I Pokémon più forti mai catturati da Ash Ketchum

Ash Ketchum nella sua carriera da allenatore di Pokémon ha catturato più o meno il mondo intero, senza mai aver messo in piedi uno squadrone d'assalto.

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Quello che è mancato ad Ash Ketchum nella sua memorabile carriera da allenatore di Pokémon è stata la voglia di essere il migliore, il desiderio di vedere il proprio nome stagliarsi nell'alto dei cieli. Pur avendocela finalmente fatta, dopo 22 anni di attesa, quello scanzonato ragazzo di Pallet Twon nel proprio cuore ha sempre avuto ben altri obiettivi, tra cui quello di catturarli tutti, ma anche di voler bene a tutti quanti loro. Impegnativo, ma sicuramente da rispettare. Ash Ketchum soltanto qualche mese fa, precisamente a settembre dello scorso anno, è riuscito a vincere la Lega Pokémon: un'impresa davvero unica, per chi ha avuto l'abilità di liberare un quantitativo esagerato di Pokémon solo per salvaguardare il loro benessere, vanificando la potenza di ognuno di essi sul campo di battaglia.

È stato il terreno di Alola a vederlo trionfare, dopo averci provato a Kanto, Johto, Hoenn, Sinnoh, Unova e Kalos: in nessuna di queste, però, Ash era riuscito a trionfare, se non avvicinandosi nello scontro contro Alan a Kalos, venendo sconfitto da un Charizard X: uno scherzo del destino non da sottovalutare per l'allenatore di Biancavilla, che tra i primi Pokémon liberati annovera proprio un Charizard, che aveva fatto evolvere personalmente da un timido Charmander fino al drago che tutto può, tranne che imparare Volo. Questa, però, è un'altra storia. Quello che raccontiamo oggi, invece, è un viaggio attraverso i più forti Pokémon mai catturati da Ash nella sua lunghissima carriera da allenatore, partita da quella che in Italia conosciamo come Biancavilla.

Bulbasaur e il seme della discordia

Doveva catturarne appena 151 inizialmente, quando aveva solo 10 anni e partiva con il suo Pikachu in spalla verso un'avventura che lo avrebbe portato lontanissimo. Poi sono diventati circa 800, espandendo qualsiasi orizzonte di speranza verso l'impossibile, ma Ash non si è mai perso d'animo, anzi, ha provato davvero a prenderli tutti, per rispettare quel gotta catch'em all che era il claim dell'avventura. E quindi non si può non pensare, quando si annoverano i Pokémon più forti catturati dal rampollo di famiglia Ketchum, a Bulbasaur.

Catturato a Kanto, all'inizio della sua avventura, Bulbasaur è il quarto Pokémon che si aggrega alla squadra di Ash, subito dopo Pikachu, Caterpie e Pidgeotto. Lo starter del Pokedex di Kanto accompagna Ash per gran parte delle sue prime scorribande, arrivando a sconfiggere Kingler, Pinsir, Cubone e Raticate in una sola battaglia, quando viene prestato a Misty per il Giorno della Principessa. Come consuetudine dei Pokémon di Ash, poi, pur avendo l'opportunità di evolversi in Ivysaur dopo aver sconfitto un Rhyhorn, decide di mantenere la propria forma e apprendere Solarraggio prima del tempo, incontrando il fastidio di molti suoi simili. Infine, tra le più importanti delle sue apparizioni, si annovera anche quella nell'ostico scontro con Mewtwo, mentre nella serie la sua avventura termina a Johto, quando il suo allenatore decide di inviarlo al laboratorio del Professor Oak, mettendolo a capo di una ricostruzione di un nuovo lago e incaricandolo di vestire i panni di leader del territorio, risolvendo anche una disputa tra le fazioni di Bellossom e di Jumpluff.

Il granchio più grande

Ash come sesto Pokémon cattura un Krabby dopo un litigio con Misty. L'allenatore lo affronta con una stecca, senza alcun Pokémon dalla sua, e riesce a catturarlo per poi vederlo teletrasportarsi immediatamente al laboratorio del Professor Oak a causa del limite di sei alleati che ogni allenatore può portare con sé. Krabby è il primo Pokémon che inizialmente Ash lascia a Oak, salvo poi chiamarlo a sé quando arriva il momento di affrontare il primo round della Lega, contro Mandi.

Nonostante lo scetticismo generale legato al fatto che Krabby non aveva mai lottato per Ash o probabilmente anche in generale, riesce a ottenere la vittoria contro un Exeggutor, così da evolversi in un Kingler. Abbattuto anche un Seadra e un Golbat, riesce a ribaltare qualsiasi previsione, andando a fronteggiare sia la velocità del primo che gli attacchi aerei del secondo. Kingler non si ripresenta molto spesso accanto ad Ash, ma il suo esordio è sicuramente memorabile, andando a sorprendere sia Misty che Brock, che all'inizio erano scettici: a Johto, poi, l'allenatore di Pallet lo preferisce a Totodile e lo schiera contro un Poliwhirl che aveva appena sconfitto il coccodrillo bipede. Pur non avendo mai trovato un posto fisso nella squadra di Ash, al pari di Tauros e Muk ha sempre vestito i panni di asso nella manica, pronto a essere mandato in campo a seconda della necessità.

Il volo dell'uccello sacro

Nonostante Ash sia riuscito sin da subito a portare con sé un Pidgeotto, tra i Pokémon volatili che maggiormente si ricordano troviamo Swellow, il primo Pokémon che viene catturato nella regione di Hoenn. Catturato quando è ancora un Taillow, si evolve durante il PokéRinger, il torneo che lo vede scendere in campo contro Volbeat e poi contro Dustox, che lo mette a dura prova lanciandogli contro un tornado.

Swellow, oltre a essere un Pokémon estremamente caparbio e mai pronto a darsi per vinto, si esalta anche nel momento in cui viene schierato contro un suo pari, che appartiene ad Alice: con l'astuzia che lo porta a creare una nube di polvere dal terreno, riesce ad avere la meglio nonostante la poca esperienza. Nelle battaglie successive Ash riesce ad avere la meglio grazie al suo alleato contro Adriano, alla Palestra di Ceneride, battendo un Whiscash, ma cadendo poi sotto i colpi di un temibile Milotic. Fondamentale nei campionati di Hoenn, Swellow riesce a sconfiggere un Venomoth, poi un fortissimo Scizor e alzando bandiera bianca soltanto di fronte a un Walrein pronto a sfruttare la potenza del gelo e le abilità d'acqua. Dopo una lunghissima avventura anche al Parco Lotta di Kanto, Swellow viene inviato al laboratorio del Professor Oak, perdendosi la partenza per Sinnoh, ma venendo poi richiamato per la lotta contro Latios, che però lo vede sconfitto.

Il coleottero d'acciaio

A Johto Ash cattura il suo quindicesimo Pokémon, un Heracross che conferma quella propensione per il genere coleottero da parte dell'allenatore. La sua esperienza al fianco di Ash è più intensa che duratura, perché presto viene mandato al laboratorio del Professor Oak per uno scambio con uno dei Tauros: prima di essere congedato, però, Heracross riesce a scendere in battaglia contro un Donphan e poi contro lo Scizor di Shingo, una battaglia che lo vede impegnarsi soprattutto dal punto di vista delle schivate e dell'agilità, inaspettata per un Pokémon munito di una sorta di carapace.

Dopo essersi trasferito da Oak, Heracross acquisisce un ruolo quasi da ancora di salvezza, come accaduto anche per Kingler e come accadrà per Snorlax, venendo chiamato soltanto per le battaglie più ostiche, come ad esempio durante la Lega di Johto, contro il Magmar di Gary, sfida che lo vedrebbe in netto svantaggio, ma riuscendo ad avere la meglio con un megacorno ben piantato. La sua forza veniva bilanciata da una carattere molto naif, che lo rendeva abbastanza schiavo della propria passione per il nettare, in particolar modo quello prodotto dal bulbo di Bulbasaur.

Treecko-Grovyle-Sceptile

In quel tripudio di catture che vedono Ash impegnato a Hoenn troviamo annoverato in questa classifica anche Treecko, catturato da Ash dopo averlo aiutato a salvare un albero che gli faceva da casa. Piuttosto che Treecko, il vero Pokémon che inseriamo in questa classifica è Sceptile, la sua seconda evoluzione: dopo aver infatti raggiunto il suo secondo stadio con Grovyle, dopo aver lottato contro il Loudred di Guy, Treecko raggiunge la sua forma finale durante il Parco Lotta di Kanto, quando decide di sacrificarsi per il Meganium dell'infermiera Joy e ottenere quindi la sua mutazione.

Sebbene Ash decida di lasciarlo al laboratorio del Professor Oak prima di partire per Sinnoh, Sceptile entra nella storia di una delle battaglie più complesse che vede l'allenatore protagonista. Viene infatti scelto per lottare contro il Darkrai di Tobias nella semifinale della Lega del Giglio della Valle: il Pokémon di Ash diventa così il primo a riuscire a battere Darkrai, oltre che l'unico della regione di Sinnoh ad aver ottenuto questo risultato. Tuttavia viene sconfitto poi da Latios, a causa dei numerosi danni subiti

