Il bizzarro universo di Araki: 4 imperdibili manga del papà di Jojo

Edizioni Star Comics pubblica una raccolta di opere del papà di Jojo in un box da collezione: analizziamo i 4 manga inclusi nella collection.

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Edizioni Star Comics, per festeggiare al meglio la presenza di Hirohiko Araki al Lucca Comics & Games 2019, ha recentemente distribuito Il Bizzarro Universo di Araki: una raccolta delle prime opere, pubblicate oltre quindici anni fa e difficilmente recuperabili nella loro originaria edizione, del celebre mangaka autore de Le Bizzarre Avventure di JoJo. Un vero e proprio omaggio alla longeva carriera dell'eclettico artista nipponico che, grazie alla lettura di queste prime sperimentazioni, fissò le basi di partenza che diedero i natali a Phantom Blood e a tutti i successivi archi narrativi.

Cosa troverete dunque all'interno di questo prezioso cofanetto? Ben quattro volumi, acquistabili anche singolarmente: Magical B.T., Baoh, Gorgeous Irene e Under Execution Under Jailbreak. Perché acquistarlo? Per avere, in un colpo solo, l'intero percorso iniziale (e parallelo a JoJo) che ha segnato la carriera del mangaka. Esponendole secondo gli anni di uscita, quindi in ordine cronologico, andremo a porre la lente d'ingrandimento su un giovane Araki e sulla sua crescita che l'ha consacrato alla figura di artista internazionale, noto in ogni parte del globo terrestre.

Magical B.T

1983, Hirohiko Araki esordisce ufficialmente sulle pagine di Shonen Jump con Magical B.T: prima opera che racconta le strampalate avventure dei ragazzini B.T e Koichi. Partiamo subito nell'affermare come Magical B.T sia un insieme di episodi autoconclusivi, priva dunque di una trama lineare, che portano all'attenzione del lettore le mirabolanti ed enigmatiche abilità di B.T, protagonista principale della serie, e di Koichi nel ruolo di abile spalla e di narratore fuori campo.

Magical B.T è figlio dell'influenza di alcuni tra i più importanti mangaka di quel tempo: vedasi le vignette impattanti a là Masami Kurumada (creatore di Saint Seya), le espressioni caricaturali e buffe del Dash Kappei (Gigi la Trottola) di Noboru Rukoda e la struttura episodica ben ripresa dal Lupin III del leggendario Monkey Punch. Sia chiaro, quest'opera non è un miscuglio di stili altrui visto che, sebbene in uno stato alquanto primordiale, ritroviamo alcune fondamentali basi riprese egregiamente in JoJo: l'eclettica posizione anatomica dei personaggi e una caratterizzazione dell'eroe, visti i tempi di pubblicazione, molto inusuale per gli standard di quel tempo.

Impossibile concludere questo paragrafo senza lasciarvi alcune piccole curiosità legate a Magical B.T. Se siete fan di JoJo, troverete in questo albo alcuni character design ben riconoscibili che, in maniera alquanto furbesca, sono stato riutilizzati da Araki nella creazione di alcuni tra i personaggi più celebri della sua opera di punta. B.T, ad esempio, è la copia spiccicata di Dio Brando (per atteggiamento e fisionomia) mentre il buon Koichi richiama nettamente il Koichi Hirose di Diamond is Unbreakable (quarta saga di JoJo).

Questa è solo una piccola parte delle tante citazioni presenti in quest'opera che, sebbene conti i suoi ben noti limiti, è fondamentale per comprendere al meglio quanto il maestro Araki sia cresciuto sia nel lato tecnico che in quello scenografico. Interessante, infine, menzionare la postilla inedita scritta direttamente dal buon Araki che, in maniera molto umile e sincera, racconta cosa ha significato quest'opera per la sua vita. Una testimonianza molto bella.

Baoh

Baoh è la seconda opera di Hirohiko Araki ed è importante sottolinearne la sua importanza visto che precede Phantom Blood: la prima, indimenticabile, serie de Le Bizzarre Avventure di JoJo. Avete ancora nella mente quanto detto con Magical B.T? Bene, cancellate tutto e focalizzatevi su un vero e proprio Araki che, grazie a degli studi mirati colmi di letture e visioni cinematografiche, cambiò nettamente la propria visione e produzione artistica.

Senza entrare nel dettaglio, essendo una storia datata 1984-1985, sappiate solamente che il protagonista principale di Baoh è Ikuro Hashizawa, un ragazzo vittima di alcune folli sperimentazioni biologiche sul suo corpo che, grazie all'aiuto di una giovane donzella, riesce a fuggire da questo macabro laboratorio. L'intera sceneggiatura sarà basata su una classica caccia all'uomo (se tale può definirsi visti i suoi poteri sovraumani nati propri da quella serie di esperimenti) e su costanti battaglie tra il protagonista e gli spietati sicari assoldati dal professor Kasuminome; lo scienziato responsabile di tutti i mali patiti da Ikuro.

