I non morti invadono la terra del Sol Levante: otto zombie-anime in circolazione

In concomitanza con l'uscita di State of Decay 2, abbiamo stilato una lista dei migliori anime sui non morti...

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Zombie, detti anche morti viventi, sono creature legate alla cultura haitiana. Un bokor, sacerdote di magia nera, pratica un rito voodoo, che sembra poter riportare in vita i defunti restituendogli parte dell'anima, rendendoli schiavi per compiere lavori infimi e a volte anche illeciti. In realtà, dietro questo occulto rituale, sembra celarsi un mix di sostanze tossiche che indurrebbe un individuo in uno stato di morte apparente e di totale sottomissione, come se fosse sotto ipnosi. Nel corso degli anni, il folklore haitiano è uscito dai suoi confini, per diffondersi come un virus in tutto il mondo. L'influenza culturale occidentale ha cambiato notevolmente la leggenda, al punto da rendere gli zombie "contemporanei": infetti in grado di trasmettere la malattia con un semplice morso e a caccia di carne o di cervello. Sicuramente il mondo del cinema ha contribuito a modificare il mito, rendendo il morto vivente più accattivante e spaventoso: uno dei primissimi film sugli zombi è L'isola degli zombies (1932), con Bela Lugosi, che si ispira liberamente al concetto di schiavo e ai riti praticati ad Haiti; ma La notte dei morti viventi (1968) di George Romero è considerato da molti come il capostipite ad aver dato vita al sottogenere horror degli zombie, come tutti ormai lo conosciamo. Il successo della pellicola è forse dovuto all'estremizzazione e incarnazione della più grande paura umana, quella della morte; ciò ha portato alla nascita di un'infinità di media, con conseguenze inaspettate sull'immaginario collettivo, e addirittura sulla percezione della realtà. Fanno parte di questo filone molti film, romanzi, fumetti (di cui sicuramente possiamo ricordare The Walking Dead di Robert Kirkman), serie TV, anime, videogiochi ed altro ancora. Restando in tema videoludico, il 22 maggio esce sulle piattaforme Microsoft un atteso titolo sviluppato da Undead Labs: State of Decay 2. In occasione della pubblicazione del nuovo survival horror, vi proponiamo i migliori anime sugli zombie, notando come la cultura giapponese ha ulteriormente cambiato il morto vivente, creando prodotti originali. Pronti a farvi infettare?

Kabaneri of the Iron Fortress

Iniziamo parlando di una serie molto recente. L'anime steampunkdebutta nel 2016, è prodotto dall'Aniplex (Fullmetal Alchemist), diretto da Tetsuro Araki (regista di Death Note) e scritto da Ichiro Okochi (creatore di Code Geass: Lelouch of Rebellion): ottime premesse per qualcosa di grande.
La serie è ambientata durante un'alternativa rivoluzione industriale, periodo in cui si inizia a fare largo uso della forza vapore. Il mondo è purtroppo afflitto dalla piaga dei kabane: i classici morti viventi che possono trasmettere il virus attraverso un morso, il cui unico punto debole è il cuore, ben difeso da una spessa gabbia toracica di metallo. I superstiti si sono organizzati in stazioni fortificate: le roccaforti ricevono rifornimenti grazie agli Hayajiro, locomotive a vapore che girano in tutto il paese. Nella stazione di Aragane vive Ikoma, un ragazzo che lavora alla riparazione dei treni. Ikoma, dopo aver perso la sorella a causa di un kabane, decide di sterminarli tutti ed è questo il motivo per cui, nel suo laboratorio, è riuscito a modificare una sparachiodi affinché possa fermarli una volta per tutte. Una sera un Hayajiro colmo di zombie deraglia nella città, seminando il panico; a questo punto il nostro protagonista, avendo trovato l'occasione giusta, decide di testare la sua invenzione, ma viene morso da uno degli infetti. Per evitare che il virus si diffonda rapidamente nel suo corpo, indossa una particolare imbracatura, da lui costruita, per contenere l'infezione. Nel frattempo, i cittadini si affrettano a salire a bordo del Koutetsujou (Iron Fortress in inglese), per evacuare la città. Ikoma riesce a salire sul mezzo all'ultimo minuto, assieme ai suoi amici. A bordo della locomotiva fa la conoscenza della giovane e misteriosa Mumei, la quale gli rivela che entrambi sono kabaneri: una via di mezzo tra kabane ed essere umano. Ikoma e Mumei, trovando alleati nel corpo di guardia bushi, che usa fucili a vapore, riescono a contrastare l'avanzata dei kabane e a difendere il treno.

