Il 2020 di Weekly Shonen Jump segnerà una rivoluzione per la rivista

Weekly Shonen Jump si appresta a salutare tante serie importanti, come si trasformerà la nota rivista di manga nel 2020?

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ONE PIECE, Dragon Ball, Naruto, Le Bizzarre Avventure di Jojo. Questi nomi e tanti altri hanno in comune un fattore piuttosto importante: la rivista di appartenenza. Checché se ne dica, iniziare la propria pubblicazione in un magazine di successo dà una notevole accelerazione alla popolarità di un manga, e in questo senso Weekly Shonen Jump è la rivista perfetta. Nata nel 1968, il contenitore di manga di casa Shueisha si affermò dagli anni '80 in poi come leader assoluto del mercato, pubblicando i titoli più conosciuti di sempre. Ma a distanza di anni, pur avendo in dote una notevole popolarità dagli anni precedenti, deve riuscire a fare i conti col futuro e adattarsi alle esigenze dei nuovi lettori giapponesi. Considerato ciò, il 2020 potrebbe segnare un vero anno di svolta per Weekly Shonen Jump.

La rivista si è lasciata alle spalle un decennio ricco di soddisfazioni ma anche di addii: ci hanno lasciato manga di spessore elevatissimo e di grande popolarità come Naruto, Bleach, Toriko, Tutor Hitman Reborn, Toriko, Kuroko's Basket, Assassination Classroom e Gintama, oltre a un pezzo storico del Giappone come Kochikame, manga sconosciuto in occidente ma tra i più venduti della casa editrice e degno di un Guinness World Record. Gli addii hanno portato a dei rimpiazzi più o meno famosi, ma alcuni di questi non dureranno a lungo.

Chi potrebbe dire addio nel 2020

Weekly Shonen Jump sarà costretto a salutare diverse serie nei prossimi anni con un decennio che riserverà diversi cambiamenti. Ma, concentrandosi sull'anno in corso, ci sono già dei titoli in dirittura d'arrivo o già conclusi. Uno dei casi più famosi è The Promised Neverland, manga di Kaiu Shirai e Demizu Posuka che ha incantato tutto il mondo. L'opera è una delle più vicine all'epilogo, come già confermato anche dagli autori, e difficilmente durerà oltre i sei mesi. Si aggiungerà anche We Never Learn di Taishi Tsusui, manga romcom che ha ormai esaurito la sua trama principale così come il picco di vendite e dovrebbe concludersi per dicembre 2020.

Ci sono poi Ghost Inn: La Locanda di Yuna e Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba, due titoli che hanno iniziato la loro carriera su Weekly Shonen Jump a braccetto e potrebbero terminarla nello stesso momento. Se il primo manga è episodico e potrebbe chiudersi quasi ad ogni capitolo avendo ormai coperto la maggior parte dei misteri principali, non si può dire lo stesso per il secondo.

Koyoharu Gotouge non ha infatti mancato di segnalare l'attuale arco narrativo di Demon Slayer come "la battaglia decisiva", mettendo a confronto protagonista e antagonista. Demon Slayer potrebbe anche continuare sotto pressione, considerato il successo riscontrato negli scorsi mesi, ma come ha sottolineato più volte l'attuale caporedattore di Weekly Shonen Jump Nakano non ci saranno più forzature come accadute in passato. Pertanto, se Gotouge decidesse di terminare davvero la sua opera una volta esaurita la trama principale, ciò avverrà senza dubbio quest'anno.

Infine, vanno inseriti in questo elenco anche Haikyu!! e Samurai 8. Il manga sulla pallavolo è nell'arco narrativo finale con una partita che sta facendo commuovere tutti i fan; l'autore potrebbe però riuscire a prolungare l'opera senza problemi anche fino ai primissimi mesi del 2021. Samurai 8 ha invece detto addio a Weekly Shonen Jump, dopo 43 capitoli in cui ha detto poco e nulla ai lettori.

