Inuyasha, i 5 momenti più belli dell'anime

In attesa di conoscere il futuro dello spin-off con le figlie di Inuyasha e di suo fratello Sesshomaru, riscopriamo i momenti migliori del passato.

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Dodici anni di pubblicazione, due serie anime, per un totale di 167 episodi in sei stagioni per la prima e 26 episodi per la seconda, quattro lungometraggi e un OAV: questo è il risultato dell'universo creato da Rumiko Takahashi, autrice della storia di Inuyasha, la vicenda che vede come protagonista il mezzo-demone cane, che insieme alla co-protagonista, Kagome Higurashi, viaggia alla ricerca dei frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti. È di queste settimane l'annuncio di uno spin-off di Inuyashache racconterà la storia delle figlie di Inuyasha e Kagome oltre che quelle di Sesshomaru, fratello del mezzo-demone. Per poterci avvicinare in maniera sempre più cadenzata e pronta all'avvenimento, abbiamo ripercorso le uscite dell'anime alla ricerca dei cinque momenti più toccanti, cercando di mettere in risalto sia l'aspetto ironico e comico della vicenda, nonché il potente dramma sentimentale che coinvolge i protagonisti nei quasi 200 episodi della serie.

Il Rosario di Inuyasha

Siamo nel pieno del film Inuyasha - La spada del dominatore del mondo, il terzo lungometraggio tratto dall'anime e che risale al 2003. Dopo aver raccontato gli eventi successivi alla nascita del mezzo-demone e aver mostrato per la prima volta in assoluto nell'anime le sembianze umane del Grande Demone Cane, il padre di Inuyasha, il fulcro della vicenda si sposta sull'ennesimo scontro tra Sesshomaru e suo fratello, con l'ingombrante presenza di So'unga, la spada dell'Oltretomba. Già fortemente legata al padre di Inuyasha, la spada doveva restare sigillata per sette secoli, con l'incarico affidato a Saya, un demone servitore del Grande Demone Cane. So'unga si rivela così essere una delle tre spade del dominatore del mondo, insieme con Tessaiga, portata all'interno della tomba del proprio padrone, e Tenseiga, consegnata a Sesshomaru da Totosai, un altro servitore del Demone Cane. Con So'unga che si impossessa di Inuyasha, solo l'intervento di Kagome riesce a liberare il mezzo-demone dalla presa dell'arma, ma durante il salvataggio il Rosario posto al collo di Inuyasha finisce in mille pezzi.

Stiamo parlando dell'oggetto che Kikyo aveva messo al collo del mezzo-demone, ingannandolo facendogli credere che fosse un regalo, così da spingerlo a chiudere gli occhi e a lasciarsi incatenare volontariamente. Nell'evoluzione del personaggio di Inuyasha, il Rosario si rivela essere fondamentale, dato che Kagome, così come Kikyo a suo tempo, ha la possibilità di interrompere qualsiasi tipo di azione del mezzo-demone semplicemente usando l'espressione che in italiano è "a cuccia" e in inglese "sit down".

Liberarsi dal Rosario è probabilmente una delle più grandi ambizioni di vita di Inuyasha, che nel momento in cui subisce un osuwari riesce finalmente a vederlo distrutto dinanzi ai propri occhi, esplodendo in mille pezzi. Alla fine del film, nella scena post titoli di coda, Kagome convince Inuyasha a chiudere gli occhi, dicendo che ha per lui un regalo: proprio come Kikyo a suo tempo, quindi la ragazza infila nuovamente al collo di Inuyasha un rosario, temendo di non poter più avere un legame con il mezzo-demone senza il sacro vincolo.

Da questo momento il Rosario non si separerà mai più da Inuyasha, dando vita a numerose altre situazioni ironiche, ma rinforzando ancora di più il legame tra i due protagonisti, non senza qualche punzecchiamento, con Inuyasha che pensava di poter ricevere un regalo molto più da pervertito, come la stessa Kagome sottolineerà. La scena si ritrova a esaltare ancora di più il rapporto tra Kagome e Kikyo, a testimonianza del fatto che Inuyasha riveda nella ragazza tanto della sacerdotessa.

La nebbia dell'ubriachezza

Nel corso dell'episodio 135, Kagome, Inuyasha e tutti gli altri compagni di viaggio della quinta stagione, si ritrovano a combattere contro una misteriosa nebbia. Durante il viaggio verso la cima nota come Kasumidake, Kagome, Hachiemon e Shippo vengono avvelenati da dell'aria rarefatta che però li fa cadere in uno stato di ebrezza totale, confondendoli al massimo.

Miroku riesce a resistere molto probabilmente per la sua alta tolleranza all'alcol, oltre al fatto di rendersi immediatamente conto del problema di non dover inalare la nebbia, così come Inuyasha riesce a evitare ogni tipo di problema forse per la sua natura demoniaca. La scena raggiunge livelli di totale nonsense spingendo Kagome a cantare e a danzare all'improvviso all'interno della nebbia, mentre Inuyasha prova a contenere i tre compagni di viaggio nel frattempo comunque smarriti.

La vicenda viene resa ancora più atipica nel momento in cui Sango, spinta dall'ubriachezza, decide di fiondarsi su Inuyasha per dichiarare tutto il suo amore per il mezzo-demone. In una delle rarissime occasioni in cui Kagome si rende molto meno inequivocabile del solito, la ragazza palesa tutta la sua gelosia nei confronti della situazione e utilizzando il proprio potere sul Rosario di Inuyasha lo trascina a terra ripetute volte, anticipando ogni possibile effusione amorosa con Sango.