Non saranno poche le difficoltà che i sopravvissuti dovranno affrontare durante il viaggio per raggiungere la salvezza alla stazione di Kongoukaku, e ogni sosta inaspettata potrebbe essere per loro la fine; come se non bastasse Ikoma e Mumei sono malvisti da tutti i passeggeri, perché ritenuti troppo pericolosi in quanto per metà kabane. In breve tempo tutti capiranno che per sopravvivere e per poter affrontare un nemico comune l'unica soluzione è cooperare. I produttori della serie sono stati tanto soddisfatti dal successo riscosso che, a distanza di un mese dalla distribuzione dell'anime, è stato pubblicato un manga sulla rivista Monthly Comic Garden.

High School of the Dead

Tutti conoscono o hanno sentito parlare almeno una volta di High School of the Dead: manga scritto dal compianto Daisuke Sato e illustrato da Shoji Sato, composto da sette tankobon arrivati in Italia grazie a Planet Manga. Nel 2010 ha fatto il suo debutto la trasposizione animata della MADHOUSE (autori di Trigun), composta di 12 episodi e approdata in Italia solo nel 2015, inizialmente su Youtube sottotitolata, per concessione di Yamato Video, e in seguito anche doppiata sul canale di Sky Man-Ga. Takashi Komuro è uno studente della Fujimi High School, che frequenta assieme all'amica d'infanzia Rei Miyamoto, di cui è sempre stato innamorato; a causa dei suoi continui tentennamenti non è riuscito a farsi avanti e a conquistarla, motivo per cui è tutt'ora tormentato; non sentendosi ricambiata, Rei inizia a frequentare il miglior amico di Takashi. Un giorno, uno strano individuo appare ai cancelli della scuola. Alcuni professori cercano di fermarlo, ma vengono morsi e si trasformano: una pandemia zombie dilaga nella città. Gli alunni, presi dal panico, cercano di fuggire, ma molti di loro non ci riescono. Takashi e Rei, armati rispettivamente di una mazza da baseball e di una lancia, cercano un posto sicuro dove nascondersi e organizzare un piano di fuga per abbandonare la scuola al più presto, per raggiungere i loro cari, sperando che stiano bene. Diretti all'ingresso della struttura, i due s'imbattono in altri studenti sopravvissuti e in un'infermiera: Saeko Busujima, presidentessa del club di kendo, brandisce un bokken (riproduzione in legno di una katana), e Saya Takagi, ragazza molto intelligente, e al tempo stesso molto impaurita che non riesce a mantenere sempre il controllo. Ad accompagnare Saya c'è Kota Hirano (gradevole omaggio all'omonimo mangaka di Hellsing): un otaku, amante delle armi da fuoco, che affronta gli zombie con una sparachiodi modificata da lui stesso. Infine la prosperosa, goffa e ingenua infermiera Shizuka Marikawa. Il gruppo si organizza per raggiungere il parcheggio e abbandonare l'area con uno scuolabus. Una volta fuori si rendono conto che l'intero mondo è nel caos, ma sono mossi tutti da un obiettivo comune: sopravvivere per ricongiungersi con i propri cari.
L'anime offre un mix di elementi horror, ecchi, e comico-demenziali, riuscendo ad affrontare da una prospettiva innovativa tematiche vicine alla quotidianità di ogni adolescente, come la difficoltà di compiere alcune scelte e le responsabilità ad esse legate, e l'impatto che queste hanno sulla vita di chi ci circonda

School-Live!

Yuki Takeya è solare, allegra, con un caldo e coinvolgente sorriso perennemente stampato sul volto, ama divertirsi il più possibile, al punto da dimenticare lo studio. Non può essere considerata certo una studentessa modello, e rischia di dover ripetere l'anno scolastico; nonostante ciò, ama frequentare la scuola, anche perché è membro attivo del club studentesco "Viviamo a Scuola". Fanno parte del club le sue migliori amiche: Kurumi, Miki, e Yuri, e spesso si unisce a loro la professoressa Megumi. Come ogni gruppo di studio che si rispetti, hanno una mascotte: il cane Taromaru. Lo scopo di questa affiatata compagnia è quello di dimostrare di poter vivere interamente a scuola, senza necessariamente far ritorno a casa, avendo tutto l'occorrente all'interno dell'edificio, e la cosa più importante è di divertirsi insieme, quando possono. La realtà è ben differente e molto più macabra: il gruppo di compagne è l'unico superstite ad un'apocalisse zombie, ma Yuki sembra esserne completamente all'oscuro; per questo motivo le amiche cercano di proteggerla in tutti i modi dalla cruda realtà, assecondando le sue ingenue visioni di una vita normale.

