Hunter x Hunter: il Nen è il miglior power system in uno shonen?

Il sistema basato sul fantomatico Nen è uno degli esempi più alti di coerenza e complessità del Power System nei battle shonen.

Hunter x Hunter: il Nen è il miglior power system in uno shonen?
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La terza stagione dell'anime di Hunter x Hunter realizzato da Madhouse si è da poco aggiunta al catalogo di Prime Video, completando sulla piattaforma streaming di Amazon la serie del 2011 e raggiungendo con la Saga delle Formichimere il suo picco qualitativo. motivato da un intreccio appassionante, combattimenti dall'incredibile profondità strategica, un villain memorabile (qui analizziamo perché forse Meruem di Hunter x Hunter è il miglior villain in uno shonen) e da una generale esaltazione di tutti gli elementi peculiari e costitutivi di un'opera dal grande valore.

Tra questi l'articolato power system ideato da Yoshihiro Togashi, elemento ulteriormente esplorato nella saga in questione e vera e propria sublimazione del concetto stesso di sistema di poteri, modello ineguagliabile per complessità strutturale e teorica e per la straordinaria varietà di forme nella sua realizzazione concreta.

Un power system compatto e strutturato

Il power system di Hunter x Hunter è di gran lunga il più completo, perfettamente congegnato e dotato di una grande coerenza organica, mai soggetto a variazioni e fatali incongruenze o minacciato da sensazionalistici ma illogici power-up. Il Nen è probabilmente, insieme alla particolare configurazione di scontri accuratamente pensati e razionalizzati, caratteristica che lo distingue da molti battle shonen maggiormente focalizzati sulla spettacolarizzazione delle battaglie e dei potenziamenti.

L'importanza che la serie riserva al power system è dimostrata dall'insistente focus esplicativo che chiarisce la natura, il funzionamento e la manifestazione dell'energia interiore in questione. Focus che, di fatto, occupa persino interi episodi, votati ad una spiegazione esaustiva dei meccanismi del Nen, appresi dallo spettatore in concomitanza con il primo approccio dei protagonisti.

Gli episodi 28 e 29 della Stagione 1 fungono da vera e propria lezione per Gon e Killua, ancora inesperti e inconsapevoli dell'esistenza del Nen, sia per lo spettatore, introdotto tramite l'insegnamento del maestro Wing (personaggio che, a conferma della centralità del tema, assolve l'esclusiva funzione provvisoria di iniziare i due hunters al Nen) al power system del mondi di Hunter x Hunter. Dall'episodio 30 al 36esimo i principi cardine del Nen vengono persino ribaditi sotto forma di intro didascaliche all'inizio di ogni puntata e lo stesso accade negli episodi 3 e 4 della seconda stagione, a riconferma della rilevanza che le meccaniche e la struttura dei poteri occupano all'interno dell'universo delineato, in un evidente tentativo di consolidare le informazioni principali fornite al fruitore.

Un modello inarrivabile

Ma in cosa, dunque, il power system di Hunter x Hunter si distingue dal Chakra di Naruto e dal Ki di Dragon Ball (gli esempi in assoluto più noti nel panorama dei battle shonen)?

Partendo da una simile nozione di "energia interiore" latente (onnipresente negli anime del genere), l'opera di Togashi si fa portatrice di una visione insieme più "democratica" e più esplorata dei poteri, un concetto astratto effettivamente sistematizzato e concretamente definito, che non si sgretola sotti i suoi stessi colpi come accade sovente in altre occasioni. Il Nen rifugge da ogni idea di predestinazione, di superiorità da "prescelto" o di una potenza correlata ad una mera questione di stirpe od origine (pensiamo ai Saiyan, la cui forza combattiva è naturalmente superiore). utti sono capaci di apprendere le basi per l'utilizzo del Nen, Seppure le varie tipologie e il talento innato siano elementi di rilievo (facile istituire un parallelismo tra gli Occhi Scarlatti di Kurapika e l'Abilità Innata del clan Uchiha in Naruto, lo Sharingan). Per quanto poi il power system creato da Masashi Kishimoto per Naruto si proponga di avvicinarsi ad una simile complessità e compattezza formale, questo sistema ispirato ai precetti buddhisti e shintoisti si sfilaccia, si indebolisce a favore di una rappresentazione di carattere effettistico, preferendo una certa pirotecnia (soprattutto nelle saghe finali) nelle tecniche e negli scontri. Insomma, nonostante le basi costitutive, i principi fondanti siano abbastanza compositi (con i concetti di "canali di fuga" del chakra, tecniche eremitiche, "otto porte difensive" e altre componenti interessanti) l'opera di Kishimoto non sfrutta a pieno il proprio potenziale in questi termini.

