Il 2020 dei manga: top e flop, migliori novità e le attese per il 2021

Si è concluso un altro anno anche per i manga. Vediamo quali sono stati i top e i flop del 2020, con uno sguardo al 2021.

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Un altro anno si è concluso e non è stato facile da portare a termine neanche per l'editoria giapponese. Così come tanti altri settori, anche i manga sono stati afflitti dallo scoppio della pandemia che si è annidata anche negli edifici di grosse case editrici come Shueisha, proprietaria della famosa rivista Weekly Shonen Jump, e Shogakukan, casa che porta Weekly Shonen Sunday con Detective Conan.

Ma alla fine il 2020 si è concluso con qualche inciampo ma tante conclusioni importanti, provenienti proprio dalla rivista più famosa del Giappone, e delle nascite che sembrano avere buoni spunti. Lanciamoci in una valutazione di questo 2020 per i manga, scoprendo quali sono stati i più eccitanti e quali hanno avuto una riuscita peggiore, oltre alle novità e a cosa aspettarci nel 2021.

I manga top del 2020

Quando si parla di manga adrenalinici e sulla cresta dell'onda non si può non pensare a quelli di Weekly Shonen Jump. La rivista mainstream ha visto tante conclusioni tra le sue fila quest'anno, e partiamo proprio da cinque titoli provenienti dalla sua scuderia che si sono dimostrati al top quest'anno.
Non può non essere menzionato Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba, manga dei record di Koyoharu Gotouge. La sua conclusione è avvenuta dopo un arco narrativo sempre in crescendo e ha dimostrato ancora che per ottenere una buona opera basta anche la semplicità e soprattutto non prolungarla all'infinito, scelta coraggiosa sia da parte della casa editrice che dall'autrice. Un'altra delle conclusioni di Weekly Shonen Jump è stata quella di Haikyu!!, lo spokon sulla pallavolo che ha avuto uno dei finali più soddisfacenti degli ultimi anni. Haruichi Furudate ha costruito un arco finale bellissimo, ricco di adrenalina e nostalgia facendo risaltare tutta la passione per questo sport che ci ha fatto conoscere Hinata e Kageyama. Haikyu!! è uno dei manga migliori dell'anno se non anche dell'ultimo decennio.

Passiamo di nuovo al genere battle con una delle sorprese degli ultimi anni: Chainsaw Man di Tatsuki Fujimoto. Il mangaka ha portato la sua violenza e adrenalina sulla rivista principale di Shueisha con uno shonen conclusosi in fretta ma che si è dimostrato uno dei più emozionanti della storia recente.

Chi dovrà reggere il peso di queste storie ormai concluse è My Hero Academia, da diversi anni in pubblicazione ma che quest'anno è riuscito a proporre una saga che ha elevato nuovamente i protagonisti. A chiudere il quintetto di Weekly Shonen Jump c'è Jujutsu Kaisen, che sta esplodendo ora con l'anime e si sta affermando anche sulla rivista con piazzamenti altissimi. Il manga di Gege Akutami si sta ritagliando uno spazio con combattimenti eccellenti e coreograficamente ben studiati, oltre che con personaggi carismatici e storie intriganti.Rimaniamo in casa Shueisha per altri due titoli seinen: Kaguya-sama - Love is War e One-Punch Man. Il primo è un manga di Aka Akasaka, da poco arrivato in Italia con Star Comics, ma che in Giappone è già a 20 volumi e sta affrontando ora l'inizio della fase finale. Akasaka si sta confermando un autore di grande spessore, unendo i temi seri e quelli più divertenti creando personaggi unici e sconvolgendo i tropos del romcom. One-Punch Man invece non ha bisogno di molte presentazioni: Yusuke Murata sta continuando a pubblicare su Tonari no Young Jump l'adattamento del webtoon di ONE e, nonostante le pause, il 2020 di Saitama è stato denso e al cardiopalma.

Non c'è solo Shueisha, e passiamo infatti alla casa editrice Kodansha. Gli ultimi tre titoli che vi citiamo e che si sono comportati molto bene nel 2020 sono The Quintessential Quintuplets, Grand Blue e L'Attacco dei Giganti. The Quintessential Quintuplets si è concluso con un finale che ha portato qualche sorpresa e ha sicuramente fatto emozionare, mentre Grand Blue ha pubblicato un capitolo più solido dell'altro dimostrando di essere il manga comico più riuscito di sempre.

Per la storia di Hajime Isayama invece non c'è molto da dire. Ormai al top da anni, L'Attacco dei Giganti sta proseguendo verso il finale con rivelazioni e scelte atipiche per gli shonen e che, a pochi capitoli dalla conclusione, lasciano ancora il dubbio su come finirà quest'opera decennale.