Quello che per la nostra protagonista è un semplice gioco in realtà è sopravvivenza: le compagne hanno barricato la struttura affinché gli zombie non entrino e fanno di tutto per evitare che Yuki possa lasciare l'edificio. Il valore dell'amicizia assume connotati diversi, superando ogni tipo di confine.
Questi sono gli eventi narrati in School-Live!, fumetto del 2012 ancora in corso, da cui la Nitroplus (studio che ha realizzato Steins;Gate) ha ricavato un anime dall'atmosfera scanzonata, ma che in realtà è più drammatica di come appare: questo fattore è sicuramente alla base del successo dell'opera, che sin dal primo episodio è un pugno allo stomaco; è difficile non provare compassione per le sventurate amiche.

Sankarea

Nel 2009 viene pubblicato in Giappone un manga alquanto surreale incentrato sugli zombie: un'insolita e contorta storia d'amore (sempre se può essere considerata tale) tra un essere umano e un morto vivente, con situazioni che spesso rasentano il ridicolo ma che non intaccano minimamente la qualità del prodotto finale, un'allegra e spensierata commedia romantica. L'opera in questione è per l'appunto Sankarea, da cui è stata tratta anche una serie animata di 12 episodi e 3 OVA.

Chihiro Furuya (il cui nome è un omaggio al maestro dell'horror italiano Lucio Fulci) è un ragazzo che ha una singolare passione: ama alla follia gli zombie. Il suo amore non si limita solo a guardare film horror del genere, o a collezionare oggettistica di vario tipo, poiché il suo più grande desiderio è quello di avere una vera e propria love story con una donna zombie; motivo per cui decide di non avere relazioni sentimentali con esseri umani viventi. Questa sua insana passione lo spinge, un giorno, a tentare di riportare in vita il proprio gatto morto, distillando una pozione trovata in un antico libro dalle pagine sbiadite; per farlo si reca in un hotel abbandonato, lontano da occhi indiscreti. Durante uno dei suoi esperimenti, fa la conoscenza di Rea Sanka (Sankarea del titolo, nonché derivante da Sangheria nome giapponese del film Zombi 2), una ragazza tormentata da un padre iperprotettivo e pedofilo, e da una madre che - sebbene sappia cosa accade - non fa nulla in merito. Questa difficile situazione porta la giovane a scappare spesso di casa per allontanarsi da quell'ambiente ostile e a pensare di porre fine alla sua vita. Rea e Chihiro in breve tempo stringono amicizia, e lei accetta di aiutarlo a resuscitare il gatto.

Una sera il padre di Rea la sorprende a rincasare di nascosto, e la reclude in casa a vita. La ragazza, stanca dei continui abusi della figura paterna, decide di togliersi la vita bevendo parte della pozione preparata con l'amico, ma non sembra sortire alcun effetto. Il giorno seguente scopre che il padre vuole far del male al suo amico, così raggiunge l'albergo. Qui Rea ha una colluttazione con il genitore, che finisce in tragedia: cade da un dirupo, e sbattendo contro un albero muore. Subito dopo ritorna in vita proprio grazie al distillato e Chihiro la porta a casa sua, dove si prenderà cura di lei e potrà realizzare la sua contorta fantasia; la situazione non è affatto facile da gestire perché Rea rimane pur sempre uno zombie.

Is this a zombie?