Baoh è un'opera esasperatamente drammatica nei suoi toni e, lato tecnico, mostra appieno una rivoluzione drastica dello stile del mangaka. Influenzato da Tetsuo Hara, noto ai più per aver creato Ken il Guerriero, e da Go Nagai, con il suo Devilman, Araki decise di curare al meglio i dettagli portando in scena, per i propri personaggi, un realismo muscolare tale da evolvere inconsciamente il suo tratto a un livello molto elevato. Tale esperienza sarà fondamentale per l'incipit del suo JoJo e di quel che verrà. Tematiche quali l'abuso sconsiderato della scienza saranno presenti in Battle Tendency, ad esempio.

Proprio come in Magical B.T, anche in Baoh sono presenti degli aspetti che, senza girarci attorno, saranno poi ripresi da Araki nelle opere successive. Baoh, in particolar modo, sembrerebbe essere una vera e propria bozza dell'acclamato Stardust Crusaders (la terza serie di JoJo, la più amata forse dai più) visto che ritroviamo interessanti dettagli quali l'anticipazione delle abilità di The World (lo stand di Dio Brando capace di fermare il tempo) e l'aspetto di Baoh che pare essere un prototipo dello Star Platinum di Jotaro Kujo.

Gorgeous Irene

1987, Gorgeous Irene può essere considerato come un riempitivo dell'Araki di quel tempo che, dopo aver riscosso notevole successo con JoJo, decise intelligentemente di sfruttare il momento per portare alla luce vecchi e nuovi personaggi partoriti dalla sua eclettica mente: l'albo è infatti composto da quattro parti ben distinte tra loro sia per trama che per protagonisti.

La prima parte è dedicata esclusivamente a Irene Lapona, una ragazza apparentemente innocua che nasconde una natura a dir poco pericolosa: ricopre infatti la mansione di killer professionista. In questa breve storia, infatti, la vedremo all'azione dopo esser stato assoldata per eliminare una stravagante donna, dalle fattezze di una gigantessa, e disintegrare una organizzazione malavitosa. A seguire ritroviamo una nostra vecchia conoscenza, B.T e il suo fedele assistente Koichi sono infatti protagonisti di un nuovo caso da risolvere che ci terrà compagnia per una buona porzione di pagine dell'albo.

Dal vecchio al nuovo con Salutami Virginia, un piccolo racconto con protagonista il giovane pilota spaziale Hiroshi Takemoto. Grazie all'aiuto del suo fedele robot Clyde l'eroe dovrà fare i conti con un terrorista che, tra ordigni bomba e meschini stratagemmi psicologici, lo metterà costantemente a dura prova. Anche qui non si deve gridare al capolavoro ma, come detto a più riprese, è curioso osservare queste sperimentazioni del mangaka in parallelo ai lavori di JoJo.

Concludiamo la carrellata di racconti con la storia migliore dell'albo, a nostro parere: Poker Armato. Dallo spazio ci si sposta nel Far West per un breve intermezzo con protagonista Don Peckinpah. È un ricercato, abile con la pistola, che si troverà di fronte un criminale altrettanto valido con cui duellare; lo faranno a colpi di revolver? Macchè, una partita a poker deciderà le sorti della loro vita.

Under Execution Under Jailbreak

Chiudiamo questo viaggio con l'ultimo albo che, per ovvie ragioni cronologiche, attesta la piena maturità di Araki che, dopo aver sperimentato in lungo e largo, ha ben deciso di trovare la sua dimensione con uno stile che, anno dopo anno, diverrà tanto unico e particolare allo stesso momento. Si sa, questo mangaka o si ama o si odia... non esiste un compromesso.

Come la precedente raccolta, anche Under Execution Under Jailbreak è frammentato a livello narrativo vista la presenza di ben quattro storie completamente slegate fra di loro. Come postilla finale, come visto anche in Magical B.T, l'artista si è concesso ad un'altra inedita confessione incentrata sulla struttura dei racconti brevi e sulla genesi stessa delle storie presenti in questo volume.

Le storie autoconclusive sono le seguenti: Under Execution, Under Jailbreak; Dolce: Die Hard the Cat; Così parlò Rohan Kishibe, Episode 16: Il Confessionale e Deadmen's Questions.
Sono storie molto introspettive che meritano di essere lette a scatola chiuse, entrando nel dettaglio infatti saremmo scortesi nei vostri confronti vista la bellezza di alcuni dialoghi presenti, ad esempio, nello scenario dedicato a Yoshikage Kira. Si, avete letto proprio bene: saranno presenti alcuni tra i personaggi più apprezzati della quarta serie de Le Bizzarre Avventure di JoJo. Valido motivo per recuperarlo quanto prima, no?