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I Cavalieri dello Zodiaco di Netflix: prepariamoci a qualcosa di diverso

Netflix ha diffuso un nuovo trailer de I Cavalieri dello Zodiaco: Saint Seiya, anche in italiano. Torna Ivo De Palma, ma la serie sarà molto diversa.

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Sulle note di una versione riarrangiata in inglese di "Pegasus Fantasy", il nuovo trailer de I Cavalieri dello Zodiaco: Saint Seiya, l'anime remake in CGI prodotto da Netflix, ci ha presentato nuovi personaggi e diversi spunti di trama. Tutti elementi che, lo sappiamo già, sono destinati a spaccare in due la fanbase dell'opera di Masami Kurumada. Intanto, però, analizziamo quanto abbiamo saputo, in base anche a dei recenti leak sulla trama di Saint Seiya, che sono stati sostanzialmente confermati dalla release di questa nuova clip.

Tradizione e modernità

Tra le principali novità rispetto alla serie classica de I Cavalieri dello Zodiaco troviamo proprio le origini di Seiya e della stessa dea Atena: nell'opera originale, infatti, il protagonista fu capace di risvegliare il Cosmo soltanto al termine di un duro addestramento in Grecia, sotto la vigile tutela di Castalia (Marin nella versione giapponese). Sembra, invece, che il remake targato Netflix voglia puntare sullo status quo dei quattro eroi posti a protezione di lady Isabel più in salsa supereroistica.

Il trailer, infatti, si apre con il protagonista che, imbattutosi in un gruppo di criminali, decide di intervenire a difesa di un innocente e, nello sprigionare il suo potere nascosto (che, a quanto pare, fu scatenato per la prima volta quando gli fu strappata sua sorella, in tenera età) dà vita ad una particolare manifestazione del Cosmo, che assume la forma di un paio d'ali eteree che partono dalla sua schiena.

Altro spunto, questo, che si differenzia rispetto al manga e all'anime degli anni Ottanta, dal momento che l'abilità latente di Seiya e le stesse origini di lady Isabel sembrano rientrare in un disegno più grande, basato su una misteriosa profezia. In ogni caso, il cuore pulsante della trama non dovrebbe cambiare troppo: Pegasus otterrà la sua armatura durante una competizione in Grecia, sconfiggendo Cassios durante l'incontro finale, poi parteciperà alla Guerra Galattica e affronterà Phoenix, che dal canto suo potrà contare sull'ausilio dei Cavalieri Neri.

Sembra, però, che sarà tutto il contesto di contorno a cambiare: le immagini del trailer confermano, anzitutto, che le armature dei quattro bronzini vengono trattate più alla stregua di corazze militari che di vere e proprie sacre vestigia. In ogni caso, gli amanti della mitologia originale possono dormire sonni tranquilli: il trailer mostra anche una breve sequenza in cui il vecchio signor Kido racconta a Pegasus la genesi dei Cavalieri dello Zodiaco, lasciando intendere che tutti i principi cardine dell'immaginario originale - e del pantheon greco secondo la visione di Kurumada - siano stati lasciati intatti.

Appare chiaro, quindi, che lo Studio MEIRIS abbia deciso semplicemente di raccontare una storia già nota impreziosendola con un linguaggio più moderno, rivolto principalmente alle nuove generazioni: ecco spiegata la scelta di Shaun, e non più Shun, ovvero il Saint di Andromeda che sarà donna e non più un maschio (al costo, però, di tradire al tempo stesso un elemento importante di quella mitologia tanto cara), ecco anche spiegate scene apparentemente fuori dal coro, come Seiya che attraversa la città su uno skate.

Allo stesso modo sappiamo che i Cavalieri Neri guidati da Ikki non saranno mere copie dei quattro eroi, ma individui equipaggiati con attrezzature militari. Interessante notare come i guerrieri sembrino avere la fisionomia di Cassios: essendo coinvolta una misteriosa organizzazione militare, che il guerriero greco abbia in qualche modo messo il suo corpo al servizio del Male per vendicarsi di Seiya? E, infine, c'è anche spazio per una fugace comparsa di Ioria, Saint dorato del Leone, che probabilmente si renderà protagonista di un flashback o di un breve cameo che rimanderanno il suo coinvolgimento nella trama alla Stagione 2 di Saint Seiya.

Maledetta CG?

Altro elemento di discussione è l'utilizzo della 3DCG che permea l'intera produzione. Il fandom sembra non gradire per nulla la modellazione poligonale del nuovo anime di Netflix, e in linea generale anche noi ci uniamo al coro che va contro la computer grafica in favore del disegno a mano.

Eppure vale la pena spendere due parole sullo stile visivo della serie, che a parer nostro presenta comunque dei valori positivi: partendo dal character design, che inevitabilmente finisce per donare un fastidioso e anonimo effetto plastico ai personaggi (quasi come se ci trovassimo di fronte alle cutscene di un videogioco), siamo piacevolmente soddisfatti di come il lavoro dello Studio MEIRIS sia riuscito a mantenersi rispettoso del tratto originale di Masami Kurumada.

Passando alle animazioni, invece, ci sembra che lo staff abbia lavorato molto bene sulle sequenze più dinamiche, che ci sono parse decisamente fluide e spettacolari. È necessario ricordare, infatti, che i recenti esperimenti con l'animazione giapponese in 3DCG da parte di Netflix hanno dato vita a risultati tecnicamente molto acerbi: da Ajin: Demi-Human a Ultraman, tanto per portare qualche esempio sfornato negli ultimi anni. Gli annosi problemi di ghosting, così come pure i continui "scatti" di frame della rudimentale CGI di quelle produzioni, sembrano almeno essere un ricordo lontano, visto che nel comparto tecnico de I Cavalieri dello Zodiaco: Saint Seiya non ci sembra di aver riscontrato per ora alcuna problematica del genere.

In ultima analisi, il trailer italiano della produzione ha evidenziato un piacevole ritorno: Ivo De Palma tornerà alla guida del cast storico nell'interpretazione dei quattro eroi di bronzo. È stato lo stesso doppiatore e dialoghista (che ha curato anche l'adattamento della serie senza però dirigerne il doppiaggio) a confermare la presenza del cast storico: nel trailer, però, abbiamo la conferma assoluta soltanto di Luigi Rosa nei panni di Crystal, mentre non ci è stata data la possibilità di ascoltare Marco Balzarotti nei panni di Sirio. Phoenix, tuttavia, non ci è sembrato avere la voce storica di Tony Fuochi, mentre sospettiamo che Andromeda troveremo una nuova interprete, visto il tanto discusso cambio di sesso del personaggio.