Il titolo originale è Kore wa zombie desu ka?, che significa, pressappoco, "Questo è uno zombie?": il protagonista di questa bizzarra ed esilarante storia è uno zombie, ma andiamo con calma. Ayumu Aikawa è un ragazzo come tanti, timido e introverso; i suoi genitori lo hanno lasciato da solo a casa per viaggiare intorno al mondo e gli spediscono tanti oggetti strani dai paesi che visitano. Come molti suoi coetanei, frequenta la scuola ed è circondato da buoni amici, con cui trascorre gran parte della giornata. Non sa che a breve la sua vita è destinata a cambiare: mentre torna a casa, si addentra in una dimora, attratto da un grido di terrore, pronto a salvare chi è in pericolo, seppur impaurito; qui è assassinato da un efferato serial killer, che da tempo sta seminando il panico tra i cittadini. Tuttavia la sua vita non giunge a termine, anzi ne inizia una nuova: Ayumu viene resuscitato dalla negromante muta, Eucliwood Hellscythe. La maga decide di andare ad abitare da lui e ne fa il suo schiavo personale, sebbene il suo compito sia prevalentemente cucinare per lei. Nessuno sembra essersi accorto della temporanea dipartita di Ayumu, che per questo può continuare a "vivere" con tranquillità, ma con una forza che supera quella umana, sebbene non possa uscire con la luce del sole, rischiando di disidratarsi rapidamente; ma la parte più interessante di essere uno zombie è essere immortale.

La sua esistenza, però, è destinata a cambiare ancora quando incontra Haruma, una maso-shoujo armata di motosega: una maga il cui potere è contenuto negli abiti che indossa per combattere creature chiamate Megalo, usate per addestrare i maso-shoujo (con una trasformazione che ricorda molto Pretty Guardian Sailor Moon). Quando i due s'incontrano, la guerriera va a vivere da lui, mentre cerca di recuperare i poteri. Ora spetta allo zombie usare la motosega e indossare le vesti da combattente, per sterminare i Megalo. Tuttavia, questo compito entra in contrasto con il vero obiettivo del nostro protagonista: tornato in vita, vuole scoprire chi è in realtà il serial killer che l'ha ucciso. Nel corso della sua goliardica ricerca non saranno affatto pochi i colpi di scena.

Zombie-Loan

Continuando su questa scia comica, proponiamo una serie di Peach-Pit, duo di mangaka che ha nel curriculum DearS e Rozen Maiden, e che pubblica nel 2003 Zombie-Loan: un'opera che ha come protagonista due zombie tanto affascinanti, quanto tenebrosi, che danno la caccia ai loro simili che hanno perso il controllo, rispedendoli nell'aldilà.

Tuttavia, la vera protagonista è l'ingenua Michiru Kita, orfana di entrambi genitori, sin da piccola maledetta con il potere degli Occhi degli Shinigami: abilità che le permette di vedere un anello attorno al collo delle persone, il cui colore (gradazioni dal grigio al nero) determina la prossimità dell'individuo alla morte. Michiru non riesce a convivere con il suo "dono", perché non sopporta l'idea di prevedere la morte delle persone senza poter fare effettivamente nulla, compresi i genitori, perciò indossa occhiali attraverso i quali filtra la macabra realtà. Nella scuola che frequenta incontra i belli e misteriosi Chika Akatsuki e Shito Tachibana, unici superstiti di un incidente avvenuto mesi prima, in cui sono morte una ventina di persone. I due ragazzi nascondono il segreto di essere zombie (anche se a loro non piace essere definiti tali). La nostra protagonista scopre la loro verità, dando inizio a non poche disavventure. Infatti, Chika e Shito, che si rendono conto delle capacità della giovane, la vogliono usare per trovare i non morti che vagano tra i vivi e riportarli nell'aldilà.

I due giovani hanno stretto un patto con Watashimori, direttore della Zombie-Loan: una società che si occupa di fare prestiti ai non morti, i quali possono restituirli continuando a lavorare normalmente, oppure lavorando per lui come cacciatori di "zombie illegali". Questo è appunto il caso dei due giovani non morti, che per saldare il loro salatissimo debito devono fermare gli zombie che non provano più alcun sentimento o volontà, non hanno alcun controllo sui loro desideri, e sono a caccia di carne umana. Michiru aiuta i due, in quanto è l'unica a poter riconoscere i morti viventi, marchiati dall'anello nero. Ovviamente, non saranno pochi i simpatici equivoci che si creeranno nel corso della caccia, dando vita a un giusto equilibrio con le riflessioni sulla vita e sulla morte.

