi, tra muri, battute, schiacciate e momenti peculiari caratteristici.

Naturale evoluzione del genere senza pretese artificiali

Haikyu!! non è una rivoluzione, ma una naturale evoluzione del genere dettata da specifiche scelte, che passano anche per un nuovo comparto tecnico rispetto al passato, in linea con le produzioni più recenti, che nonostante un calo qualitativo nelle sue ultime espressioni, non manca di profondità. Le animazioni complessive sono di buon livello e grazie agli ottimi disegni è possibile ravvisare una grande espressività dei giocatori, che dona al contesto una caratterizzazione encomiabile.

Per avvalorare i momenti più concitati delle partite, nonché l'apertura di ogni episodio, ci pensa un comparto sonoro di assoluto pregio, in grado di esaltare quei momenti di energia, dubbio, tensione e speranza che coinvolgono emotivamente lo spettatore. Il quadro si completa grazie agli abili doppiatori che hanno prestato la voce ai personaggi, tra veterani del settore e new entry che hanno avvalorato ulteriormente l'interpretazione generale della trasposizione animata.

Ciò che Haikyu!! vuole trasmettere è la possibilità per chiunque di fare ciò che si vuole se ci si crede veramente e fino in fondo. Un concetto ampiamente sviscerato da molti titoli prima e dopo di lui e in diversi contesti, riuscendo però in un intrattenimento ampio e curato in ogni dettaglio. Attraverso una profusa sana competitività, non manca di tenere incollati allo schermo per scoprire l'evoluzione di ogni aspetto alla base della storia e la crescita dei comprimari, attraverso un bilanciamento sapiente tra realisticità delle vicende e momenti sopra le righe che rendono la fruizione interessante e sempre avvincente.

Haikyu!! indubbiamente rientra tra i migliori prodotti del panorama per qualità complessiva, che confermano l'opera di Haruichi Furudate come massima espressione della cultura pop non solo sportiva, esportata con grandi risultati anche in occidente. I grandi numeri raggiunti dalla serie confermano la bontà del progetto, adatto anche a chi non vive di sport, né di pallavolo nella fattispecie, appetibile per tutti coloro che ricercano un prodotto colmo di emozioni, sfide continue con ostacoli sempre più complessi.