Le conferme e i nuovi volti

Guardando invece il lato opposto della barricata, in prima fila troviamo il terzetto composto da ONE PIECE, My Hero Academia e Black Clover. Il manga di Eiichiro Oda resterà almeno altri cinque anni sulla rivista e la conclusione di quest'opera da sola rappresenterà un cambiamento epocale, ma per ora è un evento ancora lontano; gli altri due invece si sono ormai ritagliati uno spazio importante nel panorama shonen e potranno continuare ancora a lungo. A loro si affianca Hunter x Hunter, vittima dei mal di schiena di Yoshihiro Togashi, e una sequela di nuovi volti che dovranno inevitabilmente portare avanti la rivista nel prossimo lustro: Jujutsu Kaisen, Act-Age e Chainsaw Man.

Il primo di questi vede già in lavorazione un anime che potrebbe farlo esplodere definitivamente, dopo aver già superato vendite e consensi di Black Clover lato manga. Act-Age è da poco arrivato in Italia per J-POP, ed è invece un manga più atipico ma che può costruirsi una carriera come fece Bakuman dieci anni fa. Infine, il più sperimentale di tutti è Chainsaw Man. Dall'autore di Fire Punch, il manga sta tenendo banco su Weekly Shonen Jump da più di un anno e non è un segreto che sia decisamente sopra le righe. Proprio dalla pubblicazione di Chainsaw Man si può capire la strada futura tracciata dal caporedattore Nakano per Weekly Shonen Jump.

Il futuro guardando al passato

Facciamo un salto indietro nel tempo: nel 2010 c'erano ben otto serie oltre i 250 capitoli, indice di una generazione che amava i manga di lungo corso. Ad inizio 2020 invece solo quattro delle attuali opere serializzate può vantare un conteggio del genere, facendo notare i gusti del pubblico giapponese attuale. In un'importante intervista, Hiroyuki Nakano ha dovuto sottolineare quanto sia importante stare al passo con i tempi, menzionando proprio Chainsaw Man come apripista.

Considerata quindi la chiusura dei sei titoli citati in precedenza, che da soli costituiscono la metà dei tankobon venduti dei manga della rivista, e la scarsità di manga con una salda prospettiva di vita, Weekly Shonen Jump deve aprire le porte a nuove idee.

In questo senso, da poco è cominciato Undead Unluck, che sembra aver già catturato l'attenzione dei giapponesi e pure con un tono leggermente sopra le righe rispetto ai canoni soliti. Tuttavia sarà fondamentale che alle serie da poco partite sulla rivista nipponica se ne affianchino altre dotate di freschezza e originalità, fattori che Nakano ha confermato non essere molto presenti tra i vecchi e nuovi mangaka. Uno scossone potrebbe darlo il ritorno di Tite Kubo con il nuovo manga Burn the Witch, ma il caso di Samurai 8 dimostra che un artista, anche se famoso, deve riconquistare il cuore del pubblico giapponese con una storia eccezionale e non basandosi sul proprio nome.

Weekly Shonen Jump dovrà quindi affacciarsi al prossimo periodo con una visione diversa, che potrebbe abbracciare influenze e modi di vedere i manga che finora non hanno mai toccato il noto contenitore. La redazione potrebbe quindi aprire le porte a influenze provenienti da webtoon o addirittura da autori stranieri, capaci di regalare un altro approccio rispetto allo standard giapponese odierno e passato.

Weekly Shonen Jump Weekly Shonen Jump deve affrontare questo decennio con attenzione, ma anche come un trampolino di lancio verso vette più alte. Le defezioni di quest’anno e dei prossimi muteranno inevitabilmente il volto della rivista. Per questo è necessario spingere su contenuti che riescano ad osare, dando vita ad opere che possano ispirare le prossime generazioni. Difficilmente assisteremo a prodotti nello stile di Naruto o Bleach, capaci di reggere la serializzazione sulla rivista per oltre un decennio, ma è necessario iniziare a coltivare i volti e le firme che dovranno accollarsi la pesantissima eredità dopo ONE PIECE.