La principessa cadavere

Concludiamo proponendo due serie che hanno rivisitato il non-morto: iniziano da La principessa cadavere. Come dicevamo, negli anni il morto vivente è sempre stato raffigurato come un mostro, una creatura priva di intelletto e che vuole solo infettare i viventi e cibarsi delle loro carni. Perché, allora, non potrebbe essere un eroe che si preoccupa dell'incolumità del genere umano? Perché non un'eroina? A queste domande ha cercato di dare una risposta Yoshiichi Akahito con Shikabane hime (in giapponese). L'autore fonde magistralmente la paura della morte rappresentata dagli zombie con il sacro culto dei morti. La serie ruota attorno all'esistenza di shikabane: persone decedute con ancora un forte legame con il mondo terreno e un forte desiderio non realizzato, che tornano in vita come immortali, assumendo sembianze aberranti. Questi esseri, ancora dotati di una volontà propria, per loro natura tendono a uccidere gli umani. Tra di loro, però, vi sono alcuni che riescono a tenere sotto controllo l'istinto omicida ed il loro compito è quello di sterminare gli shikabane che minacciano gli esseri umani: le shikabane hime (hime in giapponese è "principessa"). Le "principesse" per poter agire devono stringere un legame con una persona speciale, da cui ricevono parte dell'energia, per rigenerarsi e ottenere straordinarie capacità, se gli sono vicini: le persone in questione sono chiamate Sacerdoti del Contratto. In questo contesto seguiamo Ori Kagami: un orfano cresciuto in un orfanotrofio gestito dal monaco Kisei Tagami, che lo ha cresciuto come suo fratello adottivo. Diventato indipendente e resosi conto che il fratello spesso torna ricoperto di ferite, Ori decide di andare a vivere da solo. Una sera, il nostro protagonista incontra Makina Hoshimura, che si rivela essere una shikabane hime. Le loro strade finiranno per incontrarsi molte volte, probabilmente perché i due sono legati da uno stesso destino, e Ori scoprirà tutta la verità sulla fanciulla e sul fratello.
Le atmosfere horror di alcuni momenti, i combattimenti splatter e tante rivelazioni sono ottime premesse per un manga di successo, arrivato anche in Italia nel 2014 edito daPlanet. Riconoscendone le capacità, lo studio Gainax (fondato da Hideaki Anno) ne ha tratto due serie animate.

Sunday Without God

Una piccola perla che riesce a trasmettere tante emozioni, sin dalle battute iniziali: Sunday Without God. Forse non si potrebbe parlare effettivamente di zombie, ma più di non morti senzienti che vagano per il mondo. Tratta da una light novel, la serie ha luogo in una realtà in cui Dio ha abbandonato definitivamente la Terra e i suoi abitanti, portando all'impossibilità di nascere e di morire. La Sua giustificazione è stata: "Il Paradiso e l'Inferno sono troppo affollati. Non passerà molto prima che anche questo mondo lo sia. Ho fallito." Tuttavia, Dio in fondo è buono, anche se ha abbandonato l'umanità a se stessa, e perciò decide comunque di "liberare" tutti i morti creando i Custodi della Morte: le uniche persone in grado di dare il sonno eterno con la sepoltura, per questo attrezzate di badili. Ai, una bambina ingenua e inesperta, diventa Custode, dopo aver tumulato la madre. Poiché il padre è sparito anni prima, la bambina è rimasta sola, e saranno proprio gli abitanti del villaggio in cui vive a prendersi cura di lei, come fosse una loro figlia. Un giorno un misterioso uomo, freddo e impassibile appare in città, alla ricerca di una donna di nome Hana. Ai scopre che lo sconosciuto ha sterminato l'intero villaggio e, per adempiere al suo dovere, è costretta a seppellire i cittadini, affinché possano riposare in pace. Non avendo più una casa in cui vivere ed essendo ancora troppo piccola per pensare già al futuro, la ragazzina decide di seguire l'uomo perché, in quanto Custode, deve seppellire i morti, assistere i viventi e assicurarsi che abbiano una vita felice. Ai e il misterioso uomo, nel corso della loro avventura, incontreranno altri Custodi e personaggi che arricchiranno notevolmente il cast e il lato emotivo del prodotto. I due, conoscendosi meglio, stringeranno un forte legame di amore e odio. Guardando la serie, è impossibile non provare empatia per i protagonisti; attraverso gli occhi ingenui e inesperti della piccola, impareremo a conoscere quanto possa essere stata crudele la decisione di Dio di abbandonare tutti, di come il mondo stia andando verso la rovina e il caos - a causa anche di alcune scelte morali discutibili - e quanto la bramata "immortalità" in realtà sia più una condanna che una benedizione.