I manga flop del 2020

Mentre i dieci manga sopra citati sono stati davvero brillanti nel 2020, non si può dire per gli altri manga in questo paragrafo. Partiamo da uno di quelli che doveva essere una delle promesse di questo decennio e invece si è concluso nel giro di un anno per mancanza di popolarità.

Quando Kishimoto tornò con un suo assistente su Weekly Shonen Jump infatti si pensava che Samurai 8 sarebbe diventato il nuovo fiore all'occhiello della rivista, mentre è stato quasi subito palese il flop del mangaka di Naruto. Con 43 capitoli e 5 volumi appena, la serie è stata cancellata per vendite ridottissime e sondaggi in rivista che lo davano sempre nelle ultimissime posizioni.

Passiamo poi alla rivista Jump SQ con un altro duo di autori famosissimi e che non è riuscito ad affermarsi. Dopo Death Note e Bakuman, il duo storico formato da Tsugumi Ohba e Takeshi Obata si è lanciato nell'avventura Platinum End ma se per i primi anni era riuscito a essere interessante, col passare del tempo e in particolare nell'ultimo anno i mangaka non sono riusciti a rendere minimamente interessante la storia, spesso allungandola anche più del dovuto.

Chi ha deluso per gli sviluppi del nuovo arco narrativo è stato anche Dragon Ball Super. Quello di Molo poteva infatti essere una storia molto interessante e che si era aperta sotto i migliori auspici. Purtroppo la parte finale arrivata nel corso di questo 2020 non è riuscita a reggere le attese costruite nei primi 2/3 della saga del Prigioniero della Pattuglia Galattica.

C'è poi un manga di Weekly Shonen Magazine che è andato peggiorando di capitolo in capitolo, specie nella fase finale. Domestic Girlfriend è passato dall'essere un manga romantico maturo e intrigante ad uno slice of life malriuscito con un triangolo banale e scelte anticlimatiche, in particolare con gli ultimi capitoli, gettando anche al vento buona parte della maturazione e della caratterizzazione dei personaggi principali.

Infine una menzione va ad Act-Age. Tuttavia, in questo caso non ci riferiamo tanto al manga, quanto alle condizioni che lo hanno portato a una cancellazione imprevedibile. L'ultima posizione di questo elenco va infatti a Tatsuya Matsuki che ha causato il declino di Act Age, commettendo crimine per il quale al momento è sotto processo.

Le migliori novità del 2020

Oltre i tanti manga che si sono affermati, in questo 2020 si sono anche avvicendati autori vecchi e nuovi che hanno portato una ventata d'aria fresca. Partiamo da due manga seinen nati sulla stessa rivista e con un genere di base simile. Il primo è Kimi no Koto ga Daidaidaidaidaisuki na 100-nin no Kanojo, traducibile come "100 fidanzate che ti amano davvero davvero davvero davvero davvero tanto", un titolo bislacco per un manga altrettanto peculiare. Il duo di autori formato da Yukiko Nozawa e Rikito Nakamura è riuscito a creare un romcom harem davvero unico nel suo genere, sempre divertentissimo ed esagerato in ogni capitolo. Sempre da Weekly Young Jump, rivista settimanale seinen di casa Shueisha, è emersa anche Oshi no Ko, storia scritta da Aka Akasaka (stesso autore di Kaguya-sama Love is War) e disegnato da Yokoyari Mengo (che ha già pubblicato con successo Scum's Wish). Questa atipica coppia di mangaka sta raccontando uno spaccato del mondo brutale dello show business giapponese, tra attori e idol, condito anche di toni thriller e gialli ruotando intorno a un retroscena particolare, rivelandosi una novità piacevole e parecchio intrigante.

Rimaniamo nel mondo dei seinen ma spostandoci invece nel settore comico. Il mangaka Jasmine Gyuh si è già distinto in passato per la storia Back Street Girls, una commedia atipica con protagonisti tre yakuza che cambiano sesso per diventare idol sotto ordine del loro capo. Da questo autore è nato un altro manga comico in questo 2020, ovvero Kenshiro no Yoroshiku che tradotto significa "Porta i miei saluti a Kenshiro". Il personaggio citato è proprio il mitico protagonista di Ken il Guerriero, e qui viene narrata la storia di un ragazzo che vorrebbe vendicarsi della yakuza, allenandosi di giorno in giorno per imparare la tecnica micidiale di Hokuto. Peccato che, ormai cresciuto, si accorga di come la tecnica non possa uccidere proprio nessuno.