La scena non solo riesce a esaltare la potenza ironica e comica della serie, nonostante le tematiche molto forti e difficoltose, ma riesce anche a fare da perfetto bilanciamento all'episodio che vede Miroku alle prese con i suoi ultimi momenti con il proprio maestro, col quale continua a crucciarsi per la perdita del padre per mano di Naraku. Inoltre, si tratta di uno dei primi momenti in cui si inizia a comprendere il sentimento che Kagome nutre per Inuyasha, intensificando quel percorso che li porterà inevitabilmente a stare insieme al termine dell'intera storia.

"A cuccia"

Un momento di grande intensità nel rapporto tra Kagome e Inuyasha si ritrova nell'episodio 109, il 27 della quarta stagione. Inuyasha e Kikyo continuano la loro battaglia contro gli Shichinitai e lo scontro porta i due inevitabilmente ad avere un confronto molto intenso, ricordando i momenti trascorsi insieme. La scena porta Kagome, rivolta verso l'altro lato, a domandarsi che cosa stia realmente provando Inuyasha per lei e se il suo possibile affetto non sia altro che un riversamento di quello provato per Kikyo a suo tempo.

Nel corso della mattinata successiva la ragazza preferisce non viaggiare insieme al mezzo-demone, diversamente da quanto accadeva nel quotidiano, e si lega a Sango, per evitare di doversi confrontare con Inuyasha e affrontare l'argomento sentimentale. L'ingenuità di Inuyasha si palesa nel pensare che Kagome possa essere arrabbiata con lui, ma in realtà il sentimento provato dalla ragazza è ben diverso, portandola a domandarsi e a interrogarsi su cosa siano effettivamente lei e Inuyasha l'una per l'altro. "Una volta ti ho detto che sarei rimasta sempre al tuo fianco" inizia a dirgli Kagome, che ammette di riconoscere l'intenso sentimento che persiste tra Kikyo e Inuyasha, pur lasciandosi andare alla fine con una serie di poco più di dieci "a cuccia", spingendo il mezzo-demone a scavare un piccolo fosso nel terreno a suon di facciate nel suolo. Oltre a esaltare il carattere di Kagome, facilmente irascibile, la scena riesce a sottolineare l'importanza di conoscere cosa Inuyasha stia provando per lei, così da poter continuare a dare un senso al sacrificio compiuto nei confronti della sua vita normale a Tokyo in favore di quella nell'epoca Sengoku.

La morte di Kikyo

L'ottavo episodio di The Final Act, la stagione che chiude interamente il ciclo di Inuyasha, nonché l'episodio 175 totale della serie, racconta la morte di Kikyo. Un momento straziante, che porta Inuyasha a comprendere in maniera inequivocabile il valore che la sacerdotessa aveva assunto per lui, che si ritrova a straziarsi dinanzi alla perdita. Il momento in cui Kikyo si dissolve per prendere la forma di numerosi spiriti fluttuanti mette il mezzo-demone nella condizione di comprendere il suo fallimento per quella missione di protezione eterna che si era auto-assegnato nei confronti della sacerdotessa, ma anche il forte sentimento che provava per lei.

L'episodio è uno dei preamboli alla chiusura dell'intera vicenda, quindi il percorso che ci conduce fino a questo momento ci permette di calarci in maniera molto intensa in quel rapporto atipico che si crea nel triangolo sentimentale tra Kagome, Kikyo e Inuyasha. Inoltre la sacerdotessa, nei minuti precedenti la propria fine, aveva combattuto contro Naraku nel tentativo di purificarlo scagliando una delle sue frecce.

Nonostante questo tentativo, però, il demone si era rivelato troppo forte e in grado di strappare i due frammenti di Koga, che aveva provato a imprigionare Naraku con un'azione suicida. La caduta durante il combattimento fa pensare che la sfida contro il malvagio demone sia a tutti gli effetti impari, oltre a mietere una vittima importantissima nell'ecosistema del cast di Inuyasha, colpendo proprio il protagonista e allo stesso tempo creando una crepa di indubbia profondità nel cuore di Kagome, che assiste inerme all'ultimo bacio tra il mezzo-demone e la sacerdotessa.

Il bacio tra Inuyasha e Kagome

Impossibile non citare una delle ultime scene che precede la conclusione dell'anime. Kagome si ritrova imprigionata all'interno della ragnatela di Naraku ed è a colloquio con la sfera dei quattro spiriti, che le chiede di esprimere un desiderio salvifico. La ragazza sente che Inuyasha arriverà a salvarla e decide di astenersi da qualsiasi possibile desiderio, in attesa dell'arrivo del mezzo-demone, che grazie a Tessaiga trova la strada per raggiungere Kagome.

Dopo averla cercata con avidità all'interno della ragnatela riesce finalmente a raggiungerla e dopo un abbraccio riconciliatore, i due ottengono il tanto atteso e anelato bacio d'amore. Risolvendo così quell'annoso sentimento mai effettivamente palesato dinanzi agli occhi di tutti, la coppia riesce a ritrovare la strada verso il coraggio e il desiderio di Kagome diventa quello che la sfera possa sparire per sempre, così da smetterla di arrecare qualsiasi tipo di danno.

Così facendo avviene la sparizione di qualsiasi tipo di demone, compreso Naraku, che - diversamente da quanto accade nel manga - riesce a esprimere un ultimo sentimento di pace, ritrovando la serenità dopo essersi liberato dal giogo all'interno del quale la sfera dei quattro spiriti lo stava trattenendo insieme al demone drago.