I migliori fumetti del 2018, da Cinzia a Marvel Legacy

Alcuni dei fumetti più rilevanti giunti sui nostri scaffali nel 2018, in grado di mettere d'accordo sia critica che pubblico per la loro qualità.

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Il 2018 è stato un anno molto ricco anche per quanto riguarda il mondo dei fumetti, dato che sono arrivate sui nostri scaffali un numero davvero impressionante di opere dal livello qualitativo molto elevato. Seppur sia un'impresa tutt'altro che facile stilare una classifica dei fumetti di maggior rilievo del 2018 per l'enorme numero di opere di qualità tra cui scegliere, di seguito è possibile leggere un breve elenco di alcune delle opere più significative - tra generi, case editrici e autori rappresentativi di questo momento storico -dell'anno appena trascorso. Tra Marvel, il nuovo capolavoro di Leo Ortolani e fumetto indipendente, ce n'è davvero per tutti i gusti.

Cinzia

Leo Ortolani, il celebre autore di Rat-Man, nel 2018 ha voluto cimentarsi con una nuova sfida, provando a creare un lungo racconto autoconclusivo inedito con protagonista Cinzia, uno dei comprimari più amati dai fan, questa volta descritto però da un punto di vista inedito.

La storia, pur utilizzando uno dei personaggi più amati della saga trentennale creata da Ortolani, in realtà è slegata dal mondo di Rat-Man, seppur presenti varie analogie contenutistiche. L'opera ha la grande abilità di trattare temi spinosi (e più che mai attuali) come la discriminazione e il desiderio di trovare un proprio posto nel mondo, senza però puntare mai su una retorica buonista, riuscendo grazie all'ironia a far riflettere su temi profondi e mai banali.

La mia cosa preferita sono i mostri

L'opera di Emil Ferris è riuscita a stregare critica e pubblico in egual misura, grazie a una storia articolata e ricca di sfumature interessanti, in cui il simbolismo gioca un ruolo fondamentale. Il fumetto ci trasporta nel mondo di Karen Reyes, una bambina appassionata come non mai al genere horror, che però un giorno scopre improvvisamente che la sua vicina di casa è deceduta in seguito a un suicidio.

La giovane protagonista non crede però alla versione ufficiale, impegnandosi così nello scoprire cosa è successo davvero. Grazie anche a un comparto grafico estremamente curato, in cui non solo i disegni ma anche i testi sono stati concepiti per ricreare l'effetto di un diario (con bozzetti e schizzi annessi), questo fumetto è senza ombra di dubbio una delle sorprese più grandi del 2018.

Dylan Dog 387

L'intento di svecchiare l'iconica figura di Dylan Dog si può dire quasi giunto a conclusione. Il celebre fumetto italiano ha cominciato un percorso di rinnovamento stilistico e di contenuti iniziato quattro anni fa con il numero 337, provocando fin da subito accesi dibattiti su tutta una serie di piccoli grandi modifiche che sono state apportate al personaggio.

Roberto Recchioni, supportato dai disegni di Leomacs e Marco Nizzoli, firma il soggetto e la sceneggiatura del primo di una serie di episodi facenti parte di un'unica grande storia che terminerà con il numero 400 del mensile, provando ancora una volta a cambiare tutte le carte in tavola. Il fumetto, al cui interno compare anche John Ghost, una delle nuove nemesi di Dylan, risulta accattivante e per certi versi innovativo, grazie alla sua particolare struttura narrativa in cui per la prima volta nella saga si cerca di puntare in maniera decisa su una lunga trama a sviluppo orizzontale che, magari, potrebbe diventare il nuovo standard per raccontare le avventure dell'indagatore dell'incubo più famoso di sempre.

Minivip & Supervip - Il mistero del Via Vai

La storia Minivip & Supervip - Il mistero del Via Vai, scritta da Bruno Bozzetto e disegnata da Grégory Panaccione, segna lo storico ritorno dei fratelli Vip a distanza di ben cinquant'anni dalla loro prima apparizione nel film cult d'animazione Vip, mio fratello superuomo uscito nel 1968.

Bozzetto è riuscito a creare una storia dai temi attuali incentrata sul problema dell'inquinamento (e, proprio per questo, dalla forte impronta ecologista) senza snaturare al contempo i personaggi protagonisti ma, anzi, facendoli evolvere in modo coerente.
Un'opera fortemente ancorata a un'anima favolistica, in grando di far riflettere i bambini, quanto gli adulti, su quanto il nostro pianeta sia tutt'oggi in grave pericolo, usando però una chiave di lettura mai pesante o sensazionalista, quanto invece poetica.

Marvel Legacy

Dopo innumerevoli reboot e nuovi inizi non molto incisivi la Marvel Comics, con la nuova linea Legacy, è infine riuscita a ripartire con il botto grazie a un ritorno alle origini in grado di modernizzare i propri personaggi storici in modo funzionale, senza perdersi dietro a storyline eccessivamente intricate o fuori contesto.

La storia autoconclusiva firmata da Jason Aaron ai testi e da Esad Ribic e Steve McNiven ai disegni, è in grado di far ripartire per davvero l'intera continuity dell'universo Marvel, riuscendo con un'abile mossa (cioè quella di presentare I Vendicatori 1.000.000 a.C.) a collegare in maniera molto interessante passato e presente in modo originale.
Un ottimo punto di partenza quindi per vecchi e nuovi fan, che potranno trovare in edicola anche in questi giorni molte ripartenze dei supereroi più amati.

La saga di Grimr

Jérémie Moreau, con La saga di Grimr, racconta una storia dalla forte impronta epica ammantata anche da influenze tipiche del fantasy, dimostrandosi un autore completo a tutto tondo. La trama dell'opera vuole focalizzarsi sulle imprese del protagonista, che si sposta nel corso del racconto tra le impervie terre dell'Islanda, costretto a lottare contro tutto e contro tutti in un mondo aspro e violento (che non regala niente a nessuno) per dimostrare il proprio valore.

Un racconto di crescita introspettiva, che spinge il lettore a riflettere sul significato di sfida e di crescita interiore, capace di raccontare una storia profonda e dai toni marcatamente solenni, in grado di imporsi sicuramente come uno dei poemi epici a fumetti più incisivi degli ultimi anni.