Il carattere eccessivamente verticistico e verticale e la genericità del power system del capolavoro di Akira Toriyama non è poi comparabile alle intenzioni di Hunter x Hunter, per un manga che, di fatto, non pretende di fare della profondità strategica una qualità intrinseca dei suoi scontri, maggiormente basati sulla supremazia fisico-energetica, sul superamento dei limiti da parte dei guerrieri e, dunque, sugli infiniti power-up.

Volessimo anche menzionare altri manga, dai più recenti My Hero Academia, Demon Slayer e Jujutsu Kaisen (che pure trae forte ispirazione da Hunter x Hunter) ad altri buoni modelli in tal senso come Jojo e Fullmetal Alchemist, non riusciremmo a ritrovare nelle Tecniche della Respirazione dell'acclamata opera animata da Ufotable o negli Stand del manga di Hirohiko Araki la medesima caratura del Nen.

Le forme del Nen

Ma entriamo adesso nel dettaglio e definiamone le caratteristiche principali.
Questa particolare energia vitale viene rigidamente suddivisa in 4 macro-categorie e diverse sottocategorie legate alle specificità degli individui che riescono a sprigionarlo a seguito dell'apertura degli Shouko per mezzo della meditazione o di un intervento esterno (da parte di un utilizzatore di Nen).

Le 4 macro-categorie sono Ten ("Realizzamento"), Ren ("Temperamento"), Zetsu ("Azzeramento") e Hatsu ("Rilascio"). Si tratta delle differenti possibilità di manipolazione dell'energia, del suo mantenimento, della sua precisa concentrazione, dell'occultamento e della sua "esternazione".

L'Hatsu determina la tipologia di ogni combattente: Potenziamento, Emissione, Trasformazione, Materializzazione, Manipolazione e l'outsider Specializzazione. Al di là della specificità di ogni sottocategoria, esiste, inoltre, una rigorosa relazione interna tra i tipi di Nen: Togashi immagina uno schema esagonale per esporre le percentuali di potenzialità di sviluppo delle varie categorie per un utilizzatore di una categoria diversa.

Maggiore è la distanza (rappresentata idealmente dalla disposizione all'interno dell'esagono) tra la categoria di appartenenza e la categoria che si intende sviluppare, maggiore sarà la difficoltà e l'energia consumata nel tentativo di apprenderla e utilizzarla, con rapporti ben precisi e inalterabili.

Uno schema meticoloso, ottimamente inquadrato e supportato, poi, da una ricorrenza significativa delle Tecniche Nen Avanzate, tra cui il Gyo (la focalizzazione dell'aura in uno specifico punto del corpo), l'In (un potenziamento dello Zetsu), lo Shu (l'estensione dell'aura ad un oggetto esterno), il Ken (la fortificazione dell'aura a scopo difensivo) e l'En (l'espansione dell'aura al fine di rintracciare gli individui che ne vengono a contatto). Tale ricorrenza contribuisce a confermare lo status di sistema chiuso e circoscritto del Nen. Un sistema chiuso che, però. non si traduce in una ripetitività delle forme che assume. La varietà di poteri e abilità è assoluta: nessuno degli hunters presentati condivide le proprie abilità con un altro personaggio, in una straordinaria unicità che riguarda ogni soggetto rappresentato. Una ricchezza ammirevole di tecniche e capacità che basano sempre la loro esecuzione sulle tecniche fondamentali già menzionate, da loro motivate e prodotte. Dalla Trasformazione come principio della Bungee Gum di Hisoka all'uso dello Shu per gli yo-yo di Killua, dalle catene di Kurapika allo Jajakenen di Gon, Hunter x Hunter si dimostra fucina inesauribile di poteri, nonostante incudine e martello solidi, quadrati.

Il Nen è il power system definitivo, vera applicazione esemplare di un concetto centrale dei battle shonen, che mai come in questo caso raggiunge una coerenza e un'organizzazione proverbiali.