Passiamo dai seinen agli shonen, con le due promesse più importanti di quest'anno. Da Shonen Jump+, rivista digitale di Shueisha che si sta dimostrando una vera fucina di talenti, arriva Monster No.8, disponibile anche in inglese su MangaPlus. L'autrice è Naoya Matsumoto e l'opera ci catapulta in un mondo ricco d'azione e segreti con i kaiju al proprio centro. Il manga non ha bisogno di molte altre presentazioni considerato che sta spopolando sia nel mercato editoriale giapponese sia su MangaPlus, piazzandosi fisso nella top 10 dei manga più letti. L'altro shonen è invece uno dei più belli iniziati quest'anno, ovvero Sousou no Frieren. Traducibile come "Frieren dei funerali", questo manga è scritto da Kanehito Yamada e disegnato da Tsukasa Abe e pubblicato su Weekly Shonen Sunday di Shogakukan. Ambientato in un mondo fantasy, Sousou no Frieren parte dalla fine del viaggio degli eroi: il re demone è morto grazie a un party di quattro guerrieri, tra cui spicca Frieren la maga elfa.

La virtù della razza di quest'ultima è una vita lunghissima e per Frieren gli anni passati in questo lungo viaggio non sono stati che pochi attimi. Mentre il tempo passa, non si accorge che il mondo intorno a lei cambia e i suoi amici invecchiano e muoiono. Pur non riuscendo a capire appieno queste differenze, intraprende un viaggio dove cerca di capire cosa potrebbe significare la vita per un essere così longevo e la differenza con quella umana, in un racconto che unisce slice of life, fantasy e avventura alternandoli sapientemente con momenti comici e drammatici.

Più attesi del 2021

Chiuso il 2020, si deve anche pensare al nuovo anno. Uno dei manga sotto i riflettori sarà inevitabilmente ONE PIECE che si sta per avventurare in un anno importantissimo. Ma ovviamente non c'è solo il re dei manga a tenere alta l'attenzione nel 2021. In attesa di risvolti importanti c'è anche Boruto: Naruto Next Generations che non solo ha visto il ritorno di Masashi Kishimoto alla sceneggiatura, ma è anche entrato in una delle fasi clou del manga e sarà interessante vedere come si evolveranno le vicende d'ora in poi. Anche Vinland Saga è entrato in un arco importante della sua storia: il manga di Makoto Yukimura sta portando i suoi protagonisti sempre di più verso la conclusione e in questo senso il 2021 potrebbe essere l'anno cardine per l'inizio della saga conclusiva.

Mentre la prima parte di Chainsaw Man si è conclusa a dicembre 2020, per il 2021 è prevista anche una seconda parte che sarà però pubblicata su Shonen Jump+. Sulla rivista digitale Fujimoto avrà ancora più libertà e, se riuscirà a tenere lo stesso ritmo avuto nel corso degli ultimi due anni, la seconda parte di Chainsaw Man si prospetta strepitosa. Ma ovviamente l'uomo motosega non è l'unico nuovo manga più atteso del 2021.

A fine gennaio 2021 partirà il sequel di The Seven Deadly Sins, manga di Nakaba Suzuki che si è dimostrato discreto per gran parte del suo percorso. Se l'autore riuscisse a evitare gli errori fatti con Meliodas e compagni in The Four Knights of Apocalypse, potrebbe essere la pubblicazione più sorprendente del prossimo decennio. Ma i fan attendono anche il ritorno di un altro mangaka, ovvero Sui Ishida, famoso per Tokyo Ghoul e Tokyo Ghoul:re. Per ora l'autore si è dedicato al progetto Jack Jeanne ma ha anche anticipato l'arrivo di Chojin X, traducibile come Superhuman X, un manga che dall'aspetto si prospetta nuovamente seinen e che potrebbe trasformarsi in un altro successo. Infine è inevitabile citare anche due manga come Berserk e Hunter x Hunter. Kentaro Miura continua a dedicarsi più o meno regolarmente alla sua opera insieme allo Studio GAGA e, nonostante il ritmo lento, la storia prosegue con rivelazioni interessanti e il 2021 si concentrerà sicuramente su aspetti importanti del passato.

Yoshihiro Togashi è invece in pausa da oltre due anni, il suo stop più lungo, e per questo Hunter x Hunter non si vede da novembre 2018 su Weekly Shonen Jump. Una pausa lunghissima e inspiegabile: qui, più che una probabilità, quella di rivedere Hunter x Hunter nel 2021 è una flebile speranza. La storia ha ancora molto da dire con tutti gli elementi inseriti nell'ultimo arco e sarà necessario ancora tanto lavoro per portarlo a termine.

Inevitabilmente ci sono altri manga che andrebbero citati, tra le cinque novità che avranno necessità di confermarsi il prossimo anno e tanti altri autori che hanno già annunciato il proprio ritorno nel corso del 2021, oltre agli annunci di Shueisha che comunicano l'arrivo di manga ancora più interessanti su Weekly Shonen Jump. L'anno appena cominciato riserverà molte sorprese e opere da tenere d'occhio.