Il drago che non voleva volare

In una lista del genere non è possibile non inserire Pikachu e Charizard, che sono già stati nominati in altre occasioni. Il primo è il Pokémon per antonomasia di Ash, che non ha davvero bisogno di presentazioni, essendo onnipresente per l'intera avventura da Pallet in avanti. La relazione con Charizard, invece, merita maggior attenzione, proprio per il sali-scendi che rappresenta quello che è stato uno dei Pokémon il cui abbandono rappresenta una delle più grandi colpe dell'allenatore di Biancavilla. Preso a Kanto come quarto Pokémon catturato, si presenta sottoforma di un Charmander, scartato da un altro allenatore di nome Damian, stufo del suo non essere abbastanza forte. Starter della prima generazione, come tutti ben sanno, permette ad Ash di mettere in piedi una squadra incredibilmente forte, con Bulbasaur e Squirtle, soprattutto dopo essersi evoluto. Lo stadio di Charmeleon arriva dopo aver da solo fermato un enorme esercito di Exeggutor infuriati, per poi diventare Charizard nel momento in cui Ash si ritrova a lottare con un Aerodactyl, facendo credere al suo allenatore di aver acquisito una maggior attenzione alle necessità del prossimo, ma volendo in realtà solo vendicare il proprio orgoglio ferito.

Charizard è per eccellenza il Pokémon più disobbediente che Ash abbia mai avuto, ma la sua forza andava a compensare questa sua irrequietezza: il rapporto viene risanato quando, dopo una battaglia persa contro un Poliwrath, Ash è costretto a curare con le sue mani Charizard, allo stremo delle forze e totalmente infreddolito: è qui che il Pokémon fuoco riesce a ricordarsi quanto sia stato importante per lui l'allenatore quando ancora era un Charmander abbandonato. Da qui in avanti, diventa uno dei Pokémon più forti a disposizione di Ash, che con lui riesce ad avere la meglio su numerosi avversari, compreso l'ostico Drake della Lega d'Orange. Alla fine viene lasciato alla Valle dei Draghi per perfezionare il proprio allenamento e le proprie capacità, in un momento di altissima tensione emotiva, che spinge Ash a scappare via dopo aver lasciato Charizard in compagnia di Liza. Nelle serie successive torna spesso accanto ad Ash, soprattutto nell'epica battaglia contro Articuno, dimostrando di essere all'altezza di un leggendario.

La scimmia di fuoco

Prima dell'ultimo posto, quello che abbiamo tenuto come dulcis in fundo, nominiamo Infernape, che dopo essersi evoluto da Monferno ha raccolto una sola sconfitta in tutta la sua carriera, contro Flint degli Elite Four.

Con una percentuale di vittorie altissima, Infernape è uno dei Pokémon più difficili da battere di Ash, perché unisce la potenza fisica a quella di fuoco. Catturato quando era ancora un Chichar ed era posseduto da Paul, segue un percorso molto simile a quello di Charmander, evolvendosi in Infernape durante una lotta con l'Empoleon di Barry. Prima di essere lasciato al laboratorio del Professor Oak in vista della partenza per Unima, Ash riesce a ottenere insieme con il suo Pokémon fuoco le vittorie contro il Ninjask di Paul e poi contro l'Electivire dello stesso allenatore. Infernape è il Pokémon più presuntuoso che Ash abbia mai avuto con sé, anche a causa di Aiutofuoco, un'abilità che nel tempo ha trasformato Chimchar in una macchina da guerra. Diversamente dal primo Charizard, però, Infernape ha sempre avuto rispetto per Ash, rendendosi conto che il suo carattere andava perfettamente a incastrarsi con quello del suo allenatore, spingendolo ad affrontare sfide sempre più ostiche.

Il temibile ninja di Kalos

Chiudiamo la lista con l'immancabile Greninja. Si tratta del primo Pokémon catturato a Kalos, nonché il 43esimo in totale (altro che 151, caro Ash). Arrivato nel team nella sua forma base, ossia Froakie, attraversa i vari stadi di evoluzione insieme al suo allenatore, arrivando a essere il Greninja che tutti conosciamo quando si lancia per proteggere Pikachu in un combattimento contro il Bisharp di Heidayu, affiancato da un altro Greninja, quello di Sanpei.

La particolarità del Pokémon è che successivamente raggiungerà anche una nuova forma, chiamata Greninja-Ash, che lo rende ancora più forte: in questa nuova evoluzione riesce ad affrontare battaglie ostiche come, ad esempio, quella contro il MegaCharizard X di Alan.

Lotta con tutte le sue forze per avere la meglio sull'avversario, in quella che sarebbe stata la prima vittoria di Ash nella Lega Pokémon, ma cade sotto i colpi esplosivi dell'avversario, facendo sfiorare soltanto la vittoria al suo allenatore. Sebbene la sua percentuale di vittoria risulti inferiore a quella di Infernape, il legame che si crea tra Greninja e Ash è unico, forse quasi al pari di quello con Pikachu: inizialmente la forma Greninja-Ash mette in difficoltà il Pokémon, costretto a doverla padroneggiare con tanta fatica, ma successivamente riesce a padroneggiarla emulando quasi una Megaevoluzione, che verrà poi definita come Effetto Sintonia. Questo fortissimo legame rende Greninja forse il Pokémon più forte che Ash abbia mai avuto con sé. Peccato poi che sia stato abbandonato per rispondere alle esigenze di altri Pokémon, che richiedono